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19703119348Erlangen-Nürnberg: Selbstverlag 1970. 234 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur mit leinenverstärktem Rücken. [Softcover / Paperback].
leggeri segni del tempo
Firenze, E. Ariani, 1923, in-8, br. editoriale, pp. 47.
Pisa, Stab. Tip. G. Cursi & figli, 1940, 1940, in-8, brossura editoriale, pp. 8. Invio autografo dell'autore a Francesco Pagliai.
2010226126Heidelberg : Winter, 2010. VIII, 100 S. : Ill., graph. Darst. 21 cm. kart., Broschiert.
br. L'universo "lingua" è composto da più livelli collegati fra loro. Il punto di partenza è rappresentato dai suoni, gli elementi minimi che combinandosi insieme permettono di costruire le forme. Il libro descrive l'organizzazione dei suoni (la fonetica e la fonologia) e delle forme (la morfologia) dell'italiano, con qualche incursione anche nelle varietà dialettali parlate all'interno della penisola. Non manca un excursus sugli aspetti statici (la grammatica) e dinamici (le tendenze in atto) che caratterizzano l'italiano del presente, per comprendere alcuni dei meccanismi generali che regolano il funzionamento dei suoni e delle forme nelle lingue nel mondo.
br. Per parlare preleviamo le parole depositate nella nostra memoria. Lì sono custodite le une distinte dalle altre, così come i suoni che le compongono, ognuno diverso dall'altro. Ma nell'attimo esatto in cui le pronunciamo, le parole diventano un ammasso informe di molecole d'aria, un groviglio di onde acustiche continue. C'è solo aria fra chi parla e chi ascolta, eppure siamo in grado di ricostruire in tempo reale parole e frasi. Come può il cervello di un bambino apprendere i suoni della lingua nativa a partire dal segnale acustico senza nessuna istruzione esplicita? Di cosa sono fatti i suoni che depositiamo in memoria quando apprendiamo una lingua? Come fa il cervello a controllare la percezione e la produzione dei suoni? In modo comprensibile a tutti, il libro risponde a queste e molte altre domande alla luce delle più recenti indagini nel campo della neurobiologia del linguaggio.
Firenze, 1974, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 123/152. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
21x13. 234p. Firma anterior poseedor. Enc. Tela ed.
199240949BBCambridge [u.a.], Cambridge University Press, 1992. 1. publishing. First Publishing (1992). XV, 333 Pages. Original Hardcover-Volume (gilt Lettering on the Spine). Ex-Library-Copy. Library-Sticker on the Spine. Library-Stamp [dropped out] verso Title. No Markings in the Text! No Underlinings! No private Owner's Note! Vol (Cambridge Textbooks in Linguistics).
20141104374Wiesbaden : Reichert, 2014. 122 S. Originalbroschur.
brossura Mela, me la, me l'ha, cene, ce ne, ce n'è, se, sé, s'è. Quale soluzione scegliere? Dittongo, trittongo, iato, digramma e trigramma. Come fare una distinzione? Che differenza c'è fra l'elisione e il troncamento e come si divide una parola in sillabe? Valige o valigie? Mance o mancie? Le difficoltà nell'uso delle consonanti "h" e "q" e nella scelta fra lettere maiuscole o minuscole. I dubbi a proposito delle sillabe "sce" o "scie", "gli" o "li". In questo libro viene affrontato lo studio della fonologia e dell'ortografia con l'approfondimento delle tante regole rese più comprensibili grazie a una pluralità di esempi. Sono forniti anche "trucchetti" e "soffiate" per aiutare il lavoro di studenti e insegnanti. Buona parte del volume è riservata agli esercizi, ciascuno dei quali viene svolto nell'ultimo capitolo per consentire l'autoverifica immediata delle competenze acquisite.
1999na1759Hor Yezh Dos carré collé 1999 In-8 (14,7 x 20,8 cm), dos carré collé, 104 pages ; traces sur les plats, par ailleurs intérieur frais, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1993030751Vandenhoeck und Ruprecht, Göttingen 1993. Hardcover Wie neu
br. Un manuale per chiunque voglia migliorare la propria voce attraverso molti esercizi divertenti e rilassanti. "Il linguaggio che ho preferito è quello grammaticale e difatti la struttura vuole rendere la lettura ordinata attraverso dei concetti che già conosciamo. La nostra cara buona vecchia lingua è una materia che vive e si trasforma, restando sempre al passo con i tempi, e noi la onoriamo apprendendo al meglio tutti i suoi segreti. Inoltre molti esercizi pratici di vocalità per acquisire una corretta respirazione, altri di fonetica per aumentare la capacità di articolare bene le parole ed esercizi di dizione per applicare le regole su testi belli e stimolanti..."
19763073233Hamburg: Helmut Buske Verlag 1976. VIII, 264 Seiten. 8° (21 x 14 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Opera completa in II tomi, munita di custodia cartonata priva di anomalie. Brossure paperback, copertine flessibili e plastificate, decorate da illustrazioni a colori, in cornice al centro dei piatti, in perfette condizioni di conservazione, altrettanto ben conservati risultano gli interni dei volumi, con carte immacolate ed allo stato del nuovo. N. pag. 185, 435. USATO
ill. Questo testo è dedicato a chi vuole riscoprire se stesso attraverso l'uso consapevole della propria voce in ogni momento della giornata. Non è il classico manuale di dizione, anche se propone esercizi e tecniche per impostare e padroneggiare lo strumento vocale ed elenca le principali regole fonetiche della lingua italiana, che consentono di riconoscere la musicalità. Il manuale si rivolge in particolare a chi non ama la propria voce, a chi ha sempre avuto paura di aprire bocca in pubblico, a chi si sente impacciato, a chi è scontento del proprio modo di parlare.
EDITORI RIUNITI 2002. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO Häufige Begriffe und Wortgruppen Antonio Astore autori Bernard Lamy Bologna Bouhours Camaño Castelvetro Celestino Galiani Colao Agata Condillac conoscenza Considerazioni critica cultura culturale cura Dante Denina dialetti diritto diverse eloquenza europea facoltà filosofia fiorentino Formigari Francesco Antonio Astore Francesco Soave francese Francia Genovesi Gensini gesuita giuridica Gravina guarani Herder Hervàs Hervás y Panduro idee infatti intellettuali Italia l'italiano l'Orsi Lamy langue langues latino Leibniz Leopardi lettera letteraria letteratura lingua etrusca lingua italiana linguaggio linguistica Locke logica Marazzini mente metafora metodo modello moderni Muratori Napoli natura naturale nazione opere Paris parla parole particolare passioni pensiero Périls poesia polemica politica popolo posizione problema proprio pubblicato questione della lingua Ragion Poetica rapporto realtà retorica ricerca riferimento riflessione Rousseau Saggio scritto secolo segni semiotica sensismo senso Settecento sistema Soave Stendhal storia storico studi suoni sviluppo teoria teorico testo tradizione trattato Trissino umana Vico volgare vulgari XVIII XVIII secolo
197639214BBDüsseldorf, Bagel Verlag / Francke Verlag, 1976. Privater, mit Titel-Etikett versehener Privat-Hardcoverband. Bibliotheks-Exemplar (Bibliotheks-Etikett auf dem Buchrücken, Bibliotheks-Stempel [Ausgeschieden] auf Titelblatt und Inhaltsverzeichnis). Innen ansonsten gutes, sauberes Exemplar. Keine Anstreic (Studienreihe Englisch ; Band 4).
197499076Tübingen: Niemeyer 1974. XIII, 104 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
A CURA DI PATRICIA BIANCHI GUIDA 1982 INTRODUZIONE DI FRANCESCO BRUNI 158 PP. + FONTI DEGLI SCRITTI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. A una riflessione libera da schemi di giudizio precostituiti e pronta a un riesame della cultura dell’Italia postunitaria e giolittiana risultano con chiarezza, accanto ai limiti indiscutibili della filosofia positivista, i meriti dei fondatori della scuola storica in Italia. Fra questi si segnala Francesco D’Ovidio (Campobasso 1849-1925), che con la sua opera critica, letteraria e linguistica, mostra di saper integrare l’insegnamento dell’Ascoli, padre della linguistica scientifica in Italia, con i punti di forza acquisiti dalla generazione precedente, e in primo luogo dal Manzoni. Le pagine del D’Ovidio qui riproposte offrono un’attenta testimonianza di prima mano sulla situazione linguistica dell’Italia fra la fine dell’Otto e i primi del Novecento, e ci informano sulle difficoltà del parlare italiano di personaggi illustri come De Sanctis, Bonghi, Tosti e sui rapporti fra lingua e dialetto nel Meridione. Francesco Bruni (Perugia 1943), insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Napoli; ha pubblicato studi sulla distribuzione della cultura e sull’idea d’amore nel Medioevo, sulla cultura siciliana tre-quattrocentesca, su alcuni critici e narratori rinascimentali, e su Montale. Patricia Bianchi (Carrara 1952), assegnista presso la cattedra di Storia della lingua italiana dell’Università di Napoli, si occupa di letteratura dell’età aragonese a Napoli e di storia della cultura filologica e linguistica dell’Ottocento INDICE La doppia fedeltà di Francesco Bruni Biografia culturale del D’Ovidio Lingua e dialetto La questione della lingua e G. I. Ascoli Ascoli, Lettera sulla doppia questione della lingua e dello stile Graziadio Isaia Ascoli Goidànich, Nota sulla questione della lingua La dottrina manzoniana sulla lingua e la lingua della poesia Il Manzoni nelle scuole Del criterio col quale si deve studiare al prosa del Manzoni ’’Lo si...’’ Per il dialetto di Campobasso La parlata di don Luigi Tosti Ruggiero Bonghi oratore Francesco De Sanctis conferenziere e insegnate Discorso alle scuole elementari di Massalombarda Ascoli-D’Ovidio: Relazione e discussione al IX Congresso Pedagogico Italiano Nota ai testi Parole e frasi comuni alcuni altre anch’essa Antologia Bonghi Borgognoni c’era Campobasso Carducci Caserta certo ch'egli ch'ei classica codesto correzioni ai Promessi cultura culturale d’essere d’ogni d’osservazione D’Ovidio d’un d’uno dall'altro Dante danteschi dell’arte dell’Ascoli dell’Italia dell’uso dialetto di Campobasso dice dire dottrina fanciulli favella filologia filologia romanza fiorentino Firenze fonetici forma G.I. Ascoli glottologico italiano Goidànich grammatica grammaticale Graziadio Ascoli Graziadio Isaia Ascoli insegnamento italiana l’altro l’arte l’Ascoli l’insegnamento l’Italia l’opera l’ultimo l’uomo l’uso lettera letteraria letteratura lettere libro Lingua e dialetto linguistica maestro manzo Manzoni manzoniana Massalombarda mente metodo Milano Moderna Napoli nell’insegnamento nuovaOpere IX Opere VIII Opere XIII Opere XIV parlare parole pensiero poesia poteva Proemio Promessi Sposi prosa prosatori pubblica questione della lingua ragioni Rajna Relazione Rimpianti romanza Ruggiero Bonghi s’era Saggi critici Sanctis sarebbe scienza scritti scrittori scuole elementari secolo stile storia storica studio toscana toscano tutt'altro un’altra Walter Scott