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<br/> TITOLO: Sulla questione dell'autenticità dei Codici di Arborea. Estratto dalle Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino, Serie II, t.LV.<br/> AUTORE: Foerster,Wendelin.<br/> EDITORE: Carlo Clausen<br/> DATA ED.: 1905,<br/>
da p. 47 a p. 65.; 22 cm. Brossura editoriale. Ottimo. Estratto dal volume: "La vita comune del clero nei secoli XI e XII"
584864Editoriale Programma, Padova, 1988. In-4, cartonnage de l'éditeur, jaquette, 440pp, 323 figues et illustrations; bibliographie, indice.
In-8° (cm. 24,2), pp. 12 (da p. 89 a p. 100) + 8 TAVOLE fuori testo in b. e n. Fasc. edit. a graffe.
76889Milano, Giunta regionale toscana & Editrice Bibliografica 1989, 300x210mm, XIV - 160pagine, in brossura. Timbro biblioteca. Ottimo stato.
606183Manosque, Le bec en l'air éditions, 2006. In-4 à l'italienne, cart. éd. ill. sous jaquette ill. en coul.; 204 pp., très nb. ill. photogr. et cartes en coul., texte sur 3 colonnes, notes, chronologie, bibliographie, cahier arabe in fine.
75137Hermeneus 38,11/12 (1967).
Sm. 4to., First Edition, with numerous coloured and monochrome illustrations (a number full-page) in the texct; original printed wrappers, a near fine copy. Deceptively detailed and well-illustrated account of the restoration and preservation of England's foremost MS record
Publisher's stamp to title page "per recensione". Faint creasing to spine. Light shelfwear to wraps. ; 1. Tribù romane in Pannonia; 2. Die roemischen Tribus in Pannonien; 3. Intorno alla bilingue etrusco-latina di Pesaro; 4. Dacia romana tributim discripta; 5. Le tribù romane nelle bilingue etrusco-latine e greco-latine; 6. Dalla tribù di formazione spontanea alla tribù di stato; 7. 'Doppia tribù' di cittadini e cambiamenti di tribù romane; 8. Tribù romane e problemi connessi dal Biondo Flavio al Mommsen; 9. Varvariana; 10. Epigrafe funeraria da Urbino; 11. Menzioni di tribù romane in contesti poetici; 12. La tribù Papiria di Augusta Emerita; 13. Il ruolo della menzione della tribù nell'onomastica romana; 14. L'indicazione della tribù fra I nomi del cittadino romano. Osservazioni morfologiche; 15. Le tribù romane nelle province balcaniche; 16. La più recente menzione di tribù romana; 17. Epigrafi romane in Scanno; 18. Intorno all'Achaia tributim discripta; 19. Sicilia romana tributim discripta; 20. Achaia tributim discripta; 21. Due epigrafi romane di Assisi: letture e proposte d'integrazione; 22. Anti (ochia) o Anti(no) nell'epigrafe carnuntina CIL III, 134358/20? 23. Epigraphica I; 24. Intorno al Consilium di L. Cornelio Lentulo console nel 49 a. C. 25. Revisione di epigrafi da Apulum (Dacia) ; 26. Tribù romane in epigrafi. Proposte di letture e di integrazioni; 27. Stele funeraria iscritta e autonomia municipale di Forum Flamini; 28. Umbri antichi iscritti in tribù romane; 29. La dedica sacra a Giove Dolicheno da Lambaesis (CIL VIII, 2625 cf. 18098) ; 30. Epigrafe di un centurione di legione in Sulmona; 31. Epigraphica II; 32. Tribù e pseudo-tribù romane in epigrafi; 33. La tribù romana Quirina indicata alla punica in epigrafi latine; 34. Tribù romane in papiri e tavolette cerate; 35. Claudia. Tribù e gente; 36. Recensione a R. Wiegels, Die Tribusinschriften des römischen Hispanien; 37. Epigraphica III; 38. La tribù velina degli Aquileiesi; 39. Le tribù romane; 40. I confini tra le aree occupate da Marsi, da Peligni e da Atinati nell'Italia Appenninica antica. ; Historica 6; Vol. 4; 659 pages; 18 plates at end.
602095Paris, Geuthner, 1977. In-8 br., XIV-470 pp., 2 plans et une carte dépliants, importante biblio., index.
118903Firenze, Sismel, Edizioni del Galluzzo 2002, 245x175mm, XIII - 577pagine, legatura del editore con sovracopperta. Ottimo stato.
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Le Palais Farnèse, III,2: La Bibliothèque Farnèse. Etude des manuscrits latins et en langue vernaculaire. <br/> AUTORE: Fossier,François.<br/> EDITORE: Ecole Française de Rome<br/> DATA ED.: 1982,<br/> COLLANA: Coll.Le Palais Farnèse,III,2.<br/> EAN: 9782728300556
600643Le Caire, IFAO, 1999. 2 vol. in-folio broché, 734 pp. en continu, qq. fig. in t., extraits en grec, 77 planches de reprod. photogr. en n/b. de papyrus, index.
591942Paris, De Boccard, 2008. In-8 broché, couv. ill., 384 pp., 32 pl. en n/b. de reprod. photogr., 17 contributions multilingues, annexes et index. Epuisé chez l'éditeur.
1912126268Champion Toulouse, chez l'éditeur Clovis Lassalle 1912. Paris Champion. Grand in-Folio en feuillet sous couverture cartonnée, nouée par lacets, dos toilé. Manque de papier en bord de couverture. 36 planches.
77128Budapest, Editrice L’Accademia di Santo Stefano 1927, 365x270mm, 186pagine, in brossura. Strappo di 11 cm tra la parte superiore della schiena ed entrambi i bordi. Bel exemplaire.
92266Wiesbaden, Reichert, 1984.
86819Turnhout, Brepols, 2000.
70067Firenze, Edizioni del Galluzzo - sismel 2004, 300x220mm, X- 133pagine, legatura del editore con sovracopperta. Exemplaire à l'état de neuf.
584608Firenze, Léo S. Oslchki editore, 1981. In-8 broché, 238pp, 23 ill. photographies en N/B, ( Lingue e iscrizioni dell'Italia antica 2).
584609Firenze, Léo S. Oslchki editore, 1985. In-8 broché, 297pp, 41 ill. photographies en N/B, (Lingue e iscrizioni dell'Italia antica 5).
70929Ascoli Piceno, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno 1990, 280x205mm, 292pagine, in brossura. Con sovracopperta. Ottimo stato.
Autori: Francesca Malagnini. Illustratori: Laura Fazzini. Il volume contiene per intero II corpus delle scritture parietali, per lo più frammentarie, cinque-secentesche (a cui se ne aggiunge una del 1855) del Tezon Grando, sito nell'isola del Lazzaretto Nuovo, nella laguna Nord, adibita dalla Repubblica di San Marco alla disinfezione delle merci e alla quarantena degli equipaggi che giungevano a Venezia. L'isola infatti era impiegata non solo per la contumacia di uomini e merci e per lo stoccaggio di queste ultime, ma funzionava come lazzaretto durante le pestilenze. Il volume, arricchito da un ampio corredo fotografico, riproduce e descrive scritture, disegni, marchi mercantili, monogrammi che i facchini (i bastazi), o altri che lavoravano o alloggiavano temporaneamente nel Lazzaretto, eseguivano per lavoro, per diporto o per lasciare una testimonianza del loro passaggio. Si tratta di scritture semicolte, che testimoniano l'affiorare dell'italiano, unito a tratti di italiano regionale e dialettale, veneziano e bresciano della Val Sabbia, uno dei luoghi di provenienza dei facchini. L'edizione, organizzata in schede che contengono la trascrizione diplomatica, l'interpretativa, e il commento, è completata da sezioni che informano sulla grafia e il ductus, da indici onomastici e toponomastici, da un glossario commentato. Le pareti del Tezon, ricoperte per secoli da strati di calce impiegata per la disinfezione, hanno restituito ai nostri occhi frammenti di una lunga attività. Un'introduzione dedicata alla peste, due appendici che riportano i principali fatti veneziani coevi e l'indicazione puntuale delle datazioni delle scritture completano il volume.
Anche molto tempo dopo l'avvento della stampa a caratteri mobili, la scrittura a mano ha continuato a conservare un suo fascino tutto particolare, fino a diventare una vera e propria arte, degna di essere descritta e codificata in appositi trattati. Fu in particolare nel Cinquecento italiano che, accanto al trionfo definitivo dell'editoria, il dibattito teorico sulla scrittura a mano fu più fecondo e serrato. E che a quel secolo appartenga la più gran parte della produzione libraria (anche manoscritta) intorno ai "modi" di scrivere e ai processi del loro apprendimento lo hanno ampiamente dimostrato le ricerche che dalla fine dell'Ottocento a oggi sono state condotte sia in Italia (Giacomo Manzoni, Emanuele Casamassima, Armando Petrucci), sia, soprattutto, nel mondo anglosassone (Stanley Morison, Alfred Fairbank). A questi approcci, di tipo tradizionale, questa Collana intende affiancare altre prospettive di approfondimento che, considerando le piú recenti acquisizioni storiografiche (per esempio i dibattiti intorno all'epistolografia e sulla figura del segretario, o le questioni sollevate dal lessico tecnico e specialistico), hanno come scopo la migliore penetrazione del dettato dei trattati di scrittura di quel secolo. Della stagione cioè nella quale il fenomeno divenne di portata europea. In quell'aureo secolo infatti alla scrittura, anzi al disegno dei caratteri dell'alfabeto, in ogni regione del continente dedicarono cure artisti, cartografi, umanisti, tipografi (tra gli altri Albrecht Dürer, Giovanni Mercatore, Geoffry Tory, Claude Garamond). Tutto era cominciato nel 1514 con la "Theorica et pratica de modo scribendi" dell'ingegnere ferrarese Sigismondo Fanti. Che era il punto d'avvio di una attività editoriale che per varietà di prodotti e particolarità di contenuti merita di essere considerata, minore quanto si vuole, un vero e proprio genere letterario. Autori: Francesco Torniello, Ludovico Degli Arrighi. Curatori: Antonio Ciaralli, Paolo Procaccioli, Claudia Catalano, Martina Pazzi, Danilo Romei.
Un volume di 143 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17x24 cm. In condizioni di nuovo. Illustrazioni in b/n nel testo.