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br. Molti osservano che le relazioni umane hanno subito nel corso degli ultimi decenni un processo di imbarbarimento e di degrado quasi inarrestabile. Tuttavia le denunce e le deplorazioni di tale fenomeno, che si manifestano in modo costante e puntuale tanto nell'opinione pubblica quanto nella teoria critica, non hanno portato ad una inversione di tendenza e sono rimaste per lo più inefficaci, sia quando sono ispirate dal rimpianto di un mondo passato, sia quando sono animate da propositi riformatori e progressisti. Conservatori e rivoluzionari hanno in comune una concezione massimalistica della civiltà e della virtù. Agalma, fin dalla sua fondazione nel 2000, si è mossa in un' altra direzione ed ha fatto propria, più a meno consapevolmente, l'analisi del filosofo scozzese Alasdair MacIntyre, secondo il quale il linguaggio della morale sta in uno stato così catastrofico da aver perduto ogni credibilità, tanto che nessuno può arrogarsi il diritto far prediche o di proporre mutamenti sociali radicali (Dopo la virtù, Armando Editore, 2007).
(metafisica)[ANNOTAZIONI]su l'esame imparziale dei due primi libri della Metafisica Sublimiore. Firenze, 1818, in 16, 56 + 12 pp, cop.muta. [Euro 18,00]
brossura
In-8° (24,7 x 17,5 cm) pp. VII, (3), 524, (3), copertina editoriale. Qualche normale traccia d'uso e del tempo alla copertina. Per il resto, ben conservato, intonso. Indice / Table des matières / Contents: Rudolf Allers, The Product (Remarks on the Metaphysics of Human Creativity). Marian Arnold, Nature and Perfectionism. Heraldo Barbuy, Ombre et lumière de la nature. Agustin Basave, Filosofía integral del hombre (dialéctica de la situación humana). Robert E. Bass, Order in Nature. Ferdinand Bergenthal, Wie ist das Wort möglich? Grundzüge einer Metaphysik des Wortes. Raffaele Borsari, Scienza della natura e realtà. Nicolaas Brunt, Freiheit als Voraussetzung des Zeitbewusstseins. Mario Bunge, On the Connections among Levels. Manuel Gonzalo Casas, El ser, la presencia y el valor. Renato Cirell Czerna, Alcune osservazioni sulla «dialettica di implicanza e compresenza». Aurel David, L'homme, l'univers et les bien. José Echeverría, Naturaleza, historia y vida personal. Giorgio Facchi, Metaphysics and Physics of Nature. Paul Feldkeller, Die Philosophie der Intelligenz als Kategorie der Welt. Ralph T. Flewelling, Some Implications of Scientific Discovery. Elisabeth von Flotow, Über die Bedingungen der Relativität von Urteilen. Jacques G. Fonteneau, Science, philosophie, réalité et humanité. Emanuele Gennaro, La natura come caos. Manuel Granell, El hombre y su libertad creadora de ser. Thomas Greenwood, Perfectibilité des lois naturelles. Hans E. Hengstenberg, Personalität und Individualität (ihre Schlüsselstellung in der Anthropologie). Igor Hrušovský, Structure et qualité. Gaston Isaye, Science de la nature et métaphysique réflexive. Jacobo Kogan, Las dos esencias de lo humano. Gustav Köhler, Die Grenzen der Philosophie. Veljko Korac, Liberté humaine et nécessité naturelle. Jan B. Kozàc, Contextualism. Julius Kraft, Der anthropologische Naturalismus und seine Schranken. Angèle Kremer-Marietti, De certains modes de l'Être. Ivor Leclerc, The Analysis of «Act». Armand Lowinger, Is there Philosophy? Narcyz £ubnicki, Praxisme et postulativisme comme moyens de conférer le caractère scientifique aux problèmes métaphysiques. Robert Mac Gowan, The New Organicism. Italo Mancini, Il paradosso dell'ontologia. Mateo Andres Martin, Reflexiones sobre el ser. Masao Matsumoto, Scholastic Ontology and Philosophy of History. Takiyettin Mengüsoglu, Die Frage nach der Natur des Menschen (Gedanken zu einer ontologisch fundierten Anthropologie). Franciszka Merlan, Sich verantwortendes Antworten. Vincenzo Miano, Il fondamento del problema. Gianfranco Morra, La filosofia come inimproponibile impossibilità. Siegfried Müller-Markus, Das Reich der Physik. Mario Nicolodi, Polarità e presenzialità. Karlo Oedingen, Die Transzendenz der Wahrheit. Elena Orozco, La negación. Jeanne Parain-Vial, Nature et possibilité d'une communication immédiate. Roberto Pavese, Io e Non-Io, uomo e natura. Oscar Philippe, L'espace sans dimension. Filippo Piemontese, Filosofia ascetica e filosofia mondana. Ismael Quiles, Doble aspecto de la experiencia metafisica. Théodore Quoniam, L'humanisme des jardins. Rudolf Richter, Die Ordnung der Welt. Ladislav Rieger, L'être et le temps. H. Robbers, Continuité et discontinuité dans la conception philosophique de l'être. Juan Roig Gironella, El ente y el ser. Délio Nobre Santos, Pensée réflexive et ordre des raisons. Jeanne Schuhler, De quelques aspects du paysage dans ses rapports avec la philosophie. Amadeo Silva Tarouca, Die Krise der Naturphilosophie zwischen Existenz und Wissenschaft. Anatol von Spakovsky, Determinism, Indeterminism and Cosmic Nothing. Axel Stern, Metaphysics and Physics. Eleutheria Stern, The Proclamation of Metaphysics. Peter I. Valeskaln, The Utilization of the Biological Laws in the Interest of Society. José Vasconcelos, El hombre y la diversidad de la naturaleza (apuntes sobre los eones). Angel Vassallo, El hombre y el ser (sobre el método de la metafisica). José Villaseñor, Sistemática y problemática. Thrassyboulos Vlissidis, A Theory of the Universe by Induction from the Phenomena to the Principles. Aloys Wenzl, Die metaphysische Problematik von heute. Ernst Zawischa, Über die Anwendung naturwissenschaftlicher Kategorien auf die Geschichte und über deren immanentes Prinzip.
201527570BBFerrara, Fondazione Ferrara arte, 2015. 28 cm. 303 Seiten, illustr. engl. brosch. Gering berieben und bestossen, ansonsten sehr guter Zustand.
Set of six color plates tipped-in on gray background paper stored in a gray folder with color plate on cover. The sheets are 5 3/4"w x 8 1/4"h. The plates are in excellent condition; the cover of the folder shows a bit of wear and is in Very Good condition. A bit musty smelling.
<p>24 cm, brossura editoriale illustrata a colori, p. 48. Con 39 tavole in nero e a colori f.t. a numerazione propria.</p>
1756GITg216A paris chez desaint et Saillant 1756. In-12 398pp 1 feuillet non chiffré table. basane havane, dos lisse orné de filets et fleurettes finement dorés, pièce de titre grenat, tranches marbrées, reliure de l'époque. Petite galerie et discret trou de vers sans gravité, en marge de quelques feuillets. Bel exemplaire complet, reliure de l'époque solide, en très bon état et décorative. Enrichi de 2 feuillets manuscrits de l'époque, présentant des extraits avec commentaire personnel du lecteur, de l'ouvrage de métaphysique de M Viel, Chanoine d'Auxerre.
br. «Nella pluralità dei fenomeni e delle relazioni dialettiche che danno vita, nelle diverse epoche e civiltà, alla complessa realtà del teatro, emerge con costanza il vincolo fra la teoria e la prassi, la cui disamina, in tempi recenti, ha conosciuto nuova fortuna critica in Italia e all'estero. In una prospettiva non normativa, bensì di approfondimento degli orizzonti estetici e concettuali, il presente numero della rivista "Filosofia" offre un contributo plurale, a più voci, su temi e linee di indagine diversificate entro l'ampio campo dei rapporti fra filosofia e teatro. Il dossier si apre con un saggio di Franco Perrelli dedicato allo sguardo di Theodor W. Adorno sul teatro di Samuel Beckett, in una linea estetica ideale nella quale si incontrano, prima del drammaturgo irlandese, Schònberg e Kafka. Nell'ottica di Adorno Beckett esprime un'idea dell'arte come parodia dell'autenticità, di matrice fenomenologica e heideggeriana, e come rifiuto di qualsiasi forma di seriazione nei confronti dell'angoscia. L'Assurdo emerge così come progetto di smascheramento delle illusioni di verità e, contestualmente, di deposizione del prestigio dell'Arte, verso un'aspirazione di tipo critico e negativo tendente piuttosto all'ascesi e alla condanna della volontà. In questo, secondo Perrelli, la teoresi di Adorno rivela interessanti affinità con alcune osservazioni svolte in Italia da Franco Fanizza nei primi anni Sessanta. Se anche il teatro di Beckett attraversa una filosofia del pessimismo di stampo schopenhaueriano, esso ritrova affinità specifiche con la musica, in quanto "grammatica delle arti", e con la dodecafonia in particolare, con la sua negazione della tonalità e conseguente svuotamento di senso: di Schònberg e della sua scuola Beckett riflette mezzi espressivi nelle sue partiture drammatiche. Tra le "relazioni musicali" che organizzano, a scapito del senso, le opere di Beckett emerge la ripresa. Perrelli legge il concetto in parallelo a quello di Gjentagelsen in Kierkegaard, il cui pensiero estetico era stato oggetto di un importante studio di Adorno negli anni Trenta. Con Furio Jesi l'autore intende la ripresa come rivelazione e tensione dell'io verso uno stato di liberazione e di grazia, in modo opposto ad Adorno che l'aveva collegata alla disperazione, in chiave kafkiana ante litteram. Ma resta il fatto che, per Adorno, Beckett mette in scena la distruzione del soggetto e con ciò decreta l'infondatezza del punto di vista esistenzialistico...» (Dall'Introduzione)
198170059Roma, De Luca Editore 1981. 2 Bde. Mit zahlr. Abbildungen. 236 S., 1 Bl.; 124 S. Gr.-8vo. OBrosch.
24 cm, bross. ill; pp. 143, num. tav. a col. e alcune in nero; Catalogo: Lerici, lugl-ott. 1988
Bononiae, ex Officina de Nobilibus et Soc., 1828, voll. 2 legati in 1, in-16, leg. coeva in mezza pergamena, pp. 304, in paginazione continua.
<p>16 cm, brossura editoriale; p. 167.Un poco polveroso</p>
In-8, brossura, sovracoperta, pp. 229, con 16 tavole a colori e 126 in bianco e nero, fuori testo. In buono stato (good copy). .
In-4°, pp. 26, (4), legatura editoriale con illustrazione a colori, che riproduce l'opera di Giorgio De Chirico "L'angelo ebreo" o "Le due sorelle", applicata al piatto anteriore. Titoli al piatto anteriore e al dorso. Con undici illustrazioni a colori, di cui dieci, con numerazione romana, a piena pagina, applicate. Qualche segno del tempo alla legatura, con dorso leggermente brunito e piccole decoloriture all'immagine al piatto anteriore. Per il resto, buon esemplare. Edizione fuori commercio. Le illustrazioni, con scheda descrittiva a fronte (eccezion fatta per le illustrazioni al piatto anteriore e alla testata, le cui schede descrittive sono poste nella penultima pagina della pubblicazione) riproducono i dipinti: Giorgio De Chirico, "Ariadne", 1913 (illustrazione alla testata); I. Giorgio De Chirico, "Ettore e Andromaca", 1917; II. Giorgio De Chirico, "Grande interno metafisico", 1917; III. Carlo Carrà, "Gentiluomo ubriaco", 1916; IV. Carlo Carrà, "Il Cavaliere Occidentale", 1917; V. Carlo Carrà, "Idolo Ermafrodito", 1917; VI. Giorgio Morandi, "Natura morta metafisica", 1918; VII. Giorgio Morandi, "Grande natura morta metafisica", 1918; VIII. Mario Sironi, "Paesaggio urbano con manichino", 1918; IX. Massimo Campigli, "Le Amazzoni", 1924; X. Filippo De Pisis, "Natura morta e occhi", 1924.
In 4°, cart. edit., pp. 26,(4) con num. tavv. d'ill. n.t..
197278871Hannover, Galerie Brusberg 1972. Mit Abbildungen., keine Paginierung., 4°. OBroschur mit schwarzem OSchutzumschlag (dieser mit Gebrauchsspuren).,
1046091 volume in-8 de 200x135x45 mm environ, titre 3 ff. (index), 687 pages, 1 f. blanc, pleine basane brune marbrée, dos à nerfs portant titres dorés, tranches mouchetées de rouge. Avec des figures dans le texte et 2 hors texte. Ouvrage entièrement manuscrit, Matières scientifiques et Philosophie. Quelques rousseurs et pages brunies, mors fendus par endroits mais structure solide.