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brossura Quando si tratta di dialetti, ci rendiamo conto che non c'è una sola Toscana, ma ne esistono diverse, ognuna con il suo patrimonio di usanze e tradizioni. È su questa idea che si basa il nuovo "Vocabolario" di Alessandro Bencistà, uno dei più attivi studiosi di lingue e tradizioni popolari. Il dizionario riporta migliaia di voci, da "abbacare" a "zuppa", utilizzate nelle diverse zone della regione, spiegandone il significato e indicandone la provenienza. Le citazioni da opere celebri della letteratura, della musica e del folklore ci aiutano a comprendere il senso di alcune espressioni. Questo nuovo lavoro di Bencistà parte dal vernacolo fiorentino, considerando Firenze il centro motore di una lingua che fin dal Trecento si è rapidamente estesa a tutto il territorio regionale e poi nazionale. La scelta delle voci è un viaggio nella memoria che nasce da una profonda conoscenza del mondo in cui siamo cresciuti, insieme ai contadini e alle massaie: un mondo di cui conserviamo ancora viva non solo l'immagine, ma anche le amicizie, gli affetti e i ricordi. Frequentando la poesia estemporanea, i canti folcloristici, il teatro, le parlate di aree come la Lunigiana o la Valdichiana, consultando oltre trenta dizionari già esistenti, l'autore ha realizzato un ampio compendio di vocaboli e colorite espressioni che non dobbiamo dimenticare.
br. Il vocabolario logudorese campidanese di Valentino Martelli è un'opera di rapida consultazione che fornisce le nozioni linguistiche indispensabili per un primo approccio con la lingua sarda.
1991118745Editions du Rocher, 1991, gr. in-8°, 363 pp, 32 photos sur 16 pl. hors texte, broché, couv. illustrée, bon état
260Le Divan. 1928. In-12 broché. 210 pages. E.O.
brossura Il libro è una raccolta di modi di dire in dialetto veneto, in gran parte ancora in uso, vere e proprie immagini linguistiche che rievocano, con precisi dettagli, quel mondo da cui si estraggono gli aspetti più significativi della tradizione. L'autrice ha raccolto circa cinquecento voci attinte dal suo vocabolario personale e familiare e le ha analizzate accompagnandole con esempi concreti nel tentativo di conservare un patrimonio che appartiene a una regione, il Veneto, che a lungo è rimasto attaccato alle mille sfaccettature delle varietà linguistiche locali, tramandate di generazione in generazione. Il tutto vuole essere una testimonianza di un parlato ancora vivo, con impronte indelebili del passato; è il segno di una società in continua evoluzione, sospesa fra ieri e oggi, di cui il linguaggio rimane l'esempio più evidente, più facilmente riconoscibile e descrivibile. Con una prefazione di Gianna Marcato.
1997107131997 LAROUSSE - 1997 -fort volume in8, Reliure cartonnée au plat illustrée sous jaquette illustrée., lettrines pleine page, illustrations à pleine page , bandeaux, culs de lampe ... 382 p. Très bon état.
br. Come si caratterizza, nell'Italia contemporanea, il rapporto fra italiano e dialetto? Quanto hanno influito e influiscono l'uno sull'altro? Il libro risponde a queste domande esaminando italiano e dialetto nella prospettiva del contatto linguistico. All'esposizione delle possibilità di impiego dei due codici nella conversazione segue l'illustrazione delle loro modalità di influenza reciproca, nella cornice dei fenomeni di prestito e calco. Chiude il volume uno sguardo d'insieme sulle manifestazioni del contatto in ambito italoromanzo.
1997500335063Hardwired 1997 176 pages 8 92x1 8x12 67cm. 1997. Relié. 176 pages. Ce livre est un dictionnaire de poche compilant les termes du jargon technologique et cyberculturel principalement issus de la rubrique 'Jargon Watch' du magazine Wired depuis 1993 avec 100 nouvelles entrées. Il capture le langage émergent de la nouvelle culture américaine connectée
19831162041983 Editions Gallimard, Collection "Carré Noir", n° 468 - 1986 - In-12, broché, couverture illustrée - 187 p. - Envoi (dédicace) de l'auteur en page de titre
1975179091975 Editions Stock - 1975 - In-8, broché couverture illustrée - 223 pages
195690Editions du Rocher 1956. In-12 broché de 116 pages au format 14 x 19 cm. Couverture décorée. Dos carré, légèrement insolé, comme les mors. Plats et intérieur frais. Exemplaire du service de presse, non coupé, complet du prière d'insérer. Préface et notes de Jean Cocteau. Illustrations de Pablo Picasso. Délirante transcription du discours de réception de Jean Cocteau à l'académie Française en argot à la manière d' Albert Simonin et Peter CHeyney par Jean Dauven. Rare édition originale ornée d'une belle dédicace autographe, signée, de Jean Dauven à Paul Gilson.
14045Monaco, Editions du Rocher, 1956 ; in-16 (19 x 14 cm). 115 pp.-2 ff. Demi-chagrin vert foncé à coins, dos à nerfs soulignés par des filets doirés, titrre doré, tête dorée, filets dorés sur les mors et les coins. Couvertures et dos conservés. En partie non coupé.Très bel exemplaire.
10838Couvet, Ed.de La Roulotte 1947, 210x150mm, 190pages, broché. Dédicacé. Bel exemplaire.
197695941976 in-8 broché - 378p - 1976 - Ed. Fleuve Noir
24196Plon, 1994. Format 16x25 cm, cartonnage editeur, 289 pages. Tres bon etat.
grand in-8°, 289 pages, rel. cartonnage ill. plast. Tres bel exemplaire. [MO-1]
193978621939 Paris, Editions de la Nouvelle Revue Critique. 1939; in8, , demi chagrin fauve à coins, dos à deux larges nerfs soulignés de deux filets dorés, titre doré, tete dorée. couverture illustrée conservée . 149 p. illustrées , Exemplaire numéroté sur vélin d'alfa.
1939116621939 Paris, Editions de la Nouvelle revue critique, 1939; In-8 broché de (8) - 149 – (1) pp. – (1) f. Couverture illustrée imprimée en vert et ocre. Illustré dans et hors texte de dessins en noir par Paul Devaux, les hors texte compris dans la pagination. Glossaire des termes argotiques in fine.Edition originale de cette traduction de Pierre Devaux, 1 des 1200 exemplaires sur vélin d’alfa.
1926177381926. Paris La Cité des Livres 1926 1/50 ex. num. (n°40) sur Grand Vergé de Hollande 2ème papier après 20 Japon - Broché 16 cm x 21 cm 205 pages - Texte de Francis Carco- Très bon état
2003437362003 Editions Gallimard / N.R.F., Collection "La Noire" - 2003 - In-8, broché, couverture illustrée - 322 p. - Envoi (dédicace) de l'auteur en page de titre
199327644City Slang, 1993. 1 CD CD
148056Verlag Regionalkultur, Ubstadt-Weiher 2023. 166, (2) Seiten. Mit zahlreichen farbigen Karten. Illustrierter OKart.-Einband. Sehr gutes Exemplar. 25x17 cm
brossura Trattasi della seconda edizione dell'opera, opportunamente aggiornata. Sui dialetti incombe un processo irreversibile d'italianizzazione ed è in continuo movimento verso nuove forme parlate. Era doveroso, pertanto, raccogliere il patrimonio linguistico della città di Crotone, ricco, significativo, esplicativo dello spirito di un popolo, da riconoscere come un bene culturale e conservare con la massima cura. Il dialetto è un pezzo incommensurabile della nostra storia, radici, cultura millenaria, e se andasse perduto non potremo più esprimerci in quell'insieme di sensazioni, suggestioni, sonorità, profumi ed emozioni che solo esso sa donare. I motivi su citati, quindi, mi hanno spinto a realizzare tale "strumento", in grado di proporsi come guida, e di agevolare l'approccio alla terminologia dialettale arcaica. Era necessario partire dagli aspetti storici di Crotone (cap. 1), in modo da annodare il legame tra la storia e la lingua, soprattutto per poter spiegare e giustificare le origini greche, latine, spagnole, francesi, arabe... dei vari termini dialettali. Infatti, risulta facile intuire come alla formazione di una parlata locale, abbiano concorso diversi elementi tra cui quelli geografici (territorio, orografia, estensione...) e storici (civiltà, assedi, dominazioni, incursioni, colonizzazioni...). All'interno di ogni regione, che presenta una tipologia dialettale propria, sussistono sottovarietà locali caratterizzate a volte da differenze notevoli, le cui identificazioni si basano su criteri fonologici, morfologici e lessicali ampiamente trattati nei capitoli 2), 3) e 4). Il cap. 5) Dizionario crotonese-italiano, risulta costituito da circa 7700 lemmi e oltre 2000 tra frasi esemplificative, modi di dire, detti e proverbi popolari. Il processo di realizzazione dello stesso e il relativo "work in progress", descritto puntualmente in premessa del capitolo, è risultato molto impegnativo e ha richiesto diversi anni di paziente e certosino lavoro.
br. Oggi, al posto dell'originale lingua bolognese, ne sta nascendo un'altra che non ho timore di definire abusiva, priva di colori, gremita di orrendi strafalcioni e sgrammaticature. La mostruosa abitudine va sempre più diffondendosi, ma non è tutto. Si è imposto anche l'uso di abbandonare il nostro originale modo di esprimerci, fantasioso, arguto e colorito, a favore di una fraseologia piattamente adagiata sull'italiano. Così facendo, si contribuisce semplicemente a uccidere il nostro dialetto. Per dire "È un ragazzino debole" ci si appoggia pigramente su un facile L é un ragazlàtt dàbbel, ignorando espressioni genuine e di bellezza lessicale ben superiore, come L é un ragazlàtt scarnécc', oppure L é un pôver agnusdèi o Al bàvv in una lómm. Dunque, la "battaglia" non deve essere soltanto verso gli errori evidenti, relativi a vocaboli, sparsi qua e là da chi il dialetto non lo conosce ma anche per difendere e salvare la qualità fraseologica del dialetto autentico, riconquistando e valorizzando le belle espressioni originali della tradizione. Ecco dunque, in questa ennesima piacevole fatica, una raccolta di frasi caratteristiche del dialetto bolognese presentate partendo dall'italiano, considerato l'attuale costante regresso del numero di dialettofoni. Le ho inventariate, certo senza pretendere di essere esaustivo, per soddisfare legittime curiosità e - perché no - per aiutare chi ancora volesse parlare o si ostinasse a scrivere usando la lingua di Bologna.
in-8°, 510 pages, lexique, broché, couverture illustrée. Couverture recouverte d'adhesif transparent, quelques cachets, sinon bel exemplaire. [NV-21][AB-1+]