572 résultats
415pp., 24cm., 3e éd., br., 2 cachets, traces d'usage, texte en bon état, R70148
ARMANDO 1978 109 PP. TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL CONTROPIATTO DELLA COPERTINA, TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, PER IL RESTO PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO, PERFETTO
Umberto Eco Trattato di semiotica generale. , Bompiani 1976, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Tagli con gore. Interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 420<br>
Mm 180x245 Volume con legatura editoriale in tela, pagine210 con illustrazioni in nero nel testo, sovraccoperta editoriale, rare sottolineature a penna e matita. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
br. La banalità è il nostro nuovo demone. È da quest'ultima che vogliamo rifuggire, come dalla noia, ma è questa stessa fuga a renderci sempre più banali (e noiosi, e annoiati). Per i luoghi comuni proviamo esplicite repulsioni e recondite attrazioni, la nostra idea di successo è che tutti notino come siamo bravi a svincolarci, almeno momentaneamente, da essi. In queste pagine Bartezzaghi si arrischia a seguire due convinzioni. La prima è che abbiamo sbagliato spauracchio e che convenga invece cercare di "avere un buon rapporto" (come oggi si dice) con la banalità, nostra e altrui. Come accade con le persone, per "avere un buon rapporto" con qualcuno occorre guardarlo in faccia, conoscerlo, rivolgersi a lui con schiettezza. Dobbiamo farci amica la banalità. La seconda convinzione è che i social network oggi sono un ambiente particolarmente adatto a farcela guardare in faccia e a conoscerla.
br. Non c'è lingua e non c'è epoca in cui non si sia giocato con le parole: troviamo giochi di parole nei testi più solenni di religioni, letterature, filosofie. Sono una dimensione comune a tutti: dagli analfabeti ai premi Nobel. Ed è proprio dalla classicità e dal folklore che la cultura di massa ha ripescato le più curiose ed enigmatiche combinazioni linguistiche per adattarle alla contemporaneità. Dall'enigmistica alla pubblicità, dalla satira ai tweet, la lingua mette in gioco le parole in modo che ci avvincano ancora prima che convincerci. In queste pagine Stefano Bartezzaghi ci spiega la natura di queste scintille dell'intelligenza e ci invita ad appropriarcene.
brossura In che modo la pubblicità rappresenta e riproduce i modelli di famiglia? E come contribuisce a trasformali? Se la pubblicità, attraverso le sue narrazioni, partecipa alla costruzione simbolica del nostro immaginario collettivo, il volume cerca di evidenziare come si stabilisce la correlazione tra modelli testuali e modelli reali e quali sono gli effetti che ne derivano. Analizzando un vasto corpus di pubblicità italiane (o rivolte al mercato italiano), raccolte tra il 2007 e il 2017, il volume cerca di comprendere i meccanismi grazie ai quali i testi pubblicitari riescono a intervenire nel processo di costruzione dell'immagine della famiglia e a determinarne la variazione - o il consolidamento - di fronte alle nuove tendenze emergenti. Adottando un approccio metodologico di tipo semiotico, il volume affronta temi quali la simbologia della famiglia (il cibo, la tavola, i componenti), le metamorfosi dello spazio domestico, i significati ideologici della pubblicità e i miti della comunicazione pubblicitaria; uno spazio particolare viene riservato allo stereotipo della famiglia italiana, che continua a incidere significativamente anche nelle rappresentazioni più attuali. Soffermandosi poi sui diversi modelli di famiglia proposti dalla pubblicità italiana, l'autrice guarda infine alla rappresentazione dei ruoli familiari: dall'identità femminile, oggetto di molti studi negli ultimi anni, all'identità maschile, che spesso non viene resa nella sua complessità. Un testo rivolto a studenti e studiosi, ma anche ai pubblicitari, che mette in luce le modalità rappresentative capaci di incidere in modo "riflesso" sulla realtà sociale.
br. "Il Trattato di semiotica generale" è certamente il libro che più di ogni altro ha segnato la semiotica italiana (e non solo), definendo i limiti di un campo disciplinare e offrendo una teoria globale di tutti i sistemi di segni e dei possibili processi di comunicazione. I problemi tradizionali della linguistica, della logica, della retorica, dell'estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui ripresi, discussi e ripensati nel quadro di una disciplina che nel 1975 (anno del libro) era ai suoi albori. Con questo libro Umberto Eco è diventato a tutti gli effetti il "padre" della semiotica e da allora - dal 1975 - "il Trattato di semiotica generale" non ha mai smesso di essere letto, discusso, citato, tradotto: punto di riferimento passato e presente (e certamente futuro) di intere generazioni.
br. Come è nata la "semiotica" e su quali altre basi avrebbe potuto svilupparsi una "semiologia"? Questo libro testimonia un dibattito del passato e ne apre uno di interesse non solamente storicodisciplinare. Al centro è il linguista Roman Jakobson, "l'ultimo dei grandi vecchi", come lo ha definito Umberto Eco (in un articolo ora raccolto per la prima volta in questo libro). Pochi anni dopo Eco passò in rassegna i contributi alla semiotica dello stesso Jakobson. In questo dialogo a distanza interviene un saggio scritto per questa occasione da Nunzio La Fauci, che ricostruisce criticamente fasi e modi con cui i protagonisti sono giunti alla semiotica, mostra le relazioni, e quindi le differenze, fra la linguistica e la nuova disciplina, risale verso le origini sino a trovare nella definizione di "segno" la possibile radice di un equivoco ormai secolare. Con un saggio introduttivo di Umberto Eco e un saggio conclusivo di Nunzio La Fauci.
In 8, br. ed. col. ill., pp. 32 - 304, numerose ill. e ft. nel testoTraduzione di Piero ArlorioStato di nuovo, protezione cellophane ed.Luogo di pubblicazione TorinoEditore EinaudiAnno pubblicazione 2012Collana PBE Mappe 35Materia/Argomento semiotica, comunicazione, graphic design, pubblicitbr>
8°, pp. da 9 a 229, brossura editoriale con sovracoperta illustrata, orrimo stato di conservazione. Conservati all'interno due articoli di giornale riguardanti il tema.
8°, pp. 56, testo su due colonne, brossura editoriale, titolo al piatto, Estratto dal dizionario epigrafico di antichità romane. Nel testo è espresso il significato delle parole e le più note epigrafi dove si trovano. Esemplare molto buono
8°, mm 220x165, pp. 133 (3), brossura editoriale, discreto stato di conservazione, segni del tempo alla copertina, abbondante fioritura a contropiatti e sguardie, una piccola firma di possesso in penna blu al margine della prima carta bianca, all'antiporta un ritratto in bianco e nero di Sor Juana Inés de la Cruz, lieve fioritura al frontespizio, all'interno alcune sottolineature ed annotazioni in matita leggera. Introduzione e note a cura di Giuseppe Bellini. Tiratura limitata di 570 esempliari numerati, la presente copia è la numero 347.
16°, cm 18, pp.190. Brossura editoriale. Condizioni ottime.
8°, cm 21, pp. VI, 258, brossura editoriale, eccellente conservazione. Seconda edizione.
8°, pp. 431, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso. Ottimo esemplare. Ottava edizione.
8°, pp. 32, brossura editoriale, titolo in rosso e blu al piatto, esemplare molto buono, opuscolo stampato per l'autore
8°, cm 22, pp.109. brossura editoriale con dorso lievemente sbiadito, peraltro condizioni ottime.
8°, mm 225x150, pp. 569, (5), tela editoriale blu con titoli in oro al piatto anteriore e al dorso, sovracoperta illustrata a colori, più che buono stato di conservazione, minime tracce d'uso al margine superiore della sovracoperta,il piatto della sovracoperta è lievemente scolorito in prossimità del dorso, ex libris applicato al contropiatto anteriore, lievemente rovinata la cerniera anteriore, con 62 illustrazioni nel testo e 22 tavole in bianco e nero fuori testo. In "I cento viaggi", collezione diretta da Franco Marenco, vol. 10, introduzione e note a cura di Vanni Bramanti.
8°, pp. 201, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta editoriale illustrata, a cura di Augusto Ponzio, esemplare molto buono
16°, 19 cm, pp. 92, 4 tavole fuori testo, brossura editoriale con risvolti, titolo al piatto, fascetta allegata, 2° edizione riveduta, esemplare molto buono, numerato 1863/2000
8°, mm 220x130, pp. 142 (2), brossura editoriale, ottimo stato di conservazione, minime tracce d'uso alla copertina, interno perfettamente conservato come nuovo. Collana "Filosofia e problemi d'oggi", n. 34, introduzione di Dario Antiseri, traduzione a cura diDario Antiseri.
ill. "Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".
Mm 145x210 Collana " Quaderni di Musica/realtà". Volume nella sua brossura originale, 273 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il complesso delle convenzioni ortografiche seguite dagli scribi-funzionari micenei e successivamente dagli utenti del sillabario cipriota classico per rendere attraverso due scritture sillabiche a sillabe aperte la complessa fonotattica del greco, ricca di gruppi consonantici, costituisce una materia né di piana descrizione né di facile sistematizzazione. Il volume affronta questa problematica (studiata di solito nell'ambito della storia delle scritture antiche), mettendo a frutto gli apporti di alcune correnti della linguistica contemporanea: la fonologia, e in particolare il ruolo che alla sillaba è attribuito come unità fonologica, la psicolinguistica, per ciò che attiene l'analisi e la valutazione degli errori e dei lapsus del parlante e dello scrivente, infine quella che con una felice definizione è stata denominata come l'antropologia della scrittura, qui applicata a determinare il modus operandi delle figure che nel mondo miceneo e nella Cipro classica e ellenistica hanno praticato la scrittura sillabica. La combinazione di queste diverse prospettive permette di spiegare le convenzioni ortografiche seguite dagli scribi micenei e ciprioti come il risultato e il riflesso della sillabazione spontanea che ogni parlante opera del continuum linguistico, restituendo così tale prassi scrittoria ad un atteggiamento di naturalezza e spontaneità, che si orienta in direzione decisamente diversa dalle spiegazioni finora offerte di tale questione. Carlo Consani si è formato a Pisa alla scuola di Tristano Bolelli e nell'Ateneo di pisano ha intrapreso la carriera accademica come borsista, assistente incaricato e ricercatore universitario; dal 1988 svolge la propria attività presso l'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, prima come professore associato poi come ordinario di Glottologia e Linguistica generale. Fra gli interessi scientifici coltivati: le lingue e scritture dell'Egeo antico, la variabilità diatopica, diastratica e diamesica nel greco classico ed ellenistico, lo studio dei processi di standardizzazione linguistica e, infine, l'analisi della formazione di alcune nozioni centrali della speculazione linguistica, come quella di dialetto in quanto varietà linguistica subordinata a quella di lingua. Descrizione bibliografica Titolo: Sillabe e sillabari fra competenza fonologica e pratica scrittoria Autore: Carlo Consani Editore: Alessandria: Edizioni dell'Orso, Agosto 2003 Lunghezza: 125 pagine; 23 cm ISBN: 8876946853, 9788876946851 Collana: Volume 11 di Quaderni della Sezione di glottologia e linguistica, Dipartimento di studi medievali e moderni, Università degli studi G. D'Annunzio di Chieti: Supplementi Soggetti: Italianistica, Italiano, Glottologia, Linguistica, Testi Universitari, Manuali, Metrica, Grammatica, Regole grammaticali, Suoni, Parole, Significato, Suono, Pronuncia, Accenti, Studi culturali linguistici, Orale, Linguaggio Parlato, Scritto, Scrittura, Fonetica, Fonologia, Saggistica, Letteratura, Semiologia, Semiotica, Segni, Simboli, Grafia, Grafica, Convenzioni letterarie, Comparatistica, Psicolinguistica, Antiche lingue, Greco antico, Micenei, Cipro, Ciprioti, Scribi, Sillabe, Divisione, Consonanti, Gutturali, Sillabari, Grecia, Micenologia, Lingua greca, Lineare B, Regole ortografiche, Ortografia, Woodard, Miller, Jakobson, Chadwick, Bennett Jr., Palaima, Egeo, Repertorio, Norme, Sillabario cipriota, Decifrazione, Morpurgo Davies, Doria, Pulgram, Guion, Eduard Hermann, Blevins, Bertinetto, Noam Chomsky, M. Halle, J. Goldsmith, Posizione, Vocali, Lingue indoeuropee, Sillabazione, Alfabetizzazione, Spazio, Latino, Sanscrito, Spelling, Liquide, Liquida, Nasale, Glide, Alfabeto ionico, Koinè, Testi digrafi, Karnak, Kafizin, Occlusiva, Continua, Antropologia, Prassi, Libri Vintage Fuori catalogo, Neumann, Sirat, De Saussure, Murray, Kenstowicz, Sirat, Clements, Dziubalska-Kolaczyk, Italian, Italian, Glottology, Linguistics, University Texts, Manuals, Metrics, Grammar, Grammar rules, Sounds, Words, Meaning, Sound, Pronunciation, Accents, Cultural linguistic studies, Oral, Spoken language, Written, Writing, Phonetics, Phonology, Non-fiction, Literature, Semiology, Semiotics, Signs, Symbols, Spelling, Graphics, Literary conventions, Comparative, Psycholinguistics, Ancient languages, Ancient Greek, Mycenaeans, Cyprus, Cypriots, Scribes, Syllables, Division, Consonants, Guttural, Syllabaries, Greece, Mycenology, Greek language, Spelling rules, Spelling, Aegean, Repertory, Norms, Cypriot Syllabary, Deciphering, Position, Vowels, Indo-European languages, Hyphenation, Literacy, Space, Latin, Sanskrit, Liquid, Nasal, Ionic alphabet, Digraphic texts, Occlusive, Continuous, Anthropology, Practice, Out of print books Parole e frasi comuni alfabetica aspetti attestazioni base capitolo carattere caratterizzano caso Clements Cnosso coda complesso conferma confronto Consani consonanti CONTINUA conto contributi corpus Creta dati diverse diversi documentazione elementi errori esaminati esempio fattori finale fonologica forma formulazione forza consonantica generale GLIDE grafia progressiva grafica greco gruppi consonantici gruppo Hierarchy individuare indizi iniziale interna lapsus lavoro lineare B lingue linguistico LIQUIDA livello luce maniera metrica micenei Miller motivazioni NASALE natura notevole numero OCCLUSIVA omissione operazioni ortografiche parole piano Pilo posizione posto precedente principio proposta prospettiva quadro questione regole regressiva relative ricerca ricorre riferimento rilevato rilievo rispetto scala scribi scritto scrittura segmenti segni senso serie sillabario cipriota classico sistema sonorità Sonority spelling struttura sillabica studio studiosi suoni tavolette tendenza teoria teorica termine testi tipo tipologia trattamento unità vocale Woodard