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in-folio gr. (448x305 mm), ff. 326 (su 328, mancano 2 fogli bianchi in fine presenti il f. CCLXI bianco con la sola indicazione del numero di pagina in alto a destra, e il f. bianco n.n. corrispondente al 326); così disposti: ff. (20), CCLXVI, (5), CCLXVII-CCXCIX, (1). Sontuosa legatura del XVIII secolo in marocchino granata, ricca bordura ai piatti e dentelle interna, il tutto impresso in oro; al piatto anteriore armi reali di Francia sormontate da corona e circondate da rami d'alloro, al dorso gigli di Francia e ricchi fregi, (conservata entro elegante astuccio e scatola). Testo su due colonne in car. gotico, iniziali a pennello in inchiostro rosso e blu nella "Tabula operis", grande iniziale filigranata al foglio I. Prima edizione (una seconda, con il testo tedesco, uscì nell'Ottobre dello stesso anno) della celebre Cronaca di Norimberga, il più grande figurato del Quattrocento: la sua straordinaria illustrazione si compone di ben 1809 silografie di vari formati (molte a piena pagina ed alcune su doppio foglio, alcune ripetute) opera di Michael Wohlgemuth, il noto maestro di Dürer e di Wil. Pleydenwurff. Studi recenti confermano che il giovane Albrecht Dürer lavorò ad alcune delle illustrazioni dell'opera. Soggetti sono tratti dal Vecchio e Nuovo Testamento, dalla storia classica e medioevale, nonché, in gran numero, da vedute topografiche delle città europee (molte di fantasia e varie reali nel XV sec., stupende). Comprende pure due carte geografiche su doppio foglio: un planisfero tolemaico e un'Europa centrale. L'illustrazione parte dalle varie fasi della creazione dell'universo, alla costruzione dell'Arca di Noé, a quella della Torre di Babele, ritratti di profeti e personaggi storici, vedute di città, raffigurazioni di cataclismi divini o naturali, fenomeni vari e mostri, comete ed eclissi di sole e di luna, torture varie, l'Anticristo e la Danza della Morte. Il testo dello Schedel descrive, in ordine cronologico, la storia degli avvenimenti del mondo dalla creazione all'anno 1493, ivi compreso un discusso passaggio sulla scoperta dell'America al f. 290 v. Si tratta senza dubbio del più bel libro di ogni epoca. Esemplare di illustre provenienza: al contropiatto anteriore ex libris del Conte Sergei Grigor'evich Stroganov (1794-1882), membro di una delle storiche famiglie della Russia; si distinse per la diffusione della cultura ricoprendo importanti incarichi nell'Amministrazione di Mosca. Magnifico esemplare con ampi margini. (Un ininfluente forellino di tarlo nel margine inferiore bianco dei primi 60 fogli). Timbro della "Imperial Tomsk University Library" nel margine del primo f. e al verso del medesimo. (breeee/bbteee). HC 14508. Goff S-307. BMC II, 437. Fairfax Murray Collection, n. 394, pp.628-633. IGI 8828. Proctor 2084. Vaticana S-133..
in-4 (245x172 mm.), ff. (8), 80, legatura 700esca in pergamena. Impresso in caratteri romani e con varie parole in greco, illustrato da 116 straordinarie figure in silografia, inoltre su sei fogli sono illustrate le lettere di 13 diversi alfabeti: ebraico, greco, di fantasia e cifrati. Titolo racchiuso in bordura figurata, che include l'impresa tipografica di Tory. Altra grande marca dello stesso stampatore e colophon al recto dell'ultimo foglio. Edizione originale del notissimo trattato di calligrafia e tipografia, in cui con grande arte e fantasia il Tory illustra in forma assai personale le proprie idee e regole sulla grammatica e l'ortografia del francese a inizio XVI secolo, sull'origine e lo sviluppo del carattere romano e, per terminare, analizza la costruzione dei vari alfabeti. G. Tory, incisore, calligrafo, tipografo francese (Bourges ca. 1480-Parigi ca. 1533), studiò a Roma e a Bologna, quindi insegnò a Parigi letteratura e filosofia curando nel contempo edizioni di opere erudite, tra cui il De re aedificatoria di Leon Battista Alberti (1512) e numerosi Libri d'ore. Con la sua opera di illustratore e di calligrafo promosse in Francia il passaggio dalla scrittura gotica ai caratteri rinascimentali per cui disegnò numerosi alfabeti. Il Champfleury, è uno dei più famosi e rari figurati del rinascimento francese. Esemplare assai puro e bello (tre antiche firme di appartenenza sul titolo). PRIMA EDIZIONE del piu celebre libro illustrato del Rinascimento francese, ideato sulla scorta di Pacioli (1509) e Duerer (1525) per celebrare l'origine e lo sviluppo del carattere Romano, analizzandone la costruzione e il disegno. L'opera edivisa in tre parti: la prima concerne il francese, la seconda l'origine del carattere romano e la terza la costruzione delle lettere dei vari alfabeti. Le incisioni nella seconda sezione dimostrano come i rapporti proporzionali nel disegno delle lettere derivino dalle proporzioni umane, idea che fu di Leonardo e Pacioli, ripresa in ambito francese da Jean Perreal. Nella terza sezione Tory fornisce un accurato e minuzioso manuale pratico per la realizzazione delle singole lettere, sulla scorta di analoghi manuali italiani di calligrafia coevi. Edito sei anni dopo la sua stesura, Tory aveva ottenuto il privilegio di stampa sin dal 1526 come riportato in un suo volume del 1527.. Mortimer, French Books, 524: ''The most famous single work in the history of French typography''. En français dans le texte, BN, n.41. Cicognara n.362: ''Libro raro e singolare ricchissimo di erudizione varia''..
in-folio, ff. (4: Vita), CCLXIX, (1), carattere romano, testo su due colonne. Leg. di inizio ottocento in p. vitello biondo, bordure a filetti con losanga centrale in oro e fregi a secco sui paitti, tit. e ricchi fregi oro al dorso, tagli marmorizz. Titolo al recto del primo foglio in grandi caratteri gotici silografati; al f. (II) una splendida bordura a carattere architettonico con figure ed allegorie, e al centro, scena della nascita del Santo; analoghe bordure sui ff. (V verso, che al recto ha un nuovo titolo in grandi caratteri gotici silogr.) e (VI recto): al centro della prima figura di S. Girolamo nel suo studio ed al centro della seconda due scene raffig. S. Gerolamo che scrive una lettera che viene recapitata al Papa Damaso; su questo foglio stupenda iniziale miniata (N) in oro, verde e rosso e bianchi girari; al f. CCXXXXVIIII, v. e CCL r., ancora due bordure analoghe: la prima a racchiudere un titolo e la seconda due scene susseguenti; al r. del primo dei due ff. una vignetta verticale raffig. il Santo con il leone, ed al f. CCLXVII, r. la stupenda impresa tipogr. del De Rossi, su fondo nero. Nel testo 180 vignette silogr. e gran numero di iniziali ornate. Splendido incunabulo in volgare, considerato tra i più bei figurati del Rinascimento italiano. Prima edizione, completa dei rarissimi 4 fogli preliminari, contenenti la Vita del Santo, che mancano alla grande maggioranza degli esemplari, compreso quello della Pierpont Morgan Library. Lo stampatore Lorenzo de Rossi, nativo di Valenza Po (Alessandria), si stabilì a Ferrara alla metà degli anni Ottanta, stampandovi fino al 1497. Oltre al San Girolamo, impresse il De Claris Mulieribus, altro straordinario figurato tra i più ambiti del Quattrocento italiano. Esempl. molto bello e marginoso (abili lievi restauri al margine infer. dei primi 4 ff.).. Kristeller, p. 147. Cfr. BMC, VI, 614. IGI, 4746. Goff, H-178. Sander, 3404..
4 volumi in-folio (346x237), pp. (4), 620; 621-1376 (manca l'ultimo bianco); (2), 1379-1970; ff. n. n. 6, 204; stupenda legatura di inizio XX secolo di J. Clarke in marocchino blu, titolo in oro ai dorsi e armi con monogramma di Theodore Williams sui piatti, larga dentelle interna. Impresa tipogr. del Blado ai tre titoli (il volume secondo non ha titolo separato); 3 stemmi silogr. ai ff. preliminari del vol. IV. Unica edizione impressa con lo splendido corsivo greco intagliato da Joannes Honorius per volere del Cardinale Marcello Cervini. Se ne stamparono 1275 esemplari su carta e 2 su pergamena (cfr. L. Dorez, Le Cardinal Cervini et l' imprimerie à Rome). Il volume I contiene il commento dell'Iliade, i vol. II e III, rispettivamente, il testo dell'Iliade e dell'Odissea, mentre il vol. IV, termina il commento ed ha copiosi e dettagliati indici, compilati da Matteo Devarius, impressi su tre colonne in corpo più piccolo. Prima edizione del Commento ai poemi omerici, di Eustazio di Tessalonica, dotto bizantino vissuto nel XII secolo. All'epoca fu il più vasto e stimato, tra i commentari conosciuti, resta ancor oggi assai prezioso per l' immensa ricchezza del materiale che vi è raccolto e per la grande quantità di citazioni di opere andate perdute; i testi sono assai corretti. Splendido, monumentale capolavoro della tipografia greca, che richiese al Blado nove anni di lavoro in collaborazione con altri tipografi, in particolare con Bernardo Giunta. Superbo esemplare a pieni margini, freschissimo. ''Trésor d'érudition grècque...'' (Renouard). . Cfr. A. Tinto, 'The history of a sixteenth-century Greek type, The Library, 5th series, 1970, pp.285-93). Mortimer, Harvard Italian 176. Ediz. romane del Blado 107 e 1202. Stimatissima dal Dibdin, Greek and Latin Classics, II, p. 48-49: ''among the most splendid monuments in the world of greek erudition and greek printing. Heyne has emphatically distinguished these Commentaries of Eustathius as among the most admirable eztant of the text of the poet.. They are the fountain-head from which almost inexhaustible supplies may be drawn for the illustration of the great poet. Of the above editions, that of Rome is not only the first, but the most splendidly executed performance..''. Renouard, Bibl. d' un amateur, II, p. 138: ''Trésor d'érudition grècque, espèce de sanctuaire dans lequel n'ont accés que ceux qui déjà n' ont fait des progrés dans l' étude des anciens classiques.''.
in-folio (310x202 mm), pp. (2), 571, (2), impresa di Aldo sul titolo e altra più grande entro riquadro al verso dell'ultimo foglio. Artistica legatura francese del XVIII secolo in marocchino verde oliva, filetti e bordura stilizzata impressi in oro ai piatti, al centro dei quali venne aggiunta da Ridge e Storr per volontà di J.H. Thorold l'ancora aldina tra 1824 e 1831. Prima edizione aldina, e seconda assoluta, che segue la rarissima originale di Francesco Alopa del 1496, delle opere di Luciano di Samosata (II sec.d.C.), tra i più complessi e raffinati scrittori in lingua greca. Splendida elegante impressione di un testo assai affascinante, il primo impresso da Aldo che presenti la numerazione delle pagine, recto e verso, in alto al centro. L'opera di Luciano termina alla p. 447 ed è seguita dagli scritti di Filostrato e Callistrato in edizioni originali. Bell'esemplare, molto marginoso e genuino, completo e immune dalle censure che spesso si trovano in altri, nei quali l'Indice usava sopprimere il "de morte Peregrini" (p. 386) ed il dialogo "Philopatris" (p. 436), oppure eliminare le pag. 385-392 e 435-440. Bell'esemplare, marginoso e fresco, in raffinata legatura, di illustri provenienze: Syston Park library, Thorold: "The Syston Park library had ben started, about 1785, by Sir J. Thorold... his son, Sir John Hayford Thorold, was truly a great collector. From 1824, till his death, he built up in an incredibily short time, a beautiful collection of incunabula and Aldines" (Seymour De Ricci, pp. 159-160). . Adams L-1602. Dibdin II, 190: ''It exhibits in some places a purer text than the Florentine edition, although, upon the whole, it is not so accurate''. Renouard p.39, n.3: "imprimée sur un papier d'une beauté parfaite". Laurenziana 75. STC 396. VenetiaeBizantium 17..
42926Paris, Thielman Kerver, 1498. In-8 gothique sur peau de vélin (115 x 175 mm) de (112) ff. (sig. A-O8), 25 lignes à la page, veau brun sur ais à large décor estampé à froid, dos orné à nerfs, tranches dorées, fermoirs (reliure de l’époque).
151514800Imprimé à Paris, par la veufve feu Jehan Trepperel et Jehan Jehannot, [1515 ca]. In-4 gothique à deux colonnes (180 x 120 mm) de 101 ff. mal chiffrés CVII et (1) f. de table (sign. A8 B4 C8 D4 E4 F8 G4 H8 I4 K4 L8 M4 N8 O4 P8 Q4 R4 S6), maroquin janséniste olive, dos à nerfs orné à froid, coupes filetées, frise intérieure, tranches dorées sur marbrure (reliure du XIXe siècle).
5759Haguenau, Henri Gran, pour Jean Rynman, 1500. In-folio gothique à deux colonnes de (264) ff., le dernier blanc [Collation: cahier signé de chiffres 8, a-g8, h6, i-k8, l6, m-n8, o6, p-q8, r6, s8, t6, cahier signé de chiffres 6, v-x8, y6, z8, A-B8, C6, D-K8]. Relié à la suite : PELBARTUS DE THEMESWAR. Sermões quadragesimales pomerii fratris Pelbarti de Themeswar diui ordinis sancti Francisci incipiut feliciter. Haguenau, Henri Gran, pour Jean Rynman, 10 juillet 1500. In-folio gothique à deux colonnes de (110) ff. [Collation: a-b8, c6, d-e8, f6, g-h8, c6, k-l8, m6, n10, o6, p6]. 2 ouvrages en 1 fort vol. in-folio, aies de bois recouverts de peau de truie estampée à froid de motifs de Vierge à l'Enfant, de lion, d'oiseau et de fleur, dans de grands croisillons, dos à quatre nerfs, fermoirs de cuirs avec attaches en laiton (reliure de l'époque).
151315517Paris, [Thomas Kees], 1513. In-8 de (32) ff. (sign. a-d8).Deuxième édition en caractères gothiques ornée de lettrines, publiée trois ans après l'originale, sortie des presses parisiennes de Thomas Kees, identifiables au matériel typographique employé. Colophon : Impressum Parisius Anno. MCCCCCXIII die XXIII mensis novembris. Traduction du "Sermo in vigilia Nativitatis Domini" par Bartolomeo Meduna, suivie de "Devotissima expositio sancti Thome super salutatione angelica". Brunet V, 160 ; Moreau, II, Inventaire, 716.SAVONAROLA (Girolamo). Fratris Hieronymi Savonarole de Ferrariis ordinis predicatorum Expositio in psalmos Miserere mei Deus. Qui regis Israel, et tris versus psalmi. In te Domine speravi. S.l.n.d. (Paris, Josse Bade, circa 1508). In-8 de (40) ff. (Sig. a-e8).Second tirage des Psaumes sorti des presses de Josse Bade vers 1508 avec sa marque au titre qui porte la devise "Prelum Ascensianum". Brunet V, 159 ; Moreau I, Inventaire, 176 ; Renouard, Josse Badius, III, p.248, E-2.SAVONAROLA (Girolamo). Eruditorium confessorum Fratris Hieronymi Savonarole Ferrariensis ordinis predicatorum. Venundantur ab Joanne Parvo, Henrico Jacobi et Ascensio (Paris, Jean Petit, Henri Jacobi et Josse Bade), 1510. In-8 de (56) ff. (sig. a-g8).Deuxième édition publiée l'année de l'originale augmentée de l'Épître de Jodocus Guido à Malignus Papa, maître de la jeunesse studieuse. Colophon : Finem cepit in edibus ascensianis ad XIIII calendas octobres anno MDX ad calculum romanum (18 septembre 1510). Moreau, Inventaire, I, 189 ; Brunet V, 165 ; Panzer VII, 545, 386 ; Renouard, Josse Badius, III, p. 246, C-1.PARENTINIS (Bernardus de). Lilium misse in quo omnes difficultates || officij misse sacrique canonis secundum sanctum Thomam summopere enodantur. Venundatur vero Parisius a Johanne Paruo in vico diui Jacobi sub lilio aureo sedente (Paris, Philippe Pigouchet pour Jean Petit, 1510). In-8 de (7) ff. 1 f.bl., CXLIX ff. (1) f. (sig. A8 a-t8).Belle impression en caractères gothiques sur deux colonnes ornée de lettrines, sortie des presses de Jehan Petit avec sa marque typographique sur le titre et la grande marque gravée pleine-page de Philippe Pigouchet au verso de l'ultime feuillet. Colophon : Nouissime autem exaratum Parisius per Philippum Pigouchet pro Johanne Paruo Anno christiane salutis M.v.c.x. solExceptioe vero Decembris claudente vicesimam. Quelques notes manuscrites marginales à l'encre du temps. Panzer VII, 546, 393 ; Moreau, Inventaire, I, 22.4 pièces reliées en 1 vol. in-8 (145 x 105 mm), peau de truie sur ais de bois estampée à froid, dos à trois nerfs, titre et cote manuscrits postérieurs sur le dos, deux fermoirs, parchemin de réemploi sur les gardes (reliure de l'époque).
2 volumi in 1 tomo in-8, ff. 264 (su 268, mancando il fascicolo [X] di 4 ff. posto come ultimo fascicolo della prima parte) + 190 n.n., (conservati 5 ff. bianchi), legatura di inizio novecento in vitello con elaborate bordure in oro e fregio centrale che copia "Apollo e Pegaso". Impressi interamente in greco, con ancora aldina al verso dell'ultimo foglio. Il primo foglio contiene il titolo (in greco e in latino) e l'elenco delle tragedie, e, al verso la dedica di Aldo a Demetrio Chalcondylas; gli ultimi 4 ff. del vol.I e gli ultimi 3 del vol.II contengono registro, colophon, privilegio ed áncora. Editio princeps delle opere del grande tragediografo greco (V secolo a.C.) il quale influenzò tutta la produzione tragica latina, cristiana ed italiana, sino a Racine: l'edizione comprende in realtà 18 tragedie, poichè l' "Hercules Furens" fu reperita da Aldo durante l'impressione del secondo volume, e non figura nel titolo; 4 di queste tragedie (Medea, Hippolytus, Alcestis e Andromaca) erano già state pubblicate a Firenze da Alopa verso il 1496. Edizione di grande eleganza, importanza filologica e rarità. Impressa nel piccolo minuscolo corsivo greco, con molti spazi bianchi nell'impaginazione, data la brevità di alcuni versi, è stimata tra le più aggraziate delle edizioni greche di Aldo. Bell'esemplare, purtroppo con mancanza, con alcuni fogli ancora chiusi.. RENOUARD p. 43-44, n.10: "Première et rare édition d"Euripide". DIBDIN, GREEKS e LATIN CLASSICS, p. 524-25: " This is an Aldine publication which, more frequently than any with which I am acquainted, is found in an imperfect or indifferent condition. The finest copy of it on paper that I ever saw, and bound in the Grolier style, had only the first volume" .ADAMS E-1030 (scompleto). LAURENZIANA 71. UCLA I, n. 51/1-2..
16006Ulm, Johann Zainer, [1478 ca]. Petit in-folio gothique (20 x 29 cm) de (418) ff. à 40 lignes par page, sans foliotation, réclames ni signatures dont 2 feuillets blancs (1er et 371e), peau de truie sur ais de bois biseautés, dos à trois nerfs, décor géométrique estampé à froid dans un encadrement de médaillons, titre manuscrit en noir sur le dos, fermoirs, traces de cabochons (reliure de l'époque).
in-folio grande (432x286 mm.), pp. (6), XIX, (5), XIX, (5), 20, (2), CCXLVIII, f.1, impressi in magnifici caratteri romani, esotici e greci, ogni pagina entro bordura formata da cinque filetti neri. Legatura in mezzo marocchino rosso con angoli, titolo e bei fregi in oro su dorso a nervi. Splendido specimen tipografico che impiega 97 differenti caratteri per imprimere il ''Pater Noster'' tradotto in 150 lingue. Edizione finanziata dal Principe Eugenio Napoleone Vice-Ré d'Italia ed a lui dedicata dal Bodoni, tirata a soli 180 esemplari. In principio è rilegato un foglio in-4 che recita: ''Quest'edizione appartiene alla biblioteca particolare di S.A.I. Eugenio Napoleone di Francia, vice-re d'Italia, arcicancelliere di stato dell'impero francese, principe di Venezia... ''; l'esemplare fu dunque di pertinenza del fondo italiano del Vice-Re, ed acquisito dopo il 1807, in seguito all'adozione di Eugenio dall'Imperatore (1806) e l'acquisizione del titolo di Principe di Venezia (17 dicembre 1807). Capolavoro tipografico, di grande pregio e rarità. Esemplare con ampi e pieni margini bianchi, su carta grande, in perfetto stato.. De Lama, 171-174: ''Libro prezioso che fa epoca nella tipografia''. Brooks n.1003: ''...un altro Manuale Tipogtafico. Contiene caratteri scolpiti da Bodoni stesso''. UpdikeII, 168-169. Giani, n.178..
1930105402BBStuttgart, Zaugg & Co., (1930). 111, (1 w.) S. mit 140 Abb., teils in Orangerot u. Schwarz gedruckt u. 1 Bl. (Errata). OLn. (Vorderdeckel aus durchsichtigem Zelluloid).
in-folio, pp. (8, le prime 2 bb.), XIX, (5), XIX, (5), 20, (2), CCXLVIII, (4, ultime 3 bb.); impresse in caratteri tipografici romani, greci ed esotici. Legatura edit. in cartone rigido, tit. ms. su tass. in carta al dorso (rinforzato con carta simile, difetti alle cuffie). Le pagine preliminari contengono, dopo il frontespizio, la dedica al Principe Eugenio Napoleone e la prefazione in italiano, ripetute poi in francese ed in latino. Seguono: "Pars prima linguas Asiaticas complectens" con 43 alfabeti esotici; "Pars secunda linguas Europeas complectens" con 51 alfabeti esotici; "Pars tertia linguas Africanas complectens" con 3 alfabeti esotici; "Pars quarta linguas Americanas complectens" senza alfabetici esotici; segue "Index linguarum" in ordine alfabetico ed in fine il colophon. Tra i capolavori del Bodoni per la varietà di saggi tipografici, presenta il "Padre Nostro" in 155 lingue, impresso utilizzando complessivamente 97 alfabeti esotici e per le altre 58 versioni servendosi di caratteri latini, di cui 23 corsivi. Bell'esemplare a pieni margini con barbe.. Brooks 1003: «...si può chiamarlo un altro Manuale tipografico». De Lama II, p. 171-2: «libro preziosissimo che fa epoca nella Tipografia»..
in-folio grande (432x286 mm.), pp.(6), XIX, (5), XIX, (5), 20, (2), CCXLVIII, f.1, impressi in magnifici caratteri romani, esotici e greci, ogni pagina entro bordura formata da cinque filetti neri. Legatura originale in pieno cartonato color arancia, titolo ms: al dorso su tassello. Splendido specimen tipografico che impiega 97 differenti caratteri per imprimere il ''Pater Noster'' tradotto in 150 lingue. Edizione finanziata dal Principe Eugenio Napoleone Vice-Ré d'Italia ed a lui dedicata dal Bodoni, tirata a soli 180 esemplari. Capolavoro tipografico, di grande pregio e rarità. Esemplare con ampi e pieni margini bianchi, probabilmente su carta grande, in perfetto stato.. De Lama, 171-174: ''Libro prezioso che fa epoca nella tipografia''. Brooks n.1003: ''...un altro Manuale Tipogtafico. Contiene caratteri scolpiti da Bodoni stesso''. UpdikeII, 168-169. Giani, n.178..
155242167Paris, Adrien Turnèbe, 1552. In-12 de (8)-211-(1) pp. (sign. a4, A-N8, O2), caractères grecs, basane fauve granitée, dos lisse orné, pièce de titre en maroquin rouge, tranches jaspées (reliure du XVIIIe siècle).
17840041201784 Parmae [Parme], Ex Regio Typographeio [Bodoni], 15 septembre 1784. Petit in-quarto (170 X 246 mm) maroquin rouge à grain long, encadrement de dentelle et filet dorés sur les plats, dos lisse fileté, titre doré avec en queue la date d'impression et la mention «Bodoni», chainette dorée en queue, coupes et coiffes filetées, tranches dorées (Reliure de l'époque); (7) ff. dont titre, LXXXII-103 pages, (1) page d'achevé d'imprimer. Deux ex-libris gravés collés sur le premier contreplat.
15691Paris, Enguilbert I, Jean I et Geoffroy I de Marnef (impr Philippe Pigouchet), 1491. In-8 gothique (143 x 100 mm) de (96) ff. (sig. a-m8), maroquin brun, dos à 5 nerfs, quadruple filet d'encadrement et fleurons aux angles à froid sur les plats, tranches dorées (reliure du XIXe siècle).
153143504Paris, Philippe Le Noir, sans date, (1531). Petit in-4 gothique (130 x 187 mm) de 75-(6) ff. (sign. A8 B-Q4 R6), table, vélin à petit rabats, dos muet, traces de lacet (reliure de l'époque).
158215603Paris, Imprimé Par Jean Le Blanc pour Julien Duval, 1582. Petit in-8 gothique de (108) ff. [aaaa8-oooo8]. 2 grand bois portent les initiales JLB (pour Julien Le Blanc) et 30 petites vignettes sur bois la plupart signées JLB. Imprimé en rouge et noir. Nombreuses initiales ornées. Les Quinze Effusions du tres precieux sang de nostre sauveur et redempteur Jésus-Christ. S.l.n.d. [Paris, Jean Leblanc, 1585]. Petit in-8 gothique de (8) ff. [A8]. 9 grands bois in texte portant les initiales JLB. Initiales ornées. La Vie de Madame Sainte Marguerite, vierge et martyre avec son oraison. Imprimé à Paris par Jean Leblanc, 1585. Petit in-8 gothique de (8) ff. [A8]. Vignette sur bois au titre. Les 3 pièces reliées en 1 vol. petit in-8 (11 x 7 cm), maroquin rouge, triple filet doré en encadrement sur les plats, dos lisse orné, pièces de titre en maroquin vert, dentelle dorée sur les tranches et filet doré sur les coupes, signet de soie bleue, tranches dorées (reliure du XVIIIe siècle).
158539802Paris, Guillaume Chaudiere, 1585. In-8 réglé (11 x 18 cm) de (8)-399-(13) ff. (sign. a8 A-Z8 Aa-Zz8 AAa-EEe8 FFf4), maroquin souple brun, dos lisse semé de fleurs de lys orné d’un médaillon ovale figurant la Crucifixion, titre et devise royale « Spes mea Deus » en pied de dos, médaillon de la Crucifixion répété sur les plats, triple filet à froid d’encadrement, oeillet de fil ocre, tranches dorées (reliure de l'époque).
In-4, 6 ff., 194 pp., (1) ff., frontesipizio figurato inciso e 36 tavole a piena pagina incise su rame, colophon con registro e data 1569 in fine; legatura in piena permamena molle coeva. Bellissimo esemplare genuino.
153815643Bâle, Thomas Platter, 1538. In-8 grec (170 x 100 cm) de (8)-382-(2) ff., maroquin noir estampé, dos à trois nerfs (reliure de l'époque).
192718838ABParis, Arts et métiers graphiquees, 1927 - 1939. 31 : 24 cm. Mit vielen, teils farbigen, teils montierten Tafeln und Abbildungen. Farbig illustrierte Origiginal Umschläge, in Leinendecken und Leinen-Schubern. Nummer 1 - 68 (alles) in 11 Schubern.
19248546Paris, Les Cent Bibliophiles, 1924 ; in-4 ; plein maroquin aubergine, dos à cinq nerfs, plats décorés et mosaïqués de trois larges compositions horizontales de fleurs stylisées "à l'égyptienne" : celle du haut, sur fond de maroquin mastic, succession de petites et grandes fleurs de maroquin mandarine, bleu-nuit et vert-sapin encadrée d'un listel vert foncé et d'un filet doré ; celle du milieu, alternance de fleurs et feuilles de couleurs violet, parme et vert-sapin, interrompue en son centre par un grand cercle de maroquin mastic dans lequel sont mosaïquées les lettres du titre en vert foncé, qui se chevauchent, le tout entouré d'un listel vert foncé et filet doré ; enfin, celle du bas présente une série de fleurs et feuilles à plat, soulignée d'une double rangée de points mandarine, toujours sur le même fond mastic et encadrée du même listel vert foncé et filet doré.Le décor du second plat, à l'identique mais sans le cercle-titre ; double filet doré sur les coupes, tranches ébarbées et dorées ; contreplats doublés de maroquin havane orné, en encadrement, d'un listel de maroquin aubergine entrecoupé de carrés dorés, triple filet doré, gardes de brocard de soie pourpre, couverture et dos conservés, étui bordé (reliure de Noulhac d'après une maquette de Madeleine Noulhac) ; (8) ff. (3 blancs, justification du tirage, faux-titre au verso frontispice, titre, faux-titre au verso, gravure hors-texte, gravure hors-texte), 215 pp., (8) ff. (table, achevé d'imprimer, Les Cent Bibliophiles, 2 bl.). ; 147 bois dessinés et gravés en couleurs de Louis Jou dont 9 hors-texte et 3 lettrines.