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In-8° (cm. 21x14,8), pp. (4), 310. Legatura edit. a grossi anelli passanti. I problemi del linguaggio traduzione, "versioni del mondo", idioletti, nodo semantico, semantica e pragmatica, ecc. Triangolo di Ogden e Richards, nella realtà, problemi della semantica, riferimento, referenti, intensione, estensione. I concetti, insiemi, parole, classificazioni, sottoinsiemi, la proposizione, le relazioni nella proposizione, ragionamento, funzione e uso del linguaggio ecc. Ampia BIBLIOGR. Raro, probabimente pubblicato come dispensa di un corso presso l'OLIVETTI (proviene dalla biblioteca di uno psicologo che lavorava con o all'Olivetti), ignoto a ICCU.
br. Che cos'è un nome? Ha un senso approfondire una nozione apparentemente così intuitiva? Come può contribuire a una maggiore consapevolezza linguistica esaminare i modi in cui il linguaggio identifica le entità a cui pensiamo? Il libro risponde a queste e altre domande, stimolando il lettore a riflettere sul significato dei nomi, sulle loro categorie grammaticali, sulla loro forma e struttura, presentando un quadro ricco e articolato in cui confluiscono i risultati delle ricerche contemporanee in semantica, filosofia del linguaggio, tipologia linguistica, morfologia e sintassi.
br. Il testo intende analizzare scientificamente il linguaggio dell'attuale Pontefice. La disamina è svolta specialmente sugli scritti e sui discorsi di Joseph Ratzinger, materiali di cui vengono rilevati lo stile, i vocaboli più ricorrenti, le figure retoriche maggiormente usate, e tutto ciò che caratterizza il linguaggio del Santo Padre. Lo studio è condotto rigorosamente, senza finalità denigratorie o agiografiche, al solo scopo di illustrare le caratteristiche linguistiche di Benedetto XVI. Vista la posizione, la cultura e l'estrema padronanza del Pontefice delle tecniche di comunicazione e di persuasione, il testo costituisce anche un interessante manuale di retorica contemporanea.
25 cm, br. ill. con risvolti; pp. 253, numerose ill
br. Una divergenza di opinioni porta quasi sempre a una discussione, che mira a renderla esplicita e a risolverla in favore di uno degli interlocutori. Quando discutiamo, però, spesso ci concentriamo sulle questioni sbagliate, talvolta (alcuni, sempre), più che discutere, litighiamo e cerchiamo di imporre il nostro punto di vista con mezzucci, in modo irragionevole, al limite, facendo ricorso alle minacce e alla violenza fisica. Probabilmente la società, la scuola, la famiglia, gli amici non ci hanno educati alla discussione cortese. Eppure ne avremmo tanto bisogno. "Il galateo della discussione", di Frans H. van Eemeren e A. Francisca Snoek-Henkemans, ci fornisce una serie di strumenti per analizzare e valutare gli argomenti usati dai nostri interlocutori e per migliorare, rendendoli più incisivi ed efficaci, i nostri. Soprattutto, ci suggerisce una serie di regole il cui mancato rispetto mette probabilmente a rischio non solo l'esito di una discussione ma anche la tenuta di una società liberale basata sulla tolleranza e il pluralismo. In un paese di maleducati, questo Galateo, erede dell'umanismo olandese, non è solo utile, ma persino necessario. Un laboratorio di argomentazione per il lavoro, la politica, il tribunale, l'università, la scuola (con un'appendice dedicata all'argomentazione nel nuovo Esame di Stato).
Mm 135x215 Brossura editoriale con alette, 151 pagine, lievissimi segni d'uso alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dall'ordine.
SAGGI DI BENVENISTE CHOMSKY JAKOBSON MARTINET KURYLOWICZ FONAGY BAH SAUMJAN SCHAFF LEROY SOMMERFELT PANDE TRADUZIONE DAL FRANCESE DI GIUSEPPE DEL GROSSO DESTRERI BOMPIANI 1968 PRIMA EDIZIONE 253 PP. SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI TAGLI AL MARGINE SUPERIORE DEL DORSO, MA OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
in-8°, pp. 31. Bross. edit.
pp. 215, cm 18x11, brossura, Universale Economica, 713.
Bross. edit. in-16, copert. ill.ta, pp. 214-(2), coll. UE n. 713. L'A. già aveva trattato la Storia della linguistica e la Guida alla linguistica. Ottimo.
br. Il volume, rivolto principalmente a studenti universitari che affrontano per la prima volta lo studio del latino, nasce dall'esigenza di consentire in breve tempo la lettura in lingua originale di testi latini, classici oppure medioevali e umanistici, e deve l'impostazione metodologica e l'organizzazione della materia all'esperienza maturata dall'autrice in molti anni di insegnamento universitario del latino di base. La trattazione è comprensiva di fonetica, morfologia e sintassi; gli argomenti sono inoltre accompagnati da nozioni di grammatica storica e, nella seconda parte, da ampie sezioni dedicate al lessico. È stata concepita un'articolazione in quaranta unità di apprendimento, nelle quali il metodo adottato nella presentazione della materia è sostanzialmente quello della grammatica tradizionale, ma con la significativa innovazione di trattare in parallelo, all'interno delle singole unità, la morfologia del nome e quella del verbo, e di applicare lo stesso schema, di alternanza fra sintassi dei casi e sintassi del verbo e del periodo, anche alla trattazione sistematica della sintassi.
brossura La terza edizione del Greco antico di Renato Romizi mira ad esaltare la peculiarità del vocabolario, che evidenzia l'etimologia delle parole, elemento essenziale per una comprensione più precisa del significato dei testi. L'autore ha compiuto una attenta revisione e integrazione del lemmario aggiungendo oltre 2000 nuove voci e altrettanti significati e ha arricchito l'apparato didattico. Infine è stata ideata una nuova impostazione grafica per rendere più facile la consultazione. Le principali caratteristiche dell'opera sono essenzialmente due: ogni parola viene scomposta fin dal lemma nei suoi elementi costitutivi, che vengono analizzati singolarmente per poi giungere al significato della parola stessa, attraverso un percorso logico ed etimologico che consente una facile, efficace e fruttuosa memorizzazione del lessico; il vocabolario contiene solo i termini dei testi greci di prosa, rendendo la consultazione più facile e proficua.
Book has bumped corners and light scuffing to covers, otherwise as-new with straight, solid spine, text/interior unblemished and unmarked in any way. 348 pages. Text is in English for non-Russian authors and Russian for Russian authors (about 1/3rd of the book).
br. Da un continuo scambio tra le suggestioni di una teoria generale delle forme letterarie (o poetica) e i dati concreti di una tradizionale, e spesso penetrante, analisi critica nascono i saggi di Figure III. Di questa doppia anima l'autore è ben conscio; la raccolta si apre, infatti, col breve scritto su Critica e poetica, che è una riaffermazione della pari e complementare dignità di entrambe. Ad esso fa seguito una ridiscussione dei rapporti tra Poetica e storia, classico tema della possibilità di una storia letteraria, visto da una specola non italiana (ma con risultati che suonano conferma a quelli di scuola italiana). Di questa collaborazione tra poetica, nella specie narratologica, e critica, Genette dà subito prova affrontando la Recherche proustiana, prima sinteticamente, con un magistrale saggio sulla Metonimia in Proust; poi analiticamente, smontando i meccanismi narrativi dell'opera. La lezione di metodo che ne risulta ha così un merito in più: quello di dimostrarsi, fin dalla sua formulazione, utile alla comprensione di un testo straordinariamente complesso, dal quale è lecito estrarre conclusioni generali sui rapporti tra storia, narrazione e racconto.
128pp., in the series "Janua Linguarum - studia memoriae Nicolai van Wijk dedicata. Series minor" vol.89
Au sommaire, dossier "Les mots des institutions": "Pour une exploration des sémantiques institutionnelles" par Marc ABELES, "Global expert: la religion des mots" par Bernard KALAORA, "L'invention de la "culture de Lomé" - La sémantique du dialogue dans les institutions européennes" par Irène BELLIER, "Calculs et croyance - La mission civilisatrice d'une multinationale en Europe de l'Est" par Birgit MÜLLER, "Du "capitaine" au "chef coutumier" chez les Kali'na" par Gérard COLLOMB, "L'anthropologue, le citoyen et l'habitant - Le rapport au politique dans une ville du Nord" par Catherine NEVEU, "La définition des disciplines et leurs enjeux" par Pierre BOUVIER, "Le mot et son institution" par Régis DEBRAY, "Les mots pour l'élire - Professions de foi électorale à Bayonne" par Jean-Daniel CHAUSSIER, "Puissance des concepts et pouvoir des discours - Quelques débats révolutionnaires sur la souveraineté" par Sophie WAHNICH, "La "vanne" et la "pression" - Ethnographie d'un chantier dans la région de Marseille" par Christian GHASARIAN, "Les égouts de Montpellier: mots crus et mots propres" par Agnès JEANJEAN, "Hors la loi: les Tsiganes d'Europe face aux institutions" par Caterina PASQUALINO; suivi de "La "fabrication" de la mariée" par Cécile BOUCHET, "L'analyse morphologique de la culture: l'exemple des rituels matrimoniaux" (enquête québécoise) par Gérard BOUCHARD, "Le mauvais oeil en Grèce: le champ de l'émotion et de la parenté" par Micheline KOTTIS; et divers. Français
br. Il volume è una nuova edizione dei "Problemi di linguistica generale" (1966-1974), testo che raccoglie il pensiero di Émile Benveniste, erede di Saussure e pioniere della svolta testuale in campo linguistico e semiotico del XX secolo. Con una traduzione riveduta, gli articoli proposti si soffermano sulla ricerca di Benveniste nell'ambito dei segni e dei linguaggi: dagli studi antropologici del lessico culturale indoeuropeo alla sua originale e indipendente teoria della semiotica contemporanea. È infatti la definizione dell'istanza della enunciazione, che pone al centro dell'attività linguistica la presenza e l'esperienza del soggetto parlante e le modalità con cui si appropria della lingua in un rapporto dialogico, uno dei principali contributi del linguista: solo nel linguaggio e attraverso il linguaggio si può trovare l'espressione della soggettività dell'individuo, poiché solo nel codice verbale ci sono i segni con cui l'individuo si appropria del linguaggio attraverso la manifestazione dell'enunciazione. Il volume contiene anche due scritti di Benveniste inediti in italiano: sull'espressione indoeuropea dell'eternità e sulla terminologia del sacro e del profano.
br. La prassi degli esercizi nei corsi universitari di linguistica si è diffusa in tutte le università italiane e ha dimostrato una certa efficacia didattica. Più spesso, i livelli sui quali vertono gli esercizi sono quelli "di base": fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, a volte semantica. L'insegnamento della linguistica è però largamente obbligatorio anche nei corsi di scienze della comunicazione, che hanno registrato in questi anni una grande espansione. In questi corsi hanno acquisito ampio spazio nell'insegnamento aree meno formalizzate della linguistica, ma di grande attualità in quanto più attente ai processi comunicativi. Il testo, che presenta una serie di esercizi su semantica, pragmatica e linguistica testuale, intende fornire un ulteriore strumento di appoggio a una moderna didattica della linguistica.
br. "Ogni scrittore .deve avere una sua indipendenza creativa, deve agire e pensare con la propria testa. Qualsiasi cosa io suggerisca in questo libro. che intende essere un laboratorio fittizio di,scrittura, ognuno deve sentirsi libero di scrivere ciò che vuole. Deve E libero sono parole che mal si accordano: ed ecco un altro paradosso chi riesce ad assimilare i diversi principi della scrittura e a mantenere comunque una sua indipendenza. è arrivato. Temo di aver evitato troppo a lungo consigli e laboratori ci sono cose che ho imparato da solo e che avrei potuto apprendere molto prima se solo avessi prestato ascolto a qualche buon consiglio. Ecco perché spero che i principi delineati in questo libro, coi relativi eserciti su come metterli in pratica, possano essere d'aiuto a chi voglia diventare uno scrittore migliore. In ogni capitolo sono enunciati dei principi. Ne viene spiegato il funzionamento e il modo in cui essi possono trovare applicazione. Completano ogni capitolo una dozzina di esercizi, alcuni dei quali richiedono la composizione di brevissimi testi, di un solo periodo o al più di un paragrafo. altri di testi più lunghi, tino a due o tre pagine. Occorre dedicarsi senza preconcetti agli esercizi. Non devono essere scartati perché troppo semplici o troppo complessi. Esercizi di ogni tipo contribuiscono a tenere in forma uno scrittore, così come nella musica ei sono diverse scale. Perseguite la l'orma perfetta e conservatela". (Dall'introduzione)
Minuit, Propositions, 1988, 253 pp., broché, pli de lecture sur le dos, état très correct.
Mm 150x230 Brossura editoriale di VII-297 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. I contributi raccolti in questo volume riprendono e sviluppano alcune linee d'analisi presenti in miei precedenti interventi su testi di Archiloco, e si pongono nella linea di una riconsiderazione di questioni attinenti all'ecdotica ed all'esegesi. Talvolta accade che, se non si riesce a comprendere adeguatamente la fonte, o si fa ricorso all'usuale convincimento che questa sia errata oppure si espropria la fonte medesima, surrogandola o piegandola a singolari esigenze interpretative. Il volume presenta tre contributi dedicati a questioni di ecdotica e di esegesi relative a testi di Archiloco. Indice Il primo epodo di Colonia: cronaca di gelosia e di seduzione Una citazione in Erodiano: un problema di terminologia grammaticale e di ecdotica Postille su altri testi Appendice: abbreviazioni bibliografiche Indice degli autori Indice dei luoghi citati Descrizione bibliografica Titolo: Ecdotica ed esegesi Autore: Silvio Mario Medaglia Editore: Napoli: Arte tipografica, 2007 Lunghezza: 175 pagine; 23 cm ISBN: 8889776706, 9788889776704 Collana: Volume 34 di Quaderni del Dipartimento di scienze dell'Antichità Università degli studi di Salerno Soggetti: Studi letterari, Storia e critica letteraria, letteratura Greca, Latina, Esegesi archilochea, Classici, Miscellanea, Linguistica, M.L. West, Erodiano, Grammatica, Semantica, Glottologia, Greco antico, Bibliografia, hypotheseis metriche, Metrica, Filologia classica, Antimaco, Archiloco, Aristotele, Cherilo, Eschilo, Eschilo, Euripide, tradizione, Erodoto, Lucrezio, Ibis, Ovidio, Criticismo testuale, Accademia nazionale dei Lincei, Libri rari, Literary studies, History and literary criticism, Greek literature, Latin, Archilochean exegesis, Classics, Miscellanea, Linguistica, M.L. West, Herodian, Grammar, Semantics, Glottology, Ancient Greek, Bibliography, metrical hypotheseis, Metric, Classical philology, Antimachus, Archilochus, Aristotle, Cheryl, Aeschylus, Aeschylus, Euripides, tradition, Herodotus, Lucretius, Textual criticism, National Academy of the Lincei, rare books Parole e frasi comuni Adrados aoristo Apeco Aristofane Aristophanes Bergk Bonanno Bossi b Chantraine commento confronto congettura conieci contesto corretta declinazione atematica Degani epodo dialetto ionico diatesi attiva diatesi media Dindorf documentazione ecdotica epodo Erbse Erodiano esegeti esegetica esempio Eschilo Etimologia frammento Gallavotti genitivo giambico glossa Hesych glossema Graeci grammaticale Hildesheim I-II interpretazione ionico ipotizzando esegesi interpretazione lacuna Lasserre Lentz Liebel Marzullo Medaglia metrica morfologia Neobule Archiloco omerico osservazioni passo penultima sillaba Pindaro poeta problema prosodia Pyth questione redazione rubrica Schwyzer scolio sequenza Sesto Empirico significato sintattica sottolinea Stobeo termine testimonianza testo archilocheo testo Archiloco tetrametro trocaico Theogonia tradizione trasmessa papiro trimetro trimetro giambico utile valore verbo
br. Aggiornato e ampliato con cento nuovi lemmi, questo dizionario è uno strumento che permette di avvicinarsi all'universo "lingua", da quella letteraria a quella parlata e scritta. Si tratta di un'opera che raggruppa tutta la terminologia tecnica relativa alle scienze del linguaggio. Comprende lemmi di fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, lessicografia, semantica, storia della lingua, dialettologia e stilistica. Strumento utile per l'orientamento di studenti e insegnanti, costituisce anche per il pubblico degli studiosi una silloge che consente di ripensare da vari punti di vista il quadro articolato e complesso dell'universo della lingua.