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Light browning to spine. Upper corners bumped. Scholar's name stamped to inner cover (Reginald W. Macan). Minor red marginalia and underlining to about 8 or so pages. ; 245 pages
Very light shelfwear. Scholar's name to half-title (Robert Brown). ; Text is in latin and greek. ; 324 pages
Pages a little tanned. Scholar's bookplate to ffep (Mary E. White). 1 corner bumped. Minor shelfwear. ; Text is in latin and greek. ; 318 pages
Pages tanned. Front baord creased. Small tears to top of spine. Chipping and fraying to spine ends. Corners a little edgeworn. Former owner's name to ffep. ; XL + 50 pp of plates ; Tabulae in Usum Scholarum 3; Folio 13" - 23" tall; 90 pages
Endpapers browned. Rear hinge starting to weaken. Scholar's name to ffep (Warren E. Blake). Minor fraying to top of spine. ; XL + 50 pp of plates ; Tabulae in Usum Scholarum 3; Folio 13" - 23" tall; 90 pages
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Statuti di Lendinara del 1321. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di M.Pozza. Prefaz.di G.Ortalli.<br/> EDITORE: Jouvence Ed.<br/> DATA ED.: 1984,<br/> COLLANA: Coll.Corpus Statutario delle Venezie,2.<br/> EAN: 9788878010604
cm. 19 x 28, viii-282 pp. con 1 ill. (Fonti di storia aretina, 1). 665 gr. viii-282 p.
brossura Monumenti, strade, castelli, musei sono gli immediati indicatori per chiunque voglia farsi un'idea della civiltà di Napoli, ma è nelle biblioteche, e più precisamente nel libro, sia manoscritto che stampato, che quelle indicazioni trovano una spiegazione più compiuta, nelle pagine degli autori che hanno scritto sugli innumerevoli aspetti della città. Tale concetto costituisce lo sfondo di questa "Storia del libro napoletano", cercando di far emergere le peculiarità più rilevanti della storia e della cultura napoletana, attraverso le testimonianze librarie più importanti che partono dai papiri ercolanesi, per seguire con i codici medievali, manoscritti talora splendidi per le alluminazioni, fino ad arrivare al 1471 quando si ebbe la prima stampa a caratteri mobili, il Bartolo di Sassoferrato, Lectura, un testo giuridico, che inaugura una caratteristica non secondaria della cultura napoletana, per concludere al 1860.
brossura Il catalogo degli stampatori napoletani contenuto nel volume, in due parti, è una esemplificazione della loro attività tipografica partendo dal 1471 a tutto il Settecento, utilizzando le schede raccolte durante l'attività libraria e la lettura di bibliografie. In deroga, tenuto conto dell'importanza del Grand Tour, si è compilato un paragrafo di libri illustrati ottocenteschi, molti dei quali ristampati, come si è inserito un paragrafo sulle Copielle e sui libri dei Cantastorie. Per il suo carattere esemplificativo questa Storia, nei suoi volumi, vuole essere uno strumento di prima consultazione, giacché tutte le nostre epoche tipografiche sono state ampiamente illustrate dai bibliografi napoletani e non, cui si rimanda, a partire almeno da Toppi e Giustiniani, per arrivare ai moderni come i Fava-Bresciano, Parenti, Minieri-Riccio, Croce, Nicolini, Manzi, ecc., fino agli ultimi quali Sbordone, Santoro, Lombardi, Rao, Mansi, Travaglione ecc., senza contare i repertori, gli schedari, le mostre tematiche che si tengono nelle biblioteche, e i cataloghi delle librerie antiquarie del passato come Lubrano, Dura, Casella, Fiorentino e le moderne come Berisio, Lombardi, Apulja, Regina e Grimaldi, e gli elenchi che si traggono da internet.
brossura Il catalogo degli stampatori napoletani contenuto nel volume, in due parti, è una esemplificazione della loro attività tipografica partendo dal 1471 a tutto il Settecento, utilizzando le schede raccolte durante l'attività libraria e la lettura di bibliografie. In deroga, tenuto conto dell'importanza del Grand Tour, si è compilato un paragrafo di libri illustrati ottocenteschi, molti dei quali ristampati, come si è inserito un paragrafo sulle Copielle e sui libri dei Cantastorie. Per il suo carattere esemplificativo questa Storia, nei suoi volumi, vuole essere uno strumento di prima consultazione, giacché tutte le nostre epoche tipografiche sono state ampiamente illustrate dai bibliografi napoletani e non, cui si rimanda, a partire almeno da Toppi e Giustiniani, per arrivare ai moderni come i Fava-Bresciano, Parenti, Minieri-Riccio, Croce, Nicolini, Manzi, ecc., fino agli ultimi quali Sbordone, Santoro, Lombardi, Rao, Mansi, Travaglione ecc., senza contare i repertori, gli schedari, le mostre tematiche che si tengono nelle biblioteche, e i cataloghi delle librerie antiquarie del passato come Lubrano, Dura, Casella, Fiorentino e le moderne come Berisio, Lombardi, Apulja, Regina e Grimaldi, e gli elenchi che si traggono da internet.
Vol. I: Riproduzione fotografica. Vol. II: Commentario. Si studia in quest'opera il volgarizzamento italiano dalla lingua d'oc della Storia di Barlaam e Josaphas come è trasmesso dal ms. 89 della Biblioteca Trivulziana di Milano. Nel panorama dei testimoni italiani il codice Trivulziano si impone come il più antico e valorizzato da un ciclo iconografico di 57 disegni in inchiostro marrone, dotati 2 volumi. <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Storia di Barlaam e Josaphas secondo il manoscritto 89 della Biblioteca Trivulziana di Milano. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di Giovanna Frosini e Alessio Monciatti.<br/> EDITORE: Sismel Edizioni del Galluzzo<br/> DATA ED.: 2009,<br/> COLLANA: Biblioteche e Archivi, 18.<br/> EAN: 9788884503329
MILANO EDITORI DELLA BIBLIOTECA UTILE 1865. mm. 183 x 118 Legatura coeva in mezza percallina con titolo in oro al dorso. pp. XI, 450, (2), 1c.b.
br. "Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura. Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione, rivista e ampliata rispetto all'originale, Fernando Bàez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa. L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Baghdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.
STUDI DI LETTERATURA FRANCESE Vol. XXXVII-XXXVIII (2012-2013) La langue de la poésie française contemporaine. cm 17 x 24, 168 pp. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia
Vol.in 8°bross.edit.illustr.Pressochè intonso
Volume in 8°, brossura editoriale, titolo al piatto, frontespizio, 124 pp.. Importante, esaustivo saggio sulla linguistica paleografica condotto con accurato studio ed approfondita ricerca. Di scarsa reperibilità, in perfetto stato, di rilevante interesse.
Mm 170x250 "Opera a cura del Centro italiano di Studi sull'Alto Medioevo" - Volume nella sua brossura originale, paginazione da 461+indici a pagina 945 con alcune tavole in nero fuori testo. Copia in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
cm. 21 x 31, vi-266 pp. con 123 ill. in 48 tavv. f.t. Fontes Ambrosiani 1096 gr. vi-266 p.
Rivista annuale fondata nel 1960 da C. Jannaco e U. Limentani. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia cm 17 x 24, iv-330 pp.
cm. 17 x 24, xviii-276 pp. con 14 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Il volume contiene uno studio paleografico e codicologico di tutti i manoscritti che tramandano il testo greco del ?De tranquillitate animi? di Plutarco (capitolo 1). Di questi codici l?autore ricostruisce i rapporti genealogici e individua i testimoni primari che devono essere utilizzati dall?editore critico (capitolo 2). L?autore studia, infine, una parte della fortuna rinascimentale dell?opuscolo pluarcheo, attraverso l?analisi di un cospicuo numero di esemplari postillati di edizioni cinquecentesche (capitolo 3). The volume contains a paleographical and codicological study of all the manuscripts that hand down the Greek text of Plutarch?s ?De tranquillitate animi? (chapter 1). The author traces the genealogical relations of these codices and identifies the primary witnesses that have to be used by the critical publisher (chapter 2). Finally, the author studies a part of the Renaissance fortunes of Plutarch?s booklet, by analysing a large number of annotated copies of 16th-century editions (chapter 3). 587 gr. xviii-27 p.
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Studi sulla tradizione testuale del «De tranquillitate animi» di Plutarco. Il volume contiene uno studio paleografico e codicologico di tutti i manoscritti che tramandano il testo greco del «De tranquillitate animi» di Plutarco (capitolo 1). Di questi codici l’autore ricostruisce i rapporti genealogici e individua i testimoni primari che devono essere utilizzati da Studi,232.
Former owner's bookplate on titlepage. Faint pen mark to rear wrap. ; Hesperia Supplement 19; 4to 11" - 13" tall; 219 pages
1 corner lightly bumped. Very minor shelfwear to DJ. ; This volume contains the papers of a workshop on Jewish epigraphy in antiquity organized at Utrecht University in 1992. Among the participants were collaborators of the Cambridge Jewish Inscriptions Project and of the Tübinger Atlas des Vorderen Orients project. Important aspects of ancient Jewish inscriptions are highlighted in the papers, like the connection between documentary and literary texts. Several papers focus on aspects of the history of Jewish communities in the diaspora. Specialists in Jewish epigraphy will find surveys of parts of the corpus of Jewish inscriptions (curse inscriptions, metrical epitaphs, alphabet-inscriptions) and discussions of some fixed opinions, and Jewish inscriptions are discussed in a wider literary and historical contexts as well. ; Arbeiten Zur Geschichte Des Antiken Judentums Und Des Urchristentums, XXI; 290 pages
Light discoloration to spine and back portion of wraps. Minor shelfwear. ; Contents: The attic Quota-List of 429/8 BC; Regulations for Miletos; Alliance with Egesta; Athens and the Boiotians; Athena and Kolophon; Proxeny-Degree; Adnotationes Epigraphicae. ; University of Cincinnati Classical Studies, IV; 140 pages
Light discoloration to DJ spine. Very light chipping to top of DJ spine. Minor shelfwear to book. ; Contents: The attic Quota-List of 429/8 BC; Regulations for Miletos; Alliance with Egesta; Athens and the Boiotians; Athena and Kolophon; Proxeny-Degree; Adnotationes Epigraphicae. ; University of Cincinnati Classical Studies, IV; 140 pages