615 résultats
In 4°, pp. 124. Brossura originale.
In-8 (cm. 23), brossura, titolo al dorso, pp. 188, con illustrazioni in bianco e nero. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Lorenzo de' Medici, detto il Magnifico (1449-92), è uno dei personaggi più rappresentativi della storia italiana. Nessun intellettuale, infatti, ebbe nelle proprie mani altrettanto potere e nessun uomo di governo fu così consapevole della propria cultura. Buon politico e mediocre banchiere, ottimo poeta e scadente stratega, Lorenzo diede prova in più occasioni di coraggio fisico e destrezza, ma ebbe anche un raffinato gusto per l'arte, e fu padrone di Firenze senza mai mostrarlo apertamente. Ricco, elegante, colto, sciupafemmine e ambiguo, capace di slanci generosi e, se necessario, di una buona dose di crudeltà, egli impersona pregi e difetti di un'età irripetibile. In questo libro, Giulio Busi segue Lorenzo nella sfera privata, negli amori e nelle amicizie, e lo accompagna nella sua ascesa alla ribalta della politica italiana e internazionale: la Firenze di Leonardo e del giovane Michelangelo, la Milano opulenta degli Sforza, la Roma degli intrighi pontifici, la Napoli florida di Ferrante d'Aragona, la Venezia dei traffici e dei sospetti. Attorno a Lorenzo, intanto, si muove la scena concitata del Quattrocento italiano. Tutti lo ammirano, alcuni lo odiano, qualcuno cerca di ucciderlo. Nel duomo di Firenze, nell'aprile 1478, i pugnali dei congiurati massacrano suo fratello Giuliano. Lui sfugge d'un soffio alla morte, e subito si abbandona a una vendetta implacabile. Uscirà dalla tormenta più forte, più solo, più Magnifico che mai.
In-4 (cm. 30.80), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 103, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e fuori testo. Fotografie di Stanislao Farri. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. Rielaborazione sintetica di un testo edito da Polistampa nel luglio del 1997, dà conto di cosa sia stata la scuola di Barbiana, ricostruendone la vicenda e riportando le lettere del priore a Gian Paolo Meucci e a Mario Gozzini. L'autore racconta, attraverso un viaggio a Barbiana, che cosa di quella scuola è rimasto. Prendono la parola anche i ragazzi di Barbiana, la professoressa cui era indirizzata la lettera, e alcuni amici: Erenesto Balducci, Giorgio Falossi, Gian Paolo Meucci, Luca Pavolini.
brossura Cosa è accaduto dopo Barbiana? È tutto finito con la chiusura, poco dopo la morte del Priore, della scuola? A questa domanda - che può sembrare per certi versi cinica - Piergiorgio Reggio tenta di rispondere con questo testo. Non una biografia del sacerdote e dell'educatore ma una rilettura della sua eredità, avendo in mente educatori ed educatrici, operatori sociali, insegnanti ma anche genitori e giovani incontrati in decenni di attività sociale, educativa e formativa. Non sono pagine rivolte a professionisti dell'istruzione e dell'educazione, ma a tutti coloro che intendono vivere relazioni significative di apprendimento. Lo schiaffo di don Milani, sferzante e irato, è rivolto al conformismo delle mode assunte acriticamente, di un'educazione senza interrogativi, imposta e accettata, di adeguamento alla mentalità corrente. Oggi, come cinquanta anni fa, il mito di Barbiana consiste nel concepire l'educazione come elemento concreto della quotidianità. C'è ancora bisogno di reinventare l'esperienza di don Milani in forme adeguate alle circostanze attuali, perché è proprio vero, come lasciò scritto lo stesso don Lorenzo, che "essere fedeli ad un morto è la peggiore infedeltà". Don Milani divide ancora oggi, come cinquant'anni fa. Andando alla radice delle contraddizioni, egli obbliga a schierarsi. Anche se sono cambiati (e cambieranno ancora) le forme, i modi, i nomi dell'esclusione, resta sempre la necessità di prendere parte e di fare la propria parte per esprimere la propria umanità nel mondo.
Mm 155x220 Brossura editoriale di pp. 81+119 illustrazioni in bianco e nero, sovraccoperta editoriale illustrata, catalogo della mostra a cura di Per Bjurstrom, presentazione di Rodolfo Pallucchini, qualche fioritura alla copertina e all'interno della sovraccoperta, buono stato di conservazione nell'insieme. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
In-8°, pp. 77 con 14 tavole illustrate f.t. Bross. edit. con tracce del tempo e d'uso sui piatti. Timbri di biblioteca all'interno.
Mm 155x235 Edizione a cura di Luciano Beddini, Fabio Bettoni, Lanfranco Cesari, Aldo Piccioni, Ivo Picchiarelli, Gianfranco Sebastiani, Mauro Sebastiani. Brossura editoriale con bandelle, 77 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x185 Brossura editoriale di 366 pagine, alcune intonse. Volume molto buono. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Torino, R. Accademia delle Scienze, 1942, in-8, br., pp. (147).
In-4 gr., tela editoriale, titolo oro al piatto, pp. 110,(22) con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
Mm 240x300 Collana "Bimillenario di Cristo". Volume in copertina rigida illustrata, 112 pagine profusamante illustrate in nero e a colori nel testo. Copia in perfette condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, 1940, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 351/371 con numerose illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 (cm. 24.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 137, (7), con illustrazioni in bianco e nero soprattutto fuori testo. Prefazione di Romano Amerio.Tracce d’uso alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).
In-8 (cm. 24.20), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. (4), 254, (2), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Il volume propone un'indagine intorno al lavoro di tre grandi poeti del secondo Novecento italiano, individuando percorsi originali dentro ai quali far muovere - come in una sciarada di rimandi continui - l'interpretazione testuale. È proprio la combinazione della microanalisi del testo, insieme con il tentativo di mettere in luce la portata euristica della poesia attraverso strumenti più specificamente filosofici (Deleuze e Lacan fanno da numi tutelari in questo), a costituire la peculiarità di questo lavoro. L'approccio generale può essere accostato a quello della critica tematica, sebbene si privilegino fili rossi di carattere più filosofico ed ermeneutico. I tre capitoli del libro corrispondono, infatti, a tre grandi tematiche: Rapporto fra Io e mondo, Figure dell'Alterità e Il verso come entità in movimento. Il metodo di studio cerca costantemente di eludere un approccio cronologicamente orientato nei confronti delle opere dei tre poeti, organizzando la materia secondo modalità e criteri volti a tradurre efficacemente in analisi l'approccio tematico prescelto.
ill., br. Questo volume, che si inserisce nella collana della L.E.V. dedicata al rapporto tra arte e religione, prende in esame la figura di Lorenzo Lotto, uno dei più grandi pittori italiani del Cinquecento. In particolare l'autore ripercorre cronologicamente le tappe fondamentali della vita del pittore cinquecentesco attraverso la sua produzione artistica, dalla formazione veneziana al cantiere vaticano per papa Giulio II, dai lavori per le parrocchie lombarde e marchigiane al suo ritiro presso la Santa Casa di Loreto. Il testo è inoltre preceduto dalla Prefazione del Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, e arricchito da più di 30 riproduzioni a colori delle opere lottesche.
brossura Risorgimento: opera in un atto, soggetto di Lorenzo Ferrero, libretto di Dario Olivieri, musica di Lorenzo Ferrero. Prima esecuzione assoluta commissione del Teatro Comunale di Bologna (5 aprile 2011). Il Prigioniero: un prologo e un atto, libretto e musica di Luigi Dallapiccola. Prima rappresentazione Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, 20 maggio 1950.
brossura Barbiana è ancora oggi com'era nel 1954 quando don Milani fu nominato parroco: una chiesa, una casa colonica, la canonica, il cimitero e poi a distanza e isolate nei boschi le ventitré case delle famiglie contadine. Da quel luogo sperduto tra i boschi e le montagne del Mugello la sua fama e il suo modo di essere sacerdote e maestro raggiunse molti angoli della terra e incuriosì i più raffinati intellettuali. Eppure la sua "Ditta" (cosi don Lorenzo chiamava la Chiesa come gerarchla e come comunità) non seppe capirlo e fece di tutto per isolarlo e mantenerlo nel più stretto esilio. Come nacque e si sviluppò nel giovane Lorenzo la vocazione per il sacerdozio? E come arrivò il giovane parroco, destinato alla chiesa di San Donato di Calenzano a privilegiare la scuola serale popolare come mezzo per evangelizzare il suo popolo di operai e contadini? Questo libro vuole essere di aiuto a superare i molti ostacoli che si frappongono ancora oggi tra il sacerdozio di don Milani, la sua testimonianza e la sua pratica di vita.