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4 vol. in-8, pp. 306; 268; 210; 368; leg. coeva in m. pelle ed angoli, titolo e fregi in oro al dorso, in elegante astuccio. Quarta ed ultima edizione italiana, assai vasta, basata su quella del 1771 impressa a Milano da Giandonati ma mendata di "errori di materia e stampa". La prima edizione apparve nel 1726 in un solo volume. Rara bibliografia di testi letterari e storici italiani, tra le prime in materia, che elenca e descrive succintamente migliaia di edizioni pubblicate dal ‘400 al primo ‘700 di autori italiani o di alcuni testi stranieri tradotti nella nostra lingua. Corredata in tutti i volumi di copiosi indici degli autori. Ottimo esemplare.. .
In folio (35,6x21,8 cm); (32), (812) numerate a colonna 1624, (52) numerate a colonna 104, (24) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena molle con titolo manoscritto da mano coeva al dorso (in parte sbiadito) e ripreso da mano settecentesca, in bella scrittura, al margine alto del dorso. Un piccolo tunnel di tarlo al margine esterno bianco di una cinquantina di carte (praticamente alla fine della carta) che in solo una ventina di carte, ininfluente. Un forellino di tarlo piccolissimo nel margine esterno bianco di un’ottantina di carte, praticamente invisibile. Un piccolo rinforzo settecentesco al margine esterno bianco dell’ultima carta a chiudere un piccolo strappetto, sempre lontano dal testo e non significativo. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito a causa della qualità utilizzata e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Bella marca tipografica di Estienne al frontespizio. Prima edizione bilingue in greco e latino, stampata dal celebre stampatore ginevrino, Paul Estienne autore di alcune delle edizioni più celebri della seconda metà del cinquecento e dei primi anni del seicento, di questo classico del grande bibliografo, erudito e patriarca bizantino, Fozio I di Costantinopoli, detto il Grande (in greco antico: F?t???, Phótios; Costantinopoli, 820 circa – Armenia, 6 febbraio 893) che fu insegnante filosofia greca nell’Imperiale Università di Costantinopoli. Questa edizione è la più ricercata in quanto rappresenta la prima edizione che vede il testo latino contrapposto a quello greco. Uomo dalla grandissima cultura fu un apprezzato filologo, esegeta ed esperto di patristica ed anche un importante uomo di stato ricoprendo le cariche di Segretario Capo di Stato e Capitano delle guardie del corpo dell'Imperatore. "Nell'anno 842 l'imperatore Michele III, detto l'Ubriaco (842 - 867), succedette al padre Teofilo. Non potendo occuparsi degli affari di Stato a causa della minore età - Michele III aveva solo due anni quando si ritrovò imperatore di Bisanzio - la reggenza dell'Impero fu affidata alla madre,l'Imperatrice Teodora, che rimase in carica fino all'858. Fra i diversi atti della sua reggenza, ci fu, in particolare la comminatoria dell'esilio al patriarca Ignazio I di Costantinopoli, con il pretesto di aver rifiutato di dare la comunione allo zio dell'Imperatore, Bardas. Chiesa dove viene venerato Fozio I di Costantinopoli. Teodora aveva dunque bisogno di nominare un nuovo patriarca di Costantinopoli, e fu scelto Fozio, a quell'epoca ancora un laico. Per realizzare tale risultato, Teodora lo nominò vescovo dopo soli cinque giorni dall'esilio del patriarca Ignazio e, nel Natale dello stesso anno 858, Fozio fu nominato patriarca di Costantinopoli". La mossa politica non piacque a Roma e dopo una seri di incontri e scontri diplomatici, Fozio venne scomunicato da Papa Nicolò I e lui, a sua volta, dopo aver indetto un sinodo di tutti i patriarchi bizantini, scomunicò il papa. Il patriarcato di Fozio fu poi causa di una disputa continua con Roma fino a quando, con il cambio dell’Imperatore ed il mutare dei rapporti con Roma, con una scusa pretestuosa, Fozio venne deposto e poi mandato al confino in un monastero in Armenia dove, poi, morì. "La Biblioteca (in greco antico: ??ß???????, Bibliothéke, in latino: Bibliotheca), anche nota come Myrióbiblos (in greco antico: ?????ß?ß???, "diecimila libri"), è una rassegna bizantina di opere letterarie greche e bizantine redatta dal patriarca Fozio I di Costantinopoli nell'855. L'opera, sicuramente incompiuta, è una raccolta di notizie ed epitomi (ossia riassunti, più o meno lunghi ed inframmezzati da estratti) di altri testi, in numero di 279, che sono chiamate codici. L'opera inizia e si conclude con due lettere di Fozio spedite al fratello Tarasio. L'incipit di ciascun codice costituisce una presentazione quasi bibliografica dell'autore trattato; segue un breve riassunto dell'opera redatto da Fozio; il codice si conclude, poi, con valutazioni morali e stilistiche e con confronti tra l'autore ed altri esponenti dello stesso genere letterario. Sono dotte schede di lettura-recensioni, redatte e destinate solamente per quel circolo di studiosi che ruotava attorno al patriarca, che fanno di Fozio un erudito critico letterario ante-litteram. [...] Per molti autori antichi, di cui si sono irrimediabilmente perdute le opere e le vite, la Biblioteca rappresenta l'unica traccia del loro pensiero, facendo della Biblioteca, secondo Karl Krumbacher, «l'opera più importante di storia letteraria del medioevo». In particolare, due romanzi devono all'opera di Fozio la sopravvivenza del proprio ricordo. Il primo è il Dramaticon di Giamblico, di cui Fozio lesse i 16 libri: si trattava di un romanzo d'amore e d'avventura, del quale il patriarca riportò un'epitome, che costituisce l'unica testimonianza su essa; o Le incredibili meraviglie al di là di Thule di Antonio Diogene, in ventiquattro libri". "L'Editio princeps è quella di David Hoeschel, pubblicata ad Augusta nel 1601, dopo numerosi tentativi falliti nel sedicesimo secolo. La prima traduzione latina di questa edizione, ad opera del gesuita di Anversa André Schott, fu pubblicata ad Augusta nel 1606. L'edizione di Hoeschel e la traduzione di Schott furono ristampate [per la prima volta] insieme a Ginevra nel 1611 ". L’opera, ristampata numerosissime volte nel seicento e nel settecento, è considerata una delle più importanti opere del medioevo. Edizione rara, ricercata, in legatura coeva ed in buone condizioni di conservazione. First Latin-Greek edition, good copy. Rif. Bibl.: Worldcat, OCLC number: 137229934.
In-8 p. (mm. 225x157), 2 volumi, brossura orig. (dorsi restaur.), pp. VIII,192; 170,(2). “Quadro esatto della varia letteratura degli ebrei, e di quel ch’eglino hanno scritto di meglio in tutti i rami dai tempi di Cristo sino ai nostri, che scorra i loro fasti letterarj, i loro genj più sublimi, i monumenti più gloriosi de’ loro talenti”, come si legge nella Prefazione. "Edizione originale". Cfr. Brooks “Edizioni Bodoniane”,882. Con solo lievi fiorit. margin., ma complessivam. esdalla Reale Stmperia, emplare con barbe, ben conservato.
3 volumi in 16 (cm 10 x 16,5) rilegati in un tomo, pp. (24) + 630 con vignetta incisa all'acquaforte al terzo foglio, frontespizio in nero e rosso; (24) + 176 + 27 (di indice) + (1) di addenda, frontespizio in nero e rosso; (12) + 224 + 40 di supplementa + (83) di indice + (1 bianca) con 1 tavola incisa all'antiporta con leggera rifilatura al margine inferiore, frontespizio in nero e rosso. Legatura in piena pergamena coeva. Volume comprendente 3 opere: Johann Vogt, Catalogus historico-criticus librorum rariorum (Amburgo, 1738): seconda edizione (prima edizione 1732) di questa bibliografia di libri rari che conobbe 5 diverse ristampe; Thomas Ittig, Schediasma de autoribus qui de scriptoribus ecclesiasticis (Lipsia, 1711), edizione originale di questa bibliografia di storia ecclesiastica scritta da Thomas Ittig (Lipsia, 1643-1710), teologo, pastore e professore di teologia nella sua citta' natale. L'opera fu pubblica postuma a cura di Cristiano Ludovici, teologo luterano, cognato di Ittig. La terza e' Gottfried Buchner, Schediasma Historico-literarium de vitiorum inter eruditos (Lipsia, 1718). Buchner e' stato il primo a raccogliere una bibliografia sui vizi degli eruditi. Nel trattato l'A. identifica prima i vizi degli eruditi in generale e poi i vizi specificatamente riferiti a certi tipi di studi (storia, filosofia, critica, astrologia). Distingue tra i vizi dell'intelletto e quelli della volonta'. I primi nascono quando l'intelletto non lavora in modo corretto e la mente umana ha delle difficolta' a riconoscere le cose e a giungere a conclusioni che permettano di distinguere il vero dal falso e il bene dal male. I vizi dell'intelletto includono: errori e pregiudizi. Il pregiudizio e' un terreno fertile per tutti i vizi dell'intelletto come un'eccessiva dipendenza dall'antichita' e il desiderio di novita' (prajiudicium antiquitatis et novitatis), il desiderio di scrivere (pruritus scribendi), cattivo gusto (corruptio sensus), stupidita' (stultitia), pedanteria (pedantismus), la cavillosita' (logomachia), e lo scetticismo (scepticismus). Per Buchner i vizi della volonta' che gli uomini istruiti condividono con gli incolti sono: avarizia, ambizione, piacere, invidia, cattive maniere e ateismo. I vizi esclusivi degli eruditi sono: il plagio, le falsificazioni e i furti letterari, la mancanza di autocontrollo quando si e' coinvolti in polemiche e diatribe scientifiche e modi non leciti di acquisire fama e successo. Cfr. Sari Kivisto, The Vices of Learning. Morality and Knowledge at Early Modern Universities, 2014).
In-8°; pp. 85, (1). Catalogo delle opere di Molini del Cinquecento e Seicento.
2 parti in un vol. in folio, pp. XX, 27, 224, 1; XII, 304, IV, leg. m. perg. coeva con tass. e tit. oro al d., piatti in cart. marmorizz, tagli spruzzati. Gr. marca tipogr. in rame su ciscun front. Al primo vol. tav. con ritr. di Papa Pio VI e a pag.1 incisione con ritr. di Novello Malatesta. Al fine della prima parte una tav. di antiche iscrizioni e al fine del secondo vol. 4 tavv. in rame che raff. pianta e spaccati dellla Biblioteca Malatestiana di Cesena, i plutei e il portale gotico dell'Aula dei Nuti. Importante repertorio degli antichi codici custoditi nella storica Biblioteca Malatestiana di Cesena, secondo la loro collocazione dei plutei numerati, la cui preziosa raccolta è dovuta a Novello Malatesta Signore di Cesena nella metà del Quattrocento. Poderoso lavoro del G. M. Muccioli che fu direttore della Biblioteca, opera di grande rarità. Lozzi 1200. Difetto alla cuffia inferiore dovuto ad un lieve alone. Edizione molto rara. Splendido esempl. su carta forte a pieni margini. [525]
2 parts in 1 volume in-4to; (22), 346 cc; (72) cc.; frontespizio allegorico all'inizio di entrambe le opere, stampato entro elaborata cornice xilografica con i busti di Laura e Petrarca; 6 incisioni su legno a mezza pagina per ognuno dei Trionfi, belle iniziali xilografica istoriate; legatra in vitello marmorizzato del secolo XVIII, filetti e dorso dorati. Leggere macchie, titloo rifilato ma senza mancanze, numarazione talvolta erronea ma testo completo. Nota di possesso irriconoscibile. Bella e fascinosa copia.
1st edition. Period boards with original wrappers, bound in, 8vo, 24 pages; 21 cm. Singerman 5795, Goldman 259. Warmly inscribed in Hebrew on the title page to Bibliographer Joshua Bloch from the author. In Hebrew. Deinard was a prolific Hebrew writer, producing more than 50 books and pamphlets often signed with his pseudonym, Adir. These included Toledot Even Reshef (1879; a biography of Abraham Firkovich, whom he knew in the Crimea) ; Sefer Massa Krim (1878; on travels in Crimea) ; Massale-Erez Kedem (1883; travels in Palestine and Egypt) ; Sefer Miflagot be-Yisrael (1899; on the Subbotniki and Hasidim) ; Zikhronot Bat Ammi (1920; a history of Russian Jewry over the previous 70 years) . He also published several short-lived Hebrew and Yiddish journals, among them Ha-Le'ummi, one of the earliest Hebrew periodicals in America. (Kressel in EJ, 2007) OCLC: 19164038. OCLC lists 5 copies (JTS, YU, Yale, Harvard, HUC) , none south or west of Cincinnati. An outstanding copy. (amr-45-29A)
Second edition, 3 vols., royal 8vo (235 x 155 mm), large paper copy, [4], 425, [1]; [4], 434, [2]; xl, 420, [4]pp., with half-titles and engraved frontispiece portrait to first and second volumes as called for, 10 facsimile plates, 6 of which are double-page or folding, some occasional light spotting to text (mainly prelims), marbled endpapers, cont. red morocco, spines gilt extra, marbled boards, spines just slightly faded, uncut, t.e.g. an attractive set. This famous bibliography of the output of the Manutius family and their Aldine Press, 1494-1598, has remained the standard work on the subject and has been praised as a classic of its kind. Over 1,500 entries given. Provenance: From the library of Charles Butler (1821-1910), Warren Wood in Hatfield, Hertfordshire. The majority of the library was sold at Sotheby's, London, on 5 April 1911.
First edition, 3 vols., bound in 4, 4to (279 x 185 mm), ONE OF 100 COPIES PRINTED ON THICK AND LARGE PAPER WITH EXTRA PLATES, [4], xxv, [7], 462,lxxix, [1]; [2], 555, [1]; [2], 298; [2], 299-622, lxiipp., with the author's wood-engraved device on each title-page, a wood engraving of the elaborately-quartered coat of arms of the Roxburghe Club on the dedication page, 85 engraved plates ((including the private plate of 'Diana de Poictiers' in vol. 2, which was apparently destroyed after only 50 copies had been printed, and a proof of the 'Prater' plate in vol. 3), 62 illustrations printed on fine and thin "India" paper and mounted on the text leaves, 55 other illustrations in the text, with the additional sixty engraved plates on 52 leaves from Lewis' Series of Groups bound in at the appropriate places as designated by Lewis in his 'Directions to the binder', contemporary notes in pencil to several endpapers and a few within the text, text and plates have staining of varying degrees, pale stain to many lower margins, a little damage to endpapers where bookplates have been removed, full red hard grain red morocco,,covers waterstained, spines lettered in gilt, all edges gilt. Unfortunately this handsome large paper copy has suffered from water damage sometime in the past, additional photographs are available upon request. This set with the additional set of etchings on india paper by George Lewis, of a classic work of the utmost importance for its wealth of eye-witness information and anecdotes about printed books, manuscripts, buildings, other artefacts and people, both from past centuries and from the author's own day, for the extraordinary collection of illustrations, mostly drawn during the tour itself, and finally as a sumptuous piece of book production. As soon as the book appeared, leading scholars derided Dibdin for his lack of scholarship, especially concerning early manuscripts and printed books. But one must distinguish between the extensive and extremely useful information about things and people Dibdin saw during his 1818 tour, and his own interpretations and conclusions, which now serve only as a window to the attitudes of the time. Dibdin's enthusiasm, readable style and entertaining anecdotes, moreover, caught the mood of his age, making the book extremely popular and influential. Lewis' A Series of Groups... was intended to accompany Dibdin's Tour but was rejected by Dibdin as unworthy of his book. Lewis, most perturbed, issued them at his own expense and presented his case in the eight-page Advertisement which was separately printed. Jackson 48; 56; 56n: Windle & Pippin A38a; A44; D13.
2 Vols., folio (450 x 360 mm), introduction volume: 31pp., orig. printed wrappers, facimile volume: 822 pages of coloured facsimiles, orig. cloth, spine slightly creased, slip-case, the facsimile is an enormous and extremely heavy book. Codex Sinaiticus is one of the world's most remarkable books. Written in Greek in the fourth century, it is the oldest surviving complete New Testament, and one of the two oldest manuscripts of the whole Bible. No other early manuscript of the Christian Bible has been so extensively corrected, and the significance of the Codex Sinaiticus for the reconstruction of the Christian Bible's original text, the history of the Bible and the history of western book making is immense. This magnificent printed facsimile reunites the text, now divided between the British Library, the National Library of Russia, St Catherine's Monastery, Mt Sinai and Leipzig University Library.
New Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 52 issues full set, so far published. Set goes on to publish. Müteferrika. Dört aylik kitabiyat dergisi. 1993-2018. 1-52. [SET]. A very heavy and oversize set. Extra shipping fee will be requested.
Very Good Turkish Paperback. Small 4to. (26 x 18 cm). In Turkish. 5 volumes set (2392 p.). Extremely rare as set with fascicles. A well-known and useful bibliographic catalogue of printed books with Arabic letters from Muteferrika Printhouse (1789) to 1928-1936 (Listed in modern Turkish trascription). In all 25,554 works are described not counting re-editions, listed in alphabetical order of titles. Eski harflerle basilmis Türkçe eserler katalogu. [Özege catalogue]. 5 volumes set.
19 x 13 cm. Faksimileband: 115 Blatt mit farbigen Miniaturen. Dunkelvioletter Samteinband auf schweren Deckeln, goldfarbene ziselierte Bronzebeschläge mit großem Lapislazuli-Medaillon im Zentrum, an den vier Ecken mit gemugelten Opalen, sowie an den 2 Schließen mit kleinen Lapislazuli geschmückt, dreiseitiger Goldschnitt. - Kommentarband in Leinen, beides zusammen in größerer gefütterter Seidenkassette. *Eins von 1495 nummerierten Exemplaren. Hochwertig gefertigtes detailgetreues Faksimile, der Einband wurde stilgerecht einem zeitgenössischen Florentiner Prunkeinband nachgebildet. - Tadellos erhalten. Bücher de
Paris, 1924. 4to. Textvolumes bound in 3 solid full cloth with the printed wrapper pasted on frontcovers. Orig. portfolio with 125 fine plates (Phototypie Barry). One plate in facsimile (plate XVII). Text and plates fine and clean.
Cm. 17,5, pp. (16) 876 (164). Bel ritratto inciso in rame all'antiporta e frontespizio in rosso e nero. Legatura coeva imn piena pergamena rigida con titoli in oro su tassello al dorso. Qualche fioritura perlopiù marginale e poche tracce d'uso, complessivamente esemplare genuino e ben conservato. Seconda edizione, aumentata rispetto alla rpima di questa celebre catalogazione di una immensa raccolta libraria divisa per soggetti e con un vasto indice finale.
Due volumi di cm. 31, di cui uno di fac-simile di cc. (80), legatura in mezza pergamena con punte. Il secondo di commento di pp. 96. Con illustrazioni in nero ed a colori. Legatura in cart. con inserite le riproduzioni in metallo di sette monete antiche. I due volumi entro contenitore originale in plexiglass. Perfetta conservazione (in stato di nuovo). Edizione a tiratura limitata di 999 copie numerate a mano (ns. n. 130).
New York, 1967-1980, 27 tomos más otros 10 tomos de suplementos (los correspondientes a los años 1956-1965, 1966-1970 y 1971-1975), 27,5 x 21 cm., los 37 tomos encuadernados uniformemente en tela original.
in 4°, pp. XVI, 443; 423; 556; 15 tavv. f.t.; leg. recente in stile ottocentesco m/pelle antichizzata con ampi angoli, ds. a nervi con tit. e fregi in oro, piatti in carta marmor., conservate le bross. originali, con Indice delle materie, Indice alfabetico dei Professori..., Repertorio delle cose più notabili, Prospetto cronologico de' documenti, Conclusione e addentellato dell'opera nel 3° vol., con 15 ritratti in tavv. f.t. Opera molto rara ed in ottimo stato, quasi completamente intonsa, in barbe e con ampi margini. Bibliografia: Lozzi, 2277; solo lievi fior. 152/29
Paris, Chez l'auteur, 1925 - 1930. 11 tomes en 5 volumes grand in-4 reliés demi-chagrin chocolat à coins. Dos à nerfs, titre doré, têtes dorées, dates en queue. Les couvertures sont conservées. Important ensemble contenant la reproduction de toutes les lithographies de Daumier, avec la description des différents états et tirages, soit 4000 lithographies présentées suivant l'ordre chronologique et faisant l'objet d'une notice détaillée. Cet ensemble, complet pour la partir d'Honoré Daumier correspond aux tomes 20 à 29bis de la Collection le Peintre-graveur illustré. Les dos des reliures sont frottés, les intérieurs en parfait état. Ex-libris d' Armand-Albert Rateau, dessinateur, meublier, décorateur et architecte français (1182 - 1938). Jeanne Lanvin le choisit comme décorateur pour ses boutiques ainsi que son appartement rue Babet de Jouy à Paris. Ces pièces se trouvent en partie aujourd’hui au Musée des Arts Décoratifs de Paris.
In-4° (cm. 20,8), legatura coeva in p. pergamena rigida con titolo ms. al dorso, tagli spruzzati; pp. [24] 520, [24] in ottimo stato e crocchianti (posposizione all'ultimo fascicolo di due carte introduttive), con capilettera fregi e finalini in silografia; antiche note manoscritte al risguardo. Edizione originale e unica. «E’ la migliore bio-bibliografia milanese dopo quella dell’Argelati; oltre ad un breve cenno della vita degli autori, l’autore dà un elenco delle opere stampate [..] e manoscritte. Gli indici [..] ne agevolano la consultazione» [Piantanida 3613]. Cfr. Predari 355; Lozzi 2679. Ottimo esemplare.
In-folio (cm. 41), gradevole e solida legatura coeva in p. pergamena maculata (ai piatti) e titolo in oro (al dorso, con forellini di tarlo a quest'ultimo), tagli marmorizzati; pp.12, coll. LXXII, cc.[1], pp.LXXIII-CXIV, coll.CXV-CCCXL, pp.[3] CCCCXLV-DCXVI, cc.[16], coll.3-64, pp.[5] in ottimo stato, carte fresche, con due belle testate e grandi iniziali figurate in rame (vedute milanesi). Edizione fondamentale dell'eruditissima opera del filologo Saxius (prefetto dell'Ambrosiana) sulla cultura a stampa del Quattrocento meneghino. Nello stesso anno fu inserita dall'Argelati nel primo volume della sua celebre Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium (con diversa paginazione e composizione editoriale). Nell'opera seguono: «Appendix Epistolarum, quae Libris, tunc ibidem editis, affixae legebantur» e «Catalogus Codicum Mediolani impessorum ab anno MCDLXV ad annum MD». Al fine «Mantissa». Cfr. NBG XLIII, 350; Predari 361; Hoepli 403 che cita il prodromus all'opera (già pubblicato da Malatesta nel 1729). Ottimo esemplare.
In folio (32,3x21 cm); (14 di 16 pp. manca, come in alcuni esemplari, l'antiporta calcografica, per il resto completo), 400, (56) pp. Bellissima legatura coeva in piena pergamena in stile blaviano con cornice in doppio filetto ai piatti e ornamento a secco al centro dei piatti. Titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Antica firma di appartenenza privata anticamente cancellata al frontespizio ma ancora in parte leggibile “Ex Libris Gulliel...”. Antico rinforzo al recto del frontespizio a rinforzare la carta. Antica pecetta di rinforzo al margine basso bianco della seconda carta ed al margine esterno bianco basso della terza carta ad integrare un leggerissimo strappetto, ininfluente e per il resto esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di quest'importantissima opera considerata la prima bibliografia dedicata agli scrittori napoletani, lavoro del celebre giurista, storico e bibliografo, Niccolò Toppi (Chieti, 24 maggio 1607 – Napoli, 1681). Questa monumentale opera è, tutt'ora una delle fonti bibliografiche più importanti di tutta la storiografia delle provincie meridionali d'Italia ed è considerata come una delle prime moderne bibliografie. Storico ed archivista di riconosciuta abilità a lui si devono alcune delle opere storiche e giuridiche dedicate al territorio meridionale, più importanti del suo tempo. Nato a Chieti nel 1607, decise di lasciare la città in direzione Napoli, 1647 quando la sua casa venne data alle fiamme e con essa bruciarono anche diversi importanti manoscritti storici. Sembra che l'incendio fosse stato appiccato durante dei tumulti popolari come rappresaglia verso l'autore, reo di essere stato l'artefice dell'acquisizione delle città da parte del duca di Castel di Sangro, Ferdinando Carracciolo, al servizio del quale era Toppi. La sua fama però, era già tale che arrivato a Napoli fu, quasi subito, eletto Magistrato della Regia Camera della Sommaria. Le sue ricerche di manoscritti e lapidarie inerenti il territorio di Napoli sono ancora oggi, considerate di grande importanza e furono favorite da potenti protezioni come quelle dei cardinali Ottavio Acquaviva e Francesco Maria Brancaccio. La sua “Biblioteca” venne completata, qualche anno dopo, da Lionardo Nicodemo con la sua opera "Addizioni copiose alla Biblioteca Napoletana del Dottor N. Toppi", uscita nel 1683. Rif. Bibl.: Graesse,VII,173; Brunet,VI,30687; Coleti, I, p. 145; Minieri Riccio, p. 354; Lozzi,I,3079 (in Nota).
Due volumi di cm. 34. Il fac-simile di pp. (400) ca. complessive. Testo stampato con capolettera colorati. Legatura in piena pergamena, dorso a nervi con titoli manoscritti e laccetti di chiusura in pelle. Insieme a: Subiaco e l'introduzione della stampa in Italia. Pp. 75 (21). Con 31 illustrazioni. Legatura edit. in seta rossa con titoli in oro. I due volumi contentuti in custodia edit. in seta rossa. Perfetta conservazione, in stato di nuovo. Pregiata edizione, stampata su carta distinta in tiratura limitata di soli 275 esemplari numerati..
Sei volumi in 5 di cm. 32, pp. 1358, cxcv + 868 tavole fuori testo con riproduzioni dagli esemplari descritti. Legatura editoriale in piena tela con doppio tassello al dorso. Ottimo stato di conservazione. Unito a: RAVA C.E. Supplement a Max Sander... Milano, Hoepli, 1969.