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11351Paris, Ernest Panckoucke, 1839 ; in-folio. XVI-106pp.-1f. - 12 planches hors-texte. Cartonnage bradel rouge d'éditeur. Des rousseurs. Des frottements et petits accrocs au dos et aux coins.
590562Le Caire, IFAO, 1921. In-folio, rel. demi-chagrin bordeaux à coins, dos à 5 nerfs, titre doré, XV-393 pp., XX pl. en coul. in fine, index.
595923[Le Caire, IFAO, 1921] Fort in-folio, rel. demi-basane rouge, dos à 5 nerfs, titre doré, 393 pp., XX pl. de reprod. photogr. sépia (4 sont cornées sans gravité), nb. extraits coptes, index. Annotations au crayon, ex-libris manuscrit. Première édition.
<br/> TITOLO: Documenti diplomatici italiani. Serie II. 1: 21 settembre 1870-31 dicembre 1870. <br/> AUTORE: Chabod,F. (a cura di).<br/> EDITORE: Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato-Archivi di Stato<br/> DATA ED.: 1960,<br/> COLLANA: Coll.Documenti Diplomatici Italiani.<br/>
106 pagine con 12 tavole fuori testo; 36 cm. Cartonato muto. Una estesa gora attraversa tutto il volume, ma è visibile soprattutto nelle pagine esterne, abrasioni alla copertina. Restaurabile senza grandi difficoltà
Creasing to upper corner of front wrap. Laminate lifting along lower edge. Crease to spine. Minor shelfwear. ; L’histoire de Délos à l’époque classique est indissociable de celle d’Athènes : depuis la fondation de la Ligue de Délos en 478, les Athéniens sont les administrateurs du sanctuaire d’Apollon délien et, si la cité de Délos se maintient au cours des Ve et IVe siècles, ce n’est que dans l’orbite d’Athènes qu’elle peut exister. L’histoire de Délos classique se laisse essentiellement appréhender par les inscriptions et plus particulièrement les actes administratifs athéniens du sanctuaire d’Apollon délien. Convergeant avec les sources littéraires et archéologiques, ces textes épigraphiques permettent de définir précisément le statut de l’île de Délos, mais également de mettre en évidence la progressive élaboration, par l’autorité athénienne, d’un système administratif, financier et économique qui, parallèlement à la construction idéologique et religieuse élaborée par Athènes dans le cadre de sa politique impérialiste, rend compte des innovations introduites en Égée au cours de la période classique. ; Bibliothèque Des Écoles Française D'Athènes Et De Rome. BEFAR 331; 588 pages
Scholar's bookplate to inner cover (G. P. Goold). Faint dustsoiling else fine. ; Reprint of 1900 edition. ; Burt Franklin Research & Source Works Series 62; 234 pages
Foxing to textblock. Minor shelfwear to book and DJ. Clipped review of book tipped in. ; Proceedings of the Seminar in the History of the Book to 1500 Series. Leiden 1993; 4to 11" - 13" tall; 256 pages
600564Le Caire, Imp. nationale, 1940. In-folio, rel. pleine percaline bordeaux, titre doré au dos, 58 pp., 11 fig. en noir en planches in fine,
19119691Rouen, Imprimerie Lecerf fils, 1911. 2070 g Grand in-4, en feuilles sous chemise à lacets, xvi-47 pp., [1] ff., 60 planches dont deux sur double page et [63] feuillets de transcriptions.. Texte non coupé. . (Catégories : Paléographie, Normandie, Seine Maritime, )
602624Rouen, Imprimerie Lecerf Fils, 1911. Grand in-4 en feuilles sous cart. demi-toile à lacets, XVI-47 PP., gravure au front., 60 pl. accompagnées de leur notice. Feuillets non coupés.
In-8° pp. 17 con due dis. n.t. Bross. edit.con invio autografo.
ill., br. Dalle prime manifestazioni nella Roma del VI secolo a.C. alla piena età moderna, la scrittura latina si è adattata alle sempre nuove situazioni politiche, sociali e linguistiche che hanno cambiato il volto dell'Europa. Essa ha attraversato fasi di grande espansione e di diffusione nei più diversi strati sociali, alternate ad altre di chiusura e di isolamento in realtà spesso non comunicanti tra loro, dove il sistema scrittura-lettura fu per lo più appannaggio di pochi. La sua storia ha accompagnato i mutamenti avvenuti nella lingua e nella comunicazione di un ampio territorio, facilitando le conquiste della cultura europea nel campo del pensiero, della letteratura e della codificazione dei rapporti sociali. Ci permette di ricostruire oggi il formarsi del patrimonio di un'Europa che, nel corso del medioevo, ha trovato proprio nella scrittura uno dei principi più tangibili della sua unità culturale.
In-8 p., tela edit., pp. 238,(2). In buono stato (good copy).
ill., br. La presentazione del Professor Dr. Alejandro Jiménez-Serrano, Profesor Titular de Egiptología Universidad de Jaén, ben inquadra l'importanza di questa nuova opera di Marco Chioffi e Giuliana Rigamonti "Antico Regno. jm(y).t-pr II" concernente gli atti testamentari relativi alle disposizioni funerarie di alti dignitari appartenenti alla V e VI dinastia. L'argomento, che già ha suscitato molto interesse con il volume precedente "Antico Regno. jm(y).t-pr I", continua l'approfondimento di tali temi che scaturiscono dai testi geroglifici incisi sulle pareti delle tombe di Nikaiankh I e II e su una lastra rinvenuta nel complesso funerario di Kaiemneferet (Cairo, CG1432). Nel Cimitero Centrale di Giza, all'interno dell'enclosure di Khafra e appena più a Sud del tratto iniziale della Via Processionale del sovrano, sorge il complesso funerario di Kaiemneferet, capo del culto di Nekheb, e della sua famiglia. Questo è costituito da tre màstabe unite, ma autonome, aventi ciascuna ogni struttura architettonica essenziale per una tomba: ingresso, cappella funeraria, falsaporta, nicchia, serdab e pozzo.
590338Ioannina, Université, 2003. 2 vol. in-8 broché, couv. rempliée ill. en coul., 628 pp. en continu, 8 pl. en n/b. et en coul. (reprod. photogr., dessins), texte en grec, 1 chapitre de résumé en français in fine, bibliographie et indices. Envoi manuscrit de l'auteur au Professeur Alain Blanchard. Rare.
78746Paris, Editions A. et J. Picard 2014, 210x280mm, 279pages, broché. Exemplair neuf, encore avec le plastique d’emballage.
brossura Legata alla cultura faraonica e sua espressione diretta, la lingua egiziana classica costituì per secoli un modello ideale di comunicazione: una lingua nata dal parlato, poi cristallizzatasi come parte integrante della cultura del testo scritto. L'egiziano classico fu usato dall'amministrazione, ma espresse anche una vasta produzione letteraria che si fece segno distintivo dell'Egitto faraonico. Fortemente connessa alla scrittura geroglifica, questa lingua seppe farsi espressione di identità culturale, prima ancora che nazionale, e la sua riscoperta ha quindi aperto le porte di un mondo antico, affascinante, ma certo non staccato dalla realtà storica. Questo volume si muove nella documentazione antica seguendo un percorso che è soprattutto culturale, e non solo grammaticale, per fornire ampie prospettive a chi si accosti allo studio dell'antica lingua dei faraoni. L'inquadramento storico-culturale è la premessa alla trattazione grammaticale, mentre la crestomazia mette a disposizione del lettore documenti di varia natura ed epoca, compresa una scelta di materiali tardi con fenomeni di 'crittografia'. L'apparato didattico comprende una serie di supporti (esercizi con relative soluzioni, lista dei segni, glossario egiziano-italiano) che consentono di acquisire una progressiva familiarità con la lingua e la scrittura.
In 4, cm 23 x 32, pp. (6) + 4 + (2) + 124 + (12) + (L) + (14) con 2 tavole fuori testo incise all'acquaforte di cui 1 incisa piu' volte ripiegata. Legatura ottocentesca in mezza pergamena. Antichi rinforzi ai margini interni di alcune pagine. Edizione originale, rara, di quest'opera in cui si descrivono l'origine e la struttura dell'ufficio papale in cui si redigevano le brevi, cioe' una scrittura pontificia per affari di poca importanza che non portava bolla appesa ma solo il sigillo con anello del pescatore. Ciampini fu a capo di esso durante il pontificato di Innocenzo XII e nell'opera realizza una trattazione che parte dalla origine della denominazione dell'ufficio per soffermarsi poi sulla istituzione, evoluzione ecc. Jamme, Poncet, Offices et papaute..., p. 160. Brunet, II, 3.
In 4, cm 22 x 32, pp. 38. Brossura editoriale con qualche danno. Si tratta dei 'Fragmenta glacolitica; Lectiones hymni et alia; Novum testamentum, tutti redatti in caratteri 'cirilliani'
106584Palermo, Officina di Studi Medievali 2002, 240x170mm, 182pagine, in brossura. Etiquette au dos, autrement bon état.
Scholar's name to ffep (G. V. Sumner). Spine label faded and mostly effaced. ; Unchanged Reprint of 1922.; 456 pages
Scholar's bookplate to inner cover (G. P. Goold). Spine a bit sunned. ; 364 pages
IN 4 ( cm.35 X 25 ), pp.396, INDICE. COPERTINA EDITORIALE IN PIENA TELA RIGIDA CON<BR>TITOLO IMPRESSO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRA A COLORI ( RIPRODUCE LA BATTAGLIA TRA L'ESERCITO DEL RE DI NORGALLES E L'ESERCITO DEL RE D'IRLANDA ) CON TITOLO. LA PUBBLICAZIONE E' IL TESTO DEL CODICE 1463 DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI PARIGI CONTENENTE IL C.D.ROMAN DE MELIADUS CON LE SUE PREZIOSE MINIATURE IN 106 FACSIMILI. EDIZIONE CRITICA, TRADUZIONE E COMMENTO A CURA DI FABRIZIO CIGNI. PREMESSA DI VALERIA BERTOLUCCI PIZZORUSSO. EDIZIONE FUORI COMMERCIO PER LA CASSA DI RISPARMIO DI PISA. STATO NUOVO. ID 1351
90018Paris, CNRS éditions 2015, 240x150mm, XCIV - 358pages, broché. Bel exemplaire.