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4to., with diagrams in the text; original boards, covers lightly age-marked else a good, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter lightly frayed and creased at edges. Buhler's classic study was first published in the German language in 1898; the first English translation (prepared by Fleet) appeared in 1904 as an appendix in 'Indian Antiquary'. There the situation rested for over fifty years until the work was reissued in 'Indian Studies' in 1959, when for the first time the separately printed portfolio of plates and transliteration tables appeared with English captions. This edition was rapidly exhausted and thus the present reissue was produced. This reissue provides a verbatim reproduction of the 1959 edition, together with Max-Muller's Obituary Note on Buhler originally published in the Journal of the Royal Asiatic Society in 1898, and Fleet's Introductory Notes to the text as published in 1904 Sadly the rare separate portfolio is not present with this copy, which is quite sufficiently elusive in its own right.
In-8 p., tela edit., pp. 238,(2). In buono stato (good copy).
Very faint shelfwear. Vol 3 has very minor bump to 1 corner. ; Vol 1: ISBN: 9607905253. 397 pp; Vol 2: ISBN: 9607905261. 686 pp; Vol 3: ISBN: 960790527X. 569 pp. Books are very heavy. Extra shipping charges will apply. ; Meletemata 43; 8vo 8" - 9" tall; 1652 pages; Le Bulletin Epigraphique constitue un instrument indispensable pour l'helléniste et l'épigraphiste. Tous les ans il passe en revue et commente les publications ayant trait à l'épigraphie grecque : aussi bien celles qui font connaître des textes nouveaux que celles qui rééditent, réinterprètent et exploitent des inscriptions déjà connues pour en tirer des conclusions philologiques, linguistiques ou historiques. Les présents index dépouillent en trois volumes les livraisons du Bulletin Epigraphique des années 1987-2001 : volume I, les publications analysées; volume II, les noms propres et les termes de vocabulaire grecs rencontrés dans les rubriques du Bulletin; volume III, les noms propres en caractères latins et les principaux termes qui figurent en français dans le texte des mêmes rubriques.
cm. 17 x 24, xxiv-114 pp. con 4 tavv. f.t. a colori. Cultura e memoria ? questo il primo catalogo dedicato ai fondi a stampa della Moreniana, che custodisce una delle pi? significative documentazioni in ambito fiorentino e toscano. L?analisi bibliologica approfondita delle sue collezioni e di edizioni problematiche, ha visto arricchire il quadro finora noto del posseduto della biblioteca di molti esemplari ed edizioni, quasi tutte fiorentine e savonaroliane, di cui viene restituito un profilo in molti casi rinnovato grazie a nuove identificazioni e varianti, attribuzioni e datazioni. This is the first catalogue dedicated to the incunabula of the Moreniana Library which houses some of the most important documents relating to Florence and Tuscany. The detailed bibliographical analysis of the collection and editions has enriched the inventory of the Library?s possessions with many copies of so far unrecorded pieces and a number of editions, the majority being Florentine and Savonarolian, restoring and in many cases improving, their outline thanks to new classifications, variants, attributions and datings. 346 gr. xxiv-114 p.
Vol.in 8°grande bross.edit.illustr.Nuovo
Firenze, L.O. Olschki, s.d. (anni ‘50), in-4, br., pp. (12). Con 3 facsimili. Estratto con invio autografo dell'autore.
Il progetto regionale Codex - Inventario dei manoscritti medievali della Regione Toscana, avviato nel 1992 e dal 1998 affidato alla SISMEL, è giunto alla conclusione dopo aver catalogato quasi cinquemila manoscritti. In questo volume sono raccolti s sei contributi che, pur nella loro totale differenza, trovano la loro comune ragione in questo momento specifico di catalogazione generale: occasione <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: In margine al Progetto Codex. Aspetti di produzione e conservazione del patrimonio manoscritto in Toscana. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di Gabriella Pomaro.<br/> EDITORE: Pacini Ed.<br/> DATA ED.: 2014,<br/> COLLANA: Col.Stroria.<br/> EAN: 9788863155327
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Illustrazione di un documento e vicende di un carteggio. <br/> AUTORE: Nicolini,Benedetto.<br/> EDITORE: Arti grafiche Tamari<br/> DATA ED.: 1963,<br/> COLLANA: Quaderni della Scuola di paleografia ed archivistica,IV.<br/> Ediione di 150 esemplari fuori commercio.
8vo., First Edition, with 4 fine coloured plates in gilt and colours and 16 plates in monochrome; original pictorial wrappers, a near fine copy.
Folio, First Edition, with 23 fine coloured plates on 16 and 718 monochrome plates on 342; terracotta cloth, upper board and backstrip lettered in brown, a fine copy in unclipped dustwrapper. The manuscript collection contains some 700 codices, over half of which originated in the monastery libraries of the mediaeval bishopric of Utrecht. This catalogue, modelled on those of the Bodleian Library, presents all the essential information on the miniatures, marginalia and other decorations in 132 MSS from the northern Netherlands, and 49 others from Belgium, France, Germany, Greece and Italy.
Cm. 43x33; pp. (8), LVI, (4), LVIII carte, LIX - LXX pp., 163, (1). Legatura moderna in mezza tela, tassello al dorso con titoli e fregi in oro, piatti marmorizzati. Splendido esemplare ad ampi margini e bianche carte, privo di fioriture. 58 incisioni 331 / P
br. L'antico Egitto è forse, tra le antiche civiltà, quella che più ha affascinato il resto del mondo, da Erodoto in poi. Merito delle tracce che ha lasciato, impressionanti nella loro scala monumentale, e dei tanti misteri che la circondano. E merito anche della scrittura geroglifica, protagonista anch'essa di una storia affascinante, rimasta per secoli muta custode dei segreti di un popolo e dei suoi cinquemila anni di storia. In questo libro, scritto con la passione contagiosa di un'innamorata e un raro talento di divulgatrice, Barbara Faenza ci guida alla scoperta di questi segni immortali, espressione di una visione del mondo, della vita e della morte: e lo fa attraverso i geroglifici stessi, facendoli parlare e, perché no, insegnandoci a decifrarne qualcuno. Verremo così a sapere di dei e faraoni, di mummie e animali sacri, ma anche di un fiume nero e del suo deserto, di paura, amore, ordine e caos, in un viaggio alla scoperta della civiltà egizia, guidato dalla sua scrittura magica.
IN 4 ( cm.35 X 25 ), pp.396, INDICE. COPERTINA EDITORIALE IN PIENA TELA RIGIDA CON<BR>TITOLO IMPRESSO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRA A COLORI ( RIPRODUCE LA BATTAGLIA TRA L'ESERCITO DEL RE DI NORGALLES E L'ESERCITO DEL RE D'IRLANDA ) CON TITOLO. LA PUBBLICAZIONE E' IL TESTO DEL CODICE 1463 DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI PARIGI CONTENENTE IL C.D.ROMAN DE MELIADUS CON LE SUE PREZIOSE MINIATURE IN 106 FACSIMILI. EDIZIONE CRITICA, TRADUZIONE E COMMENTO A CURA DI FABRIZIO CIGNI. PREMESSA DI VALERIA BERTOLUCCI PIZZORUSSO. EDIZIONE FUORI COMMERCIO PER LA CASSA DI RISPARMIO DI PISA. STATO NUOVO. ID 1351
IN-8°, PP. 315 (5), ILL. B.N. N.T., CARTONCINO EDIT., COP. CON BANDELLE, SOVR. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO E DI POLVERE), NUOVO (M/F), (TESTI E STUDI. 18. COLLANA DIRETTA DA ROBERTO LUNARDI. TOMO I).<BR>AL PIEDE DELL'OCCHIETTO: CENTRO SIGNA ARTI E MESTIERI. COMUNE DI SIGNA. MUSEO DELLA PAGLIA E DELL'INTRECCIO "DOMENICO MICHELACCI" - SIGNA. UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE. 288 I
br. Intorno al 1420 il noto calligrafo italiano Niccolò Niccoli ideò una forma di scrittura "corsiva", inclinata leggermente verso destra e angolata. Questa grafia diventò la base della scrittura italica. Una versione di questa grafia, considerata adatta ai documenti ufficiali, venne adottata negli ambienti pontifici e chiamata Cancelleresca. Essa conferiva un senso di grande eleganza, ma anche di maggior confidenzialità. La cancelleria pontificia inviava le lettere in questo stile a vescovi e regnanti, tanto che divenne il tipico "stile regale". La Cancelleresca divenne presto molto popolare in Europa per la sua eleganza, velocità di scrittura e facilità di lettura.
L'Autore, prendendo posizione in favore di una cronologia alta dei Cipselidi di Corinto, si confronta innanzi tutto con il POxy. 664 + 3544, che sembra invece voler abbassare l'ultimo periodo di Periandro agli anni '60-'50 del VI sec. Segue una discussion The author taking position in favour of the high chronology of the Corinthian Cipselidi makes a comparison primarily with POxy.664 + 3544 which <br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Il Poxy. 664 di Eraclide pontico e la cronologia dei Cipselidi. <br/> AUTORE: Lapini,Walter.<br/> EDITORE: Olschki Ed.<br/> DATA ED.: 1996,<br/> COLLANA: Coll.Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria". Studi,158.<br/> EAN: 9788822244451
Wraps are slightly rubbed with minor colour loss to extremities. Minor shelfwear. ; Contributions in Italian, English, French, and German. Contents: Bastianini: Il papiro di posidippo un anno dopo. Presentazione; Austin: Posidippus and the Mysteries... Of the text; conca: alla Ricerca di un poeta; Falivene: Esercizi di Ekphrasis: Delle Opposte Fortune di Posidippo e Callimaco; Gutzwiller: Posidippus on Statuary; Livrea: Critica Testuale ed Esegesi del nuovo Posidippo; Fantuzzi: la Tecnica Versificatoria del P. Mil. Vogl. VIII 309; Zanetto: Posidippo fra nuafradi e misteri; Hunter: Osservazione sui Lithika di Posidippo; Pretagostini: L'Epigramma per Nicomache; Casanova: Tra Vecchio E nuovo Posidippo. ; Studi E Testi Di Papirologia N. S. 4; 163 pages
cm 17 x 24, xxiv-410 pp. con 8 tavv. f.t. a colori Studi e testi per il Corpus dei papiri filosofici greci e latini 18 Dieci anni dopo l?editio princeps del Papiro di Derveni pubblicata in questa serie (Kouremenos / Par?ssoglou / Tsantsanoglou, STCPF 13), esce uno studio sulle prime colonne del papiro, conservate in maniera assai frammentaria e tuttora oggetto di ampia discussione. Si tratta di un?analisi a tutto tondo: dal contesto di ritrovamento a quello della produzione e della fruizione del testo del pi? antico libro pervenutoci della cultura occidentale (V-IV sec. a.C.). Piano - Il papiro di Derveni Paleografia 809
Testo latino in fac-simile (21 cc.) con trascrizione e traduzione a fronte. Segue la presentazione delle 19 miniature che decorano questo interessante ms. <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Il ms. Palatino 236: Nomina et virtutes balneorum seu de balneis Puteolorum et Baiarum. <br/> AUTORE: Menozzi,Marianna.<br/> EDITORE: Artegrafica Silva<br/> DATA ED.: 2006,<br/>
cm. 22 x 33, 2 tomi rilegati, raccolti in cofanetto, di 288 pp. pi? 220 pp. di facsimile. 3285 gr. 288 p.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: Il Libellus di Riccardo da Venosta. L'eroismo borghese e la nascita della Comoedia Humana. <br/> AUTORE: Monaco,Giuseppe Giovanni.<br/> EDITORE: SEN<br/> DATA ED.: 1984,<br/> COLLANA: Coll.Novantiqua,13.<br/>
Autori: Francesca Malagnini. Illustratori: Laura Fazzini. Il volume contiene per intero II corpus delle scritture parietali, per lo più frammentarie, cinque-secentesche (a cui se ne aggiunge una del 1855) del Tezon Grando, sito nell'isola del Lazzaretto Nuovo, nella laguna Nord, adibita dalla Repubblica di San Marco alla disinfezione delle merci e alla quarantena degli equipaggi che giungevano a Venezia. L'isola infatti era impiegata non solo per la contumacia di uomini e merci e per lo stoccaggio di queste ultime, ma funzionava come lazzaretto durante le pestilenze. Il volume, arricchito da un ampio corredo fotografico, riproduce e descrive scritture, disegni, marchi mercantili, monogrammi che i facchini (i bastazi), o altri che lavoravano o alloggiavano temporaneamente nel Lazzaretto, eseguivano per lavoro, per diporto o per lasciare una testimonianza del loro passaggio. Si tratta di scritture semicolte, che testimoniano l'affiorare dell'italiano, unito a tratti di italiano regionale e dialettale, veneziano e bresciano della Val Sabbia, uno dei luoghi di provenienza dei facchini. L'edizione, organizzata in schede che contengono la trascrizione diplomatica, l'interpretativa, e il commento, è completata da sezioni che informano sulla grafia e il ductus, da indici onomastici e toponomastici, da un glossario commentato. Le pareti del Tezon, ricoperte per secoli da strati di calce impiegata per la disinfezione, hanno restituito ai nostri occhi frammenti di una lunga attività. Un'introduzione dedicata alla peste, due appendici che riportano i principali fatti veneziani coevi e l'indicazione puntuale delle datazioni delle scritture completano il volume.
Collana “Scritture e libri del medioevo”, 1. Un volume di XIV-126 pagine, cartonato editoriale illustrato. Dimensioni: 22x30,5 cm. Ottime condizioni. Numerose illustrazioni in b/n nel testo, una facsimile del frammento Sabatini a colori su foglio più volte ripiegato fuori testo.
br. La storia dell'umanità è la storia della parola scritta. Di un segno. Lasciato sulle pareti di una caverna, e poi evoluto, cresciuto e addomesticato di pari passo con l'evoluzione della civiltà, il filo d'oro della comunicazione scritta. La scrittura è stata impressa in tavolette di argilla, arrotolata in papiri, legata in codici, rilegata in libri e codificata in bit. Milioni di mani hanno scritto usando scalpelli, bacchette, piume d'oca, grafite, pennelli, caratteri mobili di piombo, stilografiche metalliche, penne a sfera, macchine da scrivere, tastiere e - oggi - schermi. Il filo d'oro è l'epopea affascinante e sorprendente di quel miracolo culturale che è la parola scritta, da sempre strumento insuperabile di comunicazione e motore del progresso culturale, scientifico e politico dell'umanità. Stiamo vivendo un periodo di svolta e di grandi cambiamenti tecnologici. Eppure mai come ora gli uomini hanno scritto con tanta abbondanza, e in questo loro gesto, forse inconsapevolmente, continuano a tramandare segni che sono figli di una storia lunga e ancora in divenire.