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<p>21,5 cm, brossura muta; p.(6), 67</p>
Mm 185x255 Volumi rilegati in tela con titolo in oro impresso al dorso, cofanetto editoriale figurato, 1053 pagine a numerazione continua, tavole a colori fuori testo, disegni in nero nel testo. Ordinari segni di usura al cofanetto, peraltro opera in ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, 187 pages, broche, couv. Bel exemplaire. [ES-1]
Signed by both authors on title page. No other marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn with slight creasing/rubbing to upper edge. 279pp. The tragedy of the IRA bomb which killed Tim Parry, the son of the authors, in Warrington in 1993 and their attempts to come to terms with their loss. It includes their visits to Ireland and how they set up the Warrington Project to foster links between the two communities.
Former owner's name on inner cover. Former owner has written the year of birth of the author on title page else Fine. ; This book is an attempt to understand in what senses the tragic odes are lyrical and in what ways their lyricism contributes to tragic drama as a whole. ; 241 pages
DJ has minor edgewear and rubbing. ; This book is an attempt to understand in what senses the tragic odes are lyrical and in what ways their lyricism contributes to tragic drama as a whole. ; 241 pages
1 20.9x14 cm., [10], 172 pp., legatura in mezza pelle con angoli, titoli dorati al dorso, nervature a vista, prima edizione, buone condizioni, in italiano Gambetti - Vezzosi, 348.
In-8° (cm 21,3x14,3), pp. (12), 172, (4), copertina editoriale muta con sovraccoperta. Piccolo difetto, restaurato, nella parte inferiore del dorso della copertina e mancanza, reintegrata, nella parte inferiore del dorso della sovraccoperta. Per il resto, esemplare molto ben conservato. Il colophon riporta come anno di edizione il 1935, la sovraccoperta il 1936.
Milano, Mondadori, 1935, 8vo (cm. 21,5 x 14,5) brossura originale con alette, pp. 172. Piccola mancanza alle pagine 161/162, per il resto in ottimo stato. Appartenuto al conte Ferdinando Visconti di Modrone (firma di possesso) .
Tragedia. Esemplare perfetto a fogli chiusi. Brossura editoriale muta, sopracoperta, pp. X, (n.n.), 171, in 8°
Pages 474-560 + 32 pages of ads. Features: The Six Skulls, Part II (sequel to "In the Grip of the Hip Sings";The Reformation of Bill Allerday - an amusing Australian story; The Human 'Tank' - Mike Inik constructed a suit of armour out of solid steel and schemed revenge for twenty years; The Boat-Dwellers - wonderful photo-illustrated article on the thousands of British families who live on boats; "R.N.-W.M.P - The Riders of the Plains - authoritative stories of some of their exploits; Strange Stories of the War, including "Maroc", mascot of the Argyll and Sutherland Highlanders; On the Borders of Tibet, Part VI - article with amazing photos; The Trouble at Punta Gorda - a planter's struggle with drink-crazed labourers in British Honduras; Circumstantial Evidence - the October 4th, 1900 tragedy at Rochester University, New York state; Historic Crimes and Mysteries; Railway Building in the Wilderness, Part II - fantastic photo-illustrated article on the construction of the Grand Trunk Pacific Railroad through the Canadian Rockies; and more. Somewhat above-average external wear with openings to bottom of backstrip. Unmarked. Binding intact. A worthy vintage copy. Book
<p>19 cm, brossura originale; p. 200. Minime mancanze alla brossura. Lievi tracce d'uso alla brossura. Esemplare intonso dai larghi margini. Assai raro</p>
pp. 368. Tragedie romantiche ispirate a personaggi storici e biblici pubblicate in una accurata ediz. torinese delle opere complete. Vi sono raccolte Francesca da Rimini, Ester d'Engaddi, Iginia d'Asti, Gismonda da Mendrisio, Leoniero da Dertona, Erodiade, Eufemio da Messina e Tommaso Moro.
In 8, pp. 67 + (1) + (1) di errata + (1). Br. ed. Ed. orig. di questa tragedia di Pellico ispirata a Eufemio da Messina, governatore bizantino che si ribello' all'imperatore chiamando in Sicilia i Saraceni i quali lo uccisero dopo barbare torture.
In 12° (10,5x6,8 cm); 66, (1) pp. e una c. di tav. in antiporta. Bella legatura coeva in mezza pelle verde con titolo e fregi in oro al dorso (piccolo difetto) e piatti foderai con carta coeva (qualche strofinatura). Tagli gialli. Qualche macchiolina di foxing e brunitura nel testo ma nel complesso esemplare in buone condizioni. Bell'edizione stampata da Cardinali di questa classica tragedia del celebre scrittore, poeta e patriota originario di Saluzzo (Cuneo), Silvio Pellico. "Il 18 agosto 1815 a Milano viene rappresentata la sua tragedia Francesca da Rimini. La tragedia reinterpreta l'episodio dantesco alla luce delle influenze romantiche e risorgimentali del periodo lombardo.". Non comune edizione.
In 8° (23x14,5 cm); (2), 85, (5) pp. e una carta di tavola in antiporta. Presente la Rara brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore entro cornice xilografica (manca piccolo angolo alto del piatto anteriore e una piccola traccia di sporco al centro del piatto). Terza edizione dopo la prima del 1818 (in mezzo si conta anche un’edizione pirata stampata sempre nel 1818) di questa tragedia del grande patriota, uomo politico e poeta italiano originario di Saluzzo, Silvio Pellico. Esemplare che oltre a presentare la rara brossura è a pieni margini ed in ottime condizioni di conservazione. Questa edizione che fu stampata con grande cura da Vincenzo Ferrario, presenta una bellissima antiporta a china incisa da Marceau su disegno di Bezzuoli. La tragedia reinterpreta l'episodio dantesco alla luce delle influenze romantiche e risorgimentali del periodo lombardo. NON COMUNE, quattro soli esemplari censiti in ICCU.
un vol in 8 cm. 24x17 pp. (4)-56; pp. 57-(3) ( Il Manfredo ha frontespizio e numerazione autonoma) Fascicolatura coeva con carta marezzata dipinta (mende al dorso ed ai bordi con legatura allentata) Esemplare in barbe con tracce d'uso piccolo alone al centro in alto e rade macchie della carta. Alla carta di risguardia dedica manoscritta: "Dono del C.te Giulio Porro alunno di Silvio Pellico al prof. G. (cognome illegg.le)... ispettore scolastico della prov. di Como". Prima rara edizione (cfr. Parenti Bibliogr. opp. di S.Pellico pag 22...".e ne furono tirate poche copie in carta grande") Esemplare assai raro, completo della presentazione del curatore Ludovico di Breme, impreziosito dalla dedica del Conte Giulio Porro Lambertenghi (storico-bibliotecario,1811-1885) il quale aveva fatto stampare nello stesso anno una edizione non autorizzata dal Pellico della tragedia "Francesca da Rimini"a Novara nella Tipografia Rasario; anzi il Pellico aveva autorizzato Ludovico di Breme a stampare la tragedia che come poi scrive nell'introduzione di questa edizione milanese "giaceva, son tre anni, poco men che dimenticata dall'autore". ."....Il dissidio fra il Porro e il Di Breme fu chiuso soltanto con la consegna da parte del Porro di tutte le copie dell'edizione novarese, destinate ad essere distrutte o ,almeno ad essere sepolte per qualche anno. E' probabile che tutte le copie siano state spedite a Milano dopo la soppressione di ogni indicazione tipografica e con la falsa data di Londra...."(Parenti op. cit. pag 20)
In 8° (18,3x10,7 cm); 68 pp. Esemplare privo della borssura ma non slegato ed ancora in barbe. Buone condizioni di conservazione. Bell'edizione di questa tragedia del grande patriota, scrittore e poeta originario di Saluzzo, Silvio Pellico.
Mm 150x230 Volume in copertina rigida coeva, rilegatura in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso, XXV-771 pagine. Lieve usura da scaffale ai bordi, peraltro volume in condizioni molto buone con legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-16° (17,1 x 10,4 cm), pp. 43, (1), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Al foglio con le pagine 31-32, piccola mancanza nell'angolo superiore esterno, mancanza che non riguarda parti impresse. Qualche segno d'umido alle pagine, in particolare alcuni leggeri aloni a pagina 43 e all'ultima bianca. Per il resto ben conservato. Nella foto del frontespizio, l'angolo superiore destro si presenta più scuro di quanto sia realmente a causa dell'ombra provocata da una piegatura della carta, nelle particolari condizioni di luce del momento dello scatto. Si tratta del libretto della première dell'opera, rappresentata al Teatro alla Scala il 23 febbraio 1836, opera che vide Maria Malibran, che interpretava Giovanna Gray, calcare per l'ultima volta le scene scaligere. Musica del Maestro Nicola Vaccai. Scenografia di Baldassarre Cavallotti e Domenico Menozzi. Personaggi ed interpreti: Giovanni Dudley, duca di Northumberland, Carlo Marcolini; Enrico Gray, duca di Suffalst, padre di Giovanna, Ignazio Marini; Lord Guilford, figlio di Dudley, sposo a Giovanna, Domenico Reina; Il Lord Cancelliere, Bartolomeo Mignani; Arturo, capitano comandante della Torre e affezionato a Maria, Napoleone Marconi; Anna, amica di Giovanna, Felicita Bayllou Hilaret; Giovanna Gray, Maria Malibran; Cori e comparse: Lordi [sic] e Pari d'Inghilterra, Cortigiani, Soldati, Uomini d'arme, Damigelle amiche di Giovanna. La scena si svolge a Londra nel 1553. Musicisti. Maestri al cembalo: Giacomo Panizza e Giovanni Bajetti; Primo Violino, Capo e Direttore d'Orchestra: Eugenio Cavallini; Altri primi Violini, in sostituzione al sig. Cavallini: Giovanni Cavinati e Alessandro Migliavacca; Capi dei secondi violini a vicenda: Giacomo Buccinelli e Giuseppe Rossi; Primo Violino per i Balli: Giuseppe De Bayllou; Primo Violoncello al Cembalo: Vincenzo Merighi; Altri primi Violoncelli in sostituzione al sig. Merighi: Giacomo Gallinotti e Pietro Storioni; Primo Contrabbasso al Cembalo: Pietro Della Valle; Altro primo Contrabbasso in sostituzione al sig. Della Valle: Fabiano Ronchetti; Prime Viole: Carlo Maino e Pietro Tassistro; Primi Clarinetti a perfetta vicenda: Ernesto Cavallini e Felice Corrado; Primi Oboe a perfetta vicenda: Carlo Yvon e Giovanni Daelli; Primi Flauti: per l'Opera, Giuseppe Raboni, pel Ballo, Filippo Marcora; Primo Fagotto: Antonio Cantù; Primi Corni da caccia: Agostino Belloli e Evergete Martini; Prime Trombe: Giuseppe Araldi e Giuseppe Viganò. Arpa: Giuseppe Reichlin. Direttori del Coro: Giulio Cesare Granatelli e Filippo Luchini; Editore della Musica: Epimaco e Pasquale Artaria; Vestiaristi proprietarj: Briani e Figlio, e Mondini; Direttore della sartoria: Giovanni Mondini; Capi sarti: Albino Rinaldi e Paolo Veronesi; Berrettonaro: Giosuè Paravicini; Attrezzista proprietario: Giuseppe Fornari; Sorvegliante al macchinismo, ed ispettore all'illuminazione: Innocente Ogna; Macchinisti: Fratelli Abbiati; Parrucchiere: Innocente Bonacina; Capi illuminatori: Antonio Abbiati - Giuseppe Pozzi. Ballerini. Compositore dei Balli: Livio Morosini; Primi Ballerini serj: Luigi Maglietta, Aline Dorsay, Paola Ancement, Fedele Caldi; Primi Ballerini per le parti: Domenico Ronzani, Antonietta Pallerini, Giuseppe Bocci, Pietro Trigambi, Tomaso Casati, Paolina Monti, Carolina Crippa; Primi ballerini di mezzo carattere e per le parti: Giovanni Baranzoni, Nicola Spina, Carlo Della Croce, Antonio Caprotti, Antonio Rugali, Carlo Rugali, Francesco Villa, Leopoldo Pagliaini, Gaetano Croce, Fioravanti Boresi, Costantino Ravetta, Davide Viganò; Ballerine: Luigia Gradella, Gesualda Montani, Gaetana Carcano, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Angela Morlacchi, Rosalia Molina, Silvia Angelini, Teresa Morlacchi, Adelaide Beretta; Imperiale Regia Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Claudio Guillet e Anna Giuseppina Guillet; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve: Paola Ancement suddetta, Adelaide Superti, Adelaide Frassi, Francesca Zambelli, Carolina De Vecchi, Carolina Conti, Giovanna Ciocca, Luigia Monti, Camilla Brambilla, Antonia Visconti, Luigia Viganoni, Antonia Zucchinetti, Michelina De Vecchi, Tamiri Angelini, Maria Luigia Bussola, Marianna Cotica, Carolina Granzini, Regina Banderali, Virginia Bodina, Adelaide Catena, Rachele Veggetti, Virginia Rizzi, Savina Gonzaga; Signori: Solone Viganoni, Giovanni Battista Gramegna, Pietro Oliva, Giuseppe Croce, Angelo Lacinio. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie.
Sm. 8vo., Third Edition, with engraved frontispiece, title in red and black, some light age-staining as usual; handomely bound in full blue crushed morocco, sides with gilt frame border, backstrip ruled and lettered in gilt, gilt top, hand-made endpapers, ribbon marker, a crisp copy of a scarce edition. SCARCE.
In 16°, br. edit. (fiorita, piccole mancanze al dorso), pp. XII,121,(3), nel complesso discreta copia. (x070bis) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Gallimard "Bibliothèque des idées",1977; 1 volume in-8 cartonnage éditeur , avec jaquette, XIV + 278 pages + 8 pages de documents. Très bon état. Recueil d'articles de Jean Picard , spécialiste de Racine et de l'Age Classique,paru après sa disparition.L'ouvrage se termine sur une bibliographie.
Dustjacket has minor shelfwear and rubbing. Minor bump to top corner. ; Sandpiper reprint of 1927 edition. ; Oxford University Press Academic Monograph Reprints; 346 pages; One of the major scholars of the 1920s and 30s concerned with the origins of Greek drama, Sir Arthur Pickard-Cambridge focused in particular on the evidence derived from archaeological finds and papyri. He describes this history of the earliest stages of Greek drama as "a dispassionate attempt to ascertain historical truth or probability by methods as logical as the subject permits. "The study begins by bringing together what was known of the dithyramb, and argues against Aristotle's statement that tragedy originated from the leaders of the dithyramb, and against the theory put forward by Sir William Ridgeway that it originated in performances at the tombs of dead heroes.
Upper corners a bit bumped. Scholar's bookplate to inner cover (G. P. Goold). Small Corrections done in ink to a few pages. DJ is tattered and has been crudely repaired with tape. Some tears and chipping to DJ. DJ is price-clipped. ; Original 1927 Edition ; 346 pages; One of the major scholars of the 1920s and 30s concerned with the origins of Greek drama, Sir Arthur Pickard-Cambridge focused in particular on the evidence derived from archaeological finds and papyri. He describes this history of the earliest stages of Greek drama as "a dispassionate attempt to ascertain historical truth or probability by methods as logical as the subject permits. "The study begins by bringing together what was known of the dithyramb, and argues against Aristotle's statement that tragedy originated from the leaders of the dithyramb, and against the theory put forward by Sir William Ridgeway that it originated in performances at the tombs of dead heroes.