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In-8° (cm. 19,2 x 14,2) , pp. 218 pp. + TAVOLA DOPPIA A COLORI (scenografia di Lilla de Nobili, extrait de "Vogue"), 4 LITOGRAFIE di COCTEAU b.n. f.t. Br. ed. con sovracc. edit. ill. a colori, a risvolti. Ds. e bordi appena bruniti dal sole, ma eccellente es. 30 nov. 1949, presses de Bouchy, litogr. di Mourlot fr., Impr. Kapp per la tavola in quadricromia.
in-8°, 50 pages, abdt ill. hors texte N&B, tableau geneal. dépl., broché, couv. Bel exemplaire. [GE-2] Préface de Jean COCTEAU.
xiv, 591 S. 8°. OKart. Ill.
590 S. Abb. OKart.
583p., illus. Hardcover Very good condition chipped d.j. fair
br. L'interesse di Jean Cocteau è interamente rivolto alla «poesie», come strumento principe per conoscere e rappresentare il mondo, soprattutto quello interiore, ed è proprio in questa chiave che bisogna leggere anche ir suo cinema. Il suo approdo alla «dixième muse» è assolutamente naturale per un artista a tutto tondo come lui, che non ha mai operato una netta distinzione tra le arti, promuovendo una straordinaria intermedialità ed esplorando i tutti i tipi di linguaggio tino a scoprire le potenzialità del connubio tra immagine e parola in questa «véritable art des poétes». I suoi film, intervallati spesso da un notevole lasso - di tempo, si presentano come degli «objets difficiles à ramasser», secondo la celebre espressione di cui il poeta stesso si serve per definire le sue opere, in quanto è difficile inferirli a pieno in una corrente artistica e sono piuttosto criptici, se non si conosce a fondo la sua concezione del cinema. Infatti Cocteau può essere a buon,diritto inserito nel novero dei teorici del cinema, in quanto, pur non avendo mai scritto un vero e proprio trattato sull'argomento, in numerose sue opere si evincono i principi guida della sua riflessione sul nuovo medium, che si ritrovano poi applicati nella sua filmografia.
ill., br. Se c'è qualcosa che Cocteau sembra aver avuto fin dal principio, quelle sono le idee chiare. Abile nell'individuare il talento e lasciarsene espandere, amava la vita oltre misura per le sue immense opportunità creative. L'amicizia con Picasso perseguita con caparbietà, l'affinità elettiva con Proust, il confronto con André Gide e la simpatia per Edith Piaf, la collaborazione con Blaise Cendrars e l'amore per Jean Marais e Raymond Radiguet, l'ammirazione per Erik Satie e Igor' Stravinskij, il teatro alla Comédie-Francaise e il cinema con "La bella e la bestia", l'affetto per Max Jacob e la vicinanza transculturale con Kiki de Montparnasse: tutto nella vita descritta da Schembri ruota intorno a occasioni imperdibili colte al volo. Da Djagilev e i Balletti Russi a Man Ray e Modigliani, da Ezra Pound e T.S. Eliot a Guillaume Apollinaire, passando per l'ammirazione di Proust e il disprezzo di Breton, il Dorian Gray della cultura francese indaga ogni forma artistica dell'età d'oro parigina del Novecento, superando le guerre, lottando con la dipendenza dall'oppio e ritraendo la «morte al lavoro» in una battaglia all'ultimo sangue contro l'ottusità degli insensibili. Cocteau racchiude in sé la meraviglia proteiforme dell'artista totale: poeta, saggista, drammaturgo, sceneggiatore, disegnatore, librettista, regista cinematografico, pubblicitario, decoratore, imitatore, talent scout e attore... Esplorando trasversalmente tutte le forme ed esaltandone il meglio, non rimane intrappolato in nessuna di esse, anticipando il genio e la factory di Andy Warhol. Di classe elevata, si sottrae a ogni classificazione attribuendo alla creazione artistica l'unica vera nobiltà. Laddove «il genio è una questione di dosaggio e di lenta evaporazione». Introduzione di Marco Ongaro.
ill., br. "Il più grande capolavoro della letteratura è solo un dizionario fuori posto." (Jean Cocteau, Le Potomak, 1919) Jean Cocteau ha attraversato il Novecento con grazia inusuale e leggerezza incommensurabile, ritrovandosi fatalmente in tutti gli incroci più rilevanti, senza mai diventare istituzionale. Romanziere, drammaturgo, sceneggiatore, cineasta, performer, disegnatore, uomo di moda e costume, autore di articoli, canzoni, testi per il cabaret, ma soprattutto poeta. A questa personalità caleidoscopica che ha attraversato, innovato e plasmato le arti del Novecento, Electa dedica il quinto volume della collana Enciclopedia A-Z, dopo Rodari, Savinio, Steinberg, Woolf. Il volume ripercorre, attraverso 124 lemmi, la libertà, la vita, le arti e l'unicità di Cocteau. Cocteau raccoglie su di sé un'infinità di ruoli in tutte le arti, con una voracità che è già postmoderna, nel tentativo di ridefinire personaggi e identità. Il primo reagente della sua sensibilità è la danza e, subito dopo, la performance. In scena è attore di se stesso, non soltanto un personaggio della sua scrittura scenica, ma il portavoce del suo verbo, la più vera incarnazione di sé, inseguita per tutta la vita. Cocteau A-Z racconta aspetti noti e altri meno frequentati dell'esistenza dell'artista: le corride, il giornalismo, la boxe, a fianco di Panama Al Brown, il teatro, Edith Piaf e Coco Chanel, l'opera, la danza, la provocazione, fino all'assunzione nell'ufficialità, al momento di diventare accademico di Francia, seppur insignito con una favolosa spada ornata di gioielli disegnata da lui stesso e da Cartier. Non si contano le opere, i progetti, le mostre: un vortice creativo che esplode a inizio secolo e si dipana nei decenni successivi. Il volume è arricchito da illustrazioni e fotografie, talvolta rare, per narrare uno dei protagonisti "inevitabili" per definire lo sviluppo delle arti del Novecento.
In 16, pp.36. Con 4 tavv. n. t. Br. ed. ill. da un disegno di Cocteau. Ediz. originale in 1000 esemplari numerati. Ns. n. 212.
Une partition broché de format in folio de 1f. (faux titre), 14 pp.. Intérieur frais; couverture épidermée en marge; dos fendu sur plusieurs centimètre. Version pour duo , la plus souvent présentée, après une version pour orchestre un peu délaissée. Partition Rabelaisienne à dominance gastronomique et même obscènes pour les polkas d'après les biographes. Elle serait une sorte de caricature des projets de Cocteau de l'époque. Voir les photos.
1 fascicule in-12, illustrations, broche, couv. illustree. Bon etat general. [CA30-6]
Un volume broché de format in 8° de 194 pp; couverture illustrée Bel état. Voir photo.
In-8 p., brossura orig. con la riproduzione di un ritratto dell’A. eseguito da Cocteau, pp. 57,(3), con 4 tavv. f.t. Prima traduzione italiana con testo a fronte. “L’edizione originale fu edita la prima volta il 23 Aprile 1920 dalla Ovid Press di Londra, in 200 copie, e ristampata più volte. I tre disegni inediti sono un dono di Jean Cocteau: un ricordo degli anni di Parigi 1922. La versione italiana di Giudici è estratta da - il Verri - n. 3, 1959”. Esemplare con dedica autografa di Giudici a Giorgio Soavi. Ben conservato.
This is a very good softcover copy with almost no wear. Completely clean inside and out. This is a sale catalog for an auction held at Poulain Le Fur in Paris on November 21, 1997. Text in French. The sale consisted of 120 works by Jean Cocteau and Christian Berard + art deco furnishings, including furniture by Jean Royere and Jacques Adnet. 278 lots in the sale. Many illustrated in black & white, some in color. No prices realized sheets, just price estimates for each lot. 11" high X 8" wide, 55 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
Une affiche de 47,5x 65 cm; lithographie de Mourlot.. Très bel état. Voir photo.
Paris, Robert Laffont, Pavillons, 1979. In-8, broché, 235 pp. PA KIN est le pseudonyme de Li Sei-Khan né en 1904. Le Jardin du repos fut écrit en 1944, pendant les jours noirs de la guerre sino-japonaise.
in-8°, 149 pages, illustre h.t. n/b, fac-simil., broche, couverture illustree plastifiee à rabats. Bel exemplaire. [CA33-6]
grand in-8°, 520 pp., cahier de photographies n/b, biblio, broche, couverture carton souple illustree.- 9782213613192 Tres bel exemplaire. [NV-9]
In-8 (cm. 24.10), brossura illustrata, con alette, pp. 111, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Minimo, millimetrico strappetto alla cuffia superiore e puntiforme macchia al piatto anteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Criterion, 1991, 208 pp., broché, couverture légèrement empoussiérée, bon état.
Librairie Odette Lieutier, 1945. In-12, broché, 182 pp. Edition originale sans grand papier annoncé.
in-12, 277 pages, relie cartonnage toile de l'editeur, jaquette illustree plast. Etat proche du NEUF. [NV-25]
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, exterior shows very light shelf wear only with creaseless covers and spine, sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. The glue in this perfect bound book is over 50 years old and is likely fragile. Author is wife of philosopher Jacques Maritain and friend of Charles Peguy, Leon Bloy, Georges Rouault, Jean Cocteau, Henri Bergson, et al in Pre-WW I.
in-12 de 378 pp., broche, couv.— Exemplaire numerote. Troisieme volume des "Chroniques" du Roseau d"Or, contenant en outre des poemes et essais de Cocteau, Max Jacob, F. Jammes Bel exemplaire, non coupe [CL-6] Bel exemplaire, non coupe
in-8°, 315 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree plast. Avec une Suite poetique composee de cent quinze poèmes inedits de Jean COCTEAU. Bel exemplaire. [MO-1] Bel exemplaire.