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Consigliato da Michael Moore. Da un grande comico americano un divertentissimo attacco agli Stati Uniti.
LIGUORI 1998 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO<br/>Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti. Informazioni bibliografiche Titolo: Il teatro di Jean-Antoine Romagnesi: testi inediti ed esame linguistico Collana: Strumenti Autori: Jean-Antoine Romagnesi <1690-1742>, Gabriella Fabbricino Trivellini Editore: Napoli: Liguori, 1998 ISBN: 8820727625, 9788820727628 Lunghezza: 390 pagine, 22 cm : ill. Soggetti: Critica letteraria, Teatro, Parodia, Settecento, '700, Rappresentazioni, Generi, Noveau Theatre italien, Hippolyte, Atys, Aricie, Les Indes Chantantes, Drammaturgia, Commedia, Tragedia, Alcyone, Romagnesi, Francia, Pièces, Letteratura teatrale e drammaturghi, Sec. 18., Letteratura drammatica, Edizioni critiche, Amadis, Francesistica
In-8° (20,5 x 13,6 cm), pp. 114, (2), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata da disegno di Alberto Longoni. Lievissimi segni del tempo alla sovraccoperta, in particolare leggerissima ingiallitura nel bordo superiore e nella parte che ricopre il dorso del volume. Con venticinque disegni, in bianco e nero, nel testo, di Mirko Vucetich. Piccoli, lievissimi segni d'umido ai tagli di testa e davanti e, rari e quasi impercettibili, nel bordo esterno di poche pagine, molto lontano dal testo. Al recto della prima e al verso dell'ultima carta di guardia, nella parte interna non a contatto con le alette della sovraccoperta, leggerissimo alone color beige, di perfetta forma rettangolare, che si sviluppa in senso verticale rispetto alla pagina, della larghezza di 3,3 cm per 19,6 cm di altezza circa, probabilmente determinato, nel tempo, dalla reazione al contatto con le controguardie, fissate, in sede editoriale, con materiale adesivo ai contropiatti. Per il resto, esemplare fresco, molto ben conservato. Nella collana "Scritture". Seconda edizione in volume, la prima era apparsa nel 1952 per Neri Pozza. Dalle alette (nota di Cesare Garboli): "A una fase fiorentina, intermedia tra quella milanese dell'Adalgisa o della Cognizione, e quella romana del Pasticciaccio, risalgono le favole di Gadda: «ciò è picciole fave o vero minimissime favuzze o faville d'un foco sopr'a duo rocchietti stento e d'una manata di stipa, codeste nugae ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico né penziere eccelso di filosafo». Scritte nel '39 «e di poi vi stetti insino a presso mezzo giugno il quaranta» e pubblicate in sparsi gruppi su un almanacco e due riviste del tempo («Il Tesoretto», «Campo di Marte» e «Corrente»), furono riunite in volume da Neri Pozza nel '52, accresciute da una Nota bibliografica che è piuttosto un racconto, un rivestimento grottesco, una suite di fragorosa comicità nel gusto di Gadda quando egli è in vena di parodiare la sintassi e l'ornato dell'antica lingua italiana, mentre in realtà sta beffandosi delle stupide cose moderne. Esiste accanto al Gadda grande «realista comico» e formidabile narratore manierista anche un Gadda forse minore, frammentarista, funambolo, toscaneggiante con la solita irriverenza ma anche allietato d'insolita luce naturale: un inchiostro quasi magico, ricco di sorprese e imprevisti fantastici, tra il proverbio e la meraviglia delle cose. Un inchiostro rimasto candido sotto lo spessore lussuoso dei giochi («Le parole sacre, vedute le labbra dell'autore, ne rifuggono. le cose sacre, veduto il cuore dell'autore, vi si fermano.») È questo, sempre stretto al realismo, insensibile ai falsi valori «poetici», sempre di penna feroce, il Gadda poeta delle favole, che convive coi suoi odi, le sue rabbie compresse, i suoi delirii d'ipocondriaco, col Gadda di lega goliardica, o d'esasperata ispirazione satirica".
51-0670Santa Cruz: Bonny Doon Vineyard 1996. Broadside with vinous version of Ginsberg's Howl and label by Steadman. 28.5 x 15 inches.Provenance: Peter Howard Serendipity Books Berkeley. Santa Cruz: Bonny Doon Vineyard, 1996. unknown
br. "La Confraternita del Gianduiotto è stata proclamata ufficialmente nel 1808. Secondo un verbale segreto che all'Archivio Storico della città di Torino mostrano a cani e porci, ne facevano parte praticamente tutti gli uomini che hanno fatto il Risorgimento, a partire da Cavour fino all'ultimo degli uscieri di Palazzo Carignano. Unica eccezione il Re Carlo Felice il quale, quando gli fecero la proposta di entrare a farne parte, rispose con una frase passata in proverbio. Disse: Non voglio fare la figura del cioccolataio!. Questa, potremmo dire, la sintesi dell'antefatto; riassumere il fatto non è altrettanto facile! Il perché di questa difficoltà possiamo in parte trovarla nelle pagine finali, quando l'autore Bruno Gambarotta fa, come d'uso, i suoi ringraziamenti, uno dei quali rivolto a Dan Brown, autore del "Codice da Vinci" e recita così: Ringrazio Dan Brown per avermi generosamente offerto il canovaccio per questo romanzo e per aver dimostrato che non c'è limite per chi le spara più grosse.
2013HCTLITT7545876745650921Lyon, ENS Editions, "Signes", 2013, 14 x 21,5, 288 pages sous couverture illustrée.
2002500310521CASTERMAN 2002 160 pages 16 6x1 6x23 8cm. 2002. Broché. 160 pages. Troisième tome de la trilogie du Docteur G. ce livre rassemble les chroniques humoristiques de Philippe Geluck où un médecin fictif donne des conseils absurdes et iconoclastes. Parodiant le monde médical et réglant ses comptes avec l'humanité en général l'auteur propose une satire sociale teintée d'humour noir
200323870CBHamburg [u.a.], Europa-Verlag, 2003. 8°, 317 S. mit Illustrationen, original Pappband (Hardcover), original Schutzumschlag, deutsche Erstausgabe noch original verschweißtes Exemplar
Libello erotico, un grande successo.
ill., br. Non sono tempi allegri, ma c'è pur sempre un fedele servitore dello Stato che annuncia ai cittadini: «Il pranzo è servito». Dagli avvenimenti dell'anno, raccontati da Emilio Giannelli in forma satirica, si può capire quale menu ci attende... Ormai finito, e forse rimpianto, il famoso «fritto alla democristiana» - che gli oppositori definivano sarcasticamente di tanti carciofini e un po' di cervello -, non verrà più servita carne suina, essendo stato bandito dalle mense il Porcellum per ragioni sanitarie. Verrà senz'altro proposto un bel minestrone con una percentuale dei vari ingredienti ancora da definire. Per secondo ci sarà carne rossa. Essendo risultata troppo costosa la fiorentina, si tratterà solo di un po' di tagliata. Per contorno fagioli al fiasco della cucina toscana e gli immancabili cavolini di Bruxelles. Chi vorrà del formaggio potrà gustare un groviera con i buchi dei conti pubblici. Per rifarsi la bocca ci sarà un bel tiramisù, preparato nelle cucine del Quirinale. Seguirà un caffè ristretto e, infine, un amaro favorirà la digestione. Saranno in tavola vini rossi e bianchi per una libera scelta dei commensali, con la speranza di tutti che dentro ci sia più uva che iva. Forse non è il caso di augurare buon appetito.
ill., br. Il pavone è un animale vanitoso; quando si sente guardato, allarga a ventaglio le piume della coda facendo la ruota. In inverno le piume gli cadono e allora si vergogna e preferisce stare nascosto. L'uomo è un animale politico e nella metafora satirica Matteo Renzi è un vero pavone, un pavone democratico che ha messo le zampe sul partito e non finisce mai di fare la ruota. Per lui l'inverno sembra lontano ed è una ruota continua. È una ruota della fortuna? Per lui e i suoi amici sicuramente, ma per gli italiani? Ai posteri l'ardua sentenza.
19772411050358xbvkFrankfurt/M., Zweitausendeins, 1977. Ca. 180 unnummerierte Seiten, durchgehend bebildert. - Illustrierter gelber kartonierter Originalumschlag mit Deckel- und Rückentitel; kl.-4to.(ca. 24 x 17 cm).
2539London: printed by Elizabeth Sadleir in School-House-Lane; for Patrick Dugan Bookseller on Cork-Hill 1719. Hardcover. Good. . Octavo. 36pp. A8 B4-C4 D2. Third edition. Wrappers. ESTC T136523. A parody of Robinson Crusoe published the same year as that work Gildon's pamphlet contains a vitriolic attack on Defoe and his book. No love was lost between the two men who had a long-standing mutual animus: Defoe had attacked him as a rakehell and Gildon disliked Defoe's politics. Gildon was fundamentally a hack who was prosecuted for seditious libel a few years prior to this work although he avoided prison and pillory. Kate Loveman's Reading Fictions 1660-1740 contains an interesting analysis of this work noting how its critique ironically reflects both Defoe's own methods of criticism and the modes and mores of the coffee-houses. Three copies in the UK and two in North America. <br/> <br/> London: printed by Elizabeth Sadleir in School-House-Lane; for Patrick Dugan, Bookseller on Cork-Hill, 1719. hardcover
33588Paris, Typographie Alcan-Lévy. Du n°1, 4 juin 186 au n° 21, 9-16 janvier 1870. Rédacteur en chef : André Gill, Administrateur : J. Legrand, puis J. Derivière, Gérant : Léon Picard. Collection complète. 21 numéros en 21 livraisons en 1 vol. in-4 relié (reliure frottée); couvertures conservées. Textes de Albert Brun, Charles Cros, Alexandre Ducros, Jacques Durand, Francis Enne, André Gill, Léon Guillet, Ernest dHervilly, Paul Mahalin, G. Puissant, Jules Vallès (qui publia en feuilleton sous le titre « Le Testament dun blagueur » divers fragments du Bachelier), Paul Verlaine (« Poèmes en prose »), Eugène Vermersch. Illustrations de A. Coinchon, Gédéon, André Gill, Hadol, A. Humbert, A. Lemot, Alfred Le Petit, H. Oulevay, G. Pilotell, Félix Régamey, Robida, Sahib. « Publication amusante et fantaisiste, dont l'esprit peut être jugé par cette phrase extraite de la préface du premier numéro, préface qui était une caricature littéraire de Victor Hugo : Celui qui écrit ces lignes s'est imposé une fonction : rire, chose grave. Faire rire, chose plus grave : Mission. Mission, fonction, tout est là. Ou là. Là ou là, tyrolienne. Passons ». Notes manuscrites de Vasseur (2 ff.). ON JOINT : 1 photographie dAndré Gill (Cliché Carjat de la Galerie Contemporaine) ; 1 portrait charge de Jules Vallès par Paul Réga. Bien complet, intérieur très frais.
19742133025Wiesbaden: Franz Steiner Verlag 1974. X, (2), 244 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Volume numero 845 appartenente alla collana Oscar saggi, sezione letteratura. Prefazione dell'autore. In copertina Tullio Pericoli, Giacomo Leopardi, 1987. L'autore è ordinario di letteratura italiana e direttore del dottorato internazionale di ricerca in italianistica dell'università di Firenze. Copertina in buono stato conservativo leggermente stanca al piede del dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente bruniti i margini e i tagli. Numero pagine 385. USATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE BRUNITURA, LIEVI MACCHIETTE/FIORITURE. Dopo la Parigi dei Lumi, la Parigi della luce, delle esposizioni, del progresso tecnico e della nuova urbanistica. L'allegra giostra di un provinciale milanese nella vertigine della prima metropoli continentale. Giovanni Rajberti (Milano, 18 aprile 1805, Monza, 11 dicembre 1861) è stato un poeta e chirurgo italiano.È noto anche con lo pseudonimo di medico-poeta, con il quale firmò le sue prime prove poetiche: L'arte poetica di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1836); L'avarizia. Satira prima di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1837); La prefazione delle mie opere future. Scherzo in prosa del medico poeta (1838); L'arte di ereditare di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1839); Le strade ferrate. Sestine milanesi del medico poeta (1840); Il volgo e la medicina. Discorso popolare del medico poeta (1840); Amicizia e tolleranza. Satira di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1841). Descrizione bibliografica Titolo: Il viaggio di un ignorante Titolo originale: Il viaggio di un ignorante, ossia Ricetta per gli ipocondriaci Autore: Giovanni Rajberti Curatore: Enrico Ghidetti Editore: Napoli: Guida Editori, 1985 Lunghezza: 198 pagine; 21 cm ISBN: 8870428699, 9788870428698 Collana: Volume 17 di Archivio del romanzo Soggetti: Viaggio, Classici, Ottocento, Letteratura italiana, Narrativa, Romanzi, Umorismo, Scherzo, Parodia, Mode, Miti del tempo, Ignoranza, Satira, Alessandro Manzoni, Mauro Macchi, Carlo Cattaneo, Aleardo Aleardi, Angelo Bofferio, Massimo D’Azeglio, Dialetto milanese, Burlesco, Alba Pigatto, Poeti italiani del XIX secolo, Poesia, Prosa, Scrittori milanesi, Processo contro il medico-poeta, Statistica, Parigi, Aritmetica, Francia, Cultura francese, Costumi, Notre Dame, Francesi, Sberleffo, Belle donne, Arte, Belle arti, El Pover Pill, Libri Vintage, Fuori catalogo, Libri rari, Moda, Tristam, Shandy, Sterne, Sentimental Journey, Provincia, Metropoli, Riso amaro, Ris vert, Giuseppe Rovani, Platone, Poveri, Ricchi, Lingua, Pronuncia, Parigini, Personalità, Biblioteche, Monumenti, Palazzi, Brera, Pittura, Louvre, Musei, Arco di trionfo, Michelangelo, Leonardo, Correggio, Murillo, Niccolò Tommaseo, Canova, Duomo di Milano, Bellezze, Esposizione universale dell'Industria, Giudizi, Stampa parigina, Italiani, Critica, Travel, Classics, Nineteenth Century, Italian Literature, Fiction, Novels, Humor, Scherzo, Parody, Mode, Myths of Time, Ignorance, Satire, Milanese Dialect, Burlesque, 19th Century Italian Poets, Poetry, Prose, Milanese Writers, Trial against doctor-poet, Statistics, Paris, Arithmetic, France, French culture, Costumes, French, Beautiful women, Art, Fine arts, Books out of print, Rare books, Fashion, Province, Metropolis, Bitter rice, Poor, Rich, Language, Pronunciation, Parisian, Personality, Libraries, Monuments, Palaces, Painting, Museums, Triumphal Arch, Milan Cathedral, Beauties, Universal Exhibition of Industry, Reviews, Parisian Press, Italians, Criticism Parole e frasi comuni amici basta belle arti bisogna buon caffè Campi Elisi capo casa credo denari dialetto dialetto milanese diavolo Dottore Duomo di Milano famoso filosofia francese franchi gatto gente Giovanni Rajberti gridare ignorante indovinare Jardin des plantes là-bas Laocoonte leggere lettera libro lingua Lombardia Londra Louvre Lucullo matti medico Medico-poeta mente mezzo milanese Milano minchioni mondo Monza Mosè Ninive nome oibò omnibus opere future Palamede Parigi Parigini parlare parole passare penso Platone poesia poeta poveri pranzo Prefazione pubblico ragione Rajberti ridere Rovani sapere satira Scapigliatura scrivere secolo sette signor stampa statua strade ferrate sublime Tristram Shandy vero viaggio Acate asino belle arti bestie Bois de Boulogne Brera brougham cambio centesimi contrada denari dottore famoso filosofi francese franchi gambe gazzette gente gridare ignoranti accidia Italia là-bas Laocoonte leggere francese Londra Louvre meraviglie matti medici mezzo minchioni mondo omnibus paese Palamede peccato pensare piazza piedi Platone popolo Porta Comasina pubblico Raffaello ragione sorbetto statua strada ferrata sublime
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche VOLUME 1: Symphoremata kata andreion philon: Zibaldone per amici galantuomini VOLUME 2: Rapporto Masà-Munide. Una relazione segreta di un alieno dall'Italia su problemi della giustizia e dintorni. A S.A.S Il principe di Allotropoli. Con aggiunta "appendice" di postille e di scritti vari. Autore: Andreoli, Giuseppe Luogo pubblicazione: Napoli Editori: Napoli: Arte tipografica, 2000 Lunghezza: 245 pagine : ill. ; 24 cm. Peso: 1,6 Kg Soggetti: Umorismo, Parodie, Satira, Letteratura, Yukio Mishima, Giustizia, Ordinamento giudiziario, Giurisprudenza, Legge, Italia, Tribunali, Amministrazione, Corte di Appello, Istruttoria, Libere professioni, Considerazioni, Riflessioni, Martino Palazzi, Lucania, Saponara, Bisignano, Platone, Aristotele, Leopardi, Massime, Grandi autori, Goethe, Libro per amici, Libri rari, Cultura locale, Intellettuali meridionali, Attualità E' uscito l'ultimo volume di Peppino Andreoli, dal titolo "Rapporto Masà-Munide" ("una relazione segreta di un alieno dall'Italia su problemi della giustizia e dintorni") che fa seguito a quello edito, negli ultimi tempi, "Zibaldone per amici galantuomini". L'autore, gentilmente, ce ne ha fatto omaggio e lo ringraziamo per l'amicizia fraterna e per le costanti attenzioni mostrate nei nostri confronti. Ma vogliamo far conoscere un po' di più questo personaggio, che ha radici profonde nella nostra terra di Calabria, ai nostri lettori. Giuseppe Andreoli è nato a Scalea (Cs) il 9.10.1932. Laureato in Medicina e Chirurgia, è stato assistente ordinario dell'Istituto di Anatomia ed Istologia Patologica dell'Università degli Studi di Napoli, diretto dal Prof. Pietro Verga, è stato con il Prof. Foike Linell presso l'Universitetinstitutionen for Patologi dell'Università di Lund, assistente con il Prof. Dr. med. Hubert Meesen presso il Pathologisches Istitut der Universitat Dusseldorf. E' autore di monografie e di articoli scientifici. Specialista in Igiene Generale e Speciale, specialista in Semeiotica e Diagnostica di laboratorio, è docente di Anatomia ed Istologia Patologica, è professore di Anatomia ed Istologia Patologica nell'Università (2°) degli Studi di Napoli e dirige il 2° Servizio di Anatomia ed Istologia Patologica. Deputato al Parlamento Nazionale, per la 8a, 9a e 10a legislatura, ha aderito al gruppo della Democrazia Cristiana. Ha fatto parte delle Commissioni Cultura (7a) e Difesa (4a). Ha organizzato convegni di studio su 1'autonomia delle università, su l'imposizione tributaria, su la difesa a sud del Mediterraneo e delle aeree limitrofe. Da parlamentare, è stato promotore di numerose proposte di legge, quali quelle per l'autonomia delle università, per la riforma della professione medica, per l'ordinamento della magistratura tributaria, per il riordino delle scuole militari. Pubblica con pseudonimo de "l'indipendente" su giornali e quotidiani; è un raffinato cultore di storia patria e segue con interesse costante tutto quanto viene dato alle stampe nel nostro comprensorio. Giovanni Celico Giuseppe (Peppino) Andreoli Nato a Scalea (Cosenza, Calabria) il 9 ottobre 1932 Deceduto il 16 aprile 2014 Laurea in medicina e chirurgia; docente universitario.
18504212BAltona, Verlagsbüreau, ohne Jahr [1850?]. Kl.-8°. Illustriertes Frontispiz, 94 (2), 93 (3), 91 (5), 92 Seiten und 23 leere Blatt zum Schluß. Brauner Halblederband der Zeit auf 5 unechten Bünden mit gold- und blindgeprägtem ROrnamenten und goldgepr. RTitel.
1790030800Georg Joachim Göschen, Leipzig 1790. Hardcover Sehr gut
196434501Hameln, C. W. Niemeyer, (1964). 144 S. Mit zahlr. Illustr. OPp. mit mont. VDeckel-Illustr. in OPp.-Schuber.
193610321Meersburg, Hendel, 1936/37. Gr. 8°, 234; 367; 266 Seiten. Die Titel im Zweifarbendruck (schwarz/rot). Orange Orig.Leinenbände mit Goldprägung und Kopffarbschnitt.
1990721331990 Editions Gallimard / NRF, collection "Bibliothèque de la Pléiade" - 1990 - In-12, reliure plein cuir souple, dos lisse orné de titres et filets dorés, signets, tranche de tête teintée, sous rhodoïd, dans son emboîtage illustré de l'éditeur - CXXI-1953 pages sur papier Bible
20026834Hachette 2002 21 2x0 8x28 6cm. 2002. Reliure editeur cartonnée. La reine Cléopâtre vexée par Jules César qui traite son peuple de décadent fait le pari de prouver le contraire en ordonnant à l'architecte Numérobis de construire un somptueux palais pour César en seulement trois mois. Pour relever ce défi impossible Numérobis fait appel à l'aide de ses amis gaulois Astérix et Obélix