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4 vol. grand in-8 reliure demi-basane marron, Louis Giraud, Nîmes, Emm. Renault, Paris, 1867 Complet. Etat très satisfaisant (rel. lég. frottées, anciens cachets d'institution religieuse, étiquette de cote en p. de faux-titre et mors) Français
br. La costituzione apostolica promulgata da papa Pio XII nel 1952, dedicata alla cura spirituale degli emigranti. La "famiglia esule" che dà titolo al documento è quella di Nazareth, Gesù, Giuseppe e Maria, primo esempio di migranti costretti a lasciare la propria terra per fuggire la persecuzione. Il testo, di forte attualità, testimonia la vigile premura con cui la Chiesa ha sempre seguito, e segue ancora oggi con il suo pontefice Francesco, le moderne trasformazioni sociali. Dopo anni la costituzione di Pio XII viene proposta con un commento di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio e presidente della Società Dante Alighieri e di Fabio Baggio, parlamentare ed esperto di tematiche sociali del Movimento dei Focolari.
br. Il 20 aprile 1849 Pio IX descrive in una lunga lettera cosa succede a Roma in nome della Libertà e della Costituzione: è impedita qualsiasi comunicazione del Papa con i vescovi, il clero, i fedeli; Roma si riempie di uomini (apostati, eretici, comunisti e socialisti) provenienti da tutto il mondo, pieni di odio nei confronti della Chiesa; i liberali si impossessano di tutti i beni, redditi e possedimenti ecclesiastici; le chiese sono spogliate dei loro ornamenti; gli edifici religiosi dedicati ad altri usi; le monache maltrattate; i religiosi assaliti, imprigionati e uccisi; i pastori separati dal proprio gregge e incarcerati. Pio IX documenta come i liberali mettano in pericolo l'ordine e la prosperità dell'intera società civile: l'erario pubblico è dissipato e ridotto a nulla; il commercio interrotto e quasi inesistente; i privati derubati dei loro beni da coloro che si definiscono guide della popolazione; la libertà e la stessa vita di tutti i sudditi fedeli messa in pericolo. La mitica Repubblica Romana ha un unico, vero, obiettivo: la totale distruzione della Chiesa cattolica.
STATO BUONO
CITTà NUOVA 1976 TRADUZIONE A CURA DELLA REDAZIONE DI CITTà NUOVA EDITRICE, 331 PP LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO
ril. Uno degli inganni più grandi del Maligno è quello di far credere che non esista. Probabilmente è così, soprattutto oggi, quando la nostra società, così distratta dall'effimero, dal tecnologico, così priva di radici, di profondità, dimentica della saggezza antica, sembra essersi abbandonata a vivere senza valori, senza riferimenti, in una libertà condizionata e senza senso, avvinghiata ad una paura irrazionale, che rischia di portarci nei vicoli ciechi dell'esistenza. Ecco perché un libro come questo di Giancarlo Piccolo è di notevole importanza. Perché attraverso uno studio capillare sulla figura del Diavolo dal punto di vista storico-culturale e attraverso alcune illuminanti interviste a eminenti esorcisti italiani, ci fa aprire gli occhi su quella che sembra essere un'innegabile realtà. Un libro-inchiesta, dunque. Sul visibile e sull'invisibile, su quella parte irrazionale ed escatologica della nostra esistenza, il male, che spesso tendiamo a non guardare e che invece è di fondamentale importanza.
br. Il tema della paternità spirituale del sacerdote è una questione particolarmente importante, soprattutto al giorno d'oggi. Tema assai delicato di cui c'è enorme bisogno, soprattutto per quei cristiani che desiderano essere autentiche icone della paternità divina. Paternità non esclusiva, ma senz'altro caratteristica della vocazione del sacerdote. Jacques Philippe, sacerdote della Comunità delle Beatitudini e autore di numerose opere di spiritualità come Imparare a pregare per imparare ad amare, Ritrovare la gioia di pregare e Accogliere la pace ci guida soprattutto col suo esempio e la sua esperienza a focalizzare l'unicità e la presenza del sacerdote nella comunità e al servizio di tutti, non solo dei cristiani.
br. Il diaconato è una vocazione specifica all'interno della Chiesa, una peculiare forma di vita che ha bisogno di essere conosciuta e diffusa. Non può essere ridotto a una supplenza alla carenza di preti, né a un ministero marginale, limitato al culto, ma è chiamato ad assumersi una precisa responsabilità circa il «servizio» nella Chiesa, perché ha la caratteristica di essere un ministero fortemente estroverso: è un compito di «frontiera», chiamato a confrontarsi, oggi, oltre che con le diverse dimensioni della carità, anche con i temi dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso. Cogliendo l'invito espresso da papa Francesco nella lettera enciclica Fratelli tutti, l'Autore, sull'esempio di san Francesco d'Assisi, anch'egli diacono, parla di «diaconi senza frontiere» che rivivano, «con il cuore di Dio», l'esperienza del buon samaritano, per riconoscere in ogni uomo un fratello. Dalla Prefazione di mons. Andrea Ripa sottosegretario della Congregazione per il Clero.
brossura Il volume raccoglie gli interventi sul diaconato tenuti da Papa Francesco nel corso del suo ministero episcopale a Buenos Aires e quelli più recenti da lui pronunciati come Vescovo di Roma. Nella Prefazione al volume il Santo Padre ricorda perché il Diaconato è importante e sottolinea come sia interessante e necessario oggi approfondirne lo sviluppo. «La Chiesa - dice il Pontefice - trova nel diaconato permanente l'espressione ed in pari tempo l'impulso per farsi essa stessa segno visibile della diaconia di Cristo Servo nella storia degli uomini». Tutta la diaconia della Chiesa - ribadisce il Pontefice - «ha il suo cuore pulsante nel Ministero Eucaristico e si realizza primariamente nel servizio dei poveri che recano in sé il volto di Cristo sofferenze».
br. La riflessione sulla teologia del diaconato e il confronto sulle prospettive interpretative, è riconducibile al riconoscimento della presenza specifica e corresponsabile dei diaconi nelle comunità ecclesiali che non può essere banalmente ricondotta a un mero cedere a suggestioni di moda. Riflessione, quindi, che ci riporta alle fonti della teologia, nei primi secoli e nella prassi ecclesiale, nonché negli sviluppi successivi del pensiero magisteriale e teologico; con accentuazioni diverse, il cui spessore non è certamente identico, anche perché spesso in termini conflittuali. Dal punto di vista metodologico, la riflessione complessiva sui ministeri e quella specifica sulla ministerialità del diaconato comporta, quindi, una rigorosa attenzione a tutte le coordinate entro le quali declinare i modelli e rielaborare sinteticamente i dati acquisiti.
ril. "Dalla testimonianza di Cesare de Bus Paolo VI ricavò i tratti essenziali del vero catechista: essere l'uomo della Bibbia e l'uomo della Chiesa, ansioso di trasmettere la vera dottrina di Cristo. Sullo stile e sul metodo particolare di fare catechesi di san Cesare de Bus in questo libro ci si sofferma doverosamente, nel quadro generale della sua figura e del suo tempo, nonché del suo cammino spirituale. Questo libro ci aiuta a conoscerlo e ad amarlo e c'incoraggia a imitarlo." Marcello Card. Semeraro
1 vol. in-8 br., Chez l'Auteur, 1951, 159 pp. Bon état. L'auteur, le père Hervé Pennec (?-1967) était un prêtre des Missionnaires Oblats de Marie Immaculée, Congrégation fondée en Provence, en 1816, par Saint Eugène de MAzenod. Français
brossura Papa Francesco, all'indomani della sua elezione, ha aperto la stagione delle riforme "irrinunciabili", pena la sopravvivenza stessa della Chiesa come grande soggetto universale. L'emorragia di fedeli nelle nazioni un tempo cattoliche, il silenzioso scisma delle donne, gli scandali sessuali, pongono problemi non più rinviabili. In particolare nell'agenda della Chiesa ci sono questioni aperte da tempo divenute nel frattempo particolarmente urgenti: come sconfiggere il clericalismo e spalancare le porte a laici e donne? Come far diventare protagonista della vita della Chiesa tutto il popolo di Dio? Nel frattempo, tuttavia, la strada scelta da Francesco, il tentativo di 'aprire processi' portato avanti da Francesco, ha provocato la reazione dei settori più tradizionalisti del mondo cattolico e della Chiesa. Ne è scaturito un conflitto a volte violento nei toni ma comunque denso nei contenuti, che fotografa bene il complesso rapporto fra cattolicesimo e modernità.
60 pages. Features: Ford ad inside front cover shows Canadian troop being welcomed home; On To Berlin - final days of the European war; Colour Canada Dry ad; Memorial photo of FDR; One-page GM ad features colour preproduction of rural fall leaf scene by Fred H. Brigden; They Stuck To Their Posts - article on Westerners who resisted the Japanese, including Emily Sprott of Ysabel Island and Archdeacon S.R. M. Gill of New Guinea; A Token for Tokyo (short story); Crime Behind the Front - photo-illustrated article on crime in Italy; Dog for Sale (short story); A Girl, A Bet and a Sailor (short story); Front Line Padre - wonderfully photo-illustrated article on Canada's men of the cloth who marched side-by-side with her troops - with photos of H/Major Cyril Stone of Vancouver, H/Capt. Rabbi Samuel Cass of Vancouver, H/Capt. E.C. Royle of Montreal, Captain George A. Harris (the only Canadian Jumping Padre) plus a group photo taken in Belgium of twenty-one Canadian Army Padres (too many names and ranks to list so please inquire for details); Adam Does a Job (short story); A Children's Charter - photo-illustrated article on Canada's new family allowance payments; Victory Bond ad; Victory Bond centrefold ad contrasts pastoral home scene with war-torn European scene; Health for Children - an ounce of prevention; Woodbury Soap ad features photos of newlyweds Mary Elizabeth Graham of "Greenacres", Aylmer and Gustave Eduardo Leguizamon, Chancellor of the Legation of Argentina; 1/3 Canadian Ice Foundation ad shows man carrying large block of ice; Colour Gold Seal Salmon ad features Walt Disney illustrations; Chase & Sanborn ad is colour Charlie McCarthy comic; Nice photo of Diana Barrymore in Arrid ad; Illustrations of Hollywood patterns; Should Women Return to the Home?; Nice colour illustration of Gloria De Haven in Woodbury Powder ad; Portrait of Mrs. Charles Boyer in Tangee ad; World Sayings; and more. Unmarked with moderate wear. A lovely vintage copy. Book
br. "Il modo come abbiamo esposto la biografia di Padre Francisco de Paula Victor potrebbe dare l'impressione di averla romanzata e che, a volte, nello sceneggiare alcuni episodi ci si sia lascianti prendere la mano dalla fantasia. Se ciò dovesse creare scrupoli, rassicuriamo subito che, come si fa per le fedeli ricostruzioni d'epoca, ci si è basati su documentazione di prima mano e solo per rendere più agevole la lettura si è preferito non appesantire il testo con note di riferimento documentaristico e bibliografico, tuttavia l'intera biografia è basata su documentazione edita ed inedita, studi e saggi". (dalle Annotazioni)
brossura Il lavoro si propone lo studio del "caso don Milani", della linea di pensiero che sottende, attraverso la lettura e l'analisi storica e filosofico-giuridica dei suoi scritti, l'ausilio di volumi a lui dedicati e testi di carattere generale; la conoscenza della sua "missione" sociale e pedagogica mediante le testimonianze dell'attività da lui svolta e la validazione in essa del suo pensiero; la contestualizzazione nel periodo storico del primo dopoguerra e della nascita della Repubblica Italiana, controverso e ricco di fermenti, caratterizzato dalla maturazione di idee e movimenti laici e religiosi, politici e non, "disobbedienti" rispetto alle posizioni "statiche" delle istituzioni civili e religiose e del potere economico; la verifica di una possibile attualità.
br. De finibus terrae: dal Sud America argentino e dal Salento profondo. Jorge Bergoglio e Tonino Bello sono uomini di periferia, attenti alle periferie. Maestri perché testimoni locali e planetari. Il vescovo di Roma si fa chiamare Francesco per incarnare il volto di una Chiesa povera e dei poveri, amante della pace e del creato; il vescovo di Molfetta, nel 1962, entrava nell'ordine francescano secolare incontrando in Francesco d'Assisi i temi vitali della povertà, della minorità, dell'itineranza. Le meditazioni dell'uno rimandano a quelle dell'altro e viceversa. Vibrano sulla stessa lunghezza d'onda. Li unisce la costante meditazione o la ruminazione della Parola di Dio, l'attenzione ai problemi delle persone, la cura dei poveri, la propensione a privilegiare le esistenze (volti) rispetto alle essenze (dottrine), la fresca veracità della loro testimonianza, l'esigenza di annunciare il messaggio di pace in modo coinvolgente. Evidente è il comune linguaggio esistenziale o "parabolico". L'itinerario nonviolento di Tonino Bello, proposto come una serie di tappe lungo il sentiero di Isaia, s'intreccia visibilmente con quello di Jorge Bergoglio. Vivono la pace come realismo profetico, dono e impegno, inquietudine creativa. Come cristiana "via, verità e vita" o laico "potere dei segni", moto delle differenze fecondatrici di comunione. Insomma come rivoluzione della tenerezza (Evangelii gaudium 88, 288) o come capacità di misericordia (così Tonino Bello definiva anche la politica)...
br. Un'eredita' plurale e interconnessa con l'ampia famiglia della pace: Mazzolari, Del Vasto, Capitini, La Pira, Giovanni XXIII, Milani, Luther King, Romero, Garcia Villas, Turoldo, Balducci, Mayr, Langer, Giovanni Paolo II, Bettazzi e papa Francesco.
br. Questo volume puntualizza, attraverso una sintesi agile e completa, le basi teologiche, liturgiche, pastorali e musicali dei riti. Musica e liturgia non sono più rette parallele che non si incontrano mai, ma due realtà che procedono insieme nel rispetto del rito e delle persone. Così tutti gli altri argomenti - ministerialità di fatto, strumenti musicali, autori e repertori, esecuzione e formazione, forme e loro funzioni - vengono affrontati senza mai dimenticare il punto di partenza: il celebrare e la preghiera delle persone riunite in assemblea.
br. Sei intensi discorsi di Giovanni Battista Montini, pronunciati da arcivescovo di Milano e poi da pontefice, che suonano con grandissima attualità come messaggio di speranza e di incoraggiamento ai giovani di tutti i tempi. Il nuovo beato Paolo VI stupisce per la lucidità e il coraggio con cui, persino negli anni più duri della contestazione studentesca (1968), affida le sorti della Chiesa e del mondo alle nuove generazioni, riconoscendo in loro le energie, il coraggio e la dedizione necessari per costruire il nuovo mondo. Parole intense anche per l'oggi, per tenere alti il desiderio e la speranza nel futuro.
br. Esortazione apostolica di Paolo VI, pubblicata a dieci anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, al termine dell'Anno Santo del 1975. La riflessione del Papa si dipana tra il significato, il contenuto, le vie, i destinatari e lo spirito dell'evangelizzazione. L'invito forte ad ogni uomo e donna, è quello di essere ministri del Vangelo con la propria vita, perché avendo ricevuto per primi la gioia del Cristo, la mettano in gioco per l'annuncio del Regno. "L'impegno di annunziare il Vangelo agli uomini del nostro tempo animati dalla speranza, ma, parimenti, spesso travagliati dalla paura e dall'angoscia, è senza alcun dubbio un servizio reso non solo alla comunità cristiana, ma anche a tutta la comunità. Di qui il dovere di confermare i fratelli, che noi abbiamo ricevuto dal Signore con l'ufficio di Successore di Pietro, e che è per noi un «assillo quotidiano», un programma di vita e d'azione, e un impegno fondamentale del nostro pontificato; questo dovere ci sembra ancora più nobile e necessario allorché si tratta di incoraggiare i nostri fratelli nella missione di evangelizzatori, affinché, in questi tempi d'incertezza e di disordine, essi la compiano con amore, zelo e gioia sempre maggiori".
br. "Ci sono vite che faticano a stare persino dentro ai cent'anni, tanto sono stipate di storie ed eventi. Quella di Arturo Paoli, un italiano di cui s'è perso lo stampo, è ignota ai più. Eppure è un 'confesso che ho vissuto'come ce ne sono pochi, coerente ed emozionante." (Cesare Fiumi). Postfazione di Adolfo Pérez Esquivel.