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br. Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e speranze per la Chiesa futura. Con curiosità e disincanto si perviene a una visione rigorosamente laica eppur benevola, venata a tratti di ironia, di un mondo variegato e per molti versi sorprendente. Sono poi esaminati i tratti distintivi delle tre principali componenti del clero di oggi: innovatori, istituzionali e conservatori. Ma gli incontri fuori programma con altri tre parroci "anomali" avvertono che la realtà è più ricca e imprevedibile di qualsiasi schema. Rigore etnografico e piacevolezza del racconto rendono questo "viaggio" nella diocesi di un'importante città italiana una ricerca del tutto insolita nel panorama della letteratura sulla Chiesa nel tempo presente. La postfazione di don Roberto Repole, presidente dell'Associazione Teologica Italiana, sottolinea come quest'opera presenti, nella sua laicità, non pochi motivi di interesse anche per il popolo dei credenti.
br. C'è una tentazione che serpeggia da sempre. È quella di fare da soli. Anche nella formazione, nell'educazione, nel diventare grandi. Vale per tutti. Anche nella formazione del prete, che è insieme uomo e credente prima che ministro. E non da solo, ma dentro una Chiesa, con dei compagni di viaggio, in una realtà, che sono da accogliere. La formazione dei preti non si interrompe mai e non è una questione solo individuale o di «seminario», ma interessa tutta la vita e tutti gli attori in gioco: il prete, il presbiterio, il vescovo, perché ha una valenza collettiva e fraterna. Afferma l'autore: «Vale la pena darsi tempo e voglia per pensarci sempre di più come "presbiterio" e sempre meno come "presbitero", più al "plurale" che al "singolare", meglio insieme che da soli perché, solamente come corpo, sapremo affrontare gioie e dolori, fatiche e traguardi e accompagnarci reciprocamente». Guida e caratterizza questa riflessione «ad alta voce» una metafora musicale: quella dell'orchestra, del coro. Il prete dovrebbe essere non un solista stonato ma un orchestrale accordato che suona la sinfonia del Maestro assieme agli altri.
195790902Dublin: Browne and Nolan 1957. XXIII, 539 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
brossura Mai nella storia della Chiesa si è avuta una così spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianità e per il mondo. E sono profezie cattoliche, cioè legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa. Dal Segreto di Fatima, per il quale Benedetto XVI ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don Bosco, da quelle della beata Anna Katharina Emmerich alle apparizioni di Kibeho, fino alle apparizioni in Rue du Bac e Lourdes ricondotte dal cardinale Ivan Dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull'imminenza di un tempo apocalittico. Antonio Socci nella sua lettera aperta a papa Francesco richiama l'attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell'apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si è creata nella Chiesa con il pontificato di papa Bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole più controverse. "Quelli che viviamo" scrive Socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare Cristo. E forse, come per Ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la città dalla sua rovina."
ill., br. A un anno dall'uscita della Fratelli tutti, dodici persone dialogano con il cardinal Zuppi sulla fraternità. Un ragazzo, due giovani, un formatore, due suore, un medico, due sposi, un missionario, una giornalista e un sacerdote. Ne esce un quadro utile per il rinnovamento pastorale, ma anche un percorso di riflessione sulla vita di tutti i giorni per ogni uomo e ogni donna di buona volontà: perché la fraternità è di tutti, perché la fraternità è per tutti. Esiste un viaggio che ogni uomo è chiamato a fare: il viaggio a scoprirsi fratello degli altri e a riscoprire nell'altro il volto di un fratello. Un viaggio di consapevolezza. Perché nasciamo già fratelli, nasciamo già collegati, il viaggio serve solo per rendercene conto.
br. Il cappellano degli alpini don Giovanni Brevi non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome, legato alla tragica campagna di Russia, è noto in Italia e in Germania, in Austria e in Spagna, fra centinaia di migliaia di reduci, come quello di un uomo che non ha avuto paura né delle angherie né della morte. Migliaia e migliaia di uomini, che vissero per mesi, anni o lustri le drammatiche vicissitudini della prigionia nell'Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale, lo ricordano con commossa ammirazione e con profonda riconoscenza per ciò che fece in aiuto di tutti i sofferenti, senza distinzione di nazionalità e di fede. Tra le motivazioni della Medaglia d'oro al valor militare, conferitagli dal governo italiano nel 1951, si legge: "Esempio sublime di pura fede e di quanto possa un apostolo di Dio e un soldato della Patria".
195782540Couverture souple. Broché. 192 pages. Papier bruni. Couverture défraîchie.
br. E' una raccolta di messaggi per i catechisti e per tutti coloro che, spinti dalle esigenze della fede, cercano piste sicure per andare "oltre". Il vescovo rivolge il suo invito a riscoprire la gioia, la meraviglia, l'amore di Dio per gli uomini, la sollecitudine di ciascuno per la Chiesa e quella della Chiesa per tutti.
brossura
1990ROD0047373Cerf. 1990. In-4. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 34 pages. Illustration noir et blanc. Couverture illustrée en couleurs.. . . . Classification Dewey : 265-Rites, cérémonies et sacrements
1987R160106054IMPRIMERIE DE BOISSOR-C.A.T.. 1987. In-8. Broché. Bon état, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 37 pages. Couverture illustrée couleur. Nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte.. . . . Classification Dewey : 53-Guide
1989RO20124673CHEZ L'AUTEUR. 1989. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 64 pages.. . . . Classification Dewey : 260-Théologie sociale chrétienne
1987ROD0048135chez l'auteur. 1987. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 64pp. Textes et partitions + illust. N&B in-texte. Brochure.. . . . Classification Dewey : 232.91-Vierge Marie
1989ROD0048641chez l'auteur. 1989. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 63pp.. . . . Classification Dewey : 264.1-Les prières
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. VOLUME ANCORA IMBALLATO. POSSIBILI MACCHIETTE E LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: La famiglia. Dalla rinuncia alla speranza Titolo originale: La famille: de la démission à l'espérance Autore: Marcel Lefebvre (arcivescovo di Tulle) Traduzione dal francese di: Paola Fabrizi Editore: Milano: Edizioni Paoline, 1991 Lunghezza: 180 pagine; 19 cm ISBN: 8821521419, 9788821521416 Collana: Volume 11 di I compact Soggetti: Religione Cattolica, Cristianesimo, Famiglia tradizionale, Cultura, Matrimonio, Fedeltà, Convivenza, Amore coniugale, Ostacoli, Madri, Padri, Vincoli, Legge, Istituzioni, Canone, Focolare domestico, Sanzioni, Comunità, Disgregazione, Obblighi, Amore, Egoismo, Lavoro, Concepimento, Emancipazione, Evoluzione, Dinamiche, Coppia, Crisi, Pastorale, Conquiste, Diritti, Donna, Unione matrimoniale, Giuramento, Saggi, Relazioni familiari, Speranza, Etica, Politica, Società, Chiesa, Sociologia, Antropologia, Relazioni parentali, Scuola, Figli, Relazioni interpersonali, Fede, Giovani, Vita sponsale, Pedagogia, Mistero, Valori, Solidarietà, Cooperazione, Educazione, Catechismo, Catechesi, Dottrina, Vita matrimoniale e familiare, Genitori, Horizon du croyant, Famille, Espérance, Mystère, Valeurs, Solidarités, La famille incertaine, Catholic Religion, Christianity, Traditional Family, Culture, Marriage, Loyalty, Cohabitation, Marital Love, Obstacles, Mothers, Fathers, Constraints, Law, Institutions, Canon, Home, Sanctions, Community, Disruption, Obligations, Selfishness, Work, Conception, Emancipation, Evolution, Dynamics, Couple, Crisis, Pastoral Care, Conquests, Rights, Woman, Marriage Union, Oath, Essays, Family Relations, Hope, Ethics, Politics, Society, Church, Sociology, Anthropology, Parental Relations, School, Children, Interpersonal relationships, Faith, Youth, Spousal life, Pedagogy, Mystery, Values, Solidarity, Cooperation, Education, Catechism, Catechesis, Doctrine, Married and family life, Parents, Libri Vintage, Books Out of Print
19575475Éditions salvator 1957 575 pages in8. 1957. reliure editeur pleine toile. 575 pages. Manuel de médecine pastorale et de morale médicale traduit de l'allemand par l'abbé L. Brevet. Il s'agit d'un ouvrage de référence dans le domaine de l'interface entre la médecine la pastorale et l'éthique publié dans les années 1950
Romae, ex Typographia Polyglotta S.C. de Prop. Fide, 1872, in-4, pp. 12, [2].
Pontificio consiglio per la pastorale della salute Eglise, drogue et toxicomanie. Manuel de pastorale. , Libreria Editrice Vaticana 2001, Edizione francese. Dorso e piatti in buone condizioni, lievemente impolverati. Tagli con acceni di bruniture. Interno in perf Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 208<br> 88-209-7238-7
Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 30 p. Göçebe bir asiret ne idi? Translated by M. Murat Baskici.
brossura Un'inchiesta condotta sul campo, in Argentina, che fa piena luce sul modo di muoversi di Jorge Mario Bergoglio negli anni dei desaparecidos. Lungi dall'essere stato connivente o passivo, Bergoglio mise in salvo quanti poté, preti e laici, cattolici come lontani dalla fede, a costo di elevati rischi personali e con stratagemmi talora rocamboleschi. A dittatura finita, il cardinale di Buenos Aires si è fatto voce della richiesta di perdono da parte della chiesa per le sue responsabilità in quella "guerra sporca".
br. A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.
br. "Scoprire le radici spirituali a cui ha attinto fin dalla fanciullezza don Tonino", è questo lo scopo delle parole di Mons. Vito Angiuli; attraverso di esse emergono i temi più cari a uno dei profeti più amati del nostro tempo, ora Servo di Dio: poveri e povertà, comunione ecclesiale, senso della vita, pace, carità, visione sociale. L'autore, alternando le sue riflessioni a numerose ed efficaci citazioni dagli scritti e dai discorsi di don Tonino, fa ben comprendere il senso di continuità di prospettiva e di ideali del vescovo di Molfetta, del quale ebbe la fortuna di essere amico: "Qualche volta, avverto il rammarico per non aver fatto tesoro in modo più proficuo di questa relazione e di quanto ho visto con i miei occhi, quasi giornalmente, essendo vissuto vicino a don Tonino durante gli undici anni del suo ministero episcopale. Porto dentro di me il dispiacere di non "aver rubato" qualcosa dello stile e delle intuizioni spirituali e pastorali di questo "vulcano d'amore", pur essendo stato accanto per tanto tempo. So bene che le parole non bastano. Quando, però, sono sincere e provengono dal profondo del cuore, colmano, almeno in parte, i ritardi e forse preludono a una trasformazione più radicale e lasciano intravedere qualcosa di nuovo che lentamente prende forma."
2002107610Freiburg, Basel & Wien: Herder 2002. 15 Seiten, 1908 Spalten. 8° (17,5-22,5 cm). Illustriete Orig.-Pappbände im illustrierten Orig.-Pappschuber. [Hardcover / fest gebunden].
br. Il testo nasce dalla raccolta di alcune riflessioni di Joseph Ratzinger quando era arcivescovo di Monaco-Frisinga.Sono riflessioni che accompagnano i fedeli lungo l'intero anno liturgico, illustrando l'origine delle feste che celebriamo (Avvento, Candelora, Pasqua?), spiegandone le motivazioni o le trasformazioni nel corso dei secoli, aiutando a riflettere sulla nostra religiosità e sul mondo che ci circonda. Il libro propone inoltre propone alcune meditazioni su vari argomenti come le ferie, il gioco, la pace, la natura. Con uno stile accurato ma semplice, il cardinale Ratzinger aiuta a riflettere sulle questioni fondamentali e sempre attuali della fede e dell'essere cristiani.
br. Don Oreste Benzi, instancabile apostolo anche tra gli sposi, esperto e pratico di matrimonio, vicino ai coniugi, ai problemi che gli sottoponevano e alle gioie che volevano condividergli. Ma era anche un uomo di studio, che amava informarsi, approfondire sia le scienze umane che il cammino della Chiesa. E infine e soprattutto - don Oreste era sacerdote, che amministrava le cose sacre, come sacra è l'unione tra un uomo e una donna di fronte a Dio. È ciò che emerge da questo testo, una raccolta di omelie dei tanti matrimoni celebrati. L'amore umano è bello - dice spesso tra queste pagine - ma è fragile, passeggero. Costruire sulla roccia la casa del proprio matrimonio significa in primo luogo far propria la certezza che il "sì" è innanzitutto il sì ad una chiamata. La chiamata del Padre che ha pensato i suoi figli a vivere e a santificarsi in coppia fin dall'eternità.