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65, [3] pp., ill. n.t.; 18 cm. Bross. edit. Buono
Autori: Elisabeth Pellegrin.
Il volume offre tre scritti che consentono di conoscere alcuni particolari biografici sul Petrarca. Il testo principale è la prima biografia del poeta di Arezzo, scritta nel 1342 da Giovanni Boccaccio, "De vita et moribus Francisci Petracchi poetae". Boccaccio conobbe personalmente Petrarca, del quale accettò il suggerimento di non distruggere il suo capolavoro, il "Decameron". Importante testimonianza per la storia della letteratura, il "De vita" boccacciano concentra la sua attenzione sull'erudizione di Petrarca latinista, tramandandone un'immagine che perdurò per oltre un secolo. L'edizione è completata da due lettere "senili" dello stesso Petrarca, in cui racconta la propria vita: "Posteritati" e la "Lettera a Guido Sette". Autori: Giovanni Boccaccio. Curatori: G. Villani.
Arezzo, Editore F. Scheggi, [1904]. Buone condizioni.
Mm 165x235 Problemi di orientamenti critici di lingua e di letteratura italiana, collana diretta da Attilio Momingliano. Brossura editoriale di pp. 965, a cura di U. Bosco, C. Calcaterra, A. Chiari, S. d'Amico, F. Flora, M. Fubini, A. Galletti, E. Garin, G. Getto, G. A. Levi, F. Maggini, G. Marzot, B. Migliorini, A. Roncaglia. Qualche leggera fioritura alla copertina, timbro alla terza c. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In Firenze, G.C, Sansoni, 1884, in-16, leg. della prima metà del '900 in mezza tela, tassello al dorso, pp. [6], 317, [1]. "Storia della letteratura italiana", tomo settimo.
In 8°, pp. 132 con 4 tav. su carta patinata f.t. Bross. Edit. Timbri sparsi.
Firenze, La Nuova Italia, 1975, 16mo brossura, pp. 169 (Strumenti, 20).
Arezzo, Stab. Tipografico Zelli & C.i., 1965, in-8, br. edit., pp. 24. Invio autograo dell'autore a Carlo Cordié.
Francesco Petrarca Rime e trionfi. , Rizzoli 1957, Condizioni discrete: copertina flessibile, dorso sporco e con segni di usura, tagli sporchi, pagine ingial Buono (Good) . <br> <br> <br> 959<br>
Firenze, Le Lettere, 1989, in-8, br., pp. (195). Estratto.
In-16 (Cm 18 x 11,5), pp. 454, leg. cartonato morbido. Due piccoli aloni al dorso con parziale interessamento del piatto post. Una piega segna p. Poche segnetti lapis. Poche e leggere ingialliture sparse. Ordinari segni del tempo. BUONO
Neuchâtel, à la Baconnière, 1940, in-16, br., pp. 204, (4). Antiporta illustrata.
br. Il volume offre un panorama completo e aggiornato della figura e delle opere di Francesco Petrarca. Dopo una dettagliata esposizione intorno alla vita e gli scritti dell'autore, presenta per ognuna delle opere i tratti sia storici che stilistici essenziali e, nel caso del Canzoniere e dei Trionfi, un esauriente studio dei problemi filologici che hanno portato alla formazione dei due testi, il primo dei quali ha segnato la storia della cultura e della lingua italiane. La "formazione" del Canzoniere nel corso della vita dell'autore, che vi lavorò incessantemente per quasi mezzo secolo, è un esempio mirabile di testo che si andò facendo, pezzo dopo pezzo, fino a divenire un monumento della cultura europea. Proprio per questo, larga parte è assegnata alla storia del petrarchismo nella cultura non solo italiana.
br. Il Canzoniere ha goduto di un successo straordinario e ininterrotto in tutta Europa; è stato letto, imitato, saccheggiato ma il suo significato complessivo, in tanta fortuna, è stato quasi sempre tradito o banalizzato, per l'oggettiva difficoltà di darne un'interpretazione univoca. La nuova edizione di questo volume si propone di aiutare il lettore a comprendere la natura "organica" del libro di Petrarca: non si tratta cioè di un insieme di frammenti (a dispetto del titolo latino Rerum vulgarium fragmenta) ma di un'architettura complessa e stratificata che nel corso del tempo ha avuto destinazioni d'uso diverse e fatto suoi elementi stilistici difformi.
Autori: Francisco Rico.
brossura Questo studio considera il tema della solitudine in Petrarca e Spinoza. Nei suoi versi Petrarca cantò l'amore umano, con la parola della poesia che incanta; Spinoza, invece è il filosofo dell'amore divino e universale tra gli uomini, attraverso il percorso rigoroso e impersonale delle idee chiare e distinte. Il Dio di Spinoza è il Deus sive Natura, cioè il logos necessario della realtà, mentre il Dio di Petrarca è il Dio padre, trascendente e personale. Spinoza possedeva nella biblioteca che lasciò alla sua morte il piccolo libro di Petrarca "De vita solitaria" e sia Petrarca che Spinoza cercarono nella loro vita la solitudine. Ma negli scritti di Petrarca la solitudine è ricerca ascetica di Dio nella lontananza dagli uomini ed emergono la sua fede cristiana e la dicotomia tra cielo e terra; l'amore umano è contrario all'amore divino, ed egli soffre per un amore terreno. In Spinoza, invece, vediamo il suo distacco dalla religione e la solitudine è soddisfazione di sé nella propria autonomia razionale che però non comporta la lontananza dagli uomini, ma l'amore per il prossimo; il cielo è qui, su questa terra, ma si va oltre l'amore personale, nella prospettiva morale e universale dell'homo homini deus.
br. Carlo Leoni, nobile letterato e mecenate padovano vissuto nel XIX secolo, è il ladro del cranio di Francesco Petrarca, la cui salma è custodita nella tomba del poeta ad Arquà Petrarca sui Colli Euganei. La sottrazione del teschio, sostituito con quello di una donna vissuta un secolo prima del poeta, è stata documentata da un anatomopatologo dell'Università di Padova nel 2004 in occasione della riapertura della celebre tomba a fini scientifici. Lo storico Claudio Povolo sedici anni dopo ricostruisce le vicende di questo giallo con documentata precisione.
A CURA DI CARLO SALINARI SERGIO ROMAGNOLI ANTONIO LANZA EDITORI RIUNITI 1980 407 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA PARZIALMENTE IMBALLATO NEL CELLOPHANE EDITORIALE. Questo nuovo commento alla Divina Commedia - il progetto del quale si deve a Carlo Salinari - ha come caratteristiche fondamentali la chiarezza e la facilità di consultazione indispensabili per avvicinare al testo dantesco un più ampio pubblico di lettori. Le note, quindi, pur essendo fondate sui risultati scientificamente più aggiornati della critica, non sono appesantite, come spesso accade, da una serie di interpretazioni e congetture troppo spesso gratuite, ma si propongono di offrire una guida semplice e insieme rigorosa alla lettura del capolavoro dantesco. La presente edizione è anche corredata da un ampio apparato bio-bibliografico ed è illustrata con preziosi disegni della fine del Quattrocento. Parole e frasi comuni alcuni amore anime Antipurgatorio Barbi Beati Beatrice buon cammino canto Carlo di Valois carro ch'a ch'io ché Chiesa Chimenz cielo color colui Conv cornice corpo Cristo Dante dantesca divina Divina Commedia dolce dolce stil novo donna dritto elli fece fiamma figlio Firenze fiume foco Forese Forese Donati gente giustizia grifone guarda Guido Guido Guinizzelli l'altro l'angelo l'anima lett luce Mattalia mente Metam mondo monte morte notte nuovo occhi ogne Ovidio Paradiso terrestre parlare parole passi peccato Petrocchi pianta poco poeta Porena preghiere pria Purg Purgatorio quinta cornice quivi raggi ragione ricordi Rima rispuose s'io salire santa sanza Sapegno sente sesta cornice settima cornice simbolo Sordello sovra spirito Stazio superbia terra terza cornice tosto tratta Ugo Capeto umana Vandelli vedere venuta verso vidi Virgilio virtù vista vivo volge Soggetti: Letteratura italiana, Classici, Commedia, Letture, Critica letteraria, Note, Bibliografia, Trecento, Consultazione, Illustrazioni, Canti, Virgilio, Stazio, Beatrice, Spirito Santo, Allegorie, Cacciaguida, BATTAGLIA, DOLCE STIL NOVO, HUMANIORA, VOLGARE, FILOLOGIA DANTESCA, SAPEGNO, VITTORIO RUSSO, Poemi, Autori italiani, Inferno, Paradiso, Letture critiche, Esegesi, Riferimento, Bibliografia.
Discreto, astuccio e sovracopertina con segni, dorso brunito con due macchiette, interno in buono stato e completamente fruibile
MEMORIE. Articoli di: Baroni Maggiolo Poppi Longo Stella, Flores D'Arcais, Montobbio, Griguolo, Gamba, Polizzi; sul Petrarca: Bigi Berra Cherchi Brugnolo Galimberti. 300 pagg + alcune tav. La libreria possiede un centinaio di questi volumi, tutti come nuovi, di vari periodi: chiedeteci i numeri o quelli che Vi interessano. Brossura
Mm 150x225 Collana Storia dei Generi Letterari italiani. Volume in copertina rigida con lievi segni d'uso ai margini, 269 pagine, alcune fioriture sparse, piccolo strappo al margine superiore della pagina 256. Robusta rilegatura non originale. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Petrarca) BOSCO Umberto. Petrarca. Torino, 1946. 8°, bross.; pp. 342 con 6 tavv. f.t. Prima edizione.