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brossura «Il malato lascia che il suo corpo venga toccato dagli operatori, ma quante volte vorrebbe impedire, trattenere il loro movimento, e dire: "Non mi toccare, non mi toccare in modo brusco, non mi toccare come se il mio corpo fosse qualcosa di estraneo al tuo agire, come fosse un attrezzo"? [...] Così è maturato il tema: "Feriti dal dolore, toccati dalla grazia". Diventiamo operatori di salute - tanto in ambito sanitario-professionale quanto in quello pastorale - quando la ferita dell'altro ci interpella; se vogliamo prenderci cura di tutta la persona malata è necessaria quella grazia particolare che proviene dal sentirsi veramente provocati dalle situazioni che incontriamo.» (dall'Introduzione)
br. La Chiesa da moltissimo tempo si occupa di formazione al sacerdozio e di quella che oggi comunemente è denominata formazione permanente, tematica che è continuamente al centro di nuove sfide da affrontare. In questo ambito non è sufficiente, infatti, una preparazione puramente accademico-culturale per diventare o meglio ancora "essere" sacerdote secondo il cuore di Dio; come non basta la sola attenzione alla spiritualità, seppur forte e profonda. Il libro è diviso in due parti: la prima più speculativa, affonda le sue radici nell'Esortazione Apostolica Pastores dabo vobis; la seconda contiene utilissimi spunti più sapienziali, che offrono la possibilità di vedere maggiormente incarnata, l'idea di una formazione permanente, che passa, si trasmette e si vive nella vita di ogni giorno, tramite strumenti essenziali come ad esempio la lectio divina e l'approfondimento della Parola di Dio, anche in vista dell'omiletica.
br. Tre verbi - formare, lasciare e contemplare - per agevolare lettura e comprensione di tre saggi di un unico percorso verso il tutto dell'esperienza cristiana. I canoni di diritto canonico, citati e commentati in prospettiva missionaria lungo questo itinerario, sono come "pietre miliari" che segnano le tappe principali dell'ascesi verso la meta. Alla luce dei più recenti insegnamenti di Papa Francesco, questa seconda edizione, riveduta e ampliata, è completata con tre ulteriori riflessioni: una sull'uso dei beni temporali da parte dei cristiani; un'altra sul ruolo dei fedeli laici sposati nella missione della Chiesa oggi; e infine quella sulla necessità che entrambe le novità interagiscano con la preghiera, non solo liturgica o corale, ma anche e soprattutto mentale. Con ciò l'edizione non forma un tutto chiuso ed esaustivo. Anche giuridicamente non è sigillata, bensì aperta! Metaforicamente parlando, è una porta che immette su una strada che, anche attraverso tratti malagevoli come quelli giuridici, conduce a un'umanità vera. Una via su cui ogni lettrice e lettore può incamminarsi per andare incontro a questa umanità, addirittura lasciandosi guidare dai canoni commentati.
ill., br.
ill., br. Francesco dice che vuole "una chiesa povera per i poveri" in cui "i pastori devono avere l'odore delle pecore". Rifiuta alcune parole come papa, pontefice, sommo pontefice e papato, facendosi chiamare vescovo, certo di Roma, ma solo e soltanto vescovo. Veste dimesso, rifiuta anche nelle più importanti celebrazioni gli sfarzosi abiti sacri del suo predecessore, il giovedì santo lava i piedi alle ragazze e ai musulmani in un carcere minorile e sa di dover riformare la curia e lo IOR - Istituto delle Opere Religiose, magari chiudendolo, come chiede un cardinale africano, visto che l'apostolo Pietro non aveva una banca e molte attività dello IOR sono poco evangeliche. Difende i lavoratori e i migranti, preferendoli ai profitti e ai potenti. Davide Rossi, con un nuovo diario di viaggio, indaga e cerca di capire lo stato vaticano, osservandolo nei giorni tra le dimissioni di Ratzinger e l'elezione di Francesco, destreggiandosi tra incensi e tonache in una nazione tra le più piccole del mondo. Presentazione di Giovanni Colombo, introduzione di Vittorio Bellavite, postfazione di Giancarlo Rossi.
ill., br. A un anno dall'uscita della Fratelli tutti, dodici persone dialogano con il cardinal Zuppi sulla fraternità. Un ragazzo, due giovani, un formatore, due suore, un medico, due sposi, un missionario, una giornalista e un sacerdote. Ne esce un quadro utile per il rinnovamento pastorale, ma anche un percorso di riflessione sulla vita di tutti i giorni per ogni uomo e ogni donna di buona volontà: perché la fraternità è di tutti, perché la fraternità è per tutti. Esiste un viaggio che ogni uomo è chiamato a fare: il viaggio a scoprirsi fratello degli altri e a riscoprire nell'altro il volto di un fratello. Un viaggio di consapevolezza. Perché nasciamo già fratelli, nasciamo già collegati, il viaggio serve solo per rendercene conto.
br. Nove intellettuali, credenti e non credenti, accolgono l'invito dell'enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco: riflettere sulle sfide contemporanee alla luce del paradigma della fratellanza, con l'obiettivo di abolire la «cultura dello scarto» a favore di una «cultura della cura». Che siano di ampio respiro o più specificamente politiche, filosofiche o giuridiche, queste riflessioni rappresentano una presa di posizione all'insegna del rispetto e dell'ascolto attivo. Come il discorso di Antonio Spadaro SJ non limita le possibilità interpretative dell'enciclica, così il dialogo con Gianni Vattimo, piuttosto che fornire una visione teorica definitiva, alimenta una riflessione critica, dimostrando come la fecondità della sfida lanciata da Papa Francesco stia proprio nella pluralità di voci, linguaggi e convinzioni che riesce a mettere a confronto. Con gli scritti di Domenico Bilotti, Antonio Cecere, Giovanni Luchetti, Gianfranco Macrì, Paolo Quintili, Mario Reale, Antonio Spadaro SJ, Debora Tonelli, Gianni Vattimo.
br. Questa terza esortazione apostolica di papa Francesco - dopo "Evangelii gaudium" e "Amoris laetitia" - è una riflessione dotata di profonda ispirazione evangelica e di forte aderenza alla realtà attuale: un invito appassionato a ciascuno a intraprendere la via di una santità incarnata e profetica. Francesco, in questo documento dal carattere fortemente pastorale, dà del "tu" al proprio interlocutore, lo prende per mano suggerendogli un percorso che affonda le radici nella millenaria saggezza della Chiesa, ma viene declinato per rispondere alle sfide che il cristiano incontra nella vita di oggi, nella cultura contemporanea. Questa esortazione, dai toni pacati, ma coinvolgenti ed esigenti, tipici di Francesco, si annuncia, al giro di boa dei cinque anni dall'inizio del suo ministero petrino, come uno dei grandi testi del pontificato. Il documento ben si presta a guidare la riflessione non solo dei singoli fedeli, ma pure dei gruppi - anche giovanili o familiari - e delle comunità. L'ampio e pregnante commento di fratel MichaelDavide, che coglie i nodi principali dell'esortazione, ma anche molti riferimenti puntuali e illuminanti, e li inquadra nel quadro del magistero di papa Francesco e della più ampia riflessione della Chiesa, dalla grande tradizione monastica al concilio Vaticano II, offre in questo senso un ulteriore aiuto alla lettura di questo intenso testo del papa, così da farne uno stimolo per il cambiamento personale ed ecclesiale.
ill., br. Testi ufficiali dell'esortazione apostolica di papa Francesco sulla chiamata di Dio alla santità nella vita di ogni giorno: dai giovani agli anziani, dalla famiglia al lavoro, dal rapporto tra coniugi a quello tra genitori e figli. Presentazione di monsignor Carmelo Pellegrino, promotore della fede (prelato teologo), Congregazione delle cause dei santi. Un testo di grande profondità spirituale, ma di lettura agevole, con riflessioni caratteristiche di papa Francesco. Destinato a tutti i battezzati, non solo agli "addetti ai lavori".
br. Il testo dell'Esortazione Apostolica che avremo tra le mani non è un trattato sulla santità, ma una sorta di preziosa lettera scritta da papa Francesco a tutti coloro che vogliano seriamente e concretamente rimettersi in cammino sulla via della santità. Stupisce il modo con il quale il Papa si rivolge ai suoi interlocutori. Lo fa usando includendosi, non semplicemente indicando una via; lo fa precedendo e accompagnando lungo un percorso che egli per primo, in comunione con tutti, sente di dover compiere. Lo si percepisce leggendo: quel «noi» da lui usato non è semplicemente esortativo; è un «noi» pregno di senso, un «noi» proprio di chi si sente pienamente coinvolto in un percorso da vivere, in una chiamata a cui dare voce, in risposte da incarnare in contesti contemporanei. La santità non è un puro e freddo ideale; non allontana da mondo, ma insegna a vivere e rispondere nel mondo. È una concreta proposta di vita a cui ognuno è chiamato a rispondere. E Papa Francesco, in modo straordinariamente familiare, rende ognuno di noi lettori e credenti, consapevoli: lo fa raggiungendoci in modo diretto. Per lui ognuno di noi è un «tu-figlio e amico» a cui «lui-padre» si rivolge.
brossura A cinque anni dall'elezione, papa Francesco ci consegna la sua terza Esortazione apostolica. Un testo che non vuole essere un trattato, ma il cui «umile obiettivo» è quello di «far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità». Il punto di partenza è dunque «la chiamata alla santità», rivolta a tutti. Vengono poi individuati «due sottili nemici» che tendono a rinchiuderla in forme elitarie, intellettuali o volontaristiche. Le beatitudini evangeliche, cuore della riflessione, sono proposte come modello positivo di una santità che consiste nel seguire la via «alla luce del Maestro» e non una vaga ideologia religiosa. Pazienza e mitezza, umorismo, audacia e fervore, vita comunitaria e preghiera costante sono descritte come alcune delle caratteristiche della santità nel mondo attuale. Un ultimo capitolo è dedicato alla vita spirituale come «combattimento, vigilanza e discernimento». Dalle parole semplici e pratiche del Papa emerge una disposizione che non ha nulla di ideale o di astratto, ma è una santità «della porta accanto», paziente, che si esprime attraverso piccoli gesti e che il Papa scorge «nei genitori che crescono con amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa». La guida alla lettura del direttore de 'La Civiltà Cattolica', Antonio Spadaro, aiuta a cogliere la centralità di questa Esortazione nel progetto di riforma spirituale portato avanti da Francesco: proprio come il santo di Assisi, egli intende «ricostruire» la Chiesa, mettendo al centro Dio. Il testo di Spadaro presenta il documento, ne indica le fonti nelle riflessioni pastorali di Bergoglio gesuita e vescovo, e in quelle più recenti da Pontefice, e individua i temi centrali del messaggio che il Papa intende lanciare oggi alla Chiesa. Un prezioso indice delle parole chiave propone percorsi e letture personali.
Italia Sacra n. 13, pagg. 330 perfect and uncut Brossura
br. C'è una sola cosa che ha il potenziale per cambiare radicalmente la vita dei giovani: l'Evangelo di Gesù Cristo. In questa guida pratica una squadra di autori con anni di esperienza sul campo ci mostra come Gesù può essere al centro di ogni aspetto del gruppo giovanile.
br. Di che cosa deve occuparsi la Chiesa in questo tornante della sua storia? Come va pensata e strutturata l'azione pastorale? A partire da una messa a punto del profilo specifico della Teologia pastorale, vengono qui trattate alcune questioni cruciali del vissuto ecclesiale, ripartendo la materia secondo una modalità (ad intra/ad extra) inaugurata fin dai lavori conciliari ma tuttora bisognosa di essere ripresa quale matrice degli ambiti specifici dell'azione pastorale. Un testo per gli studenti della materia e per i molti Giona recalcitranti di fronte a sfide che comportano una doppia conversione: al Dio vivo e vero e a quanti lo cercano senza volerlo davvero trovare.
In-16° pp. 103, bross. edit. ill. Come nuovo.
brossura Jacqueline Straub ha un sogno che coltiva da quando aveva 15 anni: diventare prete. Cattolica convinta non ha nessuna intenzione di lasciare la Chiesa. 27enne proveniente dalla Germania (Baden-Württemberg), ha studiato teologia, prima a Friburgo e poi in Svizzera a Lucerna (dove ha conseguito il master). Tramite la sua testimonianza e il racconto del suo percorso di vita il libro spiega motivo della sua decisione e della sua battaglia che si collega al movimento globale di rinnovamento della Chiesa. Può quindi una donna diventare prete (o pretessa) cattolico? Pur prendendo atto delle regole non modificabili, l'eventualità di un calo di vocazioni, non potrebbe aprire l'ordinazione alle donne? Con grande passione, la giovane teologa parla delle obiezioni e delle resistenze contro la sua vocazione, delle sue esperienze e del suo modo di concepire la fede e il futuro della Chiesa.
br. Papa Francesco visita la Corea del Sud dal 14 al 18 agosto 2014. Fra i propositi che spingono in Asia il pontefice venuto "dalla fine del mondo" vi è il desiderio di dialogo con i giovani dell'Asia, vero motore dell'evangelizzazione mondiale, e il rilancio dell'azione missionaria della Chiesa coreana, sostenuta dalla testimonianza dei martiri. Diventa fondamentale capire quali siano le sfide della Corea, Paese "del calmo mattino" in bilico fra democrazia e dittatura, sviluppo economico e disparità sociale, impegno civile e guerra fredda, tradizioni religiose e materialismo. Uno sguardo all'interno di una delle società e Chiese più vive dell'Asia. Il libro, corredato di una introduzione del segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin, indica quali sono le sfide che la chiesa deve affrontare in Asia e nel lontano oriente e i motivi del viaggio di Papa Francesco.
br. "Credo che la responsabilità di farsi operatori di pace attraverso strade nonviolente, sia un dovere particolare di noi uomini e donne del 2000, a cominciare da noi occidentali, chiamati dalla nostra cultura e dalla nostra storia ad analizzare e organizzare il mondo materiale per metterlo al servizio dell'umanità, senza chiuderci nella ricerca e nella difesa dei nostri interessi e delle nostre supremazie ma ponendoci realmente al servizio di una crescita organica dell'umanità." A scrivere queste parole è mons. Bettazzi, il vescovo che nella chiesa del nostro paese ha autenticamente espresso lo slancio rinnovatore del Concilio, nella continua ricerca e nell'aperto dialogo con le altre culture. In queste pagine, il suo accorato e coinvolgente invito è rivolto a tutti i giovani, affinché sentano di essere i veri protagonisti della sfida della pace in un mondo che non va affatto per il verso giusto. Bisogna immaginarne uno diverso ma possibile. E bisogna farlo presto. E i giovani sono gli unici che possono riuscirci.
brossura Parole che puntano al cuore, alla sensibilità e alla dignità dei destinatari con grande, immediata efficacia, come quelle rivolte da Benedetto XVI ai giovani siciliani: «Siate alberi che affondano le loro radici nel "fiume" del bene! Non abbiate paura di contrastare il male! Insieme, sarete come una foresta che cresce, forse silenziosa, ma capace di dare frutto, di portare vita e di rinnovare in modo profondo la vostra terra!» (Palermo, 3 ottobre 2010). Un invito a vedere il mondo e i rapporti interpersonali con gli occhi di Dio: «L'amore tutto cambia, tutto trasforma, tutto illumina, tutto converte, tutto risolve, tutto sblocca, tutto perdona e tutto dona». Anche in una terra - la Sicilia - che ha visto per troppi decenni uccidere senza pietà i suoi figli migliori e spesso esaltare quelli più «impresentabili», possono trovare (anzi, devono trovare) spazio la speranza, la giustizia, l'onestà, la verità, l'amore per tutto ciò che è bello e buono. Prefazione di Fabio Maiorana. Introduzione di Giuseppe Livatino.
Edizione del 1905 di questa lettera pastorale per la Quaresima del 1905 del Cardinale italiano Alfonso Capecelatro (1824-1880) La lettera è sulla giustizia e carità. In buone condizioni. Copertina editoriale in buone condizioni generali con usure ai margini e dorso. Macchie. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. In 8. Dim. 23x16 cm. Pp. 24. Edition of 1905 of this pastoral letter of 1905 for Eastern period byt he italian CArdinal Alfonso Capecelatro (1824-1880). The letter is about justice and charity. In good conditions. Editorial cover in good general conditions with wearings in the edges and spine. Stains. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. In 8. Dim. 23x16 cm. Pp. 24.
Mm 140x210 Tre volumi con legatura editoriale in tela. Titoli in oro al piatto e al dorso. Volume I, pp. VIII-165, volume II pp. XIII-355, volume III pp.387. Ristampa anastatica dell'edizione Sandron. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
In 16 (cm 10,5 x 15), pp. (4) + XXIII + (3) + 319 [ma 329 per ripetizione della pagine numerate da 119 a 128] + (1b). Legatura coeva in mezza pelle. Edizione non datata ma ascrivibile al 1794 (cfr. Compendiosa bibliografia di edizioni bodoniane a cura di H.C. Brooks. Firenze, 1927, n. 537). Ampi margini, in buono stato di conservazione.
br. "Agile "vademecum" frutto di tanti anni di esperienza della vita fraterna in comunità, vissuta da P. Patrizio in contesti culturali diversissimi. Un "distillato" di lunghi anni di convento e di frequentazione di una variopinta moltitudine di uomini e donne consacrati. Ce lo offre con un linguaggio piano, che stigmatizza alcuni cattivi comportamenti facilmente riscontrabili nella vita in comune dei consacrati, mai però con acredine o supponenza, piuttosto con una certa bonomia, quella di un buon padre ormai anziano che sorride sui difetti che pure denuncia. Sono numerosi anche i riferimenti, oltre che ai personaggi biblici, alla vita di sante e santi: i padri del deserto, Filippo Neri, Francesco d'Assisi, Teresa di Gesù Bambino, Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein). Ma sopra tutti, i suoi due maestri: Teresa d'Avila e Giovanni della Croce. Un libro fresco e spontaneo, pieno di vitalità spirituale ma anche di umanità, per i giovani che si stanno avvicinando alla vita consacrata, per le donne e gli uomini consacrati che non hanno ancora perso "l'incanto del primo amore" nella via della sequela Christi e per quelli che si sentono stanchi e affaticati dal cammino fin qui percorso: potranno trovare in queste pagine ristoro e consolazione." (Dalla prefazione del Card. João Braz de Aviz)