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br. Questo agile volume - che riprende il più sostanzioso (e in esperanto) "Historio de la esperanta literaturo" di C. Minnaja e G. Silfer - si offre come prima occasione in lingua italiana di avvicinarsi alla cultura che, attraverso la produzione letteraria, in 130 anni l'esperanto, lingua pianificata, di minoranza, ma certo non più negabile nella sua esistenza, ha prodotto e offerto al mondo.
2 Voll. In-8°, in brossura editoriale, pp. 115(1) e 32.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp.(10)-276-(4), con un ritratto all'antiporta. Marginali tracce del tempo.
In-16°, brossura spillata, pp. 70. Grammatica della lingua ausiliaria in dodici lezioni, di cui l'ultima sulla metrica. Tra i pionieri dell'esperanto in Italia, Pier Carlo MONTI ha prodotto molte traduzioni dall'italiano, tra cui Dante Alighieri, Alessandro Manzoni ed Edmondo De Amicis; ha partecipato al Congresso Universale di Berna nel 1913, che ha salutato a nome degli esperantisti italiani. Marginali tracce del tempo, ma buon esemplare.
In-8°, legatura editoriale in tutta tela con titoli in oro al dorso e al piatto, pp. (2)197(3); con due ritratti fuori testo di Onisaburo Deguchi all'inizio del volume. In astuccio editoriale in cartone con titoli. Raccolta di poesie in esperanto, scritta da vari autori della lingua, dedicate al maestro religioso Onisaburo Deguchi per il suo 60° compleanno, raccolte e tradotte in giapponese dall'esperantista Nishimura Koogecu (Shimane, 1883 - Kameoka, 1973). Seconda edizione. Ōmoto (大本教, Grande Fonte o Grande Origine) è un movimento religioso fondato in Giappone nel 1892 da Nao Deguchi, nata a Fukuchiyama nel 1836 e morta nel 1918. Ōmoto è basato sul culto del dio Konjin e originato dallo shintoismo. Il leader più carismatico ne fu proprio Onisaburo Deguchi, genero di Nao, esperantista anch'esso.
ill., br. Alla fine della Prima guerra mondiale, assieme all'Impero Austro-ungarico, spariva nel cuore dell'Europa Moresnet, un piccolo Stato neutrale, schiacciato tra Belgio, Germania e Paesi Bassi, che nel 1908 aveva scelto di adottare una lingua al di sopra delle parti. Non il francese, il tedesco o il nederlandese, ma un idioma facile e immediato creato da Ludwik Lejzer Zamenhof: l'esperanto. Una lingua che nell'intento del suo ideatore, non voleva offendere, non voleva sminuire o sovrapporsi agli altri idiomi nazionali, ma essere solo una sorta di arbitro imparziale per agevolare il dialogo e la risoluzione dei conflitti. Una lingua neutrale. Prefazione di Gianluca Volpi.
In 16, pp. 289-336; 48. Br. ed. Rivista in lingua ido, lingua artificiale ausiliaria creata da Louis de Beaufront, e sviluppata dalla Delegazione per l'adozione di una lingua ausiliaria internazionale, come tentativo di creare una versione piu' semplice dell'esperanto. Non a caso, ido in esperanto significa discendente ma e' anche l'abbreviazione di esperantido. Nel volumetto alle pp. 289-336 si trova il n. 4 della rivista con vari articoli; segue con frontespizio autonomo, di pp. 48, un dizionarietto della lingua udo per la sola lettera 'a'.
335 pages, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [CA27/1]
In-16°, legatura editoriale in tutta percallina rossa con titoli in oro al dorso, pp. 67(1). Sintesi di un corso condotto presso l'Università di Ginevra, nel 1929 e 1930. Edmond PRIVAT (Ginevra, 1889 - Rolle, 1962) è stato uno scrittore, giornalista ed esperantista svizzero. Scrisse drammi, poesie, racconti e libri sul movimento esperantista. Fu membro del comitato dell'Associazione Universale Esperanto (UEA) e dal 1920 al 1934 assunse la carica di redattore del suo organo ufficiale, la rivista Esperanto. Dal 1924 al 1928 è stato contemporaneamente presidente dell'UEA e dell'Internacia Centra Komitato.
In-24°, legatura editoriale in cartonato con sopracoperta, pp. VII(1)-248; con 4 pp. non numerate di novità editoriali di materia esperantista.
In-16°, legatura in cartonato editoriale, pp. (2)132(2). Tracce d'uso alla legatura.
In-16°, in brossura editoriale, pp. (6)132(2). Piatti fioriti, apertura al dorso; per il resto buon esemplare.
Dresden, s.d. (191?). 16mo pp. 47
Leipzig, 1911. 16mo br. pp. 88
In-8°, legatura editoriale in mezza tela e punte, p. 47(1). Le Lettere a un giovane poeta furono realmente indirizzate da Rilke al giovane scrittore Kappus fra il 1903 e il 1908. Pubblicate postume nel 1929, si diffusero in breve tempo nei paesi di lingua tedesca come una specie di breviario – non tanto d’arte quanto di vita. Rara prima traduzione in Esperanto, realizzata da A. Münz e revisionata da Kálmán Kalocsay. Ottimo esemplare.
Megdeburg, 1913. 16mo br. pp. 77
Cahiers Roussel. 1961. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 14 pages. Phonétique. Déclinaison. Formation du vocabulaire...
In-16°, brossura spillata, pp. 28. Bruniture alla costola. Con notizie su come organizzare grupi esperantisti.
In-8°, legatura in tutta tela con un'illustrazione applicata al piatto anteriore, che raffigura un gruppo di bambini di etnie diverse che giocano insieme, sotto la stella verde, simbolo dell'esperanto, e la scritta Internacia Infanaro (Internazionale dei Bambini); pp. 78(2). In antiporta ritratto fotografico dell'autrice; volume riccamente illustrato, con alcune pagine musicali alla fine. Ottimo esemplare. Varvara N. Seriŝeva - nativa di Barnaul in Siberia -, sorella di Inocento Seriŝev fu, come lui, pioniere dell'esperantismo, scrittrice e pedagoga. La prefazione è firmata da Abigaille ZANETTA (1875-1945), insegnante, sindacalista, protagonista del socialismo italiano e milanese; dopo instancabile attività pacifista prima e antifascista poi, nel 1927 Zanetta venne arrestata e rinchiusa a San Vittore, da dove uscì estremamente provata nel fisico e nel morale. Malata e senza possibilità di lavorare, sostenne fin che riuscì la rete antifascista, ritirandosi poi con la sorella a Borgosesia dove morì nel marzo 1945, senza aver potuto vedere la Liberazione dal fascismo.
In-8°, in brossura editoriale illustrata, pp. 142(2).
Bross. edit. in-16, pp. 63-(1), coll. Bibl. del popolo n. 217. Ottimo.
Foglio volante di cm. 21,5x16,7 impresso solo recto. Annuncia in Esperanto la fondazione della sezione all'interno della Mondingva Societo Koswmoglot, Kosmoglot-Esperanto, Sjezjinskaja, 33, k. 9 - Petrograd, Presidente prof. Boduen de Kurtene'. In calce, se capiamo bene, annuncia il prossimo invio del Regolamento e dichiara che le loingue ufficiali per la corrispondenza sono il Russo e l'Esperanto. Cimelio dell'Esperantismo, in piena Grande Guerra.
16° migliaio. 3° ediz.<BR>16°, pp.XXXVIII-248 (le pp.136-183 sono in carta verde e le pp.185-248 in carta rosa con i 2 vocabolari Esperanto-Italiano e Italiano-Esperanto). T. tela edit.