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Curatori: O. Besomi, M. Regoliosi.
[Piemonte Politica](cm. 25) Piena tela editoriale, titolo al dorso. Sovracoperta fig. -pp. CXVIII+482 pp. con 6 tavv. f.t. Lorenzo Valerio (1810-1865), attivo negli anni Trenta dell'Ottocento nel campo del giornalismo popolare, poi nel movimento per le riforme e nel giornalismo politico dal 1848 in poi, leader della Sinistra nel Parlamento subalpino, fu in relazione con le figure di maggiore spicco del mondo democratico italiano ed europeo: Mazzini, Depretis, Crispi, Montanelli, Ferrari, Guerrazzi, Garibaldi, Cattaneo, Kossuth, Quinet, G. Sand, Fazy. Questo terzo volume accoglie appunto i carteggi di questo ultimo periodo. Il suo carteggio presenta un interesse notevolissimo per la storia del Piemonte, d'Italia e d'Europa. Minime ed inevitabili tracce del tempo alla sovracoperta, peraltro perfetto e nitido internamente. [n42] Libro
Lorenzo Tornabuoni è un pittore che ho sempre amato, da quando me lo ha fatto conoscere un gallerista, il catanese Franco Collica, col quale avevo frequenti contatti. Tornabuoni è uno dei grandi artisti figurativi della seconda metà del ‘900, uno dei pittori della cosiddetta “Generazione di Mezzo”; e penso a Gianquinto, Maselli, Clerici, Forgioli, tutti artisti che mi accomunavano al mio amico siciliano, col quale spesso mi accompagnavo nei suoimiei vagabondaggi d’arte alla ricerca di dipinti ed emozioni. Ricordo con piacere le visite sopratutto a Cortale da Andrea Cefaly, a Napoli da Emilio Notte e a Roma, a Trastevere da Tornabuoni. Lorenzo lavorava per lo più su tela libera dal telaio, appesa al muro, oppure su truciolare; soggetti preferiti delle sue opere sono figure nell’atto d’amore, vogatori, atleti. Questo corpus di disegni sono appartenuti a un amico dell’artista, l’attore Jorge Krimer; sono, schizzi, fogli d’album di rapida esecuzione, alcuni degli anni ‘70 del secolo scorso, altri della fine degli anni ‘90, quando Tornabuoni, a seguito dell’infarto che lo aveva colpito e della malattia cardiaca, costretto a letto e a frequenti ricoveri, aveva lasciato la pittura e realizzava quasi esclusivamente disegni e acquerelli. Il disegno in Italia non sempre ha avuto la considerazione dell’opera su tela. Oggi anche da noi questa distinzione manichea tende a scomparire; sempre di più si organizzano mostre di opere su carta, e molte gallerie propongono solo disegni acquerelli pastelli. La carta! Un materiale antico che ha contribuito a diffondere bellezza, cultura, arte: Angelico Lippi Pollaiolo, e poi Verrocchio Botticelli Perugino Leonardo Raffaello Michelangelo, e ancora Pisanello Mantegna Bellini Carpaccio Tiziano, tanto per citare artisti di tempi lontani che hanno operato su carta; carte conservate nei grandi musei di tutto il mondo, gli Uffizi a Firenze, il British a Londra. Ma mentre il disegno un tempo non veniva prodotto per essere incorniciato e appeso al muro, i disegni di oggi chiedono di essere incorniciati e appesi per far bella mostra di sè nei salotti di raffinati collezionisti. Tornabuoni è stato un eccellente disegnatore: Giovanni Testori lo preferiva al pittore; mentre Giorgio Di Genova sostiene che “per il suo innato temperamento s’è dedicato molto anche al pastello e non ha trascurato la litografia”. E ancora: “Il corpo, così, è progressivamente divenuto il “topos” del discorso di Tornabuoni e, siccome l’epifania dell’amore avviene attraverso gli atti e gli atteggiamenti del corpo, ecco il tema della coppia e degli amanti, che nell’ambito del suo culto della forma costruita attraverso una pazienza che nel disegno ha il suo punto di forza, per cui gli esiti plastici finiscono per essere descritti anzichè resi pittoricamente.” Voglio sperare che questo quaderno sia l’inizio per un discorso più serio e importante sulla figura dell’artista e, perchè no?!, un viatico per la compilazione del catalogo generale delle sue opere. Autori: Ghislain Mayaud. Curatori: Enzo La Pera.
Stampa antica originale raffigurante il ritratto dello scrittore Laurence Sterne, in allegato pagine descrittive. Piccole gore.
ill., br. Lorenzo Sabatini (1530 circa - 1576) è stato un artista di primissimo piano nel secondo Cinquecento, la cui attività si è svolta tra Bologna, Firenze e Roma. Questa prima monografia a lui dedicata intende ristabilire il ruolo di protagonista che il pittore, troppo a lungo sottovalutato, rivestì nel panorama felsineo e in modo più ampio nell'Italia centro-settentrionale. La posizione preminente conquistata nella Bologna di Paleotti e il suo peso tra gli aiuti di Vasari dischiusero a Sabatini le porte della corte di papa Gregorio XIII Boncompagni, dove si consumò la sua stagione più felice. Il libro mira a restituire la complessità di una figura sfaccettata, che non rinuncia all'eleganza della Maniera ma, al contempo, è in grado di intercettare le nuove esigenze dettate dalla Controriforma. Per questa ragione costituisce un tramite essenziale, fino a oggi non adeguatamente considerato, tra la cultura figurativa del Cinquecento e il profondo rinnovamento avviato dai Carracci che apre al Seicento. La monografia include il catalogo generale dell'artista, oltre 150 riproduzioni a colori e una ricca appendice documentaria.
"Lorenzo Puglisi parte dal silenzio del corpo per arrivare alla verità della pittura. Il suo è un viaggio nel cuore delle tenebre, dove appare la luce appare per segnali intermittenti. La sua presenza viene annunciata da lampi, segnali, apparizioni. Corpo e pittura sono due estremi che si intersecano nella percezione del sentire attraverso e oltre i sensi. Il corpo dell'uomo può anche essere letto come un paesaggio, come una geografia umana che rifletta la volta celeste. Il corpo della pittura riflette invece la capacità dell'uomo di andare oltre la realtà, ma non fuori, piuttosto dentro di essa. Non vi è competizione, quanto piuttosto un'opposizione che sa di alterità. La sfera del conoscibile si specchia in quella del sensibile per aprire le porte di una conoscenza diversa perché fondata sulla novità e non sulla ripetizione." (Valerio Dehò) Autori: Valerio Dehò, Bruno Corà, Mark Gisbourne.
In-8 (cm. 26.60), cartonato editoriale illustrato, pp. 227, (3), con illustrazioni a colori nel testo e fuori testo. Contributi critici in italiano ed inglese. In ottimo stato (nice copy).
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. (122, senza numerazione), in gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Introduzione di Tommaso Trini. Catalogo della Mostra: Galleria Civica d'Arte Moderna, Gallarate, 17 Maggio - 13 Giugno 1992. Esemplare tratto da una tiratura di 1500 copie. Leggera abrasione all’ultima carta. Minima abrasione alla cuffia e punta superiore, piatto anteriore; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
Mm 230x330 Catalogo completo, testo bilingue, traduzione in Inglese di A. C. Dewhurst. Volume cartonato con rilegatura editoriale uìin tela bordeaux di pp. 414, titolo impresso al piatto e al dorso, sovraccoperta figurata. Volume riccamente illustrato in bianco e nero e a colori. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
1 lingua: italiano Legat. edit. in tela con sovr. illustrata, cm 32x23, pag. 414, con 54 tavole a colori e oltre 130 illustraz. in b.n. - con analisi del periodo storico e di maturazione dell'artista.
Cm. 16x21 (al vivo), incisione originale su rame, ritratto del medico Lorenzo Nannoni. In buono stato (good copy).
Ritratto di Lorenzo Nannoni
ril. Lorenzo Montano è lo pseudonimo dello scrittore Danilo Lebrecht (Verona 1893 Glion-sur-Montreux 1958). Grande amico di Lionello Fiumi, e condivise con lui i primi anni di attività letteraria. Collaborò con le maggiori riviste letterarie italiane del primo Novecento ("Lacerba", "La Voce", "La Ronda"). Il suo romanzo "Viaggio attraverso la gioventù" (1923) resta documento del gusto per una prosa fra narrativa e critico-lirica. Scrisse alcune raccolte di poesie (Discordanze, 1915; Per piffero, 1916) e si interessò alla prosa del Seicento e del Settecento italiano, in particolare di L. Magalotti (1924). Rifugiatosi, in seguito alle discriminazioni razziali, in Inghilterra, diresse a Londra (1943-46) "Il mese", rassegna della stampa internazionale, che ebbe larga diffusione, dopo la liberazione, anche in Italia. Tornato in patria, raccolse in volume (Carte nel vento. Scritti dispersi, 1956; A passo d'uomo e altri ritagli, 1957; Pagine inedite, 1960) numerosi suoi scritti in prosa e in versi, di varia data. A lui è intitolato il premio di poesia bandito dall'associazione Anterem e dall'omonima rivista, giunto ormai alla sua XXIII edizione.
ill. Catalogo ufficiale della mostra che si tiene a Firenze, presso la Galleria dell'Accademia, dal 9 maggio al 24 settembre 2006.
Eisenberg, Marvin: Lorenzo Monaco. Princeton: Princeton University Press, 1989. xxii, 243pp plus 17 colour plates and 337 monochrome illustrations. Cloth. 29x23cms. Catalogue of works by Lorenzo Monaco and his workshop, and of works attributed to him. With documentation, bibliography. Catalogue of works by Lorenzo Monaco and his workshop, and of works attributed to him. With documentation, bibliography. Text in English
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, con alette, pp. 103, (1), con illustrazioni a colori nel testo. Catalogo della Mostra milanese. Testo in italiano ed inglese. Text in English. In ottimo stato (nice copy).
Catalogo della mostra di Lorenzo Maria Bottari. Curatori: Federica Lazzarini.
In-8 (cm. 27.80), brossura illustrata, pp. 237, (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero e soprattutto a colori nel testo. Text in English. With contributions by Augusto Gentili, Rosamond Mack, Louisa Matthew, etc. Catalogo della Mostra: Washington, National Gallery of Art, 4 November 1997 - 1 March 1998. Bergamo, Accademia Carrara, 2 April - 28 June 1998. Paris, Galeries Nationales du Grand Palais, 12 October 1998 - 11 January 1999. Minime tracce d’uso a tre punte; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
ill., br. Questo volume, che si inserisce nella collana della L.E.V. dedicata al rapporto tra arte e religione, prende in esame la figura di Lorenzo Lotto, uno dei più grandi pittori italiani del Cinquecento. In particolare l'autore ripercorre cronologicamente le tappe fondamentali della vita del pittore cinquecentesco attraverso la sua produzione artistica, dalla formazione veneziana al cantiere vaticano per papa Giulio II, dai lavori per le parrocchie lombarde e marchigiane al suo ritiro presso la Santa Casa di Loreto. Il testo è inoltre preceduto dalla Prefazione del Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, e arricchito da più di 30 riproduzioni a colori delle opere lottesche.
Cortesi Bosco, Francesca: Lorenzo Lotto. The Frescoes in the Oratorio Suardi at Trescore. Exhibition: Washington, National Gallery of Art, 1998. 183pp with 180 colour and 20 monochrome illustrations. Cloth in a slipcase, 29x24.7cms. An iconographical study of the frescoes, commissioned in 1524 by Count Giovan Battista Suardi for his private chapel, and relating the lives of the Saints. An iconographical study of the frescoes, commissioned in 1524 by Count Giovan Battista Suardi for his private chapel, and relating the lives of the Saints. Text in English
Brown, David Alanet al: Lorenzo Lotto. Rediscovered Master of the Renaissance. Exhibition: Washington, National Gallery of Art, 1997. 238pp with 93 colour and 100 monochrome illustrations. Cloth. Exhibition on the life and works of Lotto (1480-1556), exploring his formal and iconographic experiments and comprises essays by experts eg. Peter Humfrey and Mauro Lucco. Based on documentation such as Lotto's will, letters and accounts books. Exhibition on the life and works of Lotto (1480-1556), exploring his formal and iconographic experiments and comprises essays by experts eg. Peter Humfrey and Mauro Lucco. Based on documentation such as Lotto's will, letters and accounts books.
ill., br. Agosto 2016. Al Prado di Madrid e alla National Gallery di Londra si sta lavorando a un'importante mostra sui ritratti di Lorenzo Lotto. Nelle Marche si registra la prima di una serie di scosse sismiche che sconvolgono la terra che l'artista, veneziano di nascita, aveva scelto come patria d'elezione, al punto da volervi concludere la vita, a Loreto. Nelle Marche si conservano ben 25 sue opere straordinarie. Alcune di esse devono essere messe in sicurezza, ma l'insieme è salvo ed è un nucleo che costituisce un museo diffuso unico al mondo: il "Museo Lotto". Perché non riaprirlo e riproporlo in modo nuovo? E perché non pensare a un'esposizione - seria, densa, in rapporto con quella del Prado e della National Gallery - sulla sua esperienza nelle Marche, magari riportandovi le opere eseguite per esse e ormai lontane? È quanto si propone in questa iniziativa culturale, di tutela, conoscenza, divulgazione e ricerca.
In 4°, pp. (9),236, bross. edit. fig. a colori, numerose illustrazioni a colori e in b/n
pp. 234, cm 28x24, brossura, mostra della National Gallery of art, Washington e Academia Carrara di Belle Arti, Bergamo, 2 aprile - 4 giugno 1998
ill., br. Nel 1509 giunge a Roma, chiamato da papa Giulio II, il talentuoso ma schivo trentenne Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 - Loreto, 1556), che aveva lasciato la tranquilla provincia veneta e marchigiana per il grande cantiere del classicismo rinascimentale in cui erano allora attivi, tra gli altri, Bramante, Bramantino, Cesare da Sesto, Michelangelo e soprattutto Raffaello con i suoi allievi, a fianco del quale il veneziano avrebbe dovuto lavorare. Ma dopo neppure un anno, colui che si racconterà sessantaduenne "solo, senza fedel governo e molto inquieto nella mente", abbandona ogni incarico riprendendo quel vagabondare che lo condurrà all'emarginazione, provocata quanto subita, tanto da spegnersi, oblato, nella Santa Casa di Loreto. Questo catalogo monografico, edito in occasione della mostra dedicata al pittore presentata alle Scuderie del Quirinale, traccia il profilo di questo artista magnifico e solitario, che è riuscito, in modo del tutto originale e autonomo, a conciliare gli elementi tradizionali della grande pittura della sua epoca con elementi che già anticipano l'età barocca. L'ampio apparato illustrativo ripropone la produzione dell'artista, dalle opere devozionali alle grandi pale d'altare fino ai superbi ritratti, non di imperatori e papi ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, nei quali ancora oggi emerge la modernità di un approccio psicologico di cui Lotto fu uno dei primi grandi interpreti.