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Reggio Emilia, 1975, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 18. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° (cm. 25x17,6), pp. 9 (da p. 115 a p. 123) (1b). Fascicolo intonso editorialmente privo di copertina. Con citazioni di odi e asclepiadee in italiano e in neolatino. PANDOLFO ARIOSTI era un coetaneo di Ludovico.
Mm 160x245 Brossura editoriale di 63 pagine. Dedica manoscritta dell'autore, lacuna e segni d'uso al dorso, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°; molto raro; cc. 36, al frontespizio grande ritratto di ariosto di prfofilo inciso su legno. .Legatura in piena pelle moderna. Una leggera gora di umidità. Agnelli-Ravegnani (II, p. 87) “rarissima”.
Prima edizione
br. Questo saggio letterario, la cui prima edizione risale al 1933, è incentrato sulla vicenda di Orlando, il cavaliere, nipote di Carlo Magno, che divenne una leggenda nella storia delle Crociate e poi il protagonista "innamorato" dell'opera di Matteo Maria Boiardo. Panzini ritiene che l'"Orlando Innamorato" sia alla base di due grandi opere della letteratura mondiale: l'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto e il "Don Chisciotte della Mancia" di Miguel de Cervantes. Nel primo caso Panzini intende dimostrare come l'opera dello scrittore emiliano debba moltissimo a quella del Boiardo, senza la quale probabilmente oggi l'"Orlando Furioso" sarebbe stato molto diverso, o addirittura non sarebbe esistito. Nel caso di Cervantes sottolinea l'importanza che il Boiardo ha avuto per la nascita del personaggio di Don Chisciotte e della sua leggendaria pazzia, che trae origine da quei libri che il cavaliere della Mancia era solito conservare nella sua libreria. Panzini coglie l'occasione per illustrare, in un modo del tutto inedito, i personaggi, i luoghi e le vicende narrate dal Boiardo nel suo capolavoro.
br. Poema della crisi del Rinascimento, l'Orlando furioso risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell'epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli Stati italiani e la fine della loro indipendenza, lo scontro con la potenza ottomana e la sua cultura. È risaputo che un persistente motivo di inquietudine trascorra le ottave dell'Orlando furioso, pur senza venire apertamente tematizzato; il "poema della crisi del Rinascimento", infatti, risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell'epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli stati italiani e la fine della loro indipendenza. Ma persino la rappresentazione del musulmano, quand'anche complessa e articolata, non è affatto pretestuosa, quasi fosse nient'altro che un mero espediente narrativo avulso dal contesto storico e dalla realtà politica del proprio tempo: rimanda, piuttosto, alla minaccia della penetrazione ottomana in Europa e al concretissimo conflitto che si andava prospettando. Nel capolavoro ariostesco, dunque, le topiche sull'Italia e le rappresentazioni dell'alterità turca e musulmana, pur aderendo entrambe alle forme, ai modi, alle retoriche e ai modelli previsti dagli statuti letterari del classicismo civile, rivelano le implicazioni dell'opera con la storia, i conflitti, gli scontri di potere e di civiltà del proprio tempo e sembrano dar voce a una sorta di inconscio politico collettivo. In questo saggio si prova ad abbozzare qualche ulteriore percorso di lettura e ad aggiungere qualche notazione interpretativa a quanto già acquisito dalla critica, la quale ha ormai da tempo messo in discussione la proverbiale armonia ariostesca, insistendo sugli aspetti contraddittori e conflittuali del poema.
Poema della crisi del Rinascimento, l’Orlando furioso risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell’epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli Stati italiani e la fine della loro indipendenza, lo scontro con la potenza ottomana e la sua cultura. È risaputo che un persistente motivo di inquietudine trascorra le ottave dell’Orlando furioso, pur senza venire apertamente tematizzato; il “poema della crisi del Rinascimento”, infatti, risente delle vicende tumultuose e drammatiche dell’epoca in cui venne composto, licenziato ed emendato: la catastrofe degli stati italiani e la fine della loro indipendenza. Ma persino la rappresentazione del musulmano, quand’anche complessa e articolata, non è affatto pretestuosa, quasi fosse nient’altro che un mero espediente narrativo avulso dal contesto storico e dalla realtà politica del proprio tempo: rimanda, piuttosto, alla minaccia della penetrazione ottomana in Europa e al concretissimo conflitto che si andava prospettando. Nel capolavoro ariostesco, dunque, le topiche sull’Italia e le rappresentazioni dell’alterità turca e musulmana, pur aderendo entrambe alle forme, ai modi, alle retoriche e ai modelli previsti dagli statuti letterari del classicismo civile, rivelano le implicazioni dell’opera con la storia, i conflitti, gli scontri di potere e di civiltà del proprio tempo e sembrano dar voce a una sorta di inconscio politico collettivo. In questo saggio si prova ad abbozzare qualche ulteriore percorso di lettura e ad aggiungere qualche notazione interpretativa a quanto già acquisito dalla critica, la quale ha ormai da tempo messo in discussione la proverbiale armonia ariostesca, insistendo sugli aspetti contraddittori e conflittuali del poema. Autori: Matteo Di Gesù.
Autori: Franco Musarra. Questo studio sull'ironia nell'"Orlando Furioso" di Franco Musarra mostra, seguendo le linee dei "mali d'amore" e delle "ambizioni politiche e sociali", come il grande poema dell'Ariosto sia "più avanti" del proprio tempo e partecipi del vitalissimo movimento verso la modernità, pur essendo nato nella società cortigiana del primo Cinquecento, e non vada letto e considerato come opera ad essa "organica". Attraversando il poema con la lente dell'ironia, ne mostra la ricchezza umana e linguistica, la molteplicità di livelli che s'intrecciano e si nascondono. Il lettore ha l'impressione che il meraviglioso mondo del testo gli sfugga costantemente, se non ne coglie le implicazioni più profonde in piani che chiedono di essere distinti, ma che contemporaneamente si negano, quasi rifiutando di farsi afferrare. Nella sorprendente capacità di muovere personaggi, di creare combinazioni e sorprese, Ariosto mostra, sorridendo, illusioni, menzogne, sotterfugi, ipocrisie, artifici sociali del suo tempo, attuali ancora oggi.
Cm. 29, pp. (10) 414 (2). Legatura novecentesca in piena canapa con titoli impressi al dorso. Brossura originale decorata preservata all'interno. Entro custodia in cart. rigido marmorizzato. Esemplare marginoso ed in ottimo stato di conservazione. La nostra copia presenta, al verso del frontespizio, una dicitura manoscritta: n. 252 Sig. Montalti Franco, come se si trattasse di un esemplare ad personam. Testo su due colonne.
Cm. 29, pp. (10) 414 (2). Legatura di poco posteriore in mezza percallina rossa con titoli impressi in oro al dorso. Esemplare marginoso (in barbe) ed in ottimo stato di conservazione. Stampato su due colonne su carta forte.
cm. 17 x 24, vi-336 pp. con 3 figg. n.t. e 12 tavv. f.t. a colori. Rilegato. Ferrara paesaggio estense La proposta dei saggi ha per asse portante il concetto che la costruzione del paesaggio debba partire non solo da un?idea mentale forse ancor pi? complessa di quella che nel tempo si verr? affermando come genius loci, ma che l?impianto edificatorio del poema venga analizzato entro la categoria del tempo piuttosto che di quella dello spazio e, al limite, si ritrovino entrambe mescidate nella complessa e irrepetibile qualit? della narrazione ariostesca. The construction of landscape should start from a mental idea that is perhaps even more complex than the modern concept of genius loci. This is the key concept of the essays, as well as the proposal to analyse the structure of the poem by focusing on temporal rather than spatial elements, or at least by considering time and space as intertwined in the complex and unique nature of Ariosto?s narrative. 802 gr. vi-336 p.
1 Vol. In-16 pag. XX-240. Solo tomo I PROG 40457 CATT_ATT 54
Cm. 22,5, pp. xvii, 921 (3). Con un ritratto all'antiporta e illustrazioni in nero fuori testo. Bross. edit. illustrata protetta da velina. Ben conservato. Con due messaggi di Gabriele D'Annunzio.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine 921 con 34 illustrazioni fuori testo e XIV illustrazioni della conferenza, leggera gora al piatto anteriore, timbro in apertura. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Tre volumi di cm. 24,5, pp. xii, 512; (6) 545 (5); xxxii, 618 (10). Testo su due colonne. Brossura originale. Qualche moderato segno d'uso esterno e traccia di un timbro ripetutamente rimosso. Cfr. Agnelli-Ravegnani, I, p. 249: "Bellissima ediz., stampata sotto gli auspici della Società Filologica Romana. L'ediz. fu di soli 300 esempl., su carta a mano. Il I e II tomo contengono il 'Furioso' secondo le stampe del 1516 e 1521; il III contiene il 'Furioso' secondo la stampa del 1532... Il I tomo pubblica inoltre i facsimili dei frontisp. delle ediz. del Mazocco e del Pigna; il II i facsimili degli 'incipit' e delle 'sottoscrizioni' delle medesime ediz.; il III, quelli del frontisp., del ritratto dell'Ariosto e dell''incipit' della stampa del 1532". Bell'esempl. con barbe.
Sei volumi di cm. 12, pp. 1800 ca. complessive. Bel ritratto inciso in rame all'antiporta del primo volume. Solida legatura coeva in piena pergamena, dorsi lisci con filetti in oro e titoli su doppi tasselli bicolore. Esemplare, genuino, marginoso e ben conservato. Cfr. Agnelli-Ravegnani: "Ediz. in -16, assai pregiata... Precedono il poema l'avviso degli editori e la vita dell'Ariosto scritta dal Barotti..."; Graesse, i, p. 200; Melzi, p. 179.
Quattro volumi di cm. 13,5, pp. 1.200 ca. complessive. Legatura di poco posteriore in mezza tela con titoli in oro ai dorsi. Buona conservazione.
Due volumi di cm. 15, pp. lxxx, 694; 706. Solida legatura strettamente coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro ai dorsi. Solo una piccola bruciatura all'angolo alto di due carte centrali del primo volume che interessa qualche lettera, peraltro ben conservato.
4 volumi, cm. 17, cartonato originale, pag. XLII, 438 (1 c.b.) più ritratto in rame dell'A. e 14 tavole incise da Lapi; (1 c.b.) (2) 495 più 12 tavole f.t.; (2) 458 (1 c.b.) più 13 tavole f.t.; (1 c.b.) (2) 508 più 7 tavole f.t.. In fine al 4° volume sono presenti i primi 5 canti della Continuazione. Lavori di tarlo al margine bianco interno di alcune pagine al primo volume, comunque ottimo esemplare in barbe. Graesse, vol. 1, pag. 200; Brunet, I, 438.
Cinque volumi in folio (cm. 41), pp. (4) viii, 299 (1); 317 (1); (4) 315 (1); (2) 353 (1); (2) 396. Bel ritratto dell'Ariosto inciso in rame all'antiporta del primo volume. Solida legatura (1900 ca.?) in mezza pergamena con punte, dorsi a nervi con titoli in oro su tasselli. Esemplare particolarmente fresco e marginoso (in barbe), in ottimo stato di conservazione. Pregiata edizione impressa in soli 250 esemplari numerati e ad personam (il presente il n. 203). Cfr. Graesse e Brunet I, 438 ("tres belle edition"); Agnelli-Ravegnani: "Bellissima e pregiata edizione in-folio pubblicata da G. Rosini...".
In-8 oblungo (cm. 20.40), brossura illustrata, pp. 64, con illustrazioni soprattutto a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Talamona, Casa della Cultura 11 Settembre - 10 Ottobre 2010. In ottimo stato (nice copy).
Quattro volumi di cm. 21,5, pp. 2.000 circa complessive. Ritratto dell'Ariosto inciso in rame all'antiporta del primo volume. Elegante legatura del tempo in mezzo marocchino con punte, dorsi a nervi con titoli in oro. Sguardie marmorizzate e taglio di testa dorato. Alcune arrossature sparse, peraltro bell'esemplare ad ampi margini ed in ottimo stato di conservazione. Precede l'opera la vita dell'Ariosto scritta dal Barotti. Cfr. Agnelli-Ravegnani, vol. 1, pp. 230-31: "Bella edizione... Ogni tomo è seguito sia dalle annotazioni sia dalle varie lezioni dei rispettivi canti".
Quattro volumi in 8°, pagg. XXVI, 474; 488; 475; 496. con ritratto dell'Ariosto inciso in rame all'antiporta del primo volume. Elegante legatura coeva in mezza pelle blu con angoli, titoli oro e fregi al dorso. Sguardie marmorizzate e tagli dorati. Con la vita dell'Ariosto scritta dal Barotti. Qualche arrossatura sparsa ed una pallida gora all'inizio del 2° volume. Esemplare ottimo. peraltro bell'esemplare ad ampi margini ed in ottimo stato di conservazione. . Graesse I, 200..
<p>3 volumi, 16 cm, rilegature coeve in mezza pelle con angoli, titolo in oro ai dorsi, piatti marmorizzati, p. LXVI, (2), 327, (1); 504; 573, (3). Testatine xilografiche ornate all'inizio di ogni canto, finalini animati. Marca tipografica a tutti e tre i frontespizi. Titolo manoscritto ai tagli del primo volume. Timbretto privato al frontespizio ma lontano dal testo. Interni ottimi.</p>