1 485 résultats
1892101656Marburg, Verlag von Oscar Ehrhardt, 1892. 84 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
PENDRAGON 1999 192 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Il libro è insieme una introduzione al pensiero di Deleuze - uno dei più importanti filosofi contemporanei - e una ricerca originale sulla concezione di “istituzione” rintracciabile soprattutto nei primi scritti. L’autore raccoglie in questo suo testo, con modifiche e integrazioni rilevanti, alcuni suoi contributi realizzati per diverse sedi: riviste, introduzioni a volumi ecc., per proporre un passo in avanti negli studi deleuziani, un approfondimento dei temi essenziali per la comprensione dell’intera ricerca del pensatore francese. In quest’ottica va appunto collocata la sottolineatura del pensiero di Deleuze su concetti come “istituzione” e “istinto” (un presupposto “forte”, quest’ultimo, per la collaborazione successiva con F. Guattari) e la proposta della centralità filosofica della “coppia” Spinoza-Nietzsche per un pensiero attento alle dimensione del corpo, del desiderio, della potenza di vita. Ubaldo Fadini insegna attualmente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze. È autore di Il corpo imprevisto. Filosofia, antropologia e tecnica in Arnold Gehlen (Franco Angeli 1988), e Configurazioni antropologiche. Esperienze e metamorfosi della soggettività moderna (Liguori 1991). Ha pubblicato inoltre numerosi saggi sulla filosofia del Novecento (da T. Lessing a G. Deleuze e P. Virilio). Ha curato negli ultimi anni la raccolta di colloqui tra Adorno, Canetti, Gehlen, Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell’umano (Mimesis 1996); la raccolta di saggi di G. Deleuze, Divenire molteplice (Ombre corte 1996); l’edizione italiana di P. Virilio, La velocità di liberazione (Strategia della Lumaca 1997).
br. Gli articoli contenuti in questo volume rappresentano la prima raccolta dei saggi di Ferdinand Tönnies dedicati al pensiero di Spinoza. Il loro interesse è duplice. Da un lato essi illustrano il contributo del sociologo tedesco alla conoscenza del pensiero morale e politico moderno, evidenziando l'importanza del pensiero di Spinoza attraverso un'attenta lettura della sua Etica e un confronto con autori come Hobbes e Marx, oltre a rilevarne l'attualità per una teoria della democrazia. Dall'altro rendono manifesto il modo in cui la riflessione sulla filosofia di Spinoza ha influenzato la teoria sociologica dell'autore, contribuendo a definire alcuni dei suoi principali aspetti, ivi compresa la distinzione tra comunità e società. In tale duplice prospettiva, questi saggi mettono quindi in luce come la sociologia abbia rappresentato una specifica modalità d'intervento nella storia del pensiero filosofico, fornendo una riformulazione di alcuni dei concetti fondamentali della metafisica, della morale e della politica moderne.
brossura Se c'è un filo conduttore nel pensiero di Baruch Spinoza, questo non può che essere la critica di ogni semplificazione che intervenga nel processo della conoscenza e di ogni reductio ad unum nella rappresentazione del reale, che sono inevitabilmente i presupposti tanto del dominio delle passioni sull'uomo, quanto del dominio dell'uomo sull'uomo. Spinoza è, difatti, il filosofo della complessità. A partire dalla sua ontologia, nella quale ha coerentemente integrato le scienze del suo tempo, egli elabora un'analisi della complessità del corpo umano e una riflessione sulle maniere per incrementarla; e, parallelamente, mostra, nelle loro analogie e differenze con i corpi umani, come si costituiscono e si muovono i corpi politici. L'intento di questo lavoro è dunque mettere in evidenza le peculiarità del metodo elaborato da Spinoza, nella convinzione che esso sia utile a leggere la realtà contemporanea, nella quale si è definitivamente affermata - diventando il luogo privilegiato della produzione di ricchezza e di conoscenza l'inesauribile complessità di una sfera pubblica che eccede inevitabilmente qualunque rappresentazione politica e mediazione giuridica.
br. L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
19517547Payot In-8 Couverture souple Paris 1951
Mm 135x210 Collana "Biblioteca Studio". Volume nella sua brossura originale, 314 pagine. Opera in ottime condizioni, mostra un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1661PHO-2108S.l., S.e., 1661, in-12 (133x75mm), 1f.-233pp.-4ff-51pp., vélin époque, tranches bleues, début de fentes, rousseurs et brunissures, petits accrocs aux plats.
200531482La Bégude De Mazenc Edtions Arma Artis 2005 In-8 216 pp
1981122296Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1981. * XIII, 288 Seiten. 22,5 x 15 cm. Rotbrauner Original-Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel.
19811303ABDarmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1981. 8vo. XIII, 288 S. Originaler Verlagsleinen. Neuwertiger Zustand!
198150860Darmstadt : Wissenschaftl. Buchges. (nur für Mitglieder) 1981. XIII, 288 S. ; 23 cm gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
Tight and unmarked, with minor flaws: spine somewhat sunned. Corners lightly bumped with some edgewear, fraying and chipping with small tears at top of spine. Light dustsoiling to top of textblock. ; Xii, 288pp. ; Veröffentlichungen Der Akademie Für Die Wissenschaft Des Judentums. Philosophische Sektion / Zweiter Band; 288 pages
1930N595dBerlin: Akademie-Verlag 1930. First Edition . Original Cloth. Very Good. 8vo. 288pp.Binding with some browning and 1 small stain edges with some foxing otherwise a very good and internally fresh and clean copy. . Rare FIRST EDITION <br/> <br/> Akademie-Verlag hardcover
br. Tradotti in italiano dall'originale tedesco, si pubblicano qui tre saggi giovanili di Strauss su Spinoza: "L'analisi di Cohen della scienza biblica spinoziana" (1924), "Sulla scienza biblica di Spinoza e dei suoi precursori" (1926), "Il testamento di Spinoza" (1932). Composti a cavallo della monografia del 1930 ("La critica della religione in Spinoza"), si tratta di studi acuti, e per diversi aspetti originali rispetto a questa stessa monografia, sui rapporti tra fede e ragione, teologia e politica, tradizione ebraica ed esegesi biblica. Prime prove filosofiche di Strauss e già testimonianze emblematiche di un "dialogo", quello con Spinoza, che non verrà mai meno nella lunga e complessa biografia intellettuale del loro autore.
br. Tradotti in italiano dall'originale tedesco, si pubblicano qui tre saggi giovanili di Strauss su Spinoza: "L'analisi di Cohen della scienza biblica spinoziana" (1924), "Sulla scienza biblica di Spinoza e dei suoi precursori" (1926), "Il testamento di Spinoza" (1932). Composti a cavallo della monografia del 1930 ("La critica della religione in Spinoza"), si tratta di studi acuti, e per diversi aspetti originali rispetto a questa stessa monografia, sui rapporti tra fede e ragione, teologia e politica, tradizione ebraica ed esegesi biblica. Prime prove filosofiche di Strauss e già testimonianze emblematiche di un "dialogo", quello con Spinoza, che non verrà mai meno nella lunga e complessa biografia intellettuale del loro autore.
xiii + 288pp., 23cm., Neuausgabe, cloth, stamp, VG, F69377
1981F69377Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1981 xiii + 288pp., 23cm., Neuausgabe, cloth, stamp, VG, F69377
2007161504New Haven, Conn. & London: Yale Univ. Press 2007. 351 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Steven Nadler Spinoza e l'Olanda del Seicento. Torino, Einaudi 2020 italian, 480 "Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie. Filosofia". vol.735. Opera con copertina morbida in brossura. XVII, 480 p. : ill. ; 21 cm Pubblicato precedentemente con il titolo: Baruch Spinoza e l'Olanda del Seicento. N136bis
L'Etica di Spinoza, capolavoro del pensiero moderno, è nota al pubblico principalmente per le sue tesi radicali sulla metafisica e l'epistemologia. Eppure il titolo sembrava promettere altro, ossia una trattazione sistematica di questioni filosofico-morali. Prendendo sul serio questa promessa, Steven Nadler intraprende un percorso inedito tra le pagine del filosofo olandese, con l'obiettivo di riportare alla luce l'etica racchiusa nell'Etica e mostrarne la sorprendente attualità. Nelle tre lezioni qui raccolte, la prosa limpida di Nadler conduce il lettore a scoprire la complessa riflessione di Spinoza sui concetti di bene e male, sulla virtù, sui motivi che ci spingono ad agire, sul carattere morale delle nostre azioni, sull'intreccio insolubile tra egoismo e altruismo che condiziona la ricerca umana del benessere e della felicità. La sfida è pensare che l'esigenza di trattare gli altri in modo benevolo possa scaturire proprio dal fondamentale impulso egoistico che caratterizza il soggetto spinoziano. Autori: Steven Nadler. Curatori: M. Favaretti Camposampiero.
Steven Nadler Un libro forgiato all'inferno : lo scandaloso Trattato di Spinoza e la nascita della secolarizzazione. Torino, Einaudi 2022 italian, 274 Opera con copertina morbida in brossura. XVIII, 274 p. ; 21 cm. LF.13.
1921210207Stuttgart, Dietz, 1921. M. 1 Portr. VIII, 192 S. OLwd. Name a. Tit. Papierbed. gebräunt. (Internat. Bibl. 8).
197243551Zürich : Diana-Verlag 1972. 472 S.; ; 23 cm, mit Schutzumschlag Lw. , gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. I rapporti tra psicoanalisi e filosofia non sono mai stati facili. La ragione di questo va ricercata nell'atteggiamento di Freud, il quale manifestò a più riprese fastidio per orientamenti di tipo puramente speculativo. Significativa a tale proposito una lettera da lui inviata il 30 gennaio 1927 a Werner Achelis in cui senza esitazioni si afferma che «un giorno la metafisica sarà condannata come a nuisance, come un abuso del pensiero, come survival della concezione religiosa del mondo». Nell' Autobiografia Freud giustifica la propria diffidenza per la filosofia affermando che era necessario che la psicoanalisi, per progredire, mantenesse fede al principio secondo cui tutto ciò che é psichico é all'inizio inconscio, senza lasciarsi intimidire dalla reazione negativa dei filosofi per i quali «cosciente» e «psichico» sono la stessa cosa. Freud ben sapeva di doversi attenere ai fatti se voleva alla fine essere accettato dall'ambiente scientifico del suo tempo. E' per questo che s'é sforzato di fondare la psicoanalisi su basi empiricamente accertabili. Tuttavia s'é reso ben presto conto che i fatti da lui indagati riluttavano a venir espressi con il linguaggio delle scienze naturali poiché non poteva più venir eluso il confronto cogli enigmi dell'esistenza. Ciò s'é reso inevitabile quando Freud, nella fase matura della sua produzione s'é accinto a tracciare i lineamenti della teoria delle pulsioni, esposta ampiamente ed articolata in quell'opera di svolta che é Al di là del principio di piacere. In questo suo Attraverso lo Zuiderzee Stefano Misura insiste sull'importanza del legame tra Freud e la filosofia per evitare il rischio di ridurre la psicoanalisi a mero strumento tecnico nell'ambito della disciplina psichiatrica. A suo avviso Freud ha voluto essere uno scienziato rigoroso senza però rinunciare a comunicare, al pari di Einstein, la propria visione del mondo e mantenendo nei confronti della filosofia un'ambivalenza che non esclude l'attenzione. L'autore di questo libro si sofferma in particolare su tre grandi pensatori ai quali si sforza di avvicinare Freud fino ad istituire tra loro e il padre della psicoanalisi uno stretto vincolo di parentela: Eraclito, Empedocle e Spinoza. Stefano Mistura è direttore del Dipartimento di Salute mentale e delle Dipendenze patologiche dell'Azienda Usl di Piacenza. Romano di nascita e piacentino d'adozione, è uno dei protagonisti della psichiatria italiana. Allievo di Franco Basaglia e Giovanni Jervis, apprezzato conoscitore di Freud, Mistura ha vissuto gli anni che hanno portato alla liberalizzazione degli ospedali psichiatrici attraverso la legge 180, una normativa che, tra le poche in Europa, prevede che la malattia mentale sia vista come elemento legato alla salute e non come sinonimo di repressione. Mistura appartiene a coloro che hanno contribuito al connubio tra filosofia e psichiatria, psicanalisi e psicoterapia. Studioso di Baruch Spinoza, è collaboratore della casa editrice Einaudi per la quale ha curato diverse pubblicazioni di carattere psichiatrico e psicanalitico. Nella sua vasta produzione scientifica compaiono anche diversi saggi. Stefano Mistura is Director of the Department of Mental Health and Patological Addictions of the National Health Service in Piacenza. Born in Rome, Stefano Mistura lives in Piacenza and is one of Italy's personalities in psychiatry. Franco Basaglia's student, connoisseur of Freud, Mistura lived through the years that sanctioned the psychiatric hospitals' opening, through the so called Act 180, a law envisaging that mental diseases should be regarded as a health problem and not as a synonym of repression. Mistura is part of a group that combines philosophy with psychiatry, psychoanalysis with psycho-therapy. A scholar of Baruch Spinoza, he collaborates with Einaudi Editors for which he edited various publications on psychological topics. He also wrote various essays. Descrizione bibliografica Titolo: Attraverso lo Zuiderzee: Freud tra clinica e filosofia Autore: Stefano Mistura Editore: Torino: Paolo Boringhieri, Settembre 1984 Lunghezza: 177 pagine; 22 cm Collana: Ricerche italiane Soggetti: Psicologia, Sistemi, Filosofia, Clinica, Scuole di pensiero, Posizioni, Georg Groddeck, Sigmund Freud, Io, Es, Deviazioni, Psichiatria, Letteratura divulgativa, Psicanalisi, Eraclito, Spinoza, Empedocle, Eros, Thanatos, Psicosi, Metafisica, Corpo-mente, Relazioni, Medicina, Schopenhauer, Holderlin, Jung, Rank, Hegel, Nietzsche, Aristotele, Binswanger, Marcovich, Ceronetti, Tausk, Psychology, Systems, Philosophy, Clinic, Schools of thought, Positions, Me, Ex, Deviations, Psychiatry, Popular literature, Psychoanalysis, Heraclitus, Empedocles, Psychosis, Metaphysics, Body-mind, Relations, Medicine, Aristotle