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In 8, pp. 246 + (10). Br. ed. con fr. tipografici, Esemplare in barbe, gora marg. alle ultime 3 pp. Considerata una delle piu' eleganti edizioni di Capolago. Volgarizzazione con testo a fronte latino, di uno dei capolavori della letteratura erotica rinascimentale, scritto da Enea Sivio Piccolomini intorno 1444 e da lui in seguito ripudiato essendo divenuto Papa. In fine catalogo bibliografico delle antiche edizioni di quest'opera. Raro con la br. ed. conservata. Caddeo, 384.
Mm 210x300 Opera pubblicata tra il 1969 e il 1976. Quattro volumi rilegati in tela editoriale con titoli impressi al piatto e al dorso, acetati protettivi, circa cinquemila pagine complessive con migliaia di illustrazioni in nero. I volumi sono così suddivisi: 1. Grafica. Panorami storici. Linguaggi e stampa. Entipologia; 2. Tipologia. Formatura. Stampa. Allestimento. 3; Merceologia. Aziendologia. Editoria. Collegamenti; 4. Prontuari. Opera in ottime condizioni, poco o nulla frequentata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mediolani : typis Imper. Monast. s. Ambrosii majoris, 1783-1785. Tre volumi. (mm. 235 x 153). Cartonato coevo a colori. pp. VIII, 336;(2), 465, (8); (2), 498 (malnumerate 500). Contiene le Bucoliche, le Georgiche e l'Eneide. Testo in latino e italiano. Splendido esemplare in barbe, freschissimo e non facile a trovarsi completo dei tre volumi.
3 vols., sm. 8vo., with engraved portrait frontispiece and title-vignettes, small neat signature on front free endpaper of first volume, some light and inoffensive age-staining to first few leaves; original blue pebble-grain cloth, backstrips with printed paper labels (lightly browned but entirely unworn), uncut, a remarkably well-preserved, bright, clean set. WITH THE FINE NINETEENTH CENTURY ENGRAVED ARMORIAL BOOKPLATE OF HENRY WILLIAM POWNALL ON FRONT PASTE-DOWNS. With 4pp. publisher's catalogue bound in at end at first volume. Aldine Poets, vols. 13, 14, 15 respectively. A landmark in nineteenth century typography and publishing, the Aldine Edition of the British Poets was printed for the house of Pickering by Charles Whittingham at Tooks Court. The Aldine issue of Pope was first published in 1831 (see NCBEL II, 502). 'A complete collection of our Poets, with well written Memoirs, and good readable type is a desideratum; and from the works sent forth we feel assured that the Aldine Editions will supply the want' (Athaneum). A LOVELY SET IN WHOLLY UNRESTORED PERIOD BINDING.
First Edition, 12mo, 156pp., some light foxing, orig. half calf, rubbed, upper cover detached, uncut. Bigmore & Wyman I, p.431. Lemoine was a translator and compiler for various London publishers. For some time he was also a bookseller in Bishopsgate Churchyard, in the city of London.
Third edition of this classic work on calendars and time-keeping among the ancients. [8], 384 pp. Greek, Hebrew, Indic, Samaritan, Syriac, and Ethiopic types used throughout. 8vo. Attractively bound in contemporary paneled calf, spine with gilt fleurons in six compartments, covers decorated in blind. Moderate wear to binding, front joint split but holding. Internally FINE AND BRIGHT. A scarce and important book.
In-4° gr., cartella che contiene le seguenti pubblicazioni: Presentazione di Giorgio Bocca; Eugenio Carmi e Germano Celant, SPCE struttura policiclica a controllo elettronico; Victor Lattuada Giorgio Bocca, Giampiero Bracciani. Milano fuori porta; Egidio Bonfante. Aol Huber e Raffaello Baldini. Il leone emblatico; Alberto Longoni e Gabriele Fantuzzi. Milano nei proverbi; Luigi Spacal e Tullio Kezich. Barche della laguna veneta; Giancarlo Iliprandi. Basta con le immagini; La custodia presenta alcune imperfezioni dovute a piccoli strappi. Per il resto ottimo esemplare Bella e rara rivista che uscì dal 1960 al 1971 'L'occasione di sperimentazione verbo-visuale così come di un’ampia gamma di soluzioni tipografiche e cartotecniche, in un momento determinante per la crescita della grafica italiana che proprio nella Milano degli anni sessanta ha avuto il suo momento di massima espansione. Nell’esperienza confluiscono, infatti, gli interessi per la comunicazione e per le relazioni tra le arti (poesia, letteratura, critica, architettura, grafica, pittura, fotografia) dell’art director Michele Provinciali e quelli di carattere più tecnico del committente, direttore e finanziatore dell’impresa, l’industriale Raffaele Bassoli, proprietario dell’omonima azienda di fotoincisione con sede a Milano... I singoli numeri a uscita irregolare sono confezionati in un cofanetto di cartoncino contenente una busta di carta, con all’interno manufatti di varia fattura, misura e materiale a costituire una Wunderkammer da collezionare e al contempo da utilizzare... ...Alla decima uscita di Imago collabora anche la grafica e illustratrice giapponese Aoi Kono, moglie di Max Huber, con un libretto mignon a leporello che simula una gabbia dello zoo dei leoni, dove a ogni pagina corrisponde una variazione grafica di fresca immediatezza, sulla scia dei suoi libri per bambini senza parole pubblicati dalla Emme di Rosellina Archinto, Era inverno e Grande pesce, entrambi del 1967. Nel decimo fascicolo si trova pure la “Struttura policiclica a controllo elettronico (SPCE)” di Eugenio Carmi esposta alla Biennale del 1966 e qui sintetizzata in tavole e schema di funzionamento accompagnate da un testo critico di Germano Celant: “Carmi, attraverso SPCE, presenta un repertorio di immagini-segnali che, seppur allo stato potenziale come utilizzazione sociologica, vengono a proporsi come nuove ipotesi visuali, facilmente leggibili mediante il codice posseduto da ogni spettatore di fronte ai segnali reali”. Una varietà di scelte completata dalle cartoline di Alberto Longoni associate a detti milanesi che si configurano come nuove “macchine inutili”, dalla raccolta di xilografie di Luigi Spacal e infine da un secondo manifesto di LIliprandi, “Basta con le immagini”: una selezione di opere tra le più rappresentative della stessa Imago a comporre un manifesto contro la convenzionalità delle immagini.' MARTA SIRONI Nuova estetica dell'oggetto: la rivista Imago tra comunicazione visiva e tecniche di stampa
In-4° gr., cartella che contiene le seguenti pubblicazioni: Presentazione di Alfredo Todisco; Giuseppe Turroni. Un francobollo per Garibaldi; Marco Nozza. Il gioco della difesa di Roma;Guido Bezzola. Giustieri e giustiziati. Wladimiro Settimelli. La fotografia arte diabolica; Luigi Crocenzi. La fuga di Orsini e il primo fumetto. Ando Gilardi. Carte de visite seipernove; cartella con alette e custodia completa di fascetta editoriale. La custodia presenta alcune imperfezioni dovute a piccoli strappi. Strappo riparato alla fascetta. Bella e rara rivista che uscì dal 1960 al 1971. «Imago» è un’impresa editoriale nella Milano degli anni Sessanta prodotta per mostrare quanto di meglio era al momento reso possibile dalle tecniche di riproduzione di immagini e testi. 'L'occasione di sperimentazione verbo-visuale così come di un’ampia gamma di soluzioni tipografiche e cartotecniche, in un momento determinante per la crescita della grafica italiana che proprio nella Milano degli anni sessanta ha avuto il suo momento di massima espansione. Nell’esperienza confluiscono, infatti, gli interessi per la comunicazione e per le relazioni tra le arti (poesia, letteratura, critica, architettura, grafica, pittura, fotografia) dell’art director Michele Provinciali e quelli di carattere più tecnico del committente, direttore e finanziatore dell’impresa, l’industriale Raffaele Bassoli, proprietario dell’omonima azienda di fotoincisione con sede a Milano... 'I singoli numeri a uscita irregolare sono confezionati in un cofanetto di cartoncino contenente una busta di carta, con all’interno manufatti di varia fattura, misura e materiale a costituire una Wunderkammer da collezionare e al contempo da utilizzare... L’undicesimo fascicolo, a cura di Ando Gilardi, verrà sovvenzionato dall’archivio fotografico del Centro Informazione Ferrania, traducendo ormai in modo completamente diverso l’iniziale impulso di Provinciali a riconoscere l’eredità del passato come un vincolo per la moderna produzione estetica. In quest’uscita le scelte sono di carattere documentario – di grandissima importanza anche per la precocità d’interesse verso materiali poco frequentati dai creativi – tradotte graficamente dalla Bassoli. L’editto papale del 1861 per il regolamento degli stabilimenti fotografici, atto a disciplinare e schedare non solo chi si accingesse alla nuova professione ma chiunque fosse in possesso di una macchina fotografica; una raccolta di primi annunci di studi professionali di fotografia che mostra l’iniziale sospetto per la nuova professione con il ricorso sovente all’associazione tra diavolo e fotografo, e una cospicua regolamentazione piena di divieti, soprattutto in riferimento alla documentazione bellica (divieto di fotografare morti e feriti o ancora, secondo le imposizioni di Napoleone III, gli edifici bombardati di Roma). Nel fascicolo è anche riprodotto quello che è considerato il primo reportage fotografico italiano, la fuga di Orsini da Castel S. Giorgio di Mantova, commentato da Luigi Crocenzi, in questi anni impegnato nel Centro per la Cultura nella Fotografia.' MARTA SIRONI Nuova estetica dell'oggetto: la rivista Imago tra comunicazione visiva e tecniche di stampa
Milano, Società Editrice del Risorgimento grafico, 1902-1903, fascicoli 6 legati in un volume, in-4, legatura coeva in mezza pelle rossa, dorso a 4 nervi con titolo in oro, pp. [2], 332, in paginazione continua fra i fascicoli. Con decine di belle tavole f.t. (specimen tipografici e pubblicità relative all'arte della stampa, anche in cromolitografia). è presente il frontespizio generale dell'annata. Risorgimento grafico,fondato e diretto da Raffaello Bertieri, è stata una delle maggiori riviste italiane di grafica e tipografia del Novecento (promuovendo una tipografia di matrice "classicista"). Buone condizioni.
In 8, pp. XXVIII + (4) + 115 + (3) con 2 tavole f. t. in litografia (ritratto e monumento). Cartonatura editoriale con piccole mancanze e segni d'usura. Bruniture. Moltissime aggiunte manoscritte d'epoca. Evidentemente un antico proprietario, prendendo alla lettera l'invito posto in inizio catalogo, ha aggiunto i titoli di opere che avrebbero potuto aggiungersi alla collezione. Le centinaia di titoli erano suddivisi in: Biblioteca greco - latina tradotta. Biblioteca francese tradotta. Biblioteca tedesca tradotta. Biblioteca di opere italiane antiche e moderne e opere varie non appartenenti a queste collane. In fine sono indicati i titoli editi anche nelle tirature su carta turchina di Parma e su carta velina bianca. Il profilo biografico e' opera di Massimo Fabi.
In 8 (cm 17 x 25), pp. XXI + (3) + 302 + (2). Piccola scritta al contropiatto anteriore. Legatura in piena tela blu. Catalogo non datato, ma ascrivibile al 1956 circa, della fonderia torinese Nebiolo. Compaiono alcuni fra i caratteri storici fra i quali: Paganini (disegnato da Bertieri e Butti nel 1928); Semplicita' (Butti, 1930), Veltro (Butti e Da Milano, 1931), Quirinus e Landi (1939), Neon (Da Milano, 1935). Torino fu la sede di due delle maggiori aziende, non solo italiane, produttrici di caratteri da stampa e di macchinari tipolitografici: la Nebiolo e l'Augusta. La prima fu sicuramente la piu' importante d'Italia, fu fondata nel 1878 da Giovanni Nebiolo e cesso' l'attivita' intorno al 1990. La fonderia si doto' di uno studio artistico fondato nel 1933 da Raffaello Bertieri, disegnatore di alfabeti. Alessandro Butti fu in seguito il direttore dello studio e fu poi questi a chiamare Aldo Novarese che ne divenne direttore nel 1952.
3 voll. in-8°, pp. XVI, 2162, 20 tavv. f.t. e 393 illustrazioni n.t., legatura in tela moderna, titolo su tasseloo in oro al dorso. Edizione originale. L'autore fu tra i fondatori della Scuola tipografica torinese e del Museo Nazionale del libro a Torino.
2 vol. in-4, pp.XXX, 218, 258, con 8 tavole fuori testo riproducenti le incisoni di Grimod de la Reyniere. Elegante copertina editoriale in cartoncino crème, astucci originali in cartonato. Magnifica edizione di 1000 esemplari ''sur vélin blanc pur chiffon fabriqué et filigrané au nom de Brillat-Savarin'' delle cartiere Ventura di Cernobbio. Il presente è il n.345, perfettamente conservato. L'edizione originale di questo notissimo classico della gastronomia era apparsa a Parigi nel 1826. La presente edizione adotta il testo di quella di Tessier del 1834. Esemplare freschissimo, un capolavoro della tipografia di Alberto Tallone uscito dai torchio di Alpignano. . .
2 vol. in-4, pp.XXX, 218, 258, con 8 tavole fuori testo riproducenti le incisoni di Grimod de la Reyniere. Elegante copertina editoriale in cartoncino crème, astucci originali in cartonato. Magnifica edizione di 1000 esemplari ''sur vélin blanc pur chiffon fabriqué et filigrané au nom de Brillat-Savarin'' delle cartiere Ventura di Cernobbio. Il presente è il n.677, perfettamente conservato. L'edizione originale di questo notissimo classico della gastronomia era apparsa a Parigi nel 1826. La presente edizione adotta il testo di quella di Tessier del 1834. Esemplare freschissimo, un capolavoro della tipografia di Alberto Tallone uscito dai torchio di Alpignano. . .
pp. 44 con due grandi acqueforti orig. numer. e firmate, su carta a mano Fabriano. Ediz. limitata di 150 esempl. numerati. Il nostro è l'es.121. Interessante volumetto legato ai ricordi di Raffaele Carrieri, irrequieto scrittore e giovane frequentatore del D'Annunzio. Cfr. Jentsch p. 160; Gambetti-Vezzosi p. 114.
In-8° (253x160mm), pp. (8), 177, legatura del tempo p. percallina nera con titolo in oro al dorso. Sguardie pavonate. Annotazioni alle pp. 161 e sgg. Ottimo stato. Prima e unica edizione, rara. Il Marocco fu collegiale onorario del santuario di Oropa, dottore in teologia, membro corrispondente di numerose società accademiche. Gli si debbono numerose opere di storia locale piemontese. Italiano
Paris, Editions de France, " Joyaux de la typographie ", 1960. Grand in-4, en feuilles, couverture illustrée et rempliée, chemise et étui éditeur, (ex-libris). Tirage limité à 490 exemplaires. Un des 425 ex n° sur vélin d'Arches. 25 burins originaux de Michel Jamar, dont un sur la couverture, un frontispice et 23 hors-texte. Bel exemplaire. Artiste de talent, le graveur lorrain Michel Jamar (1911-1997) est l’auteur de nombreuses illustrations, gravures, peintures et ex-libris. Formé à L’Ecole des Beaux-Arts de Nancy où il est l’élève de Victor Prouvé, il allie les talents du peintre, du sculpteur, du céramiste, du décorateur, du buriniste mais c’est surtout comme graveur sur bois qu’il donne naissance à des œuvres des plus originales. Récompensé en 1981 par le grand prix de la gravure sur bois de l’Académie des beaux arts de France, son travail s’inscrit parmi l’œuvre des grands graveurs lorrains.
in-4, pp.187, con 48 tavole fuori testo di campionari di caratteri tipografici. Copertina editoriale in cartoncino muto. Importante monografia sui caratteri mobili della tipografia settecentesca, profondo studio bibliografico e tipografico. Edizione di 2000 esemplari non venali (numero 1103), accuratamente impressi su carta a mano. Il presente a pieni margini, perfetto.. .
First edition, large 8vo, xii, 168pp., one of 300 copies, coloured frontis., 18 plates and inserts (collotype, photogravure and line: one coloured), some folding and others of 4 & 8pp., orig. buckram, spine gilt with red leather label, uncut. This important critical biography of the founder and part proprietor of the Morning Post, The World, The Oracle or Bell's New World, Bell's Weekly Messenger, La Belle Assemblee, original proprietor of the The British Library, Bell's British Theatre, Bell's Poets of Great Britain and Bell's Edition of Shakespeare is an elegant production. There are appendixes on Bell's book and newspaper typography, the story of his types in the United States, and his type specimens. Appleton 94.
In-4° pp. 312 con 15 tav. a col. n.t. Bross. edit. con sovracopreta in velina trasparente più cartella protettiva ed in custodia. Ottima la conservazione, tiratura di 640 copie numerate 374.
In folio (49,2×34,5 cm); (66) pp. Brossura editoriale con tavola incisa da Armando Baldinelli al piatto anteriore entro cornice azzurra e la xilografia "Foot-Ball" di Ugo Lucerni al piatto posteriore. Leggere tracce di polvere ai piatti e una macchiolina di acqua al margine alto del piatto anteriore. All'interno in buone condizioni di conservazione. Rarissima opera, due soli esemplari censiti in ICCU, in tiratura di soli 60 esemplari numerati, questa è la copia numero 8, di questa importante opera xilografica. Dedica autografa del celebre artista e studioso dell'arte grafica, fra gli innovatori dell'arte grafica italiana della prima metà del XX° secolo, Cesare Ratta al grande caricaturista Umberto Tirelli. L'opera venne curata dallo stesso Ratta che formava, nella città natale di Bologna, nuove generazioni di incisori. Ratta fu il fondatore della prima cooperativa di muta assistenza dei tipografi ed una delle personalità di punta del movimento tipografico ed incisorio italiano della sua epoca. Personaggio dalle spiccate doti diplomatico fu in contatto con tutti i più grandi artisti della stampa italiana dei suoi tempi che contribuirono a più riprese ad illustrare le sue pubblicazioni. La sezione bolognese della Federazione italiana dei lavoratori del libro lo designa a presiedere la commissione che sta progettando di realizzare una scuola professionale per la città, come già hanno fatto Milano e Torino. È l'inizio di un'avventura difficile ma appassionante, che coinvolge il comune, alcuni industriali del settore e persino un bibliotecario esperto come Albano Sorbelli. Ratta si dà da fare come non mai per reperire fondi e convincere gli scettici, fino a che, dopo cinque anni, nel 1913, la Scuola finalmente apre.Gli insegnanti non hanno titoli accademici, sono semplicemente operai esperti del lavoro, che mettono a disposizione le conoscenze pratiche acquisite negli anni. Ben presto, oltre ai giovani da avviare alla professione, la scuola accoglie, di sera, gli adulti che già lavorano, perché, come scrive Ratta, occorre "integrare e perfezionare l'ordinaria istruzione pratica che l'operaio riceve in officina, insegnandogli quei processi razionali, quelle formule, quelle finezze di lavoro, che nell'affrettata produzione industriale egli non ha agio di imparare" (da Re-R). Nella sua scuola si formarono numerosi artisti. Il raro volume qui presentato si avvale delle incisioni di alcuni dei maestri dell'arte incisoria italiana come Cisari, Bayeli, Remo Branca, Cervellati, Aroldi, Baldinelli, Servolini ed altri. Il volume si avvale di due interessanti scritti dedicati all'arte tipografica ed ai tipografi, scritti da Sam Benelli "Il Canto dei Tipografi" e da Rapisardi "La Stampa". Opera assai rara ed fra le più rare fra gli albi editi da Ratta. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBO\1616059.
In 8, leg. in tela, titolo al dorso, fregio impresso al piatto ant., pp. 780 + CCCXXXII, numerose ill., esempi di carta applicati.Piatti un po' lenti e con abrasioni, fior., strappo ad una tav. Discrete condizioni.ATTENTION.If the book is older than 50 years Please contact us BEFORE to order it.In this caseits not immediately available to export and we will send you more information about cost and timing.Luogo di pubblicazione TorinoEditore Edizione unica fatta ad opera e a spese dell'AutoreAnno pubblicazione 1926Materia/Argomento Tipografia, Stampa
8° tela edit. (legg. tracce uso margin.), pp. (34), 780, CCCXXXII (Biografia della Stampa). Con 26 tavole f.t. in nero e colori, 162 tavole illustrative, medaglioni nel testo, figure, xilografie campioni di carta ecc. Buon esemplare.
Segue al frontespizio: Nozioni professionali seguite da un indice-dizionario (stampato su carta finissima), ordinate ed esposte per cura di Gianolio Dalmazzo Direttore della Regia Scuola tipografica di Torino. Edizione illustrata con 384 incisioni e 15 tavole (fuori testo). Ex-libris a stampa dell'Autore in antiporta. Rara, prima ed unica edizione di mille esemplari. Libro composto con Caratteri fusi dalla Società Anonima Augusta di Torino e stampato con Inchiostri di Ch. Lorilleux e C. di Milano su Carte della Società Anonima Cartiera Italiana in Macchina Optima della succitata Società Augusta. La rilegatura è opera della Scuola Professionale di Legatura di San Benigno Canavese. Dall'Indice: Prefazione dell'Autore. La Scrittura e la Stampa. La Tipografia e la sua storia. L'Apprendistato professionale. L'Igiene professionale. Intaglio e fusione dei caratteri. Composizione tipografica a mano. Composizione meccanica. La Correzione tipografica. Gli Stampati per il commercio. L'Arte applicata alla Tipografia. Pagine vecchie e pagine nuove. I principali processi d'incisione. Stereotipia e Galvanotipia. Le macchine tipografiche. La Tecnica della Stampa. I Rulli tipografici. Le Carte per la stampa. Gl'Inchiostri tipografici.Teoria e combinazione dei colori. La legatura del Libro. Organizzazione tecnica e industriale d'una tipografia. Missione e commercio del libro. Indice-Dizionario su carta velina. Ottimo esemplare in bella legatura editoriale. Legatura editoriale in tutta tela, titoli e fregi impressi al dorso e ai piatti, tagli e risguardi marmorizzati, pp. XXII, 2, 713, 3, in 8°
in-8 piccolo, pp. 177. Legatura d'amatore in m. pelle ed angoli, titolo e filetti in oro al dorso, brossure editoriali orinali conservate. Buon esemplare di prima e unica edizione, molto rara. Il Marocco fu collegiale onorario del santuario di Oropa, dottore in teologia, membro corrispondente di numerose società accademiche. Gli si debbono numerose opere di storia locale piemontese. . .