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Una parodia solo per adulti.
MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il volume raccoglie sei racconti fantastici di Luciano: "La nave ovvero i desideri", "Icaromenippo ovvero un viaggio tra le nuvole", "Il pescatore ovvero i redivivi", "I patiti della menzogna ovvero lo scettico", "Timone ovvero il misantropo" e la famosissima "Storia vera"). Il volume è corredato dall'introduzione di Fulvio Barberis, in cui vengono presentati la vita, le opere, l'ambiente culturale in cui Luciano di Samosata visse e la fortuna critica. Tra i più illustri rappresentanti della «seconda sofistica», Luciano di Samosata (secolo ii d.C.) è figura di fine intellettuale, battagliero e salace. Nelle sue opere osserva e riproduce, beffandoli, il modo di vivere, di filosofare, di fare cultura dei suoi contemporanei; imbroglioni, intellettuali da strapazzo, predicatori ipocriti, venditori di fumo sono sottoposti a motteggio; gli idoli vuoti e i formalismi inconsistenti, sono derisi e avversati. Suo capolavoro è la Storia vera, il più sapido ed estroso romanzo greco, antenato dei moderni romanzi di fantascienza, che costituisce la scherzosa e disinvolta trasposizione narrativa dei precetti di un pamphlet composto da Luciano in forma epistolare, sul Come si deve scrivere la storia. Informazioni bibliografiche Titolo: Racconti fantastici Collana: Volume 180 di I Garzanti. I grandi libri Autore: Luciano di Samosata Curatore: Fulvio Barberis Traduzione di: Maurizia Matteuzzi Editore: Milano: Garzanti Libri, 1977 ISBN: 881158180X, 9788811581802 Lunghezza: 202 pagine; 18 cm Soggetti: Narrativa, Letteratura Greca, Colonne d'Ercole, viaggio sulla luna, Odisseo, Omero, Ulisse, Socrate, Pitagora, Calipso, Parodia, Eracle, Dioniso, Venere, Fantascienza, seconda sofistica, romanzo greco, Classici greci, Antichità, Racconti, Bibliografia, Fantasy, Opere generali, The Works of Lucian of Samosata, Lucio e l'asino
Collana "Comicamente" - in collaborazione con "Comix" -
ril. I maghi della satira, da milioni di follower, che ogni giorno trovano notizie fulminanti da trasformare in una risata: questo è il Lercio che abbiamo imparato ad amare in questi anni. In un'epoca dominata dalle fake news e dalla scrittura sguaiata da clickbaiting, Lercio si confronta costantemente con una realtà che diventa sempre più paradossale della sua stessa parodia. E proprio per questo è così irresistibile. In questo libro le ventitré menti geniali dietro Lercio si sono cimentate in un giocoso esperimento e hanno rimescolato le carte: cento notizie che frullano insieme il Vero e il Lercio, tra le quali è davvero arduo districarsi. O no? La sfida è aperta: l'impresa impossibile è quella di scoprire quali sono i titoli reali e quali quelli "made in Lercio", possibilmente senza morire dalle risate. Alla fine (dove ci sono le soluzioni), ormai lo abbiamo capito: questo è un mondo dove può davvero capitare di tutto.
ill., br. Quattro ninja sbarazzini e combina guai... Uno è Ninja Minosse che sconfigge anche la tosse; poi c'è Tintoretto che è Retto come il Tintoretto; e poi c'è ninja Madonna che è una donna e per finire c'è Ninja Otello che non serve a niente.
Book is in excellent condition with a crease in the lower front cover, Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 120 pages.
Libro-raccolta di frasi umoristiche.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche VOLUME 1: Symphoremata kata andreion philon: Zibaldone per amici galantuomini VOLUME 2: Rapporto Masà-Munide. Una relazione segreta di un alieno dall'Italia su problemi della giustizia e dintorni. A S.A.S Il principe di Allotropoli. Con aggiunta "appendice" di postille e di scritti vari. Autore: Andreoli, Giuseppe Luogo pubblicazione: Napoli Editori: Napoli: Arte tipografica, 2000 Lunghezza: 245 pagine : ill. ; 24 cm. Peso: 1,6 Kg Soggetti: Umorismo, Parodie, Satira, Letteratura, Yukio Mishima, Giustizia, Ordinamento giudiziario, Giurisprudenza, Legge, Italia, Tribunali, Amministrazione, Corte di Appello, Istruttoria, Libere professioni, Considerazioni, Riflessioni, Martino Palazzi, Lucania, Saponara, Bisignano, Platone, Aristotele, Leopardi, Massime, Grandi autori, Goethe, Libro per amici, Libri rari, Cultura locale, Intellettuali meridionali, Attualità E' uscito l'ultimo volume di Peppino Andreoli, dal titolo "Rapporto Masà-Munide" ("una relazione segreta di un alieno dall'Italia su problemi della giustizia e dintorni") che fa seguito a quello edito, negli ultimi tempi, "Zibaldone per amici galantuomini". L'autore, gentilmente, ce ne ha fatto omaggio e lo ringraziamo per l'amicizia fraterna e per le costanti attenzioni mostrate nei nostri confronti. Ma vogliamo far conoscere un po' di più questo personaggio, che ha radici profonde nella nostra terra di Calabria, ai nostri lettori. Giuseppe Andreoli è nato a Scalea (Cs) il 9.10.1932. Laureato in Medicina e Chirurgia, è stato assistente ordinario dell'Istituto di Anatomia ed Istologia Patologica dell'Università degli Studi di Napoli, diretto dal Prof. Pietro Verga, è stato con il Prof. Foike Linell presso l'Universitetinstitutionen for Patologi dell'Università di Lund, assistente con il Prof. Dr. med. Hubert Meesen presso il Pathologisches Istitut der Universitat Dusseldorf. E' autore di monografie e di articoli scientifici. Specialista in Igiene Generale e Speciale, specialista in Semeiotica e Diagnostica di laboratorio, è docente di Anatomia ed Istologia Patologica, è professore di Anatomia ed Istologia Patologica nell'Università (2°) degli Studi di Napoli e dirige il 2° Servizio di Anatomia ed Istologia Patologica. Deputato al Parlamento Nazionale, per la 8a, 9a e 10a legislatura, ha aderito al gruppo della Democrazia Cristiana. Ha fatto parte delle Commissioni Cultura (7a) e Difesa (4a). Ha organizzato convegni di studio su 1'autonomia delle università, su l'imposizione tributaria, su la difesa a sud del Mediterraneo e delle aeree limitrofe. Da parlamentare, è stato promotore di numerose proposte di legge, quali quelle per l'autonomia delle università, per la riforma della professione medica, per l'ordinamento della magistratura tributaria, per il riordino delle scuole militari. Pubblica con pseudonimo de "l'indipendente" su giornali e quotidiani; è un raffinato cultore di storia patria e segue con interesse costante tutto quanto viene dato alle stampe nel nostro comprensorio. Giovanni Celico Giuseppe (Peppino) Andreoli Nato a Scalea (Cosenza, Calabria) il 9 ottobre 1932 Deceduto il 16 aprile 2014 Laurea in medicina e chirurgia; docente universitario.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE BRUNITURA, LIEVI MACCHIETTE/FIORITURE. Dopo la Parigi dei Lumi, la Parigi della luce, delle esposizioni, del progresso tecnico e della nuova urbanistica. L'allegra giostra di un provinciale milanese nella vertigine della prima metropoli continentale. Giovanni Rajberti (Milano, 18 aprile 1805, Monza, 11 dicembre 1861) è stato un poeta e chirurgo italiano.È noto anche con lo pseudonimo di medico-poeta, con il quale firmò le sue prime prove poetiche: L'arte poetica di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1836); L'avarizia. Satira prima di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1837); La prefazione delle mie opere future. Scherzo in prosa del medico poeta (1838); L'arte di ereditare di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1839); Le strade ferrate. Sestine milanesi del medico poeta (1840); Il volgo e la medicina. Discorso popolare del medico poeta (1840); Amicizia e tolleranza. Satira di Quinto Orazio Flacco esposta in dialetto milanese (1841). Descrizione bibliografica Titolo: Il viaggio di un ignorante Titolo originale: Il viaggio di un ignorante, ossia Ricetta per gli ipocondriaci Autore: Giovanni Rajberti Curatore: Enrico Ghidetti Editore: Napoli: Guida Editori, 1985 Lunghezza: 198 pagine; 21 cm ISBN: 8870428699, 9788870428698 Collana: Volume 17 di Archivio del romanzo Soggetti: Viaggio, Classici, Ottocento, Letteratura italiana, Narrativa, Romanzi, Umorismo, Scherzo, Parodia, Mode, Miti del tempo, Ignoranza, Satira, Alessandro Manzoni, Mauro Macchi, Carlo Cattaneo, Aleardo Aleardi, Angelo Bofferio, Massimo D’Azeglio, Dialetto milanese, Burlesco, Alba Pigatto, Poeti italiani del XIX secolo, Poesia, Prosa, Scrittori milanesi, Processo contro il medico-poeta, Statistica, Parigi, Aritmetica, Francia, Cultura francese, Costumi, Notre Dame, Francesi, Sberleffo, Belle donne, Arte, Belle arti, El Pover Pill, Libri Vintage, Fuori catalogo, Libri rari, Moda, Tristam, Shandy, Sterne, Sentimental Journey, Provincia, Metropoli, Riso amaro, Ris vert, Giuseppe Rovani, Platone, Poveri, Ricchi, Lingua, Pronuncia, Parigini, Personalità, Biblioteche, Monumenti, Palazzi, Brera, Pittura, Louvre, Musei, Arco di trionfo, Michelangelo, Leonardo, Correggio, Murillo, Niccolò Tommaseo, Canova, Duomo di Milano, Bellezze, Esposizione universale dell'Industria, Giudizi, Stampa parigina, Italiani, Critica, Travel, Classics, Nineteenth Century, Italian Literature, Fiction, Novels, Humor, Scherzo, Parody, Mode, Myths of Time, Ignorance, Satire, Milanese Dialect, Burlesque, 19th Century Italian Poets, Poetry, Prose, Milanese Writers, Trial against doctor-poet, Statistics, Paris, Arithmetic, France, French culture, Costumes, French, Beautiful women, Art, Fine arts, Books out of print, Rare books, Fashion, Province, Metropolis, Bitter rice, Poor, Rich, Language, Pronunciation, Parisian, Personality, Libraries, Monuments, Palaces, Painting, Museums, Triumphal Arch, Milan Cathedral, Beauties, Universal Exhibition of Industry, Reviews, Parisian Press, Italians, Criticism Parole e frasi comuni amici basta belle arti bisogna buon caffè Campi Elisi capo casa credo denari dialetto dialetto milanese diavolo Dottore Duomo di Milano famoso filosofia francese franchi gatto gente Giovanni Rajberti gridare ignorante indovinare Jardin des plantes là-bas Laocoonte leggere lettera libro lingua Lombardia Londra Louvre Lucullo matti medico Medico-poeta mente mezzo milanese Milano minchioni mondo Monza Mosè Ninive nome oibò omnibus opere future Palamede Parigi Parigini parlare parole passare penso Platone poesia poeta poveri pranzo Prefazione pubblico ragione Rajberti ridere Rovani sapere satira Scapigliatura scrivere secolo sette signor stampa statua strade ferrate sublime Tristram Shandy vero viaggio Acate asino belle arti bestie Bois de Boulogne Brera brougham cambio centesimi contrada denari dottore famoso filosofi francese franchi gambe gazzette gente gridare ignoranti accidia Italia là-bas Laocoonte leggere francese Londra Louvre meraviglie matti medici mezzo minchioni mondo omnibus paese Palamede peccato pensare piazza piedi Platone popolo Porta Comasina pubblico Raffaello ragione sorbetto statua strada ferrata sublime
Volume numero 845 appartenente alla collana Oscar saggi, sezione letteratura. Prefazione dell'autore. In copertina Tullio Pericoli, Giacomo Leopardi, 1987. L'autore è ordinario di letteratura italiana e direttore del dottorato internazionale di ricerca in italianistica dell'università di Firenze. Copertina in buono stato conservativo leggermente stanca al piede del dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente bruniti i margini e i tagli. Numero pagine 385. USATO
ill., br. Non sono tempi allegri, ma c'è pur sempre un fedele servitore dello Stato che annuncia ai cittadini: «Il pranzo è servito». Dagli avvenimenti dell'anno, raccontati da Emilio Giannelli in forma satirica, si può capire quale menu ci attende... Ormai finito, e forse rimpianto, il famoso «fritto alla democristiana» - che gli oppositori definivano sarcasticamente di tanti carciofini e un po' di cervello -, non verrà più servita carne suina, essendo stato bandito dalle mense il Porcellum per ragioni sanitarie. Verrà senz'altro proposto un bel minestrone con una percentuale dei vari ingredienti ancora da definire. Per secondo ci sarà carne rossa. Essendo risultata troppo costosa la fiorentina, si tratterà solo di un po' di tagliata. Per contorno fagioli al fiasco della cucina toscana e gli immancabili cavolini di Bruxelles. Chi vorrà del formaggio potrà gustare un groviera con i buchi dei conti pubblici. Per rifarsi la bocca ci sarà un bel tiramisù, preparato nelle cucine del Quirinale. Seguirà un caffè ristretto e, infine, un amaro favorirà la digestione. Saranno in tavola vini rossi e bianchi per una libera scelta dei commensali, con la speranza di tutti che dentro ci sia più uva che iva. Forse non è il caso di augurare buon appetito.
ill., br. Il pavone è un animale vanitoso; quando si sente guardato, allarga a ventaglio le piume della coda facendo la ruota. In inverno le piume gli cadono e allora si vergogna e preferisce stare nascosto. L'uomo è un animale politico e nella metafora satirica Matteo Renzi è un vero pavone, un pavone democratico che ha messo le zampe sul partito e non finisce mai di fare la ruota. Per lui l'inverno sembra lontano ed è una ruota continua. È una ruota della fortuna? Per lui e i suoi amici sicuramente, ma per gli italiani? Ai posteri l'ardua sentenza.
Libello erotico, un grande successo.
br. "La Confraternita del Gianduiotto è stata proclamata ufficialmente nel 1808. Secondo un verbale segreto che all'Archivio Storico della città di Torino mostrano a cani e porci, ne facevano parte praticamente tutti gli uomini che hanno fatto il Risorgimento, a partire da Cavour fino all'ultimo degli uscieri di Palazzo Carignano. Unica eccezione il Re Carlo Felice il quale, quando gli fecero la proposta di entrare a farne parte, rispose con una frase passata in proverbio. Disse: Non voglio fare la figura del cioccolataio!. Questa, potremmo dire, la sintesi dell'antefatto; riassumere il fatto non è altrettanto facile! Il perché di questa difficoltà possiamo in parte trovarla nelle pagine finali, quando l'autore Bruno Gambarotta fa, come d'uso, i suoi ringraziamenti, uno dei quali rivolto a Dan Brown, autore del "Codice da Vinci" e recita così: Ringrazio Dan Brown per avermi generosamente offerto il canovaccio per questo romanzo e per aver dimostrato che non c'è limite per chi le spara più grosse.
In-8° (20,5 x 13,6 cm), pp. 114, (2), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata da disegno di Alberto Longoni. Lievissimi segni del tempo alla sovraccoperta, in particolare leggerissima ingiallitura nel bordo superiore e nella parte che ricopre il dorso del volume. Con venticinque disegni, in bianco e nero, nel testo, di Mirko Vucetich. Piccoli, lievissimi segni d'umido ai tagli di testa e davanti e, rari e quasi impercettibili, nel bordo esterno di poche pagine, molto lontano dal testo. Al recto della prima e al verso dell'ultima carta di guardia, nella parte interna non a contatto con le alette della sovraccoperta, leggerissimo alone color beige, di perfetta forma rettangolare, che si sviluppa in senso verticale rispetto alla pagina, della larghezza di 3,3 cm per 19,6 cm di altezza circa, probabilmente determinato, nel tempo, dalla reazione al contatto con le controguardie, fissate, in sede editoriale, con materiale adesivo ai contropiatti. Per il resto, esemplare fresco, molto ben conservato. Nella collana "Scritture". Seconda edizione in volume, la prima era apparsa nel 1952 per Neri Pozza. Dalle alette (nota di Cesare Garboli): "A una fase fiorentina, intermedia tra quella milanese dell'Adalgisa o della Cognizione, e quella romana del Pasticciaccio, risalgono le favole di Gadda: «ciò è picciole fave o vero minimissime favuzze o faville d'un foco sopr'a duo rocchietti stento e d'una manata di stipa, codeste nugae ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico né penziere eccelso di filosafo». Scritte nel '39 «e di poi vi stetti insino a presso mezzo giugno il quaranta» e pubblicate in sparsi gruppi su un almanacco e due riviste del tempo («Il Tesoretto», «Campo di Marte» e «Corrente»), furono riunite in volume da Neri Pozza nel '52, accresciute da una Nota bibliografica che è piuttosto un racconto, un rivestimento grottesco, una suite di fragorosa comicità nel gusto di Gadda quando egli è in vena di parodiare la sintassi e l'ornato dell'antica lingua italiana, mentre in realtà sta beffandosi delle stupide cose moderne. Esiste accanto al Gadda grande «realista comico» e formidabile narratore manierista anche un Gadda forse minore, frammentarista, funambolo, toscaneggiante con la solita irriverenza ma anche allietato d'insolita luce naturale: un inchiostro quasi magico, ricco di sorprese e imprevisti fantastici, tra il proverbio e la meraviglia delle cose. Un inchiostro rimasto candido sotto lo spessore lussuoso dei giochi («Le parole sacre, vedute le labbra dell'autore, ne rifuggono. le cose sacre, veduto il cuore dell'autore, vi si fermano.») È questo, sempre stretto al realismo, insensibile ai falsi valori «poetici», sempre di penna feroce, il Gadda poeta delle favole, che convive coi suoi odi, le sue rabbie compresse, i suoi delirii d'ipocondriaco, col Gadda di lega goliardica, o d'esasperata ispirazione satirica".
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti. Informazioni bibliografiche Titolo: Il teatro di Jean-Antoine Romagnesi: testi inediti ed esame linguistico Collana: Strumenti Autori: Jean-Antoine Romagnesi <1690-1742>, Gabriella Fabbricino Trivellini Editore: Napoli: Liguori, 1998 ISBN: 8820727625, 9788820727628 Lunghezza: 390 pagine, 22 cm : ill. Soggetti: Critica letteraria, Teatro, Parodia, Settecento, '700, Rappresentazioni, Generi, Noveau Theatre italien, Hippolyte, Atys, Aricie, Les Indes Chantantes, Drammaturgia, Commedia, Tragedia, Alcyone, Romagnesi, Francia, Pièces, Letteratura teatrale e drammaturghi, Sec. 18., Letteratura drammatica, Edizioni critiche, Amadis, Francesistica
LIGUORI 1998 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO<br/>Questa letteratura di secondo piano consente di rielaborare messaggi del patrimonio culturale come una sorta di rigenerazione degli stessi. Le parodie sono delle performances nelle quali la comicità è lo strumento di scelta assiologica in cui la trasformazione pragmatica porta ad un rovesciamento completo dei dati del testo originale. E trovano un destinatario non ignaro dell’ipertesto e pur disposto ad accogliere e decodificare le frivolezze della comunicazione. Autentica espressione del teatro, la parodia contribuisce al rinnovamento dell’arte della rappresentazione, in sinergia tra concretezza del palcoscenico e centralità dei contenuti.
Consigliato da Michael Moore. Da un grande comico americano un divertentissimo attacco agli Stati Uniti.
Mm 110x170 Edizione originale, dedica dell'autore in apertura ("All'On. Nino De Totto questa girandola di buonumore italiano - Luciano Folgore" - Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo è quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo..." - Volume rilegato in tela con sovraccoperta illustrata a colori, 133 pagine. Minimi restauri alla sovraccoperta, peraltro esemplare integro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x195 Brossura editoriale a stampa, 120 pagine. Parodie in versi di Carducci, Pascoli, Rapisardi, Stecchetti, Graf, Pascarella, D'Annunzio, Marradi, De Bosis, Agannoor Pompilj, Orsini, Cena, Orvieto, Cesareo, Trilussa, Giorgieri-Contri, Bertacchi, Chiesa, Pastonchi, Benelli. Fioriture ai tagli, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Fólgore, Luciano. - Pseudonimo dello scrittore italiano Omero Vecchi (Roma 1888 - ivi 1966). Esordì come poeta futurista (Il canto dei motori, 1912; Ponti sull'Oceano, 1914; Città veloce, 1919); ma la sua vena umoristica e satirica ha dato il meglio di sé nelle parodie dei più noti poeti contemporanei, e in versi e versetti quasi estemporanei, di una pungente, ma sempre garbata, estrosità (Poeti controluce, 1922; Poeti allo specchio, 1926; Il libro degli epigrammi, 1932, n. ed. 1955; Il libro delle favole, 1956; Il libro delle parodie, 1965; ecc.). Ha scritto anche novelle, romanzi, e qualche lavoro per il teatro. In 16mo, mm. 120x175; pag. 133 (3). Legatura editoriale in tela grezza e sopraccopertina illustrata a colori. Ottima la conservazione. Codice inv.1030841
Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo ? quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo... 1 17x11 cm., legatura in piena tela, titolo in oro su fondo marrone, sopraccoperta con 2 figure teatrali, pp. 133 (2), prima edizione, in italiano, piccoli strappi al dorso e al margine superiore del retro sopraccoperta, interno lievi segni del tempo. Allegato ampio ritaglio stampa, quotidiano La nazione del 21-6-78
In 8°; 195, (5) pp. Brossura editoriale in rosso e nero. Prima edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe, di quest'opera del celebre poeta italiano, Luciano Folgore (pseudonimo di Omero Vecchi; Roma, 18 giugno 1888 – Roma, 24 maggio 1966) nel quale l'autore scrive parodiando alcuni suoi celebri contemporaneo.
in 16°, pp. 106, bross. edit. Parodie di noti poeti tra cui: Marinetti, Papini, G.P. Lucini, Gozzano, Soffici, Aleramo, Vivanti, Da Verona, Guglielminetti, Buzzi, Teresah, Govoni, Onofri, Corazzini, Negri, Zucca, Ungaretti, F.M. Martini, Moscardelli, Palazzeschi, A.S. Novaro, Moretti, Folgore; lievi fior. 531/32
Carducci, Pascoli, Rapisardi, Stecchetti, Graf, Pascarella, D'Annunzio, Marradi, De Bosis, Aganoor, Pompilj, Orsini, Cena, Orvieto, Cesareo, Trilussa, Giorgieri-Contri, Bertacchi, Chiesa, Pastonchi, Benelli 1 19,5x13,5 cm., in brossura, pp. 122 (1), in parte ancora intonse, terza ristampa, in italiano, leggermente allentato interno dorso, buon esemplare.