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Paris, Pierre-Marcel Fabre, 1987. In-8, broché, couverture illustrée en couleurs, 272 pp. Planches hors-texte.
Paris, France Loisirs, 1995. Un volume cartonné de format in 8° de 224 pp.; couverture rigide, jaquette illustrée. Bel état.
Paris, Arthème Fayard, Collection " Les Temps et les destins", 1959. In-8, cartonnage blanc de l'éditeur, rhodoïd imprimé (titre, nom d'auteur, éditeur), 313 pp. Pages de garde illustrées (Arc de Constantin (Rome) et Tombeau des Anicii, sur la Voie Latine (Rome). Bel exemplaire.
130 pages. Features: Carl F. Bucherer Charts his own course; A visit to the Patek Philippe Factory; Extensive Guide to the World of Watch Strips; and more. Average wear. Unmarked. A sound copy. Book
Paris, Perrin, 1989. Un volume cartonné de format in 8° de 240 pp.; tableaux généalogiques, cartes; couverture illustrée. Comme neuf.
This is a very good hardcover copy bound in the publisher's original blue cloth with gilt titles and device to front cover. Spine a little sunned. Completely clean. Forty-three essays by Vogel's colleagues. Occasional black & white illustrations. 13" high X 10" wide, 329 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Auction Catalogue of sale held Thursday 5th October, 1989 at Sotheby's London. 129 pages, 447 lots. Creases to lower corner of front cover and following pages.
Paris, G. L. M., onzième cahier des " Douze ", février 1936. In-8, broché, non paginé (20 pp). Edition originale. Frontispice de Jean Lurçat. Tirage limité à 125 exemplaires, un des 100 sur Hélio teinté, n° 95.
Bompiani, ottobre 1997. Traduzione di Antonietta Francavilla. Conversazioni con Philippe Guyard. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
pp. 207, in 8°, bross.
Collana: Narrativa, maggio 2000. Traduzione di Alessandra Emma Giagheddu. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Daverio Philippe Il museo immaginato. Ediz. illustrata. , Rizzoli 2012-05-30, Piatti e dorso segnati dal tempo. Tagli con piccole gore. Libro segnato dall'umidità sia all'interno che al'esterno. All'interno si possono trovare dei disegni e segni a matita. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 352<br> 9788817059572
Mm 130x200 Volume nella sua copertina rigida originale, sovraccoperta originale con piccolo restauro al retro, 375 pagine. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. viii, 343. Very XLib. XLib stamp on title page. XLib bookplate of the Gettysburg Lutheran Seminary Library on front paste down. 175mm. Original full green cloth binding, spotted. Spine faded, library call number and repaired with loss. EUROPE BX 2
Paris, Le Pré aux Clercs, 1986. Un volume broché de format in 8° de 238 pp.; couverture à fenêtre découpée sur une illustration. Comme neuf.
In-8, demi-basane fauve de l'époque, dos lisse orné de filets dorés et au noir, pièce de titre de maroquin havane, (2), x, 511 p. Édition originale. Bien que partial, cet ouvrage constitue un précieux document sur l'histoire, l'organisation et les actions des sociétés secrètes à la veille de 1848. Membre de la police, infiltré au sein de la Société des droits de l'homme, aux Légions révolutionnaires et à la Société des saisons de Blanqui et Barbès, de La Hodde fournit un témoignage direct et bien documenté sur l'opposition républicaine démocrate et socialiste sous la monarchie de Juillet. Les derniers chapitres sont consacrés à la révolution de Juillet 1848. (Maitron, II, 41). Mors légèrement fendillés, coiffes frottées, qqs épidermures. Bon exemplaire.
pp. 266, cm 24x15, bross.
Paris, s.n.t., 1796, vol. 1 (su 3), in-8, mz. pelle coeva color tabacco, dorso a 4 nervi con tassello rosso, titolo e piccoli fregi in oro, piatti in cartone puntinato, pp. (4), 304, 8, 4. Mancanze alle cuffie, blande bruniture. Mancano i voll. I e II.
Paris, Larousse, 1990. Collection "Essentiels" Un fort volume de format grand in 4° de 780 pp. Sur beau papier glacé. Très nombreuses illustrations en couleurs, texte sur trois colonnes. Reliure de l'éditeur en pleine toile noire, titre estampé; jaquette illustrée en couleurs. Bel état. Attention, poids du colis 5 kg.
Paris, Au Sans Pareil, "Le Conciliabule des Trente", N° 3, 1927. In-8, broché, couverture bleue rempliée, 86 pp. Edition originale. Un des exemplaires sur Vergé de Lancey.
Mm 130x200 Collana "I Narratori" - Volume nella sua copertina rigida originale, 218 pagine con un disegno in nero in apertura. Copia in buone condizioni con ancora la fascetta editoriale conservata al suo interno.
In folio. Dim. 60,5x43 cm. Pp. 6. Numero del 29 maggio 1942 della nota rivista "Gringoire", la più importante tra le due guerre pubblicata tra il 1928 e il 1944. Tra gli argomenti trattati: Le tombe rubate, La guerra, "Le commandant" di John Knittel, Un documento inedito dalla fine del "Prince du Wales" e del "Repulse", "Fin de Louis Philippe" di Robert Gurnand ecc.. Divertenti vignette satiriche. In buone condizioni. Raro. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Piegatura orizzontale e verticale. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Piegature. Number of the 29th of May 1942 of the famous magazine "Gringoire", the most important magazine published between the two war between 1928 and 1944. Between the issues treated: The stolen graves, The war, "Le commandant" by John Knittel, An inedit document from the end of "Prince du Wales" and of "Repulse", "Fin de Louis Philippe" by Robert Gurnand ecc.. Nice satyrical vignettes. In good conditions. Scarce copy. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Vertical and horizontal foldings. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Foldings.
In-8 (cm. 24), brossura, titolo al dorso, sovracoperta, pp. 12, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Bulino misure: mm 418 x 280 Editore ed incisore francese stabilitosi a Roma nel 1585 dove lavora nella bottega dello stampatore Claudio Duchetti allievo di Antonio Lafrery. Abbiamo scarse notizie riguardanti la sua vita, ma sappiamo che è stato il primo maestro di Jacques Callot il quale ha imparato la professione di incisore nel laboratorio di Thomassin al suo arrivo a Roma nel 1609 all'età di 17 anni. Nel 1588 insieme al cognato, il pittore Jean Turpin, crea una società ristampando vecchie lastre che Thomassin aveva restaurato o realizzandone di nuove (soprattutto soggetti religiosi da Barocci, Antonio Tempesta e Francesco Vanni), a Turpin invece spettava il compito della loro edizione e commercializzazione. Il loro sodalizio si concluse nel 1602 in seguito alla morte della moglie di Thomassin sorella della moglie di Turpin. L’autore lasciò a Turpin circa duecentoquaranta lastre che Turpin continuò a stampare prive del nome di Thomassin. Questa stampa è tratta da un'invenzione di Michelangelo Buonarroti. Tra il 1532 e il 1533 Michelangelo creò una serie di disegni mitologici, di altissima qualità, per il giovane nobile Tommaso de Cavalieri come segno della loro amicizia. Questi disegni a gessetto acquisirono grande fama e subito dopo la loro esecuzione divennero oggetti molto ambiti dai collezionisti e per questo copiati da diversi incisori. In questa stampa, nella parte superiore del foglio, assistiamo al rapimento del giovane pastore Ganimede. Egli viene portato in cielo tra un turbinio di nubi da Giove il quale ha assunto le sembianze di un aquila. Il giovane ragazzo ha un corpo scultoreo, classicheggiante, il volto sofferente è incorniciato da folti capelli mossi dal vento così come il mantello rigonfio e ricco di contrasti chiaroscurali. La posa ci fa pensare che egli si abbandoni alla presa dell'aquila che spiega le sue ali e affonda gli artigli nelle gambe del ragazzo separandolo con sguardo fiero e pauroso dalla terra. In basso, in un paesaggio contraddistinto da catene montuose, città arroccate e imbarcazioni a vela che solcano, sulla sinistra, il mare in lontananza, troviamo su di una roccia il cane del giovane. L’animale abbaia rivolgendo il muso al suo padrone. ha i muscoli in tensione e la bocca aperta con i denti ben visibili. In basso entro il paesaggio si legge "Michael Ang. Bonar. In. / Phil. Thomassinus exc. Romae" e il titolo entro una sorta di cartiglio. Impressione eccellente, toni nitidi e neri decisi. Con grande abilità dell'uso del bulino i contrasti chiaroscurali creano profondità e definiscono i volumi. Ottimo stato di conservazione. Margini regolari oltre la battuta del rame. Filigrana: "giglio nel cerchio con le lettere B e V" simile a Briquet n7118, 7119. Italia centrale, carta databile alla fine del Cinquecento. Si conosce un’altra versione simile alla nostra e attribuita dalla Bianchi a Beatricetto con l'indicazione della data 1542 incisa sulla lingua del cane e con l’indirizzo di Lafrery nel secondo stato. Della lastra di Thomassin si segnalano due esemplari: uno presso il British Museum (V,2.111) e l’altro a Brescia presso la Pinacoteca Tosio Martinengo. Bibliografia: (per la versione di Beatricetto) Silvia Bianchi "Contributi per l'opera incisa di Nicolas Beatrizet" Rassegna di studi e di notizie. IX, 1981.
4to., First Edition, with numerous full-page coloured reproductions in the text; pink cloth, backstrip lettered in white, a near fine copy in unclipped dustwrapper.