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Barcelona, Edit. Art Blume, 2012. Numerosas ilustraciones en color. 208 p. 4º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar.
In-8°, pp. 42, brossura editoriale. Bell'esemplare (piccoli restauri al dorso). Estratto dalla "Rivista delle Biblioteche", n. 5-6-7. L'autore (Roma, 1822-Venezia, 1897), prefetto della Marciana di Venezia, ricapitola l'annosa disputa se la priorità dell'invenzione della stampa a caratteri mobili sia da assegnare a Gutenberg o al Coster di Harlem. "..Ma l'attività più cospicua fu quella nei campi della bibliologia, della bibliografia storica e della storia della tipografia. Rispetto a quest'ultima fu un anticastaldiano, cioè oppositore della teoria, allora in voga fra alcuni studiosi italiani, secondo la quale l'invenzione dei caratteri mobili in tipografia non sarebbe dovuta a Gutenberg ma a Panfilo Castaldi da Feltre." (Alfredo Serrai in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 21, 1978). Italiano
in-8, pp. 42, broch. edit. (piccole mancanze al dorso). Estratto dalla Rivista delle Biblioteche, n. 5-6-7. Perfetto esemplare, a pieni margini.. .
<p>24 cm, cartoncino editoriale illustrato; p. 71 con 29 illustrazioni in b/n fuori testo</p>
Bibliografia. In ottimo stato 29 immagini fotografiche b.n. di frontespizi, lettere, luoghi
Mm 170x 240 Volume nella sua brossura originale con copertina illustrata, 72 pagine con 29 illustrazioni in nero non comprese nel testo. Edizione numerata di mille copie, il nostro è il numero 817. Opera in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
27x23 cm; 183, (1) pp. Legatura editoriale con titolo a più colori e immagine di antica stampa rappresentante officina tipografica al piatto anteriore. Non comune edizione di questa monografia dedicata al storia della tipografia e dell'editoria antica padovana dal XV° secolo al XVIII° secolo. L'opera ripercorre la vita e l'opera di diversi celebri stampatori che operarono nel territorio padovano. Varie tavole, alcune a piena pagina, con riproduzione di vari volumi stampati nel territorio padovano. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione.
Aquila, Vecchioni, 1915. In 8° gr. pp.148n. Bross. orig.
First Edition, xiv, 141pp., 40 illustrs., orig. cloth.
Gr.8°. 69 (2)S. Original Pappband mit farbigem Bezugspapier und montiertem Deckeltitelschildchen. Einband leicht berieben, Fehlstelle im Bezugspapier am Rücken, Bindung oben minimal gelockert, sonst gut erhalten. Geschrieben im Frühjahr 1920 als erster der Domina Drucke in niederdeutsch-gotischer Schrift geschrieben von Willi Weber. - Widmung auf Vorsatz: "Nimm mich und friss mich auf, du grosses Feuer, / Das unersättlich immer weiter tobt - / Gelobt, gelobt, in Ewigkeit gelobt! / für Hilde / Hans W. Mai 1932."
VOLUME 3 ONLY of an early 20th century textbook for type setters. Includes many b&w and color plates of type faces and examples of text decorations. 280x220mm. 156 pages. Maroon cloth Hardcover. Yellow embossed lettering on front cover. Cover and spine yellowing/faded, stained and slightly worn. Cover corners bumped. Pages yellowing and somewhat age-stained. This extremely rare, beautifully illustrated old typesetting manual is otherwise in good condition.
in-16°, 242 pages, broché& Bel exemplaire. [MB-5]
TURRETTINUS ALPHONSUS. DE MULTIPLICI SACRARUM ANTIQUITATUM USU AC PRAESTANTIA, ORATIO INAUGURALIS DICTA IN ACADEMIA GENEVENSI. Genevae, Typis Societatis 1702. Cc. 2 nn., pp. 24. SEGUE STESSO AUTORE:--DE LUDIS SAECULARIBUS ACADEMICAE QUAESTIONES, IN SOLENNIBUS ACAD. GENEVENSIS LUDIS. Genevae, Typis Societatem 1701. Cc. 2 nn., pp. 78 + 1c. SEGUE STESSO AUTORE:--IN OBITUM OPTIMI, SAPIENTISSIMI AC FORTISSIMI PRINCIIS, GULIELMI III MAGNAE BRITANNIAE REGIS, ORATIO PANEGYRICA. Genevae, Apud Societatem 1702. Cc. 2 nn., pp. 32. --(Cm. 22) Le tre opere in un volume. Ottima piena pergamena originale nervi e titolo al dorso. Trattasi di tre rarissime orazioni lette nella celebre accademia di Ginevra nel 1679, 1701, e 1702 e stampate nella tipografia privata della stessa società accademica in poche copie. Qualche ombreggiatura per il tipo di carta ma ottimo esemplare. Antico timbroal frontis, in rosso, con torre ed iniziali H. C. C. alla sguardia Ex Libris: ".St. Mary's college, oscott. Birmingham".[f12] Libro
First Edition, 4to, [viii],207,[9]pp., title vignette, two old small neat stamps, half calf, marbled sides, slightly rubbed.
Volume in 4° antico, legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, sguardie (antica firma a pennino), frontespizio con bella marca tipografica lucchese, ampia dedicatoria al principe Querini, prefazione dell'autore, sommario, XXXII, 491 pp., errata. Quattro tavole ft. (su sei) di cui due grandi ripiegate. Opera davvero particolare ed interessante questa dell'abate ed archeologo lucchese, prende spunto da alcune osservazioni dell'autore sopra un Dittico d'avorio del 506 all'epoca rinvenuto in Lucca, unendo in questo compendio tutte le notizie, alcune riprese da vari e autorevoli autori, sull'argomento. La prima parte dell'opera è a carattere storiografico e tratta i Dittici in genere con un interessante disanima su alcune specifiche, come ad esempio, sulle materie adoperate per formare i Caratteri, con una succinta notizia di tutte quelle materie su cui un tempo scrissero gli Ebrei, gli Egizi, gli Etruschi, i Greci ed i Latini, ricercandone l'invenzione, l'uso e la durata, con l'indicazione di alcuni ritrovamenti, oppure sulla diversa Forma dei Libri antichi e dei molti e diversi nomi che furono loro dati, ancora sulle diverse specie di dittici e loro vario e differente uso, con la spiegazione degli strumenti usati per formare e sugellare i caratteri, sull'origine dei Calendari, dei Martirologi e delle Canonizzazioni da' Dittici; la seconda parte tratta dei dittici in particolare, prendendone in esame più di venticinque; mentre nella terza parte l'autore spiega alcuni Dittici e Trittici qui pubblicati per la prima volta, di cui molti conservati in Lucca. A completare l'opera un appendice su alcuni Necrologi e Calendari inediti. Splendida edizione originale, corredata di note e notizie bibliografiche, stampata a grandi margini su carta greve. Un vero peccato la mancanza delle due tavole, ma l'opera resta di indubbio valore ed interesse. In ottimo stato di conservazione.
<p>2 volumi, rilegature coeve in mezza pelle con titoli in oro e fregi impressi ai dorsi, piatti marmorizzati, p. XXII, 449; VIII, 428; LXX. Le ultime pagine del secondo volume sono "Quadro critico a cura dell'abate Mauro Bono". </p>
in-8, pp. 135/152, coperta in carta muta coeva con note ms. al piatto anteriore. Estratto da: Atti e memorie delle Deputazioni di storia patria dell'Emmilia, nuova ser., v. 2. . .
pp. 32 non numerate. Tiratura di 225 esemplari numerati su carta al tino di Fabriano, impressa coi veri caratteri di Giambattista Bodoni. Raro e ricercato lavoro di Montagnola. Catalogo Mardersteig 9.
Memoria dell'Abate G. Bruni, Vice-Bibliotecario nella pontificia università di Bologna. In 8vo, cm. 20x26h; pag. (2) + 36 + (2). Brossura azzurra muta coeva, ottimo esemplare. Codice inv.1029757
BOLOGNA ANNESIO NOBILI 1821. (mm. 261 x 207). Brossura azzurra muta coeva. pp. (2), 36, 1c.b.
In 8 (cm 20 x 28,5), pp. 44 con foto . Dorso rifatto. Brossura editoriale. Estratto editoriale dalla 'Bibliofilia'.
In-8°; raccolta dei primi 7 dei 12 fascicoli in cui Bonucci dà alle stampe ricercati testi in lingua dei primi secoli dell’italiano, frutto di una ricerca filologica raffinata, esemplando i più bei modelli dei tipografi del 500, Manuzio, Giolito. La raccolta contiene l’introduzione e: Perché si dice è fatto il becco a l’oca novella del XV; Sonetti et canzoni del clarissimo Antonio delli Alberti; Istoria di Aurelio e Isabella di Lelio Aletifilo; Stanze per lo Natale di monsignor lo duca d’Angiou di adrea de l’Anguillara; Congiura di Piacenza contro Pier Luigi Farnese di Giuliano Gosellino; Lettere volgari di diversi nobilissimi uomini ed eccellentissimi ingegni del sec XV tratte da ms contemporanei esistenti presso il dott. Bonucci, libro primo - secondo; ; Di alcuni si conserva la brossura editoriale originale; vi sono riprodotte alcune cornici xilografiche. Legatura leggermente difettosa al dorso.
in-4, pp.VIII, 152, legatura originale in cartone rustico, titolo manoscritto lungo al dorso. Prima edizione, rara. Il Durandi fu personaggio di vasta erudizione, collega ed amico del Vernazza e del Denina ed una delle figure di spicco della cultura storica piemontese del secondo settecento. La presente fu la sua prima opera data alle stampe e rappresenta una pietra miliare della storiografia piemontese. Esempl. genuino (piccoli fori di tarlo nel margine interno bianco).. R.Ordano, I.Durandi, pp.73-76 e 103. Manno III, 12900..
In-8°, pp. 45 , legatura in mezza tela muta. Estratti dall'album offerto dalla Società Promotrice ai benemeriti che contribuirono alla costruzione dell'edifizio per le esposizioni di Belle Arti in Torino.
Parma, dalla stamperia reale, 1785 - 1799 - 1822.Otto volumi in folio piccolo, rilegati in mezza pergamena ottocentesca con doppio tassello ai dorsi. Esemplare marginoso ed in ottimo stato di questa celebre e non facile a trovarsi completa, opera della celebre tipografia bodoniana.