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Book shows light wear to covers, small stain inside front cover, as with back, Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dual language book with greek text on L. page, English on R. Issued with uncut page ends, some pages have yet to be cut, most are rough cut. Text is from Aristotle's Theory of Poetry and Fine Art 2nd ed. Macmillan 1898. This ed the cititical notes are enlarged with revised translation. Contents include: Origin and development of poetry, Definition of the ludicrous, Definition of tragedy, The plot, Practical rules for the tragic poet, Poetic diction, Epic poetry, Critical objections brought against poetry, etc. 111 pages.
164p. illus. chronology index, ame of previous owner Book
Volume impresso nel 1863. Brossura in carta brunita dal tempo presentante abrasioni, strappi e mancanze ai margini e tracce di usura da sfregamento ai piatti sporadicamente fioriti; segno a matita al piatto anteriore. Pagine ad ampio margine brunite dal tempo, in particolare ai tagli e fiorite. Bordi a barbe cotti e logorati non impedenti la fruibilità. Numero pagine 53. USATO
Avvertimento 1 17,5x11 cm., in brossura, pp. 42, prima edizione, in italiano, in seconda, terza e quarta di copertina Elenco del libretti d'Opera di esclusiva propriet? di Giovanni Ricordi, buone condizioni
in-16°, 190 pp, broché, couv. illustree. Tres bel exemplaire. [LP-2]
356 pages including index and black and white photographic plates. The drama and tragedy of Seattle's waterfront produced as a permanent record of the men and ships the author has known during many years as a waterfront newsman. Average wear. Unmarked. Book
In-16° (16,5 x 10,5 cm), pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Acune tracce d'umido e qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, che si presenta con dorso rifatto, in carta giapponese, da recente intervento di restauro. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Segni d'umido alle pagine, leggero segno di piegatura longitudinale, per il resto ben conservato. La première dell'opera era andata in scena al Real Teatro San Carlo di Napoli il 29 Novembre 1840. Musica del Maestro Giovanni Pacini, scenografia di Baldassare Cavallotti. Personaggi ed interpreti: Alcandro, sacerdote d'Apollo in Leucade, Felice Varese; Climene, sua figlia, Marietta Brambilla; Saffo, Luigia Abbadia; Faone, Lorenzo Salvi; Dirce, Amalia Gandaglia; Ippia, primo degli aruspici, Napoleone Marconi; Lisimaco, Gaetano Rossi; Aruspici, Ancelle di Climene, Cittadini greci, popolo di Leucade, guardie sacre, citaristi e Neocori. L'avvenimento si svolge in Grecia: la prima parte ad Olimpia, le altre in Leucade, al tempo della XLII Olimpiade. Musicisti. Maestro al cembalo: Giacomo Panizza; Altro Maestro in sostituzione al sig. Panizza: Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Cavallini: Giovanni Cavinati e Alessandro Migliavacca; Capi dei secondi violini a vicenda: Giacomo Buccinelli e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Gaetano Montanari; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanari: Rinaldo Somaschi; Primo Violoncello al Cembalo: Vincenzo Merighi; Altro primo Violoncello in sostituzione al sig. Merighi: Pietro Storioni; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Prime Viole: Carlo Maino e Pietro Tassistro; Primi Clarinetti a perfetta vicenda: Ernesto Cavallini e Felice Corrado; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon e Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni, pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primo Corno da caccia: Evergete Martini; Altro primo Corno: Cipriano Gelmi; Prima Tromba: Giuseppe Viganò. Arpa: Giuseppe Reichlin. Istruttore dei Cori: Antonio Cattaneo; Direttore dei Cori: Giulio Granatelli; Editore e proprietario dello spartito: Giovanni Ricordi; Vestiarista proprietario: Pietro Rovaglia e Comp.; Direttore della sartoria: Giacomo Colombo; Capi sarti: Antonio Felisi e Paolo Veronesi; Berrettonaro: Francesco Zamperoni e figlio; Fiorista e piumista: Giuseppa Robba; Esecutori degli attrezzi: signori Rognini padre e figlio; Macchinista: Giuseppe Spinelli; Parrucchieri: Innocente Bonacina e Eugenio Venegoni; Appaltatore dell'illuminazione: Luigi Sabbioni. Ballerini. Compositori dei Balli: Giovanni Galzerani e Tomaso Casati; Primi Ballerini francesi: F. Merante, Guy, Maria Stephan, Maria Luigia Bettoni; Primi Ballerini allievi dell'I. R. Scuola di Ballo: Pasquale Borri, Augusta Domenichettis, Maria Luigia Bussola, Carolina Garanzini, Tersilia Marzagora; Primi Ballerini per le parti: Effisio Catte, Giuseppe Bocci, Luigi Mengoli Masini, Pietro Trigambi, Gaspare Pratesi, Francesco Razzani, Leopoldo Pagliaini, Aurelio Quattri; Prime Ballerine per le parti: Gaetana Muratori Lasina, Cristina Ronzani, Adelaide Catena, Casati Bellini, Anna Gabba; Primi ballerini di mezzo carattere: Legittimo Marino, Andrea Palladini, Carlo Marchisio, Carlo Vago, Carlo Della Croce, Pietro Bondoni, Antonio Rugali, Antonio Rumolo, Bartolomeo Pincetti, Solone Viganoni, Giovanni Gramegna, Davide Viganò, Gaetano Croci, Luigi Lorea, Carlo Scalcini, Elia Bertucci, Costantino Ravetta, Giuseppe Belloni, Carlo Gallinotti, Pietro Oliva, Giovanni Mauri, Achille Della Croce, Stefano Vignola; Prime ballerine di mezzo carattere: Gaetana Carcano, Leopolda Novoto, Giulia Viganò, Maria Hoffer, A. Ferraris, G. Belloni, L. Novelleau, Rosalia Molina, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Angela Morlacchi, Teresa Morlacchi, Luigia Pratesi, Silvia Ceccherelli, Giovanna Visconti, Luigia Monti, Carolina Conti, Antonia Bussola, Carolina Bagnoli, Rosa Bussola; I. R. Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Carlo Blasis e Annunciata Blasis Ramacini; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve dell'I. R. Accademia di Ballo: Signore: Augusta Domenichettis, Maria Luigia Bussola, Carolina Garanzini, Tersilia Marzagora, Margherita Wouthier, Marianna Cottica, Tamira Angelini, Regina Banderali, Maria Luigia Fuoco, Savina Gonzaga, Caterina Romagnoli, Amalia Bertuzzi, Rachele Vegetti, Savina Galavresi, Ester Bertani, Emilia Monti, Giulia Donzelli, Celestina Thery, Paride [sic] Marra, Angela Neri, Antonia Citerio, Ang. Tommasini, Maria Scotti, Ad. Viganoni, Car. Saj, Sofia Gabba; Signori: Pasquale Borri, Paolo Meloni, Domenico Senna, Cesare Vismara, Lorenzo Vienna, Ferdinando Croce, Enea Sartorio, Pasquale Corbetta, Luigi Bellini, Cesare Marzagora. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie. Giovanni Pacini, compositore italiano (Catania 1796 - Pescia, Pistoia, 1867). Figlio di un noto tenore, compì studi musicali a Bologna e a Venezia; appena diciassettenne, esordì a Milano come autore dell'opera Annetta e Lucindo. Dal 1822 fu attivo a Lucca, come maestro di cappella della corte ducale (1837) e direttore dell'Istituto musicale (1842). Musicista tra i più fecondi del secolo, di vena facile e con un innato senso della vocalità, scrisse circa novanta opere teatrali rappresentate nei maggiori teatri italiani ed europei. Alla sua produzione appartengono inoltre numerose cantate, oratori, messe e altra musica sacra, composizioni vocali e strumentali da camera. Salvatore Cammarano (Napoli 1801-1852), poeta, drammaturgo e librettista italiano. Ispirò i suoi numerosissimi libretti a una nuova concezione del melodramma, tendente a caratterizzare psicologicamente i personaggi. Fornì libretti a Donizetti (Lucia di Lammermoor, Poliuto, ecc.), a Verdi (Il Trovatore, Luisa Miller, ecc.) e a numerosi altri compositori. Giovanni Galzerani, celebre coreografo, nacque a Porto Longone nel 1790. In giovane età entrò nel Collegio Militare della Nunziatella, ove stette fino ai 17 anni. Alla morte del padre, abbandonò gli studi militari, e si dedicò al ballo, frequentando la rinomata scuola della Dupré. Ebbe quindi inizio la sua carriera teatrale: eseguì i suoi balli a Milano, a Napoli, a Vienna, e in molti altri teatri italiani. Morì nel 1865. A giudizio dei critici il Galzerani è il coreografo che più si distinse nella prima metà dell'Ottocento per la fantasia e la creatività.
In-16°, pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice. Qualche normale, leggero segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva e timbro ovale dell'"Impresa dei RR. Teatri Brunello e Zamperoni - Milano". Nel margine inferiore di tutta la pubblicazione, copertine comprese, timbro a secco, presumibilmente dell'editore, "T. R. 61/5". Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Alcandro, sacerdote d'Apollo in Leucade, Luigi Rossi De Ruggero; Climene, sua figlia, Olga Olgini; Saffo, Elvita Demi; Faone, Carlo Bulterini; Dirce, Eleonora Parodi; Ippia, primo degli Aruspici, Giacomo Ruda; Lisimaco, Luigi Alessandrini; Aruspici; Ancelle di Climene; Cittadini greci; Popolo di Leucade; Guardie sacre; Citaristi e Neocori. L'avvenimento ha luogo in Grecia; la prima parte ad Olimpia, le altre in Leucade: l'epoca rimonta alla XLII Olimpiade. A pagina 3 troviamo l'indicazione "La Poesia è di Salvadore Cammarano".
In 16o, pp. 24, cartonato con piatti in seta bianca e bordi dorati, con sovraccoperta, testo dell'opera di Cammarano, musicata da Gio. Pacini, rappresentata nel Teatro Sociale di Treviso nell'autunno 1855, con timbro di proprietà, ottimo (6901/ CAMMARANO - BONDELMONTE - TRAGEDIA LIRICA - TREVISO)
<p>17 cm, brossura editoriale con titolo al piatto, p. 31. Firmetta di possesso datata 1906 al frontespizio. Minime bruniture alla copertina. Complessivamente ben conservato.</p>
36 pages. Features: The Tragedy of the American Buffalo; Sointula - Malcolm Island Utopia; Jean Caux - The man they called Cataline; Dawson City's Outlaw Loot; The Defence of Fort Vercheres; Cariboo Cemeteries. Clean and unmarked with light wear. A nice copy. Book
Vol. due in-8° pp. 326, bross. edit. con tracce d'uso. Dedica autografa dell'autore all'interno. Tiratura di 500 copie numerate (8).
In -12°, pp. (2), 379, (9), 76. Pelle coeva con nervi, tassello e titolo al dorso. Contiene in tutto sei tragedie (Arminius, Virginie, Andronic, Alcibiade, Phocion e Tiridate) di Campistron (1656-1713), amico di Racine e accademico di Francia dal 1701.
Milano, Bompiani, 1947. In 8° piccolo, PP 101n. Brossura originale. Firma al frontespizio.
In-16°, pp. 32, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Segni d'uso e del tempo alla copertina, in particolare un alone d'umido nella parte superiore e piccole mende al dorso. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva, piccolo timbro ovale "Francesco Lucca - Milano" e piccolo timbro tondo "Appalto degli II. RR. Teatri - Milano"; vignetta al frontespizio, raffigurante l'aquila asburgica. Alone d'umido nel margine superiore delle prime pagine; qualche altro segno d'umido alle prime otto pagine, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Baldassarre, re di Babilonia, Emmanuele Carrion; Omar, gran sacerdote di Belo, Ippolito Bremont; Rachele, fanciulla ebrea, Clara Novello; Sara, sua madre, Gaetanina Brambilla; Daniele, profeta, Giovanni Guicciardi; Araspe, capitano delle guardie reali, Giacomo Redaelli. Cori e comparse Babilonesi: Sacerdoti di Belo; Magi; Grandi; Duci; Dame; Guardie reali; Suonatori; Danzatrici; Servi, Popolo. Ebrei: Anziani; Uomini, donne e fanciulle del popolo. Persiani: Guerrieri. L'azione è ambientata a Babilonia e nelle sue vicinanze. Le scene furono create e dipinte da Filippo Peroni e Luigi Vimercati. Maestri al cembalo: Giacomo Panizza, Cesare Dominiceli; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Cavallini: Vincenzo Corbellini; Capi dei secondi Violini a vicenda: Giuseppe Grossoni e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Gaetano Montanara; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanara: Luigi Brambilla; Primo Violoncello al Cembalo: Isidoro Truffi; Altro primo Violoncello in sostituzione al sig. Truffi: Antonio Fasanotti; Primo Contrabbasso al Cembalo: Luigi Rossi; Altro Primo Contrabbasso in sostituzione al sig. Rossi: G. Manzoni; Prima Viola: Pietro Tassistro; Primi Clarinetti: per l'Opera, Luigi Bassi; pel Ballo, Costantino Erba; Primi Oboe a perfetta vicenda: Giovanni Daelli, Cesare Confalonieri; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni; pel Ballo, Filippo Marcora; Primi Fagotti: per l'Opera, Antonio Cantù; pel Ballo, A. Torriani; Primi Corni: per l'Opera, Gustavo Rossari; pel Ballo, Antonio Caremoli; Prime Trombe: per l'Opera, Marco Languiller, pel Ballo, Cornelio Freschi; Fisarmonica: Francesco Almasio; Arpa: Virginia Rigamonti.
In 8 grande, pp. 75 + (3b). Diffuse fioriture. D. rifatto. Br. ed. Testo riquadrato. Ed. orig. di questa tragedia di Giulio Carcano dallo spirito fortemente patriottico come buona parte della sua produzione letteraria. Carcano e' noto in particolare come traduttore shakespeariano. Fu uno dei maggiori dell'Ottocento e per trent'anni consacro' i suoi studi alla traduzione dell'opera del drammaturgo inglese collaborando strettamente con i piu' importanti attori dell'epoca.
I millenni 31 - Prefazione - Nota biografica e bilbiografica - Opere: Le supplici - I Persiani - Prometeo incatenato - I Sette contro Tebe - L'Orestea: Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi 1 22x14 cm., in brossura, protezione in carta oleata, pp. XV, 418, non refilate, qualcuna ancora intonsa, prima edizione, in italiano, protezione con strappi, interno dorso leggermente in parte staccato, evidenti segni del tempo ai margini, mancano le ultime 4 pagine fuori testo, discrete condizioni. Allegate fascetta editoriale e scheda bibliografica Lo splendido vigore del teatro di Eschilo, in una traduzione di poetica freschezza espressiva
Mm 110x180 Collana " Universale Laterza ". Volume nella sua brossura originale, xxxii-278 pagine. Buona-ottima copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
I bambini combattenti tornano a casa: frammenti di pace in Sierra Leone.
Il testo originale (in greco) dell'Antigone di Sofocle. Volume in ottime condizioni Rilegato
Carlo Marenco Tragedie inedite. Firenze, Le Monnier 1856 italian, 459 ST1097ICopertina rigida,volume in discrete condizioni, segni di usura sulla copertina, fioriture all'interno459 pagine circacopertina come da foto
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO/BRUNITURA/MACCHIETTE ALLA COPERTINA. La Persuasione e la Rettorica è una tesi di laurea di tipo filosofico scritta da Carlo Michelstaedter nel 1910. Per l'improvviso suicidio dell'autore, la tesi non fu mai discussa e fu stampata postuma nel 1913 a cura dell'amico Vladimiro Arangio-Ruiz. In essa, secondo le parole del filosofo Giovanni Gentile, viene affrontato «il problema dell'opposizione tra la persuasione vera, che corrisponde al possesso della vita, e la falsa persuasione, scopo della rettorica». A differenza infatti della persuasione fondata sul «possesso della realtà e della verità», sul «vero sapere, come lo intuì e lo volle Socrate, tranquillo, sereno, saldo sul punto che è il centro del suo mondo, nel suo animo», la retorica inganna l'uomo, lo seduce «nella vana teoria dei concetti», e «sdoppia il sapere e la vita». Carlo Michelstaedter traversò la vita con incauta rapidità: prese a pretesto una tesi di laurea per dare voce a una sua desolata certezza: stabilì, all'interno del suo ragionare, un filo tra Parmenide e una corrosiva critica della società che lo circondava: infine, nell'ottobre 1910, a ventitré anni, si uccise con un colpo di rivoltella. Percorso che ricorda quello di Otto Weininger, per l'intensità rovente dell'esperienza, per la tematica, per gli anni in cui si svolge. La persuasione e la rettorica doveva essere la tesi di laurea di un brillante studente goriziano a Firenze su questi due concetti in Platone e Aristotele. Divenne un testo anche formalmente inclassificabile, dove le due parole del titolo assumono significati del tutto peculiari. «Persuasione» è il tentativo, sempre vanificato dalla manchevolezza irriducibile della vita, di giungere al possesso di se stessi: «Persuaso è chi ha in sé la sua vita». «Rettorica» è l'apparato di parole, di gesti, di istituzioni, con cui viene occultata l'impossibilità di giungere alla «persuasione». Isolato nell'Italia del suo tempo, fedele all'ombra di Schopenhauer, Michelstaedter raggiunse in questo suo scritto la concentrazione vibrante che è data ai grandi precoci: «Ogni suo attimo è un secolo della vita degli altri, – finché egli faccia di sé stesso fiamma e giunga a consistere nell'ultimo presente». Descrizione bibliografica Titolo: La persuasione e la rettorica Autore: Carlo Michelstaedter Curatore: Sergio Campailla Editore: Milano: Adelphi, Marzo 1982 Lunghezza: 213 pagine; 18 cm ISBN: 884590492X, 9788845904929 Collana: Volume 131 di Piccola biblioteca Adelphi Soggetti: Filosofia, Saggi filosofici, Opere filosofiche, Critica, Gaetano Chiavacci, Anti-dialettica, Attualismo gentiliano, Persuasione, Retorica, Atto libero e creativo, Nichilismo, Negazione, Esistenza, Claudio La Rocca, Libri universitari, Umanistica, Leopardi, Schopenhauer, Comunicare, Comunicazione, Scrittura, Eschilo, Supplici, Sofocle, Elettra, Clitennestra, Citazioni greche, latine, tedesche, Presocratici, Socrate, Platone, Aristotele, Novecento, Tragico, Dicotomia, Verità, Insegnamento, Violenza, Ideologia, Perrella, La clinica delle dipendenze, Angoscia, Libelli, Joakim Ranke, Pro Q. Ligario, Guido Mazzoni, Brunetto Latini, Cicerone, Girolamo Vitelli, Filologia classica, Rhetorica, Gorgia, Parmenide, Metafisica, Sofistica, Appendici critiche, Eraclito, Philosophy, Empedocle, Sofocle, Euripide, Petrarca, I Trionfi, Modelli, Ibsen, Beethoven, Cristo, Ecclesiaste, Bibliografia, Riferimento, Studi letterali culturali, Tragedia greca, Lirica, Drammaturgia, Considerazioni inattuali, Greco antico, Parola, Dialettica, Piacere, Dolore, Solipsismo, Potenza, Atto, Chiesa, Bibbia, Verità, Libertà, Arangio-Ruiz, Diels, Mullach, Tolstoj, Illusione, Vita, Sapere, Conoscenza, Assoluto, Lavoro, Proprietà, Libri Vintage fuori catalogo, Classici, Collezionismo, Opere postume, Philosophical essays, Philosophical works, Criticism, Gaetano Chiavacci, Anti-dialectic, Gentile actualism, Persuasion, Rhetoric, Free and creative act, Nihilism, Denial, Existence, University books, Humanities, Communicate, Communication, Writing, Aeschylus, Suppliants, Sophocles, Electra, Clytemnestra, Greek, Latin, German quotes, Pre-Socratics, Socrates, Plato, Aristotle, Twentieth century, Tragic, Dichotomy, Truth, Teaching, Violence, Ideology, The addiction clinic, Anguish, Libelli, Cicero, Classical Philology, Gorgias , Parmenides, Metaphysics, Sophistry, Critical Appendices, Heraclitus, Empedocles, Sophocles, Euripides, Petrarch, Models, Christ, Ecclesiastes, Bibliography, Reference, Cultural literal studies, Greek tragedy, Lyrics, Dramaturgy, Outdated considerations, Ancient Greek, Speech, Dialectic, Pleasure, Pain, Solipsism, Power, Act, Church, Bible, Truth, Freedom, Tolstoy, Illusion, Life, Knowledge, Knowledge, Absolute, Work, Property, Books out of print, Classics, Collectables, Posthumous works Parole e frasi comuni affermazione assoluta bisogno buono caso comuni conosce corpo coscienza crear credo Cristo determinazioni Diels diritto dolore fame filosofia finito fondo forma forza futuro giro giusto guardare infinito uomo lavoro legge libera limite lontane luce mangiare mano mare mente mondo morte Mullach natura necessario necessità nome nuove occhi oggettività oscuro pane parla parole passo paura perduto persona persuasione persuaso peso piacere piccola Platone possesso potenza potere prende presente ragione realtà relazione rettorica ripetere salute sapere sapore schiavo scienza segno senso sicurezza sicuro sistema sociale società sogno sufficiente terra testo vicinanza violenza volere volontà anima argomentazioni Aristotele assoluta attuale bene bisogno città comune corpo coscienza credo criterio dialettica dimostrazione discorso finita infinita lavoro luoghi male morte natura necessario necessità nome opinioni parole passato pensare persona piede Platone posto principio relazione segni significato soggetto teoria verità vero
In-8° (cm. 25), pp. 21 (da p. 54 a p.74). Brossura provvisoria con la fonte dattologafica in cop. La prima facciata di testo in copia anastatica, le altre in originale. Data stampigliata in capo alla prima pagina. 2 cifre a biro. Esemplare da studio. CESSI, perosissimo collaboratore ai maggiori periodici classico-filologici e recensore diligentissimo, nella Rivista di storia antica (il cui direttore, il marchese Giacomo Tropea, gli era stato professore in Padova) e in Classici e neolatini soprattutto, mostrò competenza e dottrina, ma, pur probo filologo scarsa profondità, schierato con rumorosi antivitelliani avversari del rigore filologico, tronfi nazionalisti paludati da difensori della patria in funzione antitedesca (cfr. Treccani).. Così com'è
In-8° pp. 17, bross. muta recente.
in-12, 307 pp., frontispice, broché. Bon état. [HA109-3][MI-22]