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In-16 (cm 17,8x10,8), pp. 115+sommario, brossura edit. ill. Traduzione di P. Cusumano e M. Parizzi. I edizione "BUR". Margini delle pagine ingialliti, ordinari segni del tempo, interno buono.
formato 21X12. Brossura editoriale pagine 173. Con molte fotografie di scena in B/N. Bella copia come nuova
Full white cloth boards show light wear and fraying at bottom of spine. Previous owner's name stamp inside and on bottom page ends. Slight marking. Approx. 650 pages. This anthology contains selections from the works of thirty-six authors --- critical commentaries and historical notes.
Milano, Mursia, 1972, 8vo brossura editoriale, pp. 164 (Quaderni del Teatro Stabile di Torino, 26) .
Introduzione e traduzione di Cesare Cases <BR>Nuova Universale 107
xxx + 199pp. + enige buitentekstills., [met bibliografie], originele omslag, goede staat, B40165
Collectie van 146 nummers van dit tijdschrift dat werd uitgegeven van 1905 tot en met 1967 (zie hieronder), samen ca. 4700 pp., originele omslagen, over het algemeen in zeer goede staat (enkele oudere nummers met wat gebreken zoals o.m. roestplekjes), zeldzaam, [Inhoud: Jg.1 nr.1 (1905, 28pp.), Jg.2 nr.1-2-3-4 (1906, 82pp.), Jg.3 nr.1-2-3-4 (1907, 68pp.), Jg.4 nr.1-2-3-4 (1908, 68pp.), Jg.5 nr.1-2-3-4 (1909, 66pp.), Jg.6 nr.1-2-3-4 (1910, 72pp.), Jg.7 nr.1-2-3/4 (1911, 74pp.), Jg.8 nr.1-2-3-4 (1912, 64pp.), Jg.9 nr.1-2-3-4 (1913, 66pp.), Jg.10 nr.1-2 (1914-1919, 32pp.), Jg.13 nr.1-2-3-4 (1922, 94pp.), Jg.14 nr.3-4 (1923, pp.49-92), Jg.15 nr.1-2-4 (1924, 68pp.), Jg.16 nr.1-3/4 (1925, 68pp.), Jg.17 nr.1-2-3-4 (1926, 92pp.), Jg.18 nr.1/2-3-4 (1927, 96pp.), Jg.19 nr.1-2-3-4 (1928, 108pp.), Jg.20 nr.1-2-3-4 (1929, 168pp.), Jg.21 nr.1-2-3-4 (1930, 192pp.), Jg.22 nr.1-2-3-4 (1931, 186pp.), Jg.23 nr.1-2-3-4 (1932, 158 + XX pp.), Jg.24 nr.1-2-3-4 (1933, 164pp.), Jg.25 nr.1-2-3-4 (1934, 118 + XXII pp.), Jg.26 nr.1-2-3/4 (1935, 60 + 18pp.), Jg.27 nr.1/2-3-4 (1936, 149 + 32pp.), Jg.28 nr.1/2/3-4 (1937, 120 + 72 + [20] pp.), Jg.29 nr.1-2/3-4 (1938, 16 + 116 + 16pp.), Jg.30 nr.1-2/3/4 (1939, 127 + 46pp.), Jg.31 nr.1 (1940, 70pp.), Jg.32 nr.1-2-3-4 (1951, 132 + 22pp.), Jg.35 nr.1-2-3 (1952, 112 + 14pp.), Jg.36 nr.1/2/3-4 (1953, 174 + 18pp., nr.1/2/3 betreft themanummer door Verbeemen: Emigratie uit de antwerpse kempen bronnenuitgave, 135pp.), Jg.43 nr.1/2/3 (1960, 88pp.), Jg.44 nr.1/2/3-4 (1961, 140 + XVIII pp. bevat vnl. Ernalsteen: Kempische schuttersgilden deel 1), Jg.45 nr.1/2/3-4 (1962, 152 + XVIII pp. bevat vnl. Ernalsteen's Kempische schuttersgilden deel 2), Jg.46 nr.1/2/3-4 (1963, 113 + XXV pp.), Jg.47 nr.1/2/3-4-5-6 (1964, 147 + XXV pp.), Jg.48 nr.1/2/3-4 (1965, 170 + XX pp.), Jg.49. nr.1/2/3-4 (1966, 151 + XXXV pp.), Jg.50 nr.1/2/3-4 (1967, 59 + 15pp.) // De volgende nummers ONTBREKEN dus: Jg.I nr.2-3-4 // vanaf Jg.10 (1914) nr.3 tot en met jg.12 (1921) // Jg.14 nr.1-2 // Jg.15 nr.3 // Jg.16 nr.2 // vanaf Jg.31 nr.2 t.e.m. Jg.33 (deze oorlogsnummers ontbreken in alle bekende collecties en werden dus wellicht nooit uitgegeven?!) // Jg.35 nr.4 // Jg.37 t.e.m. jg.42 // Jg.43 nr.4], De ondertitel van dit tijdschrift varieert, gewicht: 11kg., N.B.: Deze collectie wordt enkel als set aangeboden (er worden dus géén losse nummers uit verkocht), B95811
pp. 52, in 8°, bross.
Roma-Milano, Unione Italiana per il Progresso della Cultura, s.d. (anni '60), in-8, br. edit., pp. 52, (4). I "quaderni" dell'UIPC, n. 5.
In 16°, brochure teatrale del Piccolo Teatro di Milano, con interpreti Tino Carraro, Mario Carotenuto, Milly, regia di Strehler; curiosità: Fausto Papetti tra i professori d'orchestra, numerose pubblicità dell'epoca, lievi bruniture ma buon es.. (z001) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
pp. 196, in 8°, bross.
p. 342
Volume antologia dell'opera poetica di Bertolt Brecht, con una scelta di poesie postume. Versioni di Ruth Leiser e Franco Fortini. Prefazione di Franco Fortini. Interni ben conservati, sovracoperta leggermente ingiallita.
Nuova Universale Einaudi 16
Paris, L'Arche, 1980. In-8, broché, format oblong, couverture illustrée (Marilyn Monroe), 106 pp.
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
LATERZA 1975 214 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Dramma in nove quadri seguito da appendice con lettere di Rosa Luxemburg a Leo Jogiches, Louise Kautsky
Un dialogo estremamente attuale tra due grandi intelligenze del ventesimo secolo: due esiliati, due tedeschi, due amici. "Dare un'idea delle proprie convinzioni teoriche, del proprio modo di conversare, vale a dire dei propri comportamenti esteriori: tutto questo è molto più importante che svolgere il filo delle proprie opere secondo l'ordine cronologico, in funzione del loro contenuto, della loro forma ed efficacia". Già queste linee programmatiche, estratte dal primo saggio di questo libro, dimostrano che si tratta di un complesso vivente. La teoria del teatro epico, la concezione del Romanzo da quattro soldi, la questione dell'"autore come produttore", si mescolano a conversazioni, lettere e incontri sullo sfondo degli anni Trenta, dell'esilio e dell'avvento del nazismo. In questi anni di crisi profonda traspare la sinergia tra il pensiero di Benjamin e quello di Brecht, ad esempio nel momento in cui Benjamin considera il "Trauerspiel" barocco come l'antecedente del teatro epico; oppure quando valorizza il gesto in Brecht, soprattutto quel gesto impercettibile e infinitesimo che non è in linea con le nostre aspettative. Autori: Walter Benjamin. Traduttori: Roberto Degrassi.
8vo, publisher's boards. Near fine in a near fine dj.
formato 18X10,5. Brossura editoriale pagine 248. Bella copia
In 16 (18x10,5) Brossura, pp.252, ottimo
Mm 130x200 Dedica e firma dell'autore in apertura. Collana "Letture di pensiero e d'arte" - Brossura editoriale a stampa, 264 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 628, bross. edit. con sovrac. con mancanze.