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br. Vittorino Andreaoli, da non credente, ma non ateo, come ama definirsi, compie un viaggio attento e rispettoso fra gli "uomini di Dio" del nostro tempo. Un'inchiesta rigorosa in cui si raccontano la quotidianità, le gioie e le fatiche di tanti sacerdoti di oggi. Storie di preti anonimi, che vivono nelle periferie delle grandi città e nelle parrocchie di montagna. Uomini generosi, talvolta in crisi d'identità, di vocazione, di solitudine. Preti che a volte fanno audience, e altre suscitano scandalo. Preti di cui lo psichiatra si è occupato anche in veste professionale. Sono pagine ricche di umanità, che non tralasciano domande scomode: perché seminari sempre più vuoti? Perché tanti preti stanchi e infelici, che non riescono ad avvicinare la gente, e in particolare i non credenti? L'apparente indifferenza religiosa del nostro tempo nasconde in realtà una forte "domanda di sacro". E tutti, pur ammirando il coraggio di una "scelta estrema" come quella sacerdotale, constatiamo le difficoltà a viverla in rapporto alla modernità e la fatica della Chiesa a rispondere. L'inchiesta contemporanea è impreziosita da una ricca antologia di pagine della letteratura italiana del Novecento dedicate ai preti. Figure nate dalla penna di grandi scrittori, che restano memorabili per approfondire un universo complesso.
br. Il volume contiene una selezione dei discorsi che il papa emerito Benedetto XVI ha pronunciato nelle catechesi del mercoledì. I santi qui presentati sono monache e monaci che papa Benedetto ha offerto come modelli ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Oltre alle catechesi, sono raccolti in questo volume altri discorsi che sono stati pronunciati dal papa emerito in varie circostanze, sia nell'ambito monastico o anche in circostanze in cui il richiamo è stato all'ambiente monastico.
br. «Serve una correzione di rotta!». Questo il senso del lungo messaggio che Thomas Frings pubblica nel febbraio 2016 sulla pagina Facebook della sua parrocchia di Münster, storica città tedesca. Ha deciso di prendersi una pausa di riflessione, ritirandosi in un monastero per un anno, ma anche di rendere pubbliche le ragioni della sua scelta: basta con «l'inutile sforzo» di una pastorale sclerotica e inadeguata! Un evento apparentemente marginale, ma dagli echi fortissimi e imprevisti, prima su internet, con migliaia di condivisioni e commenti al messaggio originale (un prete tedesco gli scrive: «La tua scelta è uno dei sogni proibiti che non oso pronunciare ad alta voce per paura di autoconvincermi... Ammiro il tuo coraggio!»), e poi sui media tradizionali, dalla tv ai giornali. In questo libro - rimasto per settimane nella classifica dei libri più venduti in Germania - Frings racconta in modo semplice, mai polemico, spesso ironico, la vita quotidiana di un parroco qualunque, ingabbiato in una «pastorale dell'inutile», e prova a immaginare vie nuove per una Chiesa del futuro.
br. Con la testimonianza di Benedetto XVI. Con i contributi di: card. Pietro Parolin, la nipote Pia Luciani, mons. Giuseppe Andrich, mons. Vincenzo Bertolone, card. Angelo Comastri, mons. Giampaolo Crepaldi, mons. Enrico dal Covolo, card. Julián Herranz, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, card. Edoardo Menichelli, mons. Francesco Moraglia, mons. Corrado Pizziolo, card. Giovanni Battista Re, card. Robert Sarah, card. Angelo Scola, il segretario Francesco Taffarel.
br. L'analfabetismo dei ceti sociali più poveri, l'esercizio prepotente dell'autorità all'interno della Chiesa e nella società, la fisionomia più o meno consapevolmente classista assunta dalla scuola pubblica italiana nei vent'anni successivi alla seconda guerra mondiale. Rispetto a queste battaglie ideali, le lettere inviate da Lorenzo Milani alla madre Alice Weiss tra il 1943 e il 1967 - dall'entrata in seminario fino alle settimane precedenti la morte - sono più luoghi di rifugio che di ispirazione diretta. E, come ebbe occasione di sottolineare Pier Paolo Pasolini all'apparire della prima edizione del carteggio, i due interlocutori sono un prete cattolico e una madre ebrea che appartengono a un mondo culturalmente e ideologicamente laico.
ill. Apprezzato dalle guardie e dai ladri, dai preti e dai mangiapreti, dalla gente più semplice e dai teologi: don Danilo Cubattoli, pupillo di Elia Dalla Costa, fu talmente innamorato di Cristo da dedicargli la vita, l'esuberante fisicità, l'intelligenza vivissima. Con Fioretta Mazzei e Ghita Vogel operò a favore dei ragazzi di San Frediano e per essere loro amico fu atleta, sub, alpinista, tanto che alle sue gesta in bicicletta fu dedicata anche una copertina della "Domenica del Corriere". In moto nei primi anni Cinquanta arrivò in Grecia, attraversò il Medio Oriente, poi entrò in Africa e fra mille avventure arrivò al suo scopo: celebrare una messa sulla vetta del Kilimangiaro. Fu il primo prete a dir messa dietro le sbarre, sostenitore della legge Gozzini, protettore di chiunque gli chiedesse aiuto, perfino di Pietro Pacciani, il presunto "mostro di Firenze", cui celebrò il funerale (una bara, lui e tre giornalisti). Si occupò anche di cinema, in particolare di film per ragazzi, diventando amico di grandi personaggi dello spettacolo come Benigni e Monicelli.
br. L'idea del matrimonio come "nido di pace" è una delle illusioni più frequenti e pericolose a cui una giovane coppia può andare incontro in quanto, non appena giunge il momento del dissidio, sembra che tutto crolli e sia irrimediabilmente perduto. Per questo è più che mai importante riflettere sulla problematica del litigio e operare per educare gli sposi ad accettarlo come un evento fisiologico, da trasformare in una crisi di crescita. Lo studio si propone come una sorta di vademecum: offre prospettive di fondo e indicazioni concrete affinché la conflittualità di coppia si trasformi in un confronto il più possibile costruttivo. "Litigare, in fondo, è un modo di comunicare ed è un indice di libertà, nella misura stessa in cui consente ai coniugi di esprimere ciò che stanno vivendo, offrendo loro la possibilità di ricominciare ogni volta con rinnovato entusiasmo e nella certezza che la grazia del sacramento nuziale è più forte dei loro limiti o debolezze". La riflessione proposta è frutto della trentennale esperienza pastorale dell'autore, nonché di un'indagine condotta con l'aiuto di amici sociologi su un campione di 150 coppie.
199659482Nairobi, Initiatives Publishers, 1996. Local participation in tree management Broschierte Ausgabe
1927PSAN0032D'dorf, Schwann 1927. 339 S., OLn., gerine Gebrauchsspuren. Veröffentlichung des Verbandes der Vereine katholischer Akademiker zur Pflege der katholischen Weltanschauung.
1928PSAN0033D'dorf, Schwann 1928. 372 S., OLn., geringe Lichtspuren, Vorderdeckel leicht aufgewölbt, Seitenschn. m. kl. Fl. Veröffentlichung des Verbandes der Vereine katholischer Akademiker zur Pflege der katholischen Weltanschauung.
1926PSAN0031D'dorf, Schwann 1926. 242 S., 1 w. Bl., OLn., geringe Lichtspuren, Vorderdeckel leicht aufgewölbt. Veröffentlichung des Verbandes der Vereine katholischer Akademiker zur Pflege der katholischen Weltanschauung. Bd. I.
1828THEO0196Wien, Haykul 1828. kl.-8°, XII, 292 S., Pappband d. Zt., berieben, an Ecken bestoß., Name auf flieg. Vors.
193231861Paris Librairie Ancienne Edouard Champion 1932 In-12 "Les classiques français du Moyen Age", collection de textes français et provençaux antérieur à 1500, fondée en 1910 par Mario Roques - 443 pp ; quelques rousseurs
1973037830Editions Du Cerf brochure Couverture Illustrée 1973 65 pages en format 16 - 23.5 cm - photographies
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. QUESTO LIBRO (4 x 1) è la descrizione organica di 4 tipi di fare sempre con un medesimo brano biblico Fare Meditazione, Fare Esegesi, Fare Teologia, Fare Catechesi/Omelia. Il libro vuol essere: (cf lo schema e il linguaggio) 1 non molto difficile 2 robusto per contenuto (cf l'articolazione dei temi) 3 rispettoso del passato (cf «eredità» + cap. II) 4 una guida pratica (cf meditazione, catechesi/omelia) 5 una guida aggiornata (cf rimandi a ermeneutica moderna) 6 una proposta non isolata (cf vari riferimenti autorevoli) 7 una proposta nuova (cf i 4 decaloghi», inediti) 8 un aiuto concreto a STUDENTI (in seminari, facoltà, ISSR) 9 a SPIRITUALI e persone RELIGIOSE 10 a varie forme di APOSTOLATO BIBLICO Descrizione bibliografica Titolo: Quattro per uno. 4 x 1: Un unico brano biblico e vari «Fare». Guida pratica di ermeneutica e pastorale biblica Autore: Carlo Buzzetti Editore: Torino: Paoline, Aprile 1994 Lunghezza: 288 pagine; 21 cm ISBN: 8831509829, 9788831509824 Collana: Volume 3 di Un ponte per Soggetti: Religione, Cristianesimo, Bibbia, Interpretazione, Studi biblici, Esegesi biblica, Spiritualità, Nuovo Testamento, Lettura, Sacra Scrittura, Ermeneutica, Pastorale, Critica, Traduzioni, Letture bibliche, Passi, Testi sacri, Apostoli, Vangelo, Sacre scritture, Chiesa, Teologia, Tradurre, Traduzione, La Parola tradotta, Linguistica, LDC-ABU, UBS-ABU, Europa, Apostolato biblico, Dizionario base, Antologia interlineare, Catechesi, Commissione biblica, Patristica, Padri, Didattica, Sistematica, Corsi, Lezioni, Tecniche, Omelie, Seminaristi, Studenti, Laici, Catechisti, Mappa, Analisi, Memoria, Guide pratiche, Manuali, Brani, Messaggio, Antico Testamento, Sintesi, Commento, Riferimento, Consultazione, Esperti, Principianti, Conoscenza, Significato redazionale, Significato biblico, Omelia, Temi, Meditazione, Messa, Decaloghi, Inediti, Facoltà, ISSR, Esempi, Torah, Talmud, Bibbia ebraica, Salvezza, Storia salvifica, Magistero ecclesiale, Struttura, Testo, Contesto, Filologia, Dogmatica, Parabole, Allegorie, Senso letterale, CEI, Situazione, Unità, Concilio Vaticano II, The Greek New Testament, Dio, Analogie, Genere letterario, Mistica, Lectio divina, Senso morale, Predicazione, Personaggi, TILC, TOB, Canone, CTI, Conversione, Citazioni, De Lubac, Carlo Maria Martini, Buzzetti, Benedetti, Pacomio, Spicq, Ravasi, Metzger, Luis Alonso Schökel, Gadamer, Profeti, Profezie, Rivelazione, Dottrina, Verità, Versetti, Atti, Apocalisse, Pentateuco, Libri storici, Sapienziali, Libri Vintage fuori catalogo, Domande e risposte, Religion, Christianity, Bible, Interpretation, Biblical exegesis studies, Spirituality, New Testament, Reading, Holy Scripture, Hermeneutics, Pastoral, Criticism, Translations, Biblical readings, Steps, Sacred texts, Apostles, Gospel, Holy Scriptures, Church, Theology, Translate, Translation, The translated word, Linguistics, Europe, Biblical apostolate, Basic dictionary, Interlinear anthology, Catechesis, Biblical commission, Patristic, Fathers, Didactics, Systematics, Courses, Lessons, Techniques, Homilies, Seminarians, Students, Lay people, Catechists, Map, Analysis, Memory, Practical guides, Manuals, Songs, Message, Old Testament, Summary, Comment, Reference, Consultation, Experts, Beginners, Knowledge, Editorial meaning, Biblical meaning, Homily, Themes, Meditation, Mass, Decalogues, Unpublished, Faculty, Examples, Hebrew Bible, Salvation, Salvific history, Ecclesial Magisterium, Structure, Text, Context, Philology, Dogmatics, Parables, Allegories, Literal sense, Situations, Unity, Vatican Council, God, Analogies, Literary genre, Mystics, Lectio divina, Moral sense, Preaching, Characters, Canon, Conversion, Quotes, Prophets, Prophecies, Revelation, Doctrine, Truth, Verses, Acts, Apocalypse, Pentateuch, Historical books, Wisdom books, Out of print books, Questions and Answers
brossura Un'insufficiente teologia della famiglia genera un'insufficiente pastorale della famiglia. Nonostante i pronunciamenti del magistero, continua a permanere una scarsa valorizzazione della "Chiesa domestica" nella vita delle comunità ecclesiali e dei movimenti, centrati più sull'individuo che sulla coppia-famiglia. La teologia della comunità domestica è data per scontata e non è mai diventata "lo snodo obbligato per rifare il tessuto delle comunità ecclesiali e della società" (DPF, 22). Ricuperare la soggettualità della famiglia nella Chiesa e nella società è un fattore di crescita e di maturità. La soggettività ecclesiale della famiglia porta a rivalutare il sacramento del matrimonio. Questa soggettività è essenziale per superare il tarlo roditore dell'individualismo. "Il bene della persona e della società umana e cristiana è strettamente connesso con una felice situazione della comunità coniugale e familiare" (GS, 47).
br. La Terra di Dio è la migliore scuola di fede e di prassi biblica e cristiana: da questa convenzione prendono avvio le "note del pellegrinaggio evangelico" proposte dagli autori. La peculiarità del loro approccio al paese della Bibbia è infatti la pretesa di fare una "lectio divina canonica" non solo della Sacra Pagina, ma della stessa Terra Santa. Attenti alle diverse e successive menzioni che la Bibbia fa di un luogo, essi vi si recano per leggerlo non tanto nelle sue stratificazioni di rilevanza archeologica, ma soprattutto come successione dei testi biblici che ne parlano, tentando così di decifrare il messaggio salvifico che in esso è storicizzato.
19734282662816GLN-92, Licap S, C, Bruxelles 1973
19934619480433GLN-125, Verbo Divino 1993
brossura Il tema del celibato dei sacerdoti cattolici è argomento ricorrente, nel dibattito ecclesiale come nella ricerca teologica, da lungo tempo, nonostante rigidità e vincoli. Questo libro vuole offrire un contributo alla riflessione cattolica sul superamento dell'obbligo del celibato per i presbiteri della Chiesa latina. Incrociando i molteplici approcci (biblico, storico, teologico, pastorale, spirituale, canonico ed ecumenico) gli autori provano, con serenità di giudizio e autorevolezza di analisi, a riformulare, in termini organici, gli argomenti essenziali per riaprire il confronto su un tema affatto chiuso. Al contempo, la lettura di queste pagine racchiude anche spunti per una spiritualità adatta al prete che decide di contrarre matrimonio e per una pastorale della Chiesa locale che lo accompagni in questa scelta, valorizzandone le competenze per la comunità ecclesiale. L'eliminazione dell'incompatibilità tra sacramento dell'ordine e matrimonio nella Chiesa cattolica non vuole, infatti, solo andare incontro a un diritto soggettivo dei preti, ma si inserisce nel più ampio dibattito, assai vivo - sebbene non sempre affrontato con la necessaria libertà e serenità - circa lo sviluppo dei ministeri ecclesiali. Una Chiesa "popolo di Dio" capace, in questo inizio di terzo millennio, di coniugare fedeltà al messaggio evangelico e risposta alle esigenze del nostro tempo, dovrebbe lasciare che il dialogo possa aprirsi anche al cambiamento.
br. Tutto ciò che è umano riguarda la Chiesa. Questo è il filo conduttore che accompagna le rifles-sioni del Cardinale Angelo Bagnasco nelle Prolusioni del suo secondo mandato alla Presidenza della CEI. Qui Sua Eminenza mette a fuoco e affronta con puntualità alcuni dei temi più attuali e fondanti della vita umana e spirituale: famiglia, lavoro, educazione, povertà, politica... sempre nell'ottica di quel principio originante che è Cristo. Come ricorda papa Francesco, che ci presenta il libro scrivendone la Prefazione, in una società in continuo cambiamento la via da seguire è e rimane l'educazione alla fede, indispensabile per riscoprire una precisa idea di persona a partire dal mistero di Cristo. In tale contesto il Pastore è colui che deve innanzitutto servire i fratelli nel Signore, sapendo che la sua stessa vita non gli appartiene perché è donata a Dio, annunciando e incarnando la Parola con animo forte e generoso. Perciò è necessario andare in profondità, essere Pastori dentro la vita delle persone, senza escludere nessuno, ricordando che la vera gioia non viene mai a mancare in quanto scaturisce dal Vangelo. ''Il volto dell'uomo che ogni giorno siamo chiamati a scoprire lo contempliamo in Gesù Cristo, volto misericordioso del Padre, fondamento dell'evangelizzazione e della promozione umana, che costituiscono la missione del nostro essere Chiesa. Fuori dallo sguardo di fede, non è possibile comprendere nulla del mistero della Chiesa, si tratta della straordinaria semplicità di Dio che sfugge alle complicazioni divisive degli uomini, e che fa della Chiesa il luogo dove Dio e l'uomo s'incontrano e insieme scrivono il cammino. Vorremmo far risuonare alta e mite la voce dei secoli e ripetere al mondo moderno che Dio c'entra con la vita, non è lontano e indifferente, non è nemico oscuro della gioia ma ne è la perenne sorgente, non è concorrente geloso della libertà ma ne è la più sicura garanzia''.
ril. "Dalla crisi di oggi nascerà una Chiesa che avrà perduto molto. Diventerà più piccola, bisognerà ricominciare tutto da capo. Tuttavia, nonostante i cambiamenti, la Chiesa ritroverà ciò che le è essenziale, ciò che è sempre stato il suo centro: la fede nel Dio uno e trino, in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fattosi uomo, nell'assistenza dello Spirito, che durerà fino alla fine. Metterà la fede e la preghiera di nuovo al centro e sperimenterà di nuovo i sacramenti come servizio divino e non come un problema di struttura liturgica." Queste parole, pronunciate a Natale del 1969 ai microfoni della radio dell'Assia, appartengono a uno dei testi di questo libro, che raccoglie una scelta di meditazioni, prediche e conferenze radiofoniche tenute da Joseph Ratzinger quando era ancora "solo" professore, ordinario di dogmatica e storia dei dogmi, la "carriera" che aveva scelto e che ha dovuto poi abbandonare perché chiamato a un compito più grande. A distanza di anni colpisce non solo l'attualità dei temi trattati da Ratzinger - il rapporto della fede con la scienza; i dubbi dell'uomo moderno riguardo a Dio, alla fede e alla Chiesa; il problema dell'accettazione dei dogmi da un lato, la sete di Dio nella solitudine della città dell'uomo dall'altro - ma anche e soprattutto la sua lucida analisi del futuro della Chiesa: la sua visione, all'indomani del Concilio Vaticano II, ha trovato riscontro negli sviluppi post-conciliari. Da queste pagine emergono anche le due anime inscindibili della personalità di Ratzinger, che abbiamo imparato a conoscere negli Angelus e nelle Catechesi del mercoledì: quella del teologo e quella del pastore. Esse contengono in nuce il pensiero del futuro pontefice, segnato dal costante richiamo all'amore paterno di Dio quale "centro della fede cristiana" e costituiscono il lascito spirituale di Benedetto XVI.
brossura È la raccolta delle omelie che don Bensi svolgeva ogni domenica nella messa di mezzogiorno della sua parrocchia di San Michele Visdomini da cui per diversi decenni, sia col sacramento della confessione, sia con il consiglio, ha svolto la sua missione cristiana di curato delle anime di tanti che hanno scritto la storia fiorentina fra il 1925 e il 1985.
br. Quale futuro per la fede? E per le comunità cristiane? Dopo l'indagine che ha coinvolto 150 giovani di tutta Italia sul loro rapporto con la religione (Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, a cura di R. Bichi e P. Bignardi, Vita e Pensiero, 2015), l'équipe di ricerca dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo si è convinta che il futuro della fede - ma anche dell'umanità e della società - passi anche attraverso l'educazione, perché è generato nella coscienza delle persone in cui, nella libertà, si realizza l'intreccio tra umano e divino, tra ciò che si riceve e la spinta a reinterpretarlo. Da qui l'esigenza di conoscere meglio l'ispirazione, i temi, le motivazioni dei protagonisti - genitori, sacerdoti, insegnanti, suore, catechisti, animatori - che, con un'azione spesso poco riconosciuta, contribuiscono a iniziare i giovani al rapporto con il trascendente. La ricerca sugli "educatori alla fede" si è avvalsa di 165 interviste, condotte su tutto il territorio nazionale, con domande volte a indagare una molteplicità temi: come e dove si diventa oggi cristiani adulti? Quali sono gli obiettivi e lo stile degli educatori? Quali atteggiamenti hanno nei confronti del mutamento della Chiesa e del modo di intendere la fede? E ancora: che cos'è considerato successo o fallimento in questa azione educativa? Quali le reti e le relazioni all'interno della comunità cristiana? L'uso di tecniche di ricerca poco direttive ha consentito la raccolta di ricchissime testimonianze sui percorsi attraverso i quali gli educatori alla fede divengono tali, sulle fonti, i riferimenti, i motivi ispiratori che guidano la loro azione, sulle parole chiave e le sfide del mondo contemporaneo. Presentazione di Mons. Claudio Guiliodori. Postfazione di Mons. Luca Bressan.