615 résultats
Mm 135x210 Volume cartonato di pp. XVIII-420, legatura artigianale con dorso e angoli in tela verde, piatti maromorizzati su rosso, diffuse le fioriture alle carte, testo ben fruibile.
Mm 140x210 Brossura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori, 328 pagine, timbro commerciale in apertura. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-4 p., brossura editoriale, pp. 51, con num. ill. in b.n. nel t. e 2 tavv. f.t. Cfr. Cat. Hoepli,1340. Ben conservato.
In 4°, br. edit., pp. 66,(2); ottimo es.
In 8, pp. 58. Strappi al marg. inf. del p. post. Br. ed. Testo riquadrato. Ricordo per le nozze di Maria De Ferrari con Sidney Hertz contenente alcune lettere inedite fra le quali lettere di Donato Giannotti, Lorenzo Magalotti, Giovan Battista Niccolini, Silvio Pellico, Pietro Giordani.
Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti Rime. , Premiato stabilimento topografico successori monti editori 1900, Libro usato ingiallito dal tempo con gore sulle pagine e segni di umidità. Pagine brunite. Tagli irregolari con barbe e bruniti. Sguardia con firma e segno di matita. Copertina rigida usurata. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 219<br>
Inchiostro su carta da taccuino, cm. 18x14. Descrizione di pugno di Lorenzo Viani firmato sul retro. Leggerissima ossidazione della carta. Il disegno è corredato da autentica di Enrico Dei.
Bellissimo ritratto a carboncino su cartone, mm.455x455. Firmato in basso al centro 'F. D'Alessandro'. Databile attorno al 1930 circa. Stato perfetto.
Carboncino su carta, cm. 35x30, firmato in basso a destra 'Lorenzo Viani'. L'opera è corredata da autentica di Enrico Dei archiviata nel 2018
ill., br. «Non diremo che l'età nostra sia proprio fatta per Lorenzo Lotto, non ancor riconosciuto, come dovrebbe, uno dei massimi fra i pittori» scrive Anna Banti in questo saggio del 1953, una delle pietre miliari nella conoscenza del gran genio veneziano, e una delle più felici prove di critica d'arte della scrittrice che, in quanto ad acutezza di analisi e soprattutto a qualità letteraria, regge il confronto con il suo grande compagno Roberto Longhi. Così Anna Banti scrive, ad esempio, del «tenero e avvampato segreto del pennello del Lotto», di «personaggi di fiamma e di latte, teneri, leggeri, esaltati di compunzione e d'innocenza», coniando espressioni che risuonano, colpiscono, affascinano il lettore, mentre scavano l'opera e l'animo dell'artista, rendendolo vivo, presente, e delineandolo secondo modi critici lontanissimi dalla scrittura anonima dei saggi, e infinitamente più proficui in termini di comprensione.
In-8 (cm. 28), brossura, titolo al dorso, pp. 377, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-370-4158-6. In buono stato di conservazione (good copy).
Foto in discreto stato di dimensioni 18x24
Foto in stato di conservazione discreto di dimensioni 18x22. Lieve macchia
Foto in buono stato di dimensioni 18x13.
Foto in buono stato di dimensioni 18x13.
Miniatura a tempera su pergamena del XVII secolo, mm. 112x73
Cartolina fotografica di misure 15x10,5 cm. Buono il fronte, Discreto il retro con segni di colla e di carta asportata. Viaggiata con francobollo e timbro di annullo di S. Lorenzo in Banale.
In-4 (cm. 30.50), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 203, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e con due tavole ripiegate fuori testo. In ottimo stato (nice copy).
Acquaforte mm. 206x147 alla battuta, 4 mm. di margini bianchi oltre la battuta. Da un soggetto di Giovanni Andrea Sirani (1610-1670), iscrizione sulla lastra in basso a destra 'Lorenz. Loli f.' Buona conservaz. ALBUM GRANDE RELIGIOSE
Edizione numerata di 300 copie,questa n.ro 292.In 8vo.Brossura editoriale,titoli al piatto e al dorso.Lievi segni di polvere alla coperta, per il resto piu' che buono,parzialmente intonso.5 Tavv.ripiegate illustrate da 97 figure, a fine volume,prima dell'Indice. Introduzione di Enrico Falqui. Pp.259
ISBN 8822228278<BR>p. 337
Acquaforte misure: mm 267 x 376 Architetto e pittore italiano. Iniziò studiando privatamente pittura con Vespasiano Bignami e Roberto Fontana per poi, nel 1909, laurearsi al Politecnico di Milano in ingegneria. Dal 1904 progettò l'ospedale di Luino, quindi presso il Cimitero Monumentale di Milano e sempre a Milano progetta la chiesa del Sacro Cuore ai Cappuccini in viale Piave. Considerato uno dei più importanti architetti milanesi del Novecento fu anche storico dell'architettura e pubblicista, partecipò a diverse Biennali. Viene ricordato soprattutto per il complesso progetto della sede del palazzo della Borsa a Milano, conosciuto come Palazzo Mezzanotte terminato nel 1931 è una sintesi dell'architettura moderna. Durante la Prima Guerra Mondiale, a cui partecipò come ufficiale del genio, conobbe e strinse amicizia con Giò Ponti il quale divenne suo allievo per le tecniche incisorie e suo collaboratore nella decorazione interna di molti progetti. Presso il Castello Sforzesco di Milano (Raccolta Bertarelli) si conserva la serie completa di incisioni realizzate fino al 1939, fantasie architettoniche o vedute cittadine, eseguite con l'acquaforte, la cera molle o l'acquatinta, oggi certamente rare poiché parte della tiratura andò perduta con i bombardamento del suo studio. L'ecclettismo di Mezzanotte si inserisce in quella schiera di architetti come Luca Beltrami e Camillo Boito, che consideravano l'arte come il risultato di più attività creative. In questa stampa viene rappresentato l'abside della Basilica di San Lorenzo a Milano vista dal parco della Basiliche. La scena è spoglia, la neve copre i tetti e il suolo, si percepisce un senso di straniamento, di silenzio ovattato. Il taglio diagonale conduce l'attenzione dello spettatore verso la massa scura della cupola ottagonale sormontata da una lanterna realizzata nella seconda metà del XVI secolo su progetto di Martino Bassi. Si vedono tre delle quattro torri campanarie che avevano la funzione di contenimento del carico della cupola e la serie di cappelle che si ramificano dal corpo centrale. In primo piano sulla sinistra, due donne rompono il silenzio creato dalla neve. Il tratto netto e incisivo accentua in chiaroscuro e accende il candore della coltre bianca. La scena è costruita impiegando un tratteggio corto e irregolare, le superfici appaiono vibranti, si percepisce il senso della luce. Il cielo è privo di un qualsiasi segno grazie anche ad un'accurate pulizia dell'inchiostro in fase di stampa. Presso la Raccolta Bertarelli si conserva un'altra lastra molto simile per soggetto ma di formato differente (Mod 49-11). Impressione eccellente, dai neri intensi impressa su carta avorio compatta. Ottimo stato di conservazione eccetto qualche piega nella carta. Ampi margini oltre la battuta del rame. Al verso etichetta dell'archivio Sandro Angelini n. 645272. Oltre l'inciso nel margine inferiore a matita: 3/35 e firma; con una grafia moderna è stato aggiunto: arch Paolo Mezzanotte - Milano. Bibliografia: P. Bellini, L’incisione in Italia nel XX secolo, Milano 1992, pp. 118; A. Burg, Novecento milanese, Milano 1991, p. 31; A. Melchiorre, L'opera grafica di Paolo Mezzanotte, tesi di laurea, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2009-2010; Milano attraverso le stampe, i disegni e i graffiti di un architetto del Novecento, catalogo mostra, a cura di E. Giacomini Miari, E. Mero, Roma 2018, p. 32
ill., br. G.C. Russo (1559-1619) viene accolto tra i frati cappuccini nel 1575, prendendo il nuovo nome di fr. Lorenzo da Brindisi. Ricoprirà vari incarichi di responsabilità e di governo, diventando anche Superiore generale di tutto l'Ordine cappuccino. Guiderà una nuova comunità a Praga e sarà chiamato spesso a svolgere importanti missioni diplomatiche, in particolare a Monaco di Baviera, in Spagna e in Portogallo.
In 4°, pp. 124. Brossura originale.