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ril. Il volume raccoglie in due tomi tutti gli scritti editi e le numerose pagine inedite di don Milani. I soli due libri dati alle stampe in vita: Esperienze pastorali, del 1958, che il Sant'Uffizio fece ritirare dal commercio; e Lettera a una professoressa, cui Milani deve la sua fama e che uscì a firma della Scuola di Barbiana un mese prima della morte del priore. Accanto ad essi: l'epistolario privato e tutti gli scritti sparsi; gli articoli su quotidiani e riviste dedicati a scuola, istruzione, emancipazione e sfruttamento del lavoro; e le due lettere pubbliche sull'obiezione di coscienza rivolte ai giudici e ai cappellani militari.
In 16 (cm 10,5 x 15), pp. (4) + XXIII + (3) + 319 [ma 329 per ripetizione della pagine numerate da 119 a 128] + (1b). Legatura coeva in mezza pelle. Edizione non datata ma ascrivibile al 1794 (cfr. Compendiosa bibliografia di edizioni bodoniane a cura di H.C. Brooks. Firenze, 1927, n. 537). Ampi margini, in buono stato di conservazione.
In-8°, pp. (16), 224, legatura in piena pergamena. gora di umidità agli angoli esterni delle prime 20 p. e delle ultime 50 p., legatura in pergamena dell'epoca. Brunitur sparse.
64 pages. Includes 16 color illustrations (plus one on cover) and 21 in black and white. "Transmits the joy of that quiet, pastoral and lyrical aspect of Mexico as depicted through the eyes of Milton Avery." - Moussa Domit, Director. "In his Mexican travels, Avery saw, with fresh vision, a land and its people and places at a time when he was at the peak of his talent and achievement. He had perfected his art as an eloquently powerful instrument for transforming people in their places into images compelling in their simplicity, endlessly fascinating in their subtlety. In the summer of 1946, Mexico gave Milton Avery the most precious gift an artist can receive - a whole world of color and form. In creating the paintings in this exhibition, Milton Avery gave Mexico a gift in return - the great gift of his art." - From Introduction. Average wear. Unmarked. Some rubbing to illustrated card covers. Sticker scar upon back cover. Solid copy. Binding intact. Book
2 voll. (cm 23 x 30 circa), pp. (8) + 140; 148. Cartonatura ottocentesca (meta' 800) con danni riparati alle cerniere del I volume. "Pregevoli assai per grazia e semplicita' sono...le favole di Luigi Fiacchi, soprannominato Clasio, per semplicita' di stile, candore e sceltezza di lingua, per morale pura e luminosa: nacque in Mugello nel 1734 e mori' nel 1825" (A. Cadei, Sui componimenti d'ogni forma e sui buoni scrittori. Trattato speciale, 1875, p. 74).
2 vols., in 1, 8vo., attractively bound in contemporary full calf, very neatly rebacked, old backstrip elaborately tooled and ruled in gilt laid down, original leather label lettered in gilt, gilt doublures, speckled edges, boards age-marked, a remarkably crisp, clean copy. EDITION LIMITED TO 250 COPIES.With the eighteenth century engraved armorial bookplate of Margaret Maskelyne on front paste-down, and her holograph signature dated 1802 on title of each book. It is possible that this Margaret Maskelyne is the mother (1786-1858) of Mervyn Herbert Nevil Story-Maskelyne, noted mineralogist and politician.A VERY EARLY FORMALLY LIMITED EDITION OF GUARINI'S GREAT PASTORAL TRAGICOMEDY, FIRST PUBLISHED IN 1590.
60 pages. Features: Ford ad inside front cover shows Canadian troop being welcomed home; On To Berlin - final days of the European war; Colour Canada Dry ad; Memorial photo of FDR; One-page GM ad features colour preproduction of rural fall leaf scene by Fred H. Brigden; They Stuck To Their Posts - article on Westerners who resisted the Japanese, including Emily Sprott of Ysabel Island and Archdeacon S.R. M. Gill of New Guinea; A Token for Tokyo (short story); Crime Behind the Front - photo-illustrated article on crime in Italy; Dog for Sale (short story); A Girl, A Bet and a Sailor (short story); Front Line Padre - wonderfully photo-illustrated article on Canada's men of the cloth who marched side-by-side with her troops - with photos of H/Major Cyril Stone of Vancouver, H/Capt. Rabbi Samuel Cass of Vancouver, H/Capt. E.C. Royle of Montreal, Captain George A. Harris (the only Canadian Jumping Padre) plus a group photo taken in Belgium of twenty-one Canadian Army Padres (too many names and ranks to list so please inquire for details); Adam Does a Job (short story); A Children's Charter - photo-illustrated article on Canada's new family allowance payments; Victory Bond ad; Victory Bond centrefold ad contrasts pastoral home scene with war-torn European scene; Health for Children - an ounce of prevention; Woodbury Soap ad features photos of newlyweds Mary Elizabeth Graham of "Greenacres", Aylmer and Gustave Eduardo Leguizamon, Chancellor of the Legation of Argentina; 1/3 Canadian Ice Foundation ad shows man carrying large block of ice; Colour Gold Seal Salmon ad features Walt Disney illustrations; Chase & Sanborn ad is colour Charlie McCarthy comic; Nice photo of Diana Barrymore in Arrid ad; Illustrations of Hollywood patterns; Should Women Return to the Home?; Nice colour illustration of Gloria De Haven in Woodbury Powder ad; Portrait of Mrs. Charles Boyer in Tangee ad; World Sayings; and more. Unmarked with moderate wear. A lovely vintage copy. Book
In 4 antico, pp. (14) + 152. Qualche sottolineatura n.t. Esemplare leggermente rifilato ai margini. Legatura in p. pg. coeva. Stancovich, Biografia degli uomini distinti dell'Istria: 'De Belli amico di Girolamo Vida fece una tragicommedia boschereccia intitolata le Selve incoronate. Questo lavoro gemello al Pastor fido merito' anche gli applausi del Guarini in Venezia che non cessava di lodarne l'invenzione. Morto l'autore e perdutosi l'originale, fu raccozzato sopra gli abbozzi e stampato nel 1673 presso Vidali in Venezia...', 221, p. 260.
In 16 (cm 8 x 14,5), pp. (12) + 161 + (7b) con antiporta illustrata con grande stemma e festone colorato a mano anticamente. Alcune carte si presentano uniformemente brunite. Cartonatura coeva. Seconda edizione (edizione originale 1655) di questo dramma pastorale in cinque atti. L'A. faceva parte della nobile famiglia anconetana dei Bonarelli Della Rovere. Il padre di Pietro, Guidobaldo, e lo zio, Prospero, furono entrambi autori di opere teatrali che ebbero una certa importanza in eta' barocca: la Filli di Sciro (1607), favola pastorale di Guidobaldo, e Il Solimano (1619), tragedia di Prospero. Pietro avrebbe coltivato a lungo le muse teatrali, rivendicando esplicitamente nei paratesti delle sue stampe il prestigio di una vera e propria tradizione familiare.
In-16 gr. (mm. 190x134), 2 opere in 1 volume, legatura coeva in p. pelle con eleganti e ricche cornici dorate ai piattti, dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, cc.nn. 7 (frontesp. con marca tipograf., dedica a Vincenzo Gonzaga, argomento, ritratto del Guarini, ‘Persone che parlano’), a p. 7 comincia il Prologo e la Tragicommedia finisce alla p. 298 (mal numer. 198). Le 4 cc.nn. che seguono contengono il frontespizio delle "Rime", la dedicatoria al Card. Pietro Aldobrandini, un sonetto dell’A. e una lettera dello stampatore ai lettori. Le “Rime” iniziano a p. 207 (i.e. 307) e terminano a p. 329 (i.e. 429); le ultime 7 pp. sono di Indici. Il testo è decorato con fregi, grandi capilettera figurati a vignetta e finalini inc. su legno. “Le tavole che la ornano, xilografate nel t., sono 6 (incluso il Prologo), in parte copiate da quelle delle stampe precedenti intagliate in rame. In questa ricercata, ma poco corretta ristampa, furono bensì aggiunte le "Rime" dell’A., ma dall’altro canto furono tolte via le ‘Annotazioni’ ch’erano impresse al fine di ciascuna scena nelle anteriori ediz. del Ciotti. Ebbe il Guarini la non ordinaria soddisfazione di vedere questa sua famosa Tragicommedia, durante il tempo in cui visse, trasportata in straniere lingue e ristampata per ben 30 volte. Pochi libri italiani trovarono poi tanto ricetto e onore tra i forestieri da farne in ogni tempo pregevoli e splendide stampe”. Così Gamba,557. E’ infatti la pastorale più importante dopo l’Aminta e con quella apre la numerosa serie di questo genere teatrale che nel Seicento ebbe il suo maggior sviluppo e la migliore fortuna. Corto di margini; con qualche lieve alone; ca. 20 carte con fori di tarlo al marg. interno che talvolta intaccano lettere del testo, ma complessivam. un discreto esemplare.
In-4° imperiale (322x232mm), pp. (4), 345, (2), legatura ottocentesca in mezza pergamena e puntecon titolo su doppio tassello. Marginoso esemplare, in barbe. Sontuosa edizione bodoniana. L'opera, uno dei frutti migliori della poesia pastorale italiana per la grazia e la musicalità costanti della fattura formale, venne composta con il chiaro proposito di emulazione dell'"Aminta" tassiana. De Lama, II, p. 91. Brooks, 522: "Ne tirò 6 copie in carta d'Anonnay in-4° Imperiale". Collezione Bodoniana della Bibl. Civica di Saluzzo, 51. Cfr. Giani, 49. Weiss, 174-175. Brunet, II, 1775. Gamba, 557: "Tra le migliori moderne stampe vanno ricordate le splendide edizioni di Bodoni".
In-4°, 831pp, occhietto, antiporta figurato disegnato da Claudio Coello e inciso da François Houat, frontespizio in rosso e nero, numerose incisioni in rame, alcune delle quali recano la sottoscrizione dell’incisore Matthieu Ogier, legatura in pelle con titolo in oro su tassello rosso, fregi, nervature. In-4 °, 831pp, half-title, figured frontispiece designed by Claudio Coello and engraved by François Houat, title page in red and black, several copper engravings, some of which bear the signature of the engraver Matthieu Ogier, contemporary calf binding with gilt title on red label, friezes, bands.
Acquaforte e puntasecca misure: mm 235 x 340 Pittore e incisore italiano. Nacque in un'agiata famiglia alto-borghese, i suoi studi inizialmente lo portarono a laurearsi in ingegneria nel 1871. Tuttavia non si dedicò a tale professione ma preferì frequentare prima lo studio di Giovanni Battista Lelli (Bergamo 1827 - Milano 1898) per ricevere i primi insegnamenti di pittura, poi diventare allievo di Eleuterio Pagliano (Casale Monferrato 1826 – Milano 1903) noto ritrattista e autore di soggetti storici apprezzati all'epoca e infine studiare nudo alla scuola serale dell'Accademia di Brera. Nel 1880 aprì uno studio a Milano in via Agnello e si dedicò soprattutto al ritratto e al paesaggio, quest'ultimo con un'attenzione al dettaglio grazie ai numerosi viaggi in località marine e montane, e riuscendo a trasferire nelle sue opere le sensazioni provate. Nelle incisioni prevalgono i soggetti di genere e i paesaggi marini che spesso vengono accostate alle esperienze degli scapigliati, e in particolare alle opere di Luigi Conconi (Milano 1852 – Milano 1917) per l'attenzione che l'autore ha avuto nell'indagare la luce. Si conoscono una ventina di acqueforti eseguite tutte fra il 1876 e il 1880 con esiti molto alterni. In certi fogli l'autore "tormenta inutilmente la lastra con segni leggeri e minuti", in altri "raggiunge una grande potenza espressiva" (Mezzetti). Attraverso un tratto scapigliato veniamo immersi in uno scorcio montano, il centro è dominato da una baita in legno posta sul limitare di un fitto bosco di abeti, le capre animano i dintorni. La natura rigogliosa e selvaggia sembra aver avuto la meglio, un pastore accovacciato nell'atto di mungere una capra all'estrema sinistra. In basso a destra altre caprette sono sdraiate su di una roccia. Il cielo è solcato da nubi realizzate a puntasecca con raschietto. Questa incisione riproduce in controparte la baita dell'olio su cartone Paesaggio con baita e contadina. Firma in corsivo incisa in basso a destra. Impressione eccellente, ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. In base ai cinque stati individuati da Monforte l'esemplare è in uno stato inedito tra il terzo e il quarto: con i pastore che munge a sinistra, con il bosco di abeti che copre le baite e le montagne sullo sfondo a destra, con macchie nere che aggiungono zone d'ombra nella zona in basso a sinistra, ma prima dell'aggiunta della figura di contadina con gerla in piedi al centro. Bibliografia: A.Mazzetti, L'acquaforte lombarda nella seconda metà dell'ottocento, n 299, pag 184; L.Vitali, Incisioni lombarde del secondo Ottocento all'Ambrosiana, n 26, pag 32; A.Mazzetti, L'acquaforte lombarda nella seconda metà dell'ottocento, n 299, pag 184; F.Monteforte, Umberto Dell'Orto e il realismo lombardo del secondo Ottocento, n 123.