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Eloge funèbre de Louis XIV par le jésuite et enseignant de rhétorique au Collège Louis-Le-Grand, Charles Porée. Ne faisant pas partie des jésuites mondains aimant briller en société mais se consacrant entièrement à la formation de ses jeunes élèves, il en était très apprécié. Mais il est surtout connu pour avoir été le professeur de Voltaire, qui resté en correspondance avec lui, lui envoyait ses ouvrages. « La laudatio funebris de Louis XIV se présente essentiellement comme une longue et enthousiaste exposition des resgestae du Prince : aux récits des campagnes militaires, nourris de comparaisons avec les exploits des grands capitaines antiques (Alexandre, César, Démétrius) qui occupent la première partie du discours, répond dans la seconde partie la présentation de ses réalisations commandées par ses « virtutes pacificae ». Sont alors énumérées les mesures économiques, commerciales, juridiques, la construction de bâtiments, les réalisations dans le domaine intellectuel et artistique. Les serments solennels prononcés à l’occasion du sacre sont indirectement évoqués : premier engagement de protection de l’Église, promesses de lutter contre les duels, de faire régner la justice et la clémence dans le royaume. L’accent est également mis sur les actions, dans la troisième et dernière partie, lorsqu’il s’agit de « démontrer » la piété du roi : munera offerts à Dieu (construction d’églises, d’un grand hôpital, de Saint-Cyr, des Invalides) ainsi que derniers combats : combat contre les trois hérésies (protestantisme, jansénisme et quiétisme), dans la présentation duquel la mythologie joue son rôle traditionnel d’amplification (comme Henri IV, Louis XIV est l’« Hercule gaulois » affrontant l’hydre35) ; combat ultime contre la mort, celles de ses proches et la sienne, où le Prince se montre encore vainqueur, puisqu’il reste « ferme, inébranlable, immobile »36, plein de constantia. Dernière bataille, où le roi doit vaincre le désir de vie, l’amour du trône, la douleur du corps, les frayeurs de la mort, la désolation de la Cour et accepter de se démunir entièrement. » Cf. Edith Flammarion, Les Orationes panegyricae de Charles Porée (1711-1729) : le Jésuite et le Prince au xviiie siècle, in « «L'éloge du Prince, de l'Antiquité au temps des Lumières. UGA éditions, 2003.
Volume in 8° legatura coeva in pergamena con ali, titolo calligrafico al dorso, al verso del piatto diverse annotazioni a pennino e scheda dattiloscritta incollata, sguardie, antiporta incisa (personaggio che sfoglia un libro in una biblioteca), frontespizio, 10 cc. non numerate, 544 pp.. Un prontuario utilissimo per intelligere la latinità classica e quella medievale, un apporto non indifferente per studiosi e ricercatori. I verbi latini sezionati ed espletati al meglio con esempi e frasario derivato. Assolutamente poco comune, eccezionalmente fresco per la carta secentesca germanica, qualche sottolineatura a pennino nel testo, qualche lievissima e piccola arrossatura. Notevole, importante.
Segue al frontespizio: Minor conventuale per via di Diramazioni in tre parti ridotte e con Discorso apologetico difese in alcun de' suoi Precetti da un Religioso del medesimo Ordine. Dalla Prefazione: "Se a' Giovani studiosi, e massimamente a quelli, che consumate le loro vigilie in tutt'altro studio, che nell'arte oratoria, ignorano qual sia il peso di chi a parlare in pubblico si accinge e sono tuttavia necessitati di esporre alla comune censura il frutto de' loro studj, senza che più tempo loro avanzi di solamente leggere non che di studiare il migliore fra' retori, il Padre Platina". Segue: Preambolo all'arte oratoria. Parte Prima. Dell'Arte oratoria - Delle proposizioni oratorie - Degli entimemi oratorj; Della sentenza oratoria; Dell'esempio oratorio; De' luoghi comuni; Delle fallacie retoriche; Della confutazione; Della disposizione oratoria; Dell'amplificazione; Del proemio; Della narrazione; Dell'epilogo. Parte Seconda: Degli stati oratorj - Dello stato conghietturale; Dello stato diffinitivo; Dello stato di qualità; Dello stato qualitativo negoziale; Dello stato qualitativo giuridiziale assoluto; Dello stato di qualità assuntiva; Degli stati legali; Dello stato di qualità comparata; Dell'uso degli stati oratorj in tutti e tre i generi delle cause. Segue il Preambolo alla Parte Terza ed ultima: Del movimento degli affetti. Del conseguente che narrato muove gli effetti; Dell'ingrandimento dell'oggetto movente gli affetti; Del dare novità alli racconti per muovere gli affetti, Dell'espression del buon Costume; Della figura Prolepsi. Chiude il Discorso apologetico (in difesa di alcuni precetti compendiati nel presente Libro). Fregio xilografato al fronte con motto "La felicità delle Lettere". 10 carte ripiegate stampate al solo recto, numerate nella sequenza delle pagine. Rara edizione di questo trattato sull'arte oratoria. Esemplare perfetto a pieni margini. Legatura coeva in cartonato rustico o d'attesa, pp. XX, 274, 2, in 4°
In 8, pp. XXIV + 692. Tagli marezzati. Legatura in mezza pelle ottocentesca con qualche abrasione al dorso. Sporadiche bruniture alle carte. Edizione originale e unica di quest'opera di Platina (1670-1743), frate minore conventuale, dedicata alla retorica. Alcuni capitoli riguardano: Della controversia oratoria e dello stato suo; Dell'utilita' e necessita' degli stati oratori; Dello stato conghietturale; Dello stato definitivo.
Minor curling of wraps along foreedges. Light shelfwear. ; Wit has many uses in political discourse—to entertain, to underscore or unmask, to hinder or enhance insight. Wit and the Writing of History focuses on how this potential is realized in the historiography of the earlier Principate. Preeminently in Tacitus, to a lesser degree in Suetonius and Dio Cassius, wit is a vehicle for political understanding and judgment of the historical account. As part of Roman political life, hostile anecdotal or epigrammatic wit was deeply embedded in the sources used by historians and is reflected in the rhetoric of their narratives. Some anecdotes may, in fact, have been mere jests later taken as fact, hence the frequent problem of credulity. But what is historically false can be politically true. Not only were political jokes a weapon for making some fair points against the Principate; ancient rhetorical theory recognized that wit in general arises from a violation of normal, expected ways of thinking. What is “funny” is thus disturbing in a serious way as well as amusing, and in the hands of Tacitus wit becomes scalpel as well as sword. ; Wisconsin Studies in Classics; 182 pages
Romanzo storico (1.II.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Romanzo (1.XXVI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(1.III.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
<p>24 cm, copertina editoriale, titolo al piatto; p. 216, (2). Aus dem Spanischen von Edda Liess. In sehr guten Zustand</p>
Edizione del 1729 di questa opera del gesuita Pietro Paolo Capello (1694-1775) traduttore e poeta latino nato a Gorizia. Laureato a Graz, ebbe incarichi diplomatici e fu canonico dell'Arcidiocesi di Gorizia. Si tratta di una raccolta di aforismi su vari argomenti (purezza, eleganza, sermoni latini, poesia, retorica ecc...). In discrete condizioni e completo. Copertina cartonata coeva in discrete condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in mediocri condizioni con rotture. Pagine in buone condizioni con fioriture e lievi gore d'umidita marginali. In 16. cm. 16x9,5. Pp. (14)+153+(3) Edition of 1729 of this work by the jesuit Pietro Paolo Capello (1694-1775) latin translator and poet born in Gorizia. He got a degree in Graz, was a diplomat and churchman in the Diocesis of Gorizia. It is a collection of aphorisms on different issues. In fair conditions and complete. Carton coeval cover in fair general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in poor conditions with cracks. Pages in good conditions with foxings and slight water stains. In 16. cm. 16x9,5. Pp. (14)+153+(3)
Edizione del 1729 di questa opera del gesuita Pietro Paolo Capello (1694-1775) traduttore e poeta latino nato a Gorizia. Laureato a Graz, ebbe incarichi diplomatici e fu canonico dell'Arcidiocesi di Gorizia. Si tratta di una raccolta di aforismi su vari argomenti (purezza, eleganza, sermoni latini, poesia, retorica ecc...). In discrete condizioni e completo. Copertina cartonata coeva in discrete condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in mediocri condizioni con rotture. Pagine in buone condizioni con fioriture e lievi gore d'umidita marginali. In 16. cm. 16x9,5. Pp. (14)+153+(3)Edition of 1729 of this work by the jesuit Pietro Paolo Capello (1694-1775) latin translator and poet born in Gorizia. He got a degree in Graz, was a diplomat and churchman in the Diocesis of Gorizia. It is a collection of aphorisms on different issues. In fair conditions and complete. Carton coeval cover in fair general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in poor conditions with cracks. Pages in good conditions with foxings and slight water stains. In 16. cm. 16x9,5. Pp. (14)+153+(3)
(1.XXVII.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Numerose illustrazioni a colori allinterno del testo (1.IV.2). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(1.XXIX.1). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : -) Romanzo (1.VI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Milano, Longanesi, 1969, 16mo brossura editoriale, pp. 231 (La fronda, 98) .
Milano, Longanesi, 1969, 16mo brossura editoriale, pp. 231 (La Fronda, 98) .
(Collana : -) Trattato (1.XXVI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Light creasing to front wrap. Scholar's small bookplate to ffep (R. E. Fantham). Else fine. ; Surveys classical rhetoric from the period of Homeric poems ("Iliad" and "Odyssey") to the late Roman Empire. ; 269 pages
2 voll. in 16°, brossura editoriale, pp. XIX, 194; 198, 593, coll. "Reprints Einaudi 84*-84**", prima ed. nella collana, nota di possesso al frontesp. di entrambi i volumi, lieve brunitura del bordo delle pp. ma per il resto ottimi esemplari. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
(Collana : Saggistica Bur) Favola a cinque stadi (1.VIII.8). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
(Collana : -) Critica letteraria (1.IV.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
19 cm, rilegatura recente in mezza pelle, titolo in oro al dorso, conserva la copertina originale; pp. xx, 364
Scholar's bookplate to inner cover (G. P. Goold). Foxing to textblock. ; American Philological Association. Special Publications 4; 8.9 X 5.8 X 0.6 inches; 207 pages
ISBN 8806135902 <BR>PBE 635