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ill., br. In un mondo futuro, spopolato dalla Grande Pestilenza che ha falcidiato i peggiori peccatori, l'umile Durante comincia il suo viaggio negli Inferi, quasi mille anni dopo l'analoga epopea del Sommo Poeta. Ad accompagnarlo ci sarà Magister Pierilio Àgnola, al quale è stato assegnato il compito di scortare il protagonista, mostrandogli quali orribili supplizi subiscono le anime di coloro che in vita non hanno seguito la dottrina di Feudalesimo e Libertà. Molte di queste includono noti personaggi dei giorni nostri, costretti a fare i conti con i loro peccati e i loro vizi. Comincia in questo libro il percorso che, dal mondo del peccato terreno, porterà i protagonisti a varcare le porte dell'Inferno, attraversando i primi gironi infernali oltre l'Acheronte, fino a giungere alle paludi dello Stige. L'esordio letterario del fenomeno della Rete noto come Feudalesimo & Libertà, coadiuvato dalle illustrazioni dell'irriverente Don Alemanno ("Jenus di Nazareth").
ill., br. In un mondo spopolato dalla Grande Pestilenza che ha falcidiato i peggiori peccatori, l'umile Durante viaggia negli Inferi quasi mille anni dopo l'analoga epopea del Sommo Poeta. Scortato dal Magister Pierilio Àgnola, gli vendono mostrati gli orribili supplizi delle anime di coloro che in vita non hanno seguito la dottrina di Feudalesimo e Libertà. Molte di queste includono noti personaggi dei giorni nostri, costretti a fare i conti con i loro peccati e i loro vizi. Continua con un secondo tomo letterario il fenomeno della Rete noto come Feudalesimo e Libertà, coadiuvato dalle illustrazioni dell'irriverente Don Alemanno ("Jenus di Nazareth").
11 fascicoli di cm. 38,8x28,2), ognuno di 12 pagine, di cui 4 illustrate a colori a piena pagina (11 da RUBINO, 7 da Sergio TOFANO, le altre da Natoli o da Bisi o con storie della mula Checca, Arcibaldo, al cui versione italiana è disegnata da RUBINO, v. wiki). Provenienti da scorporo (ma non rifilati!), carta economica, qualche strappo senza perdite, ma le tavole illustrate sono tutte integre. Particolarmente preziose quelle di RUBINO, sia per le scorrevolissime rime deliziosamente perfide che stravolgono o contàminano o parodiano o scorgono incongruenze o estremizzano aspetti efferati delle fiabe più amate dai bambini qui elaboratissimamente figurate ma talora piene di ragnatele: Cappuccetto (quello Rosso!), Barbablù pentito assediato da litigiose, il Gatto cogli Stivali, l'Orco ("dei bambini / il sapor troppo dolciastro / mi disturba l'intestino / mi rivolta l'epigastro"), il Re Ceraunavolta che butta a fiume il libro dei Grimm, il Dragon che fa le caldarroste, i nani petulanti sui trampoli, una fantasmagoica Fata Fantasia sorvegliata da uno stolido Buon Senso, Cenerentola col piedone, la Bella che si sveglia e il Principe che russa ecc. Anche le pagine in bianco e nero hanno sorprese (per es., al n. 14 un ironico testo illustrato di RUBINO e suoi disegni al n. 17; e disegni di Mussino, di Nardi, di Melandri ecc.). STO mette in scena il Bellissimo Cecè (6 storie) e lo sventurato Bonaventura (1 storia). Le geniali rime del Corrierino, in specie quelle di Rubino, meritano un esame filologico-letterario. Il lotto
ill., br. Doppia storia per doppie risate: in Ghostwürstels il nostro eroe, aspirante "acchiappamortacci", scopre suo malgrado i loschi piani della nuova gestione della storica azienda di disinfestazione da fantasmi e dovrà sventarli assiemea quattro bizzarri ectoplasmi, fra i quali nientemeno che Leolardo Da Vinci e Pigmund Freud. Nella seconda storia, Zannablù trova un posto di lavoro come becchino in Transilvania ma un equivoco vuole che un nobile vampiro lo scambi per il suo erede. Lezioni notturne di bon ton vampiresco e quindi di giorno si dorme poggiati alla pala durante le ore di lavoro. Poco male, dato che è un periodo in cui non muore più nessuno. Forse sarà perché i trapassati preferiscono vagare errabondi nella terra dei vivi? Metteteci poi anche un licantropo e un'orda di agguerriti... avvocati. L'horror è servito!
In-4° (cm. 29x22,8), pp. 172, (6). DISEGNI di una "cocasserie très personnelle" (A.Warnod). DEPAQUIT, protagonista della vita artistica di Montmartre (con Utrillo, Satie, Delaw, Tire-Bognet) al "Chat Noir", caricaturista per Le Rire (dal 1899 al 1905), Le Bon Vivant, La Baïonnette; dal 1916 al Canard enchaîné. Mz. tela rustica e cartone edit. ill. a colori. Exemplaire sur papier du Marais. Coloris par Charpentier.
in-8, broché. Etat proche du NEUF. [NV-38*]
ill., br. Indiana Jones incontra Il Signore degli Anelli nella nuova, avventurosa storia di Leo Ortolani. Quando il mondo cambiò per davvero e la magia si diffuse su tutta la Terra, molti dovettero ricredersi sulla formula "Sim Sala Bim". In questo mondo rivoluzionato, nuove figure emersero dalle ceneri degli YouTuber e degli influencer: i cercatori, persone che votavano la loro esistenza alla ricerca di antichi manufatti e tracce di civiltà ormai scomparse. Tipo Voyager, ma senza Giacobbo. Questa è la storia di uno di loro. Inoltre: studi, disegni inediti e imperdibili "dietro le quinte".
br. "La Confraternita del Gianduiotto è stata proclamata ufficialmente nel 1808. Secondo un verbale segreto che all'Archivio Storico della città di Torino mostrano a cani e porci, ne facevano parte praticamente tutti gli uomini che hanno fatto il Risorgimento, a partire da Cavour fino all'ultimo degli uscieri di Palazzo Carignano. Unica eccezione il Re Carlo Felice il quale, quando gli fecero la proposta di entrare a farne parte, rispose con una frase passata in proverbio. Disse: Non voglio fare la figura del cioccolataio!. Questa, potremmo dire, la sintesi dell'antefatto; riassumere il fatto non è altrettanto facile! Il perché di questa difficoltà possiamo in parte trovarla nelle pagine finali, quando l'autore Bruno Gambarotta fa, come d'uso, i suoi ringraziamenti, uno dei quali rivolto a Dan Brown, autore del "Codice da Vinci" e recita così: Ringrazio Dan Brown per avermi generosamente offerto il canovaccio per questo romanzo e per aver dimostrato che non c'è limite per chi le spara più grosse.
<p>20 cm, copertina flessibile illustrata da Marco Ceruti con titolo al piatto e al dorso, p. 295. Traduzione di Elena Cantoni. Dedica all'antiporta. </p>
ill., br. Una nuova avventura della sgangherata compagnia di Deficienti. Questa volta i nostri eroi dovranno affrontare nientepopodimenochè l'ira di Sacello, il signore dei non-morti. Una corsa contro il tempo attraverso le terre selvagge guidati dalla chierica Petula e dall'eroico (e tonto) Ser Boderich. Attraverso fiumi impetuosi e città oscure e maledette riusciranno i nostri eroi a portare a termine la loro pericolosa missione evitando le insidie che la vampira Sukklavia porrà sul loro cammino? Ci riusciranno nonostante lo gnomo Spammo? Probabilmente no. Però leggete lo stesso l'albo fino in fondo, chissà...
Cm. 17,8, cart. edit., pag. 79 (5). Con illustrazioni nel testo e a piena pag. di Marco Londonio. Piacevole parodia de La figlia di Iorio di D'Annunzio. Scarpetta fu il più importante attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, capostipite della dinastia teatrale degli Scarpetta-De Filippo. Lievi mancanze alla cop. ma buon esemplare, stampato su carta greve.
Mm 110x170 Edizione originale, dedica dell'autore in apertura ("All'On. Nino De Totto questa girandola di buonumore italiano - Luciano Folgore" - Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo è quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo..." - Volume rilegato in tela con sovraccoperta illustrata a colori, 133 pagine. Minimi restauri alla sovraccoperta, peraltro esemplare integro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Prefazione: "Riunisco in un solo volume i miei due libri di parodie: Poeti controluce (1922) e Poeti allo specchio (1926). Li ripubblico integralmente e senza varianti. Il testo ? quello della prima edizione... in aggiunta figurano 4 nuove parodie: quelle di Saba, Cardarelli, Montale e Quasimodo... 1 17x11 cm., legatura in piena tela, titolo in oro su fondo marrone, sopraccoperta con 2 figure teatrali, pp. 133 (2), prima edizione, in italiano, piccoli strappi al dorso e al margine superiore del retro sopraccoperta, interno lievi segni del tempo. Allegato ampio ritaglio stampa, quotidiano La nazione del 21-6-78
Fólgore, Luciano. - Pseudonimo dello scrittore italiano Omero Vecchi (Roma 1888 - ivi 1966). Esordì come poeta futurista (Il canto dei motori, 1912; Ponti sull'Oceano, 1914; Città veloce, 1919); ma la sua vena umoristica e satirica ha dato il meglio di sé nelle parodie dei più noti poeti contemporanei, e in versi e versetti quasi estemporanei, di una pungente, ma sempre garbata, estrosità (Poeti controluce, 1922; Poeti allo specchio, 1926; Il libro degli epigrammi, 1932, n. ed. 1955; Il libro delle favole, 1956; Il libro delle parodie, 1965; ecc.). Ha scritto anche novelle, romanzi, e qualche lavoro per il teatro. In 16mo, mm. 120x175; pag. 133 (3). Legatura editoriale in tela grezza e sopraccopertina illustrata a colori. Ottima la conservazione. Codice inv.1030841
LIBRO COME NUOVO
ill., br. Quattro ninja sbarazzini e combina guai... Uno è Ninja Minosse che sconfigge anche la tosse; poi c'è Tintoretto che è Retto come il Tintoretto; e poi c'è ninja Madonna che è una donna e per finire c'è Ninja Otello che non serve a niente.
Libello erotico, un grande successo.
ill., br. Non sono tempi allegri, ma c'è pur sempre un fedele servitore dello Stato che annuncia ai cittadini: «Il pranzo è servito». Dagli avvenimenti dell'anno, raccontati da Emilio Giannelli in forma satirica, si può capire quale menu ci attende... Ormai finito, e forse rimpianto, il famoso «fritto alla democristiana» - che gli oppositori definivano sarcasticamente di tanti carciofini e un po' di cervello -, non verrà più servita carne suina, essendo stato bandito dalle mense il Porcellum per ragioni sanitarie. Verrà senz'altro proposto un bel minestrone con una percentuale dei vari ingredienti ancora da definire. Per secondo ci sarà carne rossa. Essendo risultata troppo costosa la fiorentina, si tratterà solo di un po' di tagliata. Per contorno fagioli al fiasco della cucina toscana e gli immancabili cavolini di Bruxelles. Chi vorrà del formaggio potrà gustare un groviera con i buchi dei conti pubblici. Per rifarsi la bocca ci sarà un bel tiramisù, preparato nelle cucine del Quirinale. Seguirà un caffè ristretto e, infine, un amaro favorirà la digestione. Saranno in tavola vini rossi e bianchi per una libera scelta dei commensali, con la speranza di tutti che dentro ci sia più uva che iva. Forse non è il caso di augurare buon appetito.
In-8° (20,5 x 13,6 cm), pp. 114, (2), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata da disegno di Alberto Longoni. Lievissimi segni del tempo alla sovraccoperta, in particolare leggerissima ingiallitura nel bordo superiore e nella parte che ricopre il dorso del volume. Con venticinque disegni, in bianco e nero, nel testo, di Mirko Vucetich. Piccoli, lievissimi segni d'umido ai tagli di testa e davanti e, rari e quasi impercettibili, nel bordo esterno di poche pagine, molto lontano dal testo. Al recto della prima e al verso dell'ultima carta di guardia, nella parte interna non a contatto con le alette della sovraccoperta, leggerissimo alone color beige, di perfetta forma rettangolare, che si sviluppa in senso verticale rispetto alla pagina, della larghezza di 3,3 cm per 19,6 cm di altezza circa, probabilmente determinato, nel tempo, dalla reazione al contatto con le controguardie, fissate, in sede editoriale, con materiale adesivo ai contropiatti. Per il resto, esemplare fresco, molto ben conservato. Nella collana "Scritture". Seconda edizione in volume, la prima era apparsa nel 1952 per Neri Pozza. Dalle alette (nota di Cesare Garboli): "A una fase fiorentina, intermedia tra quella milanese dell'Adalgisa o della Cognizione, e quella romana del Pasticciaccio, risalgono le favole di Gadda: «ciò è picciole fave o vero minimissime favuzze o faville d'un foco sopr'a duo rocchietti stento e d'una manata di stipa, codeste nugae ove non è Francia né Spagna, né coturno tragico né penziere eccelso di filosafo». Scritte nel '39 «e di poi vi stetti insino a presso mezzo giugno il quaranta» e pubblicate in sparsi gruppi su un almanacco e due riviste del tempo («Il Tesoretto», «Campo di Marte» e «Corrente»), furono riunite in volume da Neri Pozza nel '52, accresciute da una Nota bibliografica che è piuttosto un racconto, un rivestimento grottesco, una suite di fragorosa comicità nel gusto di Gadda quando egli è in vena di parodiare la sintassi e l'ornato dell'antica lingua italiana, mentre in realtà sta beffandosi delle stupide cose moderne. Esiste accanto al Gadda grande «realista comico» e formidabile narratore manierista anche un Gadda forse minore, frammentarista, funambolo, toscaneggiante con la solita irriverenza ma anche allietato d'insolita luce naturale: un inchiostro quasi magico, ricco di sorprese e imprevisti fantastici, tra il proverbio e la meraviglia delle cose. Un inchiostro rimasto candido sotto lo spessore lussuoso dei giochi («Le parole sacre, vedute le labbra dell'autore, ne rifuggono. le cose sacre, veduto il cuore dell'autore, vi si fermano.») È questo, sempre stretto al realismo, insensibile ai falsi valori «poetici», sempre di penna feroce, il Gadda poeta delle favole, che convive coi suoi odi, le sue rabbie compresse, i suoi delirii d'ipocondriaco, col Gadda di lega goliardica, o d'esasperata ispirazione satirica".
In-8°, pp. 40, brossura editoriale con caricatura della Duse in veste di Francesca da Rimini. Pubblicità di una rivista di moda in quarta di copertina. Profusamente illustrato con 30 disegni umoristici di Yambo stesso. Invio manoscritto al piato, con relativa affrancatura del tempo, ad una signora di Alassio. Buon esemplare. Numero speciale del "Pupazzetto" di Yambo costituente una mordace parodia della Duse come interprete del dramma dannunziano. L'opera fu poi riedita in forma di libro autonomo nel 1906. Guabello, n. 1464. Italiano
ill., ril. La storia del più grande influencer italiano, il Ruspa, e il suo esperto di comunicazione.Stefano Antonucci, fumettista principalmente noto per "Quando c'era LVI" (più di 60 mila copie vendute), torna alla satira politica. Stavolta a essere messa alla berlina non è la nostalgia del fascismo ed il desiderio di tornare al passato, ma la stringente attualità delle nuove destre con la loro retorica spinta attraverso gli attuali mezzi di comunicazione. E quale miglior bersaglio se non il più grande influencer italiano, Matteo Salvini, seppure nella distorsione parodica. La sua rappresentazione è qui ispirata a "La Pimpa", storico personaggio di Altan, una cagnolina dolce e sognatrice. Il Ruspa, con tanto di pallini (rigorosamente verdi) e lingua penzoloni, di dolce ha però ben poco ma resta intatto il suo animo sognatore che desidera l'amore universale, ma ovviamente interamente rivolto a sé stesso. E per procacciarselo non si fa scrupolo di mettere in atto le più becere tattiche propagandistiche coadiuvato dal suo esperto di comunicazione, un viscido ed insinuante verme.
In 16, pp. 30 + (1) + (1b) con ill. in b/n n.t. Strappetto al marg. est. della terza carta. Br. ed. ill. Parodia satirica illustrata, contenente sarcasmi, ironie, battute indecorose, banalita', caricature et similia.
Prima edizione. Rilegato editoriale in tutta tela, copertina rigida rossa con titoli oro al solo dorso, perfettamente preservata da sovraccoperta patinata con alette, illustrata a colori a tutta pagina al piatto, titoli su piatto e dorso, con velature di polvere ed impercettibili segni di usura. Tagli ambrati, come nuovi con velature di polvere al superiore. Legatura ben salda. Pagine conservate come non lette, pulite e prive di segni particolari, con leggera ossidazione da fattore tempo intorno al testo che resta completamente fruibile. Illustrazioni in nero, fuori testo con didascalia. Numero di pagine 339. USATO
UMBERTO ECO IL SECONDO DIARIO MINIMO. , GRUPPO ED. FABBBRI,BOMPIANI, SONZOGNO, ETAS 1992, Volume in copertina rigida telata rivestita di sovracopertina editoriale lucida con alette informative, foto a colori dell'autore al retro. Gli interni si presentano in ottimo stato, indoratura alle pagine con lieve accentuazione ai margini, non si notano sgni o marcature, tagli regolari, rilegatura integra. Molto buono (Very Good) . <br> <br> <br> 321<br>
ill., br. Torna, per le Edizioni Dentiblù,la graffiante matita di Emanuele Tonini a profanare amichevolmente il mondo del fantasy. Stavolta il perfido mind-flyer Assioma ha deciso di conquistare il mondo alla testa di un esercito di draghi. L'unico che può fermarlo è il coboldo stregone Kulkunsneak... allora siamo fritti, anzi arrosto! Ciclopi decerebrati, goblin logorroici, un'elfa tanto malvagia quanto "tettuta"... questo e molto altro nella nuova avventura targata "Deficients & Dragons"!