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1958R33459Bruges, Abbaye de Saint-André 1958 174pp., br.orig., dans la série "Paroisse et liturgie" vol.32, R33459
1958R33460Bruges, Abbaye de Saint-André 1958 173pp., br.orig., dans la série "Paroisse et liturgie" vol.19, 2e édition revue et augmentée, R33460
174pp., br.orig., dans la série "Paroisse et liturgie" vol.32, R33459
173pp., br.orig., dans la série "Paroisse et liturgie" vol.19, 2e édition revue et augmentée, R33460
brossura "Il saggio è frutto di un lavoro ancora in itinere che mi vede impegnato da diversi anni, in uno studio sulla figura di don Paolino Ficarra, un sacerdote che ha avuto un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo della comunità di Olivarella. L'idea di questo lavoro è nata a poco a poco, man mano che, avendo avuto la possibilità di visionare tante foto, mi sono reso conto che esse trasudavano di storia; la nostra storia, quella di tutti noi abitanti di Olivarella e del comprensorio." (L'autore)
brossura Il tema del celibato dei sacerdoti cattolici è argomento ricorrente, nel dibattito ecclesiale come nella ricerca teologica, da lungo tempo, nonostante rigidità e vincoli. Questo libro vuole offrire un contributo alla riflessione cattolica sul superamento dell'obbligo del celibato per i presbiteri della Chiesa latina. Incrociando i molteplici approcci (biblico, storico, teologico, pastorale, spirituale, canonico ed ecumenico) gli autori provano, con serenità di giudizio e autorevolezza di analisi, a riformulare, in termini organici, gli argomenti essenziali per riaprire il confronto su un tema affatto chiuso. Al contempo, la lettura di queste pagine racchiude anche spunti per una spiritualità adatta al prete che decide di contrarre matrimonio e per una pastorale della Chiesa locale che lo accompagni in questa scelta, valorizzandone le competenze per la comunità ecclesiale. L'eliminazione dell'incompatibilità tra sacramento dell'ordine e matrimonio nella Chiesa cattolica non vuole, infatti, solo andare incontro a un diritto soggettivo dei preti, ma si inserisce nel più ampio dibattito, assai vivo - sebbene non sempre affrontato con la necessaria libertà e serenità - circa lo sviluppo dei ministeri ecclesiali. Una Chiesa "popolo di Dio" capace, in questo inizio di terzo millennio, di coniugare fedeltà al messaggio evangelico e risposta alle esigenze del nostro tempo, dovrebbe lasciare che il dialogo possa aprirsi anche al cambiamento.
br. Tutto ciò che è umano riguarda la Chiesa. Questo è il filo conduttore che accompagna le rifles-sioni del Cardinale Angelo Bagnasco nelle Prolusioni del suo secondo mandato alla Presidenza della CEI. Qui Sua Eminenza mette a fuoco e affronta con puntualità alcuni dei temi più attuali e fondanti della vita umana e spirituale: famiglia, lavoro, educazione, povertà, politica... sempre nell'ottica di quel principio originante che è Cristo. Come ricorda papa Francesco, che ci presenta il libro scrivendone la Prefazione, in una società in continuo cambiamento la via da seguire è e rimane l'educazione alla fede, indispensabile per riscoprire una precisa idea di persona a partire dal mistero di Cristo. In tale contesto il Pastore è colui che deve innanzitutto servire i fratelli nel Signore, sapendo che la sua stessa vita non gli appartiene perché è donata a Dio, annunciando e incarnando la Parola con animo forte e generoso. Perciò è necessario andare in profondità, essere Pastori dentro la vita delle persone, senza escludere nessuno, ricordando che la vera gioia non viene mai a mancare in quanto scaturisce dal Vangelo. ''Il volto dell'uomo che ogni giorno siamo chiamati a scoprire lo contempliamo in Gesù Cristo, volto misericordioso del Padre, fondamento dell'evangelizzazione e della promozione umana, che costituiscono la missione del nostro essere Chiesa. Fuori dallo sguardo di fede, non è possibile comprendere nulla del mistero della Chiesa, si tratta della straordinaria semplicità di Dio che sfugge alle complicazioni divisive degli uomini, e che fa della Chiesa il luogo dove Dio e l'uomo s'incontrano e insieme scrivono il cammino. Vorremmo far risuonare alta e mite la voce dei secoli e ripetere al mondo moderno che Dio c'entra con la vita, non è lontano e indifferente, non è nemico oscuro della gioia ma ne è la perenne sorgente, non è concorrente geloso della libertà ma ne è la più sicura garanzia''.
ril. "Dalla crisi di oggi nascerà una Chiesa che avrà perduto molto. Diventerà più piccola, bisognerà ricominciare tutto da capo. Tuttavia, nonostante i cambiamenti, la Chiesa ritroverà ciò che le è essenziale, ciò che è sempre stato il suo centro: la fede nel Dio uno e trino, in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fattosi uomo, nell'assistenza dello Spirito, che durerà fino alla fine. Metterà la fede e la preghiera di nuovo al centro e sperimenterà di nuovo i sacramenti come servizio divino e non come un problema di struttura liturgica." Queste parole, pronunciate a Natale del 1969 ai microfoni della radio dell'Assia, appartengono a uno dei testi di questo libro, che raccoglie una scelta di meditazioni, prediche e conferenze radiofoniche tenute da Joseph Ratzinger quando era ancora "solo" professore, ordinario di dogmatica e storia dei dogmi, la "carriera" che aveva scelto e che ha dovuto poi abbandonare perché chiamato a un compito più grande. A distanza di anni colpisce non solo l'attualità dei temi trattati da Ratzinger - il rapporto della fede con la scienza; i dubbi dell'uomo moderno riguardo a Dio, alla fede e alla Chiesa; il problema dell'accettazione dei dogmi da un lato, la sete di Dio nella solitudine della città dell'uomo dall'altro - ma anche e soprattutto la sua lucida analisi del futuro della Chiesa: la sua visione, all'indomani del Concilio Vaticano II, ha trovato riscontro negli sviluppi post-conciliari. Da queste pagine emergono anche le due anime inscindibili della personalità di Ratzinger, che abbiamo imparato a conoscere negli Angelus e nelle Catechesi del mercoledì: quella del teologo e quella del pastore. Esse contengono in nuce il pensiero del futuro pontefice, segnato dal costante richiamo all'amore paterno di Dio quale "centro della fede cristiana" e costituiscono il lascito spirituale di Benedetto XVI.
brossura È la raccolta delle omelie che don Bensi svolgeva ogni domenica nella messa di mezzogiorno della sua parrocchia di San Michele Visdomini da cui per diversi decenni, sia col sacramento della confessione, sia con il consiglio, ha svolto la sua missione cristiana di curato delle anime di tanti che hanno scritto la storia fiorentina fra il 1925 e il 1985.
br. Quale futuro per la fede? E per le comunità cristiane? Dopo l'indagine che ha coinvolto 150 giovani di tutta Italia sul loro rapporto con la religione (Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, a cura di R. Bichi e P. Bignardi, Vita e Pensiero, 2015), l'équipe di ricerca dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo si è convinta che il futuro della fede - ma anche dell'umanità e della società - passi anche attraverso l'educazione, perché è generato nella coscienza delle persone in cui, nella libertà, si realizza l'intreccio tra umano e divino, tra ciò che si riceve e la spinta a reinterpretarlo. Da qui l'esigenza di conoscere meglio l'ispirazione, i temi, le motivazioni dei protagonisti - genitori, sacerdoti, insegnanti, suore, catechisti, animatori - che, con un'azione spesso poco riconosciuta, contribuiscono a iniziare i giovani al rapporto con il trascendente. La ricerca sugli "educatori alla fede" si è avvalsa di 165 interviste, condotte su tutto il territorio nazionale, con domande volte a indagare una molteplicità temi: come e dove si diventa oggi cristiani adulti? Quali sono gli obiettivi e lo stile degli educatori? Quali atteggiamenti hanno nei confronti del mutamento della Chiesa e del modo di intendere la fede? E ancora: che cos'è considerato successo o fallimento in questa azione educativa? Quali le reti e le relazioni all'interno della comunità cristiana? L'uso di tecniche di ricerca poco direttive ha consentito la raccolta di ricchissime testimonianze sui percorsi attraverso i quali gli educatori alla fede divengono tali, sulle fonti, i riferimenti, i motivi ispiratori che guidano la loro azione, sulle parole chiave e le sfide del mondo contemporaneo. Presentazione di Mons. Claudio Guiliodori. Postfazione di Mons. Luca Bressan.
brossura Il libro raccoglie le ricerche individuali e la riflessione comune dei docenti del Diploma di pastorale familiare della Pontificia Università Gregoriana, e di altri che in questo percorso hanno voluto lasciare il loro contributo, anche a seguito dei due Forum realizzati intorno al tema sinodale e per la prima ricezione dell'Esortazione Apostolica Amoris laetitia. Le due grandi linee tracciate riguardano l'urgenza di compiere ogni esercizio valutativo di ordine teologico e pastorale facendo dialogare dottrina e vita, e di conformare parole e gesti cristiani alla vita e all'annuncio di Gesù Cristo. Dalla composizione di queste due direttrici si ricava un metodo in cui la persona è la terza via tra un umanesimo astratto e l'empirismo ignaro del mistero di ogni libertà, una via che si percorre in relazione. Il desiderio di stabilire comunione dispone i passi su questa strada, rischiarata dalla sapienza dell'amore. Il cammino che si compie è caratterizzato da desideri, promesse, azioni, simboli che, pur facendo i conti quotidianamente con la misura esigua delle forze e i fallimenti, può sperimentare il dono di grazia che si commisura e assume la forma del gesto più intimo, eco di parole che non ingannano e che venendo da Dio camminano avanti, a fianco o dietro come pastori che nutrono la speranza e favoriscono la metà.
br. È un raro privilegio farsi accompagnare nel cammino della storia da un grande santo. San Giovanni Bosco (1815-1888) non fu solo un geniale educatore, un maestro ricordato per aver formato intere generazioni, un autore prolifico e competente in grado di leggere la realtà. Il Nostro fu un uomo baciato dalla Grazia, che compì miracoli memorabili (dalle moltiplicazioni del cibo, fino alle guarigioni e a casi di morti richiamati in vita). Con occhio soprannaturale, riuscì a scorgere la mano della Provvidenza sulla storia che voleva raccontare ai giovani.
br. Quella di don Andrea Ghetti fu una figura poliedrica, impegnata in più campi, dalla personalità forte che non passava inosservata. Per questo l'autrice di questo volume, Stefania Cecchetti, ha scelto di presentare la vita di "Baden", suo nome di battaglia nelle Aquile Randagie, per capitoli tematici piuttosto che seguendo un ordine cronologico. E così scopriamo il giovane Andrea scout, l'animatore di incontri, il "ribelle per amore" che nella Resistenza condusse azioni rocambolesche, un uomo sempre pronto a gesti e slanci di solidarietà, il professore, il direttore della rivista diocesana «Il Segno», l'amico fedele dell'arcivescovo e poi papa Montini, un punto di riferimento costante per lo scoutismo italiano, il predicatore affascinante e l'amatissimo parroco di Santa Maria del Suffragio a Milano. Attraverso pagine dense di ricordi, cronache e informazioni, si delinea l'immagine di un uomo che non si tirò mai indietro, che accettò le sfide del suo tempo, che fu coerente con la sua fede e la sua profonda cultura, un modello, un trascinatore, un infaticabile organizzatore. Il suo esempio e la sua eredità spirituale sono stati raccolti dalla Fondazione che porta il suo nome e ancora oggi guidano, attraverso il ricordo, le persone che lo hanno conosciuto e gli sono state vicine.
ril. Nove fratelli crescono nelle campagne più povere dell'Argentina. Otto di loro sceglieranno la vita religiosa. E uno di questi otto, segnato dalla grazia del perdono, diventerà il confessore prediletto di Papa Francesco. Questa è la sua storia, dalla giovinezza in seminario all'attività missionaria nelle favelas, al primo incontro con Bergoglio allora vescovo che si spostava in tram per le periferie di Buenos Aires, fino alla lettera con cui il pontefice gli raccomanda di dispensare "misericordia a secchiate". Padre Dri illumina in queste pagine di memoria e riflessione il senso di un'idea di peccato e di redenzione, quella del Papa, nata nella povertà dell'America Latina e nella consuetudine quotidiana con gli ultimi della terra, con i loro problemi e con i compromessi della loro vita. Un racconto intenso che va con semplicità al cuore di grandi temi umani, filosofici e politici, dal celibato dei religiosi all'esclusione sociale, permettendoci di capire meglio il senso e la profondità del messaggio di accoglienza universale di papa Francesco, quello riassunto nella celebre domanda che ha conquistato il mondo: "Chi sono io per giudicare?". Prefazione di Papa Francesco.
brossura Qual è la festa più importante per un cristiano? - si chiede e ci chiede papa Francesco in una delle sue catechesi; e risponde: - È la Pasqua. In essa, infatti, il credente ritrova il senso pieno della propria fede, nell'evento della resurrezione di Gesù dai morti, vero snodo della storia, speranza aperta per tutta l'umanità. La vita non finisce con la sua fine terrena, anzi si apre a un orizzonte nuovo. Ma alla Pasqua di resurrezione si giunge dopo il drammatico cammino della Passione, poiché l'esistenza umana, la nostra, non prescinde mai dalla fatica, dalla sofferenza, dalle tenebre. Così, continuamente collegando le domande che ci premono maggiormente e le risposte del Vangelo, il papa ci conduce a una visione profonda, acuta, ricca e misericordiosa del mistero della nostra redenzione. Il libro di Papa Francesco per la Pasqua e la Quaresima.
ril. «Le importanti parole spirituali degli ultimi documenti del Magistero del Pontefice hanno focalizzato, sempre più, un pensiero teologico e antropologico, che lo stesso Pontefice definisce come: La Vita dello Spirito. Un'autentica spiritualità del Cuore, che sa integrare le grandi Tradizioni della Chiesa e la spiritualità di sant'Ignazio di Loyola. Il titolo del libro, La Vita dello Spirito. Dio parla al Cuore dell'uomo, vuole mettere in evidenza la peculiarità del pensiero di Papa Francesco, che non è semplicemente una raccolta di riferimenti e di riflessioni spirituali, ma un vero e proprio "manuale teologico-spirituale- della verità trinitaria incisa nel cuore dell'uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio; è lo Spirito, infatti, "che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: Abbà! Padre!- (Rm 8,15). È da lì che Egli ci suggerisce di partire per un rinnovato entusiasmo nell'annunciare la Parola e la Bellezza della Verità di Cristo. Un pensiero teologico ecumenico quindi, come un forte contributo alla vita spirituale per tanti fedeli, i consacrati, i sacerdoti, affinché siano guidati e aperti, non solo dalla voce dello Spirito, per la guarigione dalla durezza del Cuore, ma anche per avere nel cuore sempre la capacità del discernimento, sia personale che pastorale, per comprendere i segni che la Divina Provvidenza ci lascia ogni giorno, per un dialogo fecondo con le chiese, le culture e le religioni». Prefazione Card. Angelo De Donatis.
In-8 (cm. 23.90), brossura, pp. (12), 244, (2), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo ed un dizionario onomastico, toponomastico e illustrativo. Trascrizione e traduzione di Gabriella Marelli. In buono stato (good copy).
brossura In questo libro l'autrice mette in evidenza i tre aspetti fondamentali della personalità di don Giuseppe Tomaselli, definito "grande mistico, grande guaritore e grande esorcista". In vita ricevette da Dio i principali doni mistici, in particolare quello della guarigione, esercitato attraverso il fluido mistico che gli fu trasmesso da padre Pio e che, recandosi a San Giovanni Rotondo nella Casa Sollievo della Sofferenza pochi mesi dopo la morte di padre Pio, irradiò su Elena Golia, ottenendole la guarigione dai postumi di una preoccupante malattia. Fu anche servo fedelissimo di don Bosco, attivando gli ideali salesiani nel modo migliore, con la massima dedizione, onorando ed esercitando tutte le virtù cristiane. Contiene gli straordinari messaggi di padre Pio a un'anima mistica poco dopo la sua salita al cielo.
1989161103Edinburgh: T. & T. Clark 1989. XLIV, 163 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1998161010Peabody, MA: Hendrickson Publishers 1998. 272 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titel auf Deckel und Rücken sowie mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
2003151641Regensburg: Schnell und Steiner 2003. 244 Seiten. Mit 56 Abbildungen auf Tafeln im Text. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
3126598Münster: Selbstverlag 2016. 311 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur mit Leinenrücken. [Softcover / Paperback].
br. 15 settembre 1993: nel quartiere Brancaccio, a Palermo, don Pino Puglisi viene ucciso da due sicari mentre sta rientrando a casa. È il giorno del suo 56° compleanno. "Predicava troppo" e la mafia decise di farlo stare zitto. Oggi, a venticinque anni dal suo assassinio e a cinque dalla sua beatificazione come primo martire della criminalità organizzata, le parole del "sacerdote con il sorriso" sono ancora vive e attuali. Questo libro, opera di chi l'ha conosciuto e amato, raccoglie con dedizione i suoi scritti e i suoi insegnamenti. E ce lo restituisce nella sua fede e nel suo impegno civile, mai disgiunti, perché "non ha senso riempirsi la bocca di belle frasi se poi alle parole non seguono i fatti". Riflessioni "catturate" nei numerosi incontri con i ragazzi e i fedeli. Documenti (pochi), testimonianze (molte) del suo operato: da quelle dei suoi assassini - poi pentiti - ai riconoscimenti dei vertici della Chiesa sino a Papa Francesco; ma soprattutto i racconti delle donne e degli uomini comuni che gli sono stati accanto nel suo coraggioso percorso di vita e di fede. Dal Vangelo come "manuale" di libertà e di liberazione dalla mafia alla lotta contro le ingiustizie, al carisma di educatore dei giovani e di profeta della legalità: per la prima volta in un unico volume tutto il pensiero di don Puglisi è offerto e commentato. Uno strumento di riflessione per i credenti che vogliono raccoglierne la preziosa eredità e una testimonianza indispensabile anche per i laici, per comprendere un importante pezzo di storia della nostra Italia bella e terribile.