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VLE-77P., Gallimard, 1934, in-8, 190pp. illustrées de 40 planches broché
47185Bruges.1958.In-8 br.302 p. BE.Pages en partie non coupées.
2003154538Zoetermeer: Uitgeverij Meinema 2003. 151 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
pp. [12], xxvii, 122, [2] (Books printed for Vernor and Hood). With fine line woodcut illustrations and vignettes by Thomas Bewick, John Anderson, and others. 16mo (in 8's). 160 mm. Original half leather binging over marbled boards; spine tooled in gilt and varnished. Robert Bloomfield (1766-1823) wrote poetry of the English farmers and laboring classes. This is the poem that made his reputation. Composed in a garret in Bell Alley, it was influenced by James Thomson's poem The Seasons. Bloomfield was able to carry some fifty to a hundred finished lines of it in his head at a time until there was opportunity to write them down. The manuscript was declined by several publishers and was eventually shown by his brother George to Capel Lofft, a radical Suffolk squire of literary tastes, who arranged for its publication with woodcuts by Thomas Bewick in 1800. The success of the poem was remarkable, over 25,000 were sold within the next two years, and many thoudands more in the next decade. It was extremely popular in America. Unfortunately, Vernor and Hood, his publishers, went bankrupt (1812) and much of the rest of Bloomfield's life was spent in poverty and depression. **PRICE JUST REDUCED! POETRY 4
18041307981804. Ausgezeichneter malerischer Druck auf breitrandigem Maschinenbütten. Mit der Schrift "Peint par Claude Lorrain. ... Gravé a L. Forte par son amy et tres ... J.J.B.". Mit breitem Rand. 32,5 x 41 cm (Plattengröße). Papier: 42,5 x 55,5 cm.
ill., br. Guardare e ascoltare. Far immaginare attraverso le figure e le parole per parlare non solo all'occhio del corpo ma anche all'occhio della mente. Ancor prima dell'avvento della stampa, i predicatori in volgare delle origini mostrano di saper bene come comunicare con il popolo e quali strumenti usare per influenzarlo, per controllarne le passioni, le paure e i piaceri. Sanno come fare per imprimere nella memoria di un largo pubblico i modelli di comportamento da seguire e i contenuti di una cultura della penitenza che proietta la vita quotidiana nella dimensione inesorabile dell'eternità e del giudizio divino. Le tecniche per tradurre le parole in immagini e le immagini in parole sono molte e sofisticate, e le prediche si possono leggere come una sorta di archeologia di spettacolo multimediale, dove vengono chiamate in gioco anche le pitture delle chiese e dei palazzi che fanno parte dell'esperienza quotidiana degli ascoltatori. Nei primi decenni del Trecento, i dipinti del Trionfo della Morte del Camposanto di Pisa diventano cosi ideale scenario delle parole di ammonimento dei domenicani, e nel Quattrocento san Bernardino trasformerà i palazzi, le chiese, le strade di Siena in un vero e proprio teatro della memoria della sua predicazione.
In 16 (cm 8 x 14,5), pp. (12) + 161 + (7b) con antiporta illustrata con grande stemma e festone colorato a mano anticamente. Alcune carte si presentano uniformemente brunite. Cartonatura coeva. Seconda edizione (edizione originale 1655) di questo dramma pastorale in cinque atti. L'A. faceva parte della nobile famiglia anconetana dei Bonarelli Della Rovere. Il padre di Pietro, Guidobaldo, e lo zio, Prospero, furono entrambi autori di opere teatrali che ebbero una certa importanza in eta' barocca: la Filli di Sciro (1607), favola pastorale di Guidobaldo, e Il Solimano (1619), tragedia di Prospero. Pietro avrebbe coltivato a lungo le muse teatrali, rivendicando esplicitamente nei paratesti delle sue stampe il prestigio di una vera e propria tradizione familiare.
br. Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e speranze per la Chiesa futura. Con curiosità e disincanto si perviene a una visione rigorosamente laica eppur benevola, venata a tratti di ironia, di un mondo variegato e per molti versi sorprendente. Sono poi esaminati i tratti distintivi delle tre principali componenti del clero di oggi: innovatori, istituzionali e conservatori. Ma gli incontri fuori programma con altri tre parroci "anomali" avvertono che la realtà è più ricca e imprevedibile di qualsiasi schema. Rigore etnografico e piacevolezza del racconto rendono questo "viaggio" nella diocesi di un'importante città italiana una ricerca del tutto insolita nel panorama della letteratura sulla Chiesa nel tempo presente. La postfazione di don Roberto Repole, presidente dell'Associazione Teologica Italiana, sottolinea come quest'opera presenti, nella sua laicità, non pochi motivi di interesse anche per il popolo dei credenti.
br. Come attuare questa conversione? Come può la parrocchia liberarsi dalla continua ricerca di attività e organizzazione? In agricoltura per sconfiggere i deserti si lanciano piccole palline di argilla contenenti tanti semi diversi. Il testo parte da questa metafora per ripensare la comunità. L'autore porta l'esperienza di un gruppo di preti e delle loro comunità, che camminano in questa direzione, riscoprendo qual è il senso profondo dell'essere Chiesa, cosa significa partire dalla visione per arrivare all'azione, come è possibile mettere realmente al centro le persone. Focus del testo: necessità di una conversione pastorale; nuovo modello di parrocchia e nuova visione di leadership; precedenza dell'evangelizzazione sulle strutture, dei processi sui progetti, del cambiamento sull'adattamento.
brossura Il libro raccoglie le ricerche individuali e la riflessione comune dei docenti del Diploma di pastorale familiare della Pontificia Università Gregoriana, e di altri che in questo percorso hanno voluto lasciare il loro contributo, anche a seguito dei due Forum realizzati intorno al tema sinodale e per la prima ricezione dell'Esortazione Apostolica Amoris laetitia. Le due grandi linee tracciate riguardano l'urgenza di compiere ogni esercizio valutativo di ordine teologico e pastorale facendo dialogare dottrina e vita, e di conformare parole e gesti cristiani alla vita e all'annuncio di Gesù Cristo. Dalla composizione di queste due direttrici si ricava un metodo in cui la persona è la terza via tra un umanesimo astratto e l'empirismo ignaro del mistero di ogni libertà, una via che si percorre in relazione. Il desiderio di stabilire comunione dispone i passi su questa strada, rischiarata dalla sapienza dell'amore. Il cammino che si compie è caratterizzato da desideri, promesse, azioni, simboli che, pur facendo i conti quotidianamente con la misura esigua delle forze e i fallimenti, può sperimentare il dono di grazia che si commisura e assume la forma del gesto più intimo, eco di parole che non ingannano e che venendo da Dio camminano avanti, a fianco o dietro come pastori che nutrono la speranza e favoriscono la metà.
br. Amare è compiere l'esodo dall'io all'altro, è la chiamata a lasciare la propria terra (il proprio io) per camminare verso un'altra terra (l'altra persona). È lo stesso dinamismo che si compie nell'atto di fede. Parlare dell'amore dell'uomo e della donna significa dunque toccare la struttura dell'essere umano come aperto all'altro. L'amore è percepire che l'io non è tutto, non basta a se stesso e sente il desiderio dell'altro: una porta, questa, dietro la quale se ne possono aprire tante altre, fino a quella che immette all'Altro che è Dio. Nei vari capitoli del volume l'autore tenta di scrutare e disegnare questo intreccio in cui le varie realtà - amore umano, fede, Chiesa, mondo - si illuminano reciprocamente quasi a prospettare che nessuna di esse può chiarirsi e crescere senza le altre. La relazione matrimoniale è inoltre paradigma delle relazioni che dovrebbero irrompere anche dentro la Chiesa, perché diventi comunità nuziale, dove prima dei ruoli ci sono le persone, prima dell'organizzazione c'è la comunione, prima del passato c'è la tensione al futuro.
6875, Paris, Delusseux, 1729.**, Relie de l' epoque, plein maroquin brun, dos orne de fil. fleuronne dore, piece de titre dore maroquin brun, dos a nerfs (5), plats de papier marbre, 10x16cm, 484pp (9).
brossura Quando aveva 58 anni, per ordine di Pio IX, Don Bosco dovette scrivere la storia dei primi quarant'anni della sua vita. Oggi questo prezioso testo è riproposto integralmente. E' solo stata ritoccata la lingua: l'italiano popolare del del 1800 viene trascritto nell'italiano popolare di oggi.
br. È un raro privilegio farsi accompagnare nel cammino della storia da un grande santo. San Giovanni Bosco (1815-1888) non fu solo un geniale educatore, un maestro ricordato per aver formato intere generazioni, un autore prolifico e competente in grado di leggere la realtà. Il Nostro fu un uomo baciato dalla Grazia, che compì miracoli memorabili (dalle moltiplicazioni del cibo, fino alle guarigioni e a casi di morti richiamati in vita). Con occhio soprannaturale, riuscì a scorgere la mano della Provvidenza sulla storia che voleva raccontare ai giovani.
Traduzione di Don Fausto Bosio. Prefazione di Padre Giulio Bevilacqua.
189440437Ouvrage orné de nombreuses citations, 1 vol. fort in-8 br., Société de Saint-Augustin, Desclée, De Brouwer et Cie, Lille, 1894, 472 pp.
1920517511 vol. fort in-8 br., E. Carrère, Rodez, 1920, 580 pp.
1929ec38Editions Marcel Seheur Broché 1929 In-4 (25 x 29 cm), broché, couverture rempliée muette, neuf compositions et un frontispice dessinés et gravés sur bois, présentés par Antoine Bourdelle et Clément-Janin, envoi à Jean Royère ; premier plat légèrement sali, par ailleurs bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Ouvrage orné de nombreuses citations, 1 vol. fort in-8 br., Société de Saint-Augustin, Desclée, De Brouwer et Cie, Lille, 1894, 472 pp. Etat satisfaisant (couv. frottée, ancien cachet d'institution religieuse) Français
1 vol. fort in-8 br., E. Carrère, Rodez, 1920, 580 pp. Etat très satisfaisant (couv. frottée, bon état intérieur). Français
bracco, eleonora (annona, ugo: disegni di) arte di pastori. Matera - Bari, Circolo « La Scaletta » (Edito a cura del) - tipografia Cressati (Corso Italia, 13-15) 1961 italian, in ottavo pp. 24+XXXVIII tavole+(2)=102 I ed.: Settembre 1961. VIII/24+XXXVIII tavole+(2)=102/brossura patinata (primo piatto: Manico di frusta da massaro in legno e cuoio di cane, alt. 0,34 - Prov.za: MATERA - Museo Nazionale « D. Ridola » (Fondo Ridola) - ultimo piatto: Marchio da pane in legno, alt. 0,145 - Prov.za: MATERA - Museo Nazionale « D. Ridola » (Dono dott. Eleonora Bracco)). Disegni in nero di Ugo Annona in XXXVIII tavole f.t.. Con dedica a penna nera di Ugo Annona all'occhiello. Stato mediocre (usura della copertina ai margini e al dorso - segno colloso con abrasioni da rimozione di etichetta in quarta di copertina - segni bruniti da nastro adesivo spesso alla terza di copertina e all'occchiello - appunto a matita all'ultima pagina, pagina non stampata - copertina e pagine leggermente brunite).
brossura Dodici sacerdoti, come gli apostoli, si raccontano in delle intense interviste toccando le tematiche più svariate dalle carceri dove i detenuti vivono in condizioni disumane, al Covid-19, al magistero di Papa Francesco ma soprattutto raccontano la loro vocazione come sprono e monito verso i giovani affinché dentro di loro nasca il germe dell'amore verso Dio e verso il prossimo.
brossura Dodici sacerdoti, come gli apostoli, si raccontano in delle intense interviste toccando le tematiche più svariate dalle carceri dove i detenuti vivono in condizioni disumane, al Covid-19, al magistero di Papa Francesco ma soprattutto raccontano la loro vocazione come sprono e monito verso i giovani affinché dentro di loro nasca il germe dell'amore verso Dio e verso il prossimo.