163 résultats
Paris, Balland, 1972 ; fort in-8, broché, 394 pp.
42 pages. Features: My First Sale, by Richard Beattie; FPS Highlights; FPS Graduate Paul Gilmore is first to photograph moon rocks; Selection, Accident, and the art of photography, by Philippe Halsman; Student picture by William L. Smith; FPS Annual Student Achievement Awards; An interview with Peter Max; Jon Gardey - Portfolio; The Color Postcard Market, by Edna Bennett; FPS Gallery; Hot-Weather Photography, by Wallace Hanson. Wonderful contemporary camera ads. Above-average wear. Nine-inch opening to front cover. Unmarked. A worthy copy. Magazine
130 pages. Features: Carl F. Bucherer Charts his own course; A visit to the Patek Philippe Factory; Extensive Guide to the World of Watch Strips; and more. Average wear. Unmarked. A sound copy. Book
Paris, Les Belles Lettres Collection Iconoclastes, 1991. In-8, format oblong, 215 pp. Edition originale pas de grand papier. 7ème volume de la collection.
Artpress, 2015, 72 pp., broché, passages signalés au stylo, traces d'usage, état très correct.
In 8°; pp. 136 con numerose illustrazioni in colore nel testo; brossura editoriale illustrata; rilegato all'americana (fresato, non cucito).<BR>Exposition de la fabuleuse collection privée de Patek Philippe.<BR>CONDIZIONI MOLTO BUONE
brossura Il cammino letterario di Philippe Jaccottet è un qualcosa di vivo che s'inserisce pienamente nel proprio tempo, ma trova radici nel passato più remoto e getta uno sguardo sul futuro più lontano. È l'uomo a tutto tondo il vero protagonista di queste pagine, e ciò che lo circonda viene compreso in quanto insieme di leggi e di forze che vi interagiscono. Jaccottet porta a frutto l'esperienza di tanti prima di lui (presenti in questo studio dal respiro comparatistico che presta altresì attenzione al patrimonio religioso dell'umanità, dai miti della Creazione ai dogmi monoteisti), grazie a un procedere semplice che diviene il fulcro della potenza del messaggio: l'ignoranza (emblema del suo modo di rapportarsi alle realtà investigabili e non del mondo) lo trasforma in un "voyant" in grado di penetrare nell'oscurità delle cose per scorgerne la luce nascosta.
This is a very good hardcover copy without dust jacket as issued, with scuff marks to the rear cover. Completely clean. Text in English and Spanish. This monograph was prepared to accompany the exhibition at the Perez Art Museum in Miami from November 19, 2015 to February 21, 2016. Exhibition curated by Diana Nawi. Contributions by Naomi Beckwith, Erica Moiah James, Ralph Lemon and Philippe Vergne. Nari Ward was born in 1963 in Saint Andrew, Jamaica. He now lives and works in New York. Illustrated throughout in color and black & white studio and installation shots. Conversation between Nari Ward and Philippe Vergne. Exhibition history. Bibliography. Edition size: 2000 copies. 12" high X 10" wide, 208 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Documents "réunis par l'instruction, et régulièrement produits lors des débats, mais [...], en fait, demeurés ignorés", réunis et présentés par l'avocat et homme politique Louis NOGUERES (1881-1956), qui sera élu Président de la Haute Cour de Justice 5 mois après le procès Pétain de juillet-août 1945; fac-similés de documents in fine. Français
Ritratto del personaggio distintosi nelle vittorie e conquiste militari francesi tra il 1792 e 1815. L'incisione, antica ed originale, è accompagnata da pagina con testo descrittivo del personaggio. Foxing
Paris, R. Julliard, 1963, in-8, br. edit., pp. 143, (1). L'autrice era la moglie del famoso attore francese Gérard Philipe.
Paris, Julliard, 1963. Un volume broché de format in 8° de 144 pp. Dos légèrement passé, bon état.
Paris, Julliard, 1966. Un volume de format in 8° de 190 pp. Reliure de l'éditeur en pleine toile blanche, jaquette papier. Service de presse de l'édition originale. Envoi autographe signé de l'auteur.Couverture un peu défraîchie.
Un volume broché de format in 8° de 220 pp.; couverture illustrée. Bel état. Voir photo.
Paris, Fayard, 1976. Un volume broché de format in 8° de 174 pp. Bon état.
Mm 105x175 Volume di pp. 145, copertina rigida. sovraccoperta originale con alcuni strappetti ai margini. Senza indicazione della data. Prefazione di G. Prezzolini. Opera in buono stato.SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Collana: Narrativa, maggio 2000. Traduzione di Alessandra Emma Giagheddu. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Collana: Narrativa, gennaio 2005. Traduzione di Alessandra Emma Giagheddu. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Collana: Narrativa, ottobre 1999. Traduzione di Leonella Prato Caruso. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Une affiche de dimensions 50 x 72 cm; lithographie de Mourlot. Un coin marqué. Sinon belle fraîcheur. Voir photo.
Fotografia b.n. databile 1967 (cm. 24x18). “Occhio selvaggio” è un film del 1967, diretto da Paolo Cavara e presentato al Festival di Roma nel 2014 con sceneggiatura elaborata dal regista con Guerra e Moravia. Perfette condizioni.
Philippe Mac Leod Sagesse. , Ad Solem 2001, Lingua francese.Dorso e piatti con macchiati. Interno in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 72<br>
formato 18X10,5. Brossura editoriale pagine 122. Con fascetta editoriale IL ROMANZO CHE HA RIVELATO ALLA CRITICA IL CAPOFILA DEL GRUPPO TEL QUEL. Prima Edizione Italiana. Traduzione di Jacqueline Risset. Bella copia
Bulino misure: mm 418 x 280 Editore ed incisore francese stabilitosi a Roma nel 1585 dove lavora nella bottega dello stampatore Claudio Duchetti allievo di Antonio Lafrery. Abbiamo scarse notizie riguardanti la sua vita, ma sappiamo che è stato il primo maestro di Jacques Callot il quale ha imparato la professione di incisore nel laboratorio di Thomassin al suo arrivo a Roma nel 1609 all'età di 17 anni. Nel 1588 insieme al cognato, il pittore Jean Turpin, crea una società ristampando vecchie lastre che Thomassin aveva restaurato o realizzandone di nuove (soprattutto soggetti religiosi da Barocci, Antonio Tempesta e Francesco Vanni), a Turpin invece spettava il compito della loro edizione e commercializzazione. Il loro sodalizio si concluse nel 1602 in seguito alla morte della moglie di Thomassin sorella della moglie di Turpin. L’autore lasciò a Turpin circa duecentoquaranta lastre che Turpin continuò a stampare prive del nome di Thomassin. Questa stampa è tratta da un'invenzione di Michelangelo Buonarroti. Tra il 1532 e il 1533 Michelangelo creò una serie di disegni mitologici, di altissima qualità, per il giovane nobile Tommaso de Cavalieri come segno della loro amicizia. Questi disegni a gessetto acquisirono grande fama e subito dopo la loro esecuzione divennero oggetti molto ambiti dai collezionisti e per questo copiati da diversi incisori. In questa stampa, nella parte superiore del foglio, assistiamo al rapimento del giovane pastore Ganimede. Egli viene portato in cielo tra un turbinio di nubi da Giove il quale ha assunto le sembianze di un aquila. Il giovane ragazzo ha un corpo scultoreo, classicheggiante, il volto sofferente è incorniciato da folti capelli mossi dal vento così come il mantello rigonfio e ricco di contrasti chiaroscurali. La posa ci fa pensare che egli si abbandoni alla presa dell'aquila che spiega le sue ali e affonda gli artigli nelle gambe del ragazzo separandolo con sguardo fiero e pauroso dalla terra. In basso, in un paesaggio contraddistinto da catene montuose, città arroccate e imbarcazioni a vela che solcano, sulla sinistra, il mare in lontananza, troviamo su di una roccia il cane del giovane. L’animale abbaia rivolgendo il muso al suo padrone. ha i muscoli in tensione e la bocca aperta con i denti ben visibili. In basso entro il paesaggio si legge "Michael Ang. Bonar. In. / Phil. Thomassinus exc. Romae" e il titolo entro una sorta di cartiglio. Impressione eccellente, toni nitidi e neri decisi. Con grande abilità dell'uso del bulino i contrasti chiaroscurali creano profondità e definiscono i volumi. Ottimo stato di conservazione. Margini regolari oltre la battuta del rame. Filigrana: "giglio nel cerchio con le lettere B e V" simile a Briquet n7118, 7119. Italia centrale, carta databile alla fine del Cinquecento. Si conosce un’altra versione simile alla nostra e attribuita dalla Bianchi a Beatricetto con l'indicazione della data 1542 incisa sulla lingua del cane e con l’indirizzo di Lafrery nel secondo stato. Della lastra di Thomassin si segnalano due esemplari: uno presso il British Museum (V,2.111) e l’altro a Brescia presso la Pinacoteca Tosio Martinengo. Bibliografia: (per la versione di Beatricetto) Silvia Bianchi "Contributi per l'opera incisa di Nicolas Beatrizet" Rassegna di studi e di notizie. IX, 1981.
Paris, PUF, 1948. Collection "Que-sais-je ?", N° 327. Un volume broché de format petit in 8° de 128 pp. Bon état.