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Mm 150x235 Brossura editoriale di pp. 550. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
Fine English Paperback., Fine., 20 x 13 cm., 176 p., "Analitik psikoloji ve C.G.Jung.", Ender Gürol, Cem Yayinevi, Ist., 1991.
ARMANDO EDITORE 1973 177 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Mm 170x240 Collana "Enciclopedie del sapere" - Volume rilegato in similpelle blu con sovraccoperta, xix-453 pagine. Tracce di umidità al primo foglio di guardia, peraltro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
F. FORDHAM 1° Edizione ! Introduzione a C. Gustav Jung. Firenze, C.E. Giunti - G. Barbera - Universitaria 1968 italian, 142 CH82 Brossura editoriale volume in buone condizioni, 1° edizione, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, etichetta della libreria sulla copertina inferiore 142 pagine circa Copertina come da foto
TIMBRI DI BIBLIOTECA ESTINTA. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. Docente all'Università di Ginevra e già autore di un'apprezzatissima Histoire de la Psychologie, Fernand-Lucien Mueller ha dedicato il presente volume ai grandi nomi e alle grandi scoperte de La psicologia contemporanea, quella che, assurta a dignità di autonoma disciplina scientifica nell'epoca del Positivismo, ha conosciuto in questo secolo clamorosi sviluppi, con la psicanalisi, il gestaltismo, il behaviorismo, e una sorprendente « popolarità » testimoniata dall'ingresso nel linguaggio corrente di termini « tecnici » come complesso e frustrazione, introverso ed estroverso, quoziente d'intelligenza e test attitudinale, ecc. Tale popolarità, favorita dalle applicazioni pratiche della psicologia in campo medico (psicoterapia), in campo educativo (psicopedagogia) e in campo professionale (psicotecnica), non è però sinonimo di autentica familiarità con questa disciplina, specialmente in Italia, dove fu bandita dai programmi scolastici con la riforma Gentile ed è tuttora relegata in appendice alla filosofia negli istituti magistrali. Quest'opera del Mueller, con la quale apriamo una nuova serie di opere, vorrebbe quindi consentire alla persona colta di integrare le sparse conoscenze desunte da occasionali letture in un vasto quadro d'insieme che da conto delle conquiste della psicologia scientifica negli ultimi cento anni, illuminando i complessi rapporti di filiazione, di convergenza e di divergenza tra i vari campi d'indagine in cui si è venuta articolando: caratterologia, psicanalisi, test, psicologia animale, psicologia sociale, sessuologia, psicopedagogia, psicologia dell'età evolutiva. Nell'impossibilità di schematizzare in poche righe il ricco contenuto del libro, valgano alcuni cenni alla linea espositiva seguita dall'autore: fondazione della psicologia sperimentale sul terreno dell'anatomia e della fisiologia (Weber, Fechner, Wundt); rivoluzione psicanalitica e conquista dell'inconscio (Freud, Adler, Jung); nascita della psicotecnica (Binet) e successiva diffusione del metodo dei test, soprattutto negli Stati Uniti; sviluppo della psicologia animale e incidenza della riflessologia del Pavlov sulla genesi del behaviorismo (Watson); gestaltismo o psicologia della forma (Wertheimer, Koffka, Kohler); psicologia genetica (Piaget); psicologia sociale, con particolare attenzione ai suoi sviluppi americani; culturalismo (Mead, Horney, Fromm), inchieste sessuali (Kinsey), dinamica dei gruppi (Lewin), sociometria (Moreno); psicologia filosofica del Novecento (Bergson, Husserl, Sartre, Merleau-Ponty). Al merito di una lucida esposizione della difficile materia trattata, il Mueller unisce quello di un costante controllo critico, che esclude incondizionate adesioni a particolari teorie e sollecita il lettore a ricercare le implicazioni filosofiche, talora inconsapevoli o inconfessate dei diversi indirizzi dell'indagine psicologica. Informazioni bibliografiche Titolo: La psicologia contemporanea Collana: Volume 1 di Serie di psicologia Autore: Fernand-Lucien Mueller Editore: Roma: Armando Armando, 1970 Titolo originale: La psychologie contemporaine Lunghezza: 284 pagine; 22 cm Soggetti: Psicologia, Pedagogia, Psico-pedagogia, Piaget, Wallon, Lewin, Psicologia infantile, adulti, Saggi, Caratterologia, Weber, Fechner, Wundt, Adler, Freud, Jung, Pavolv, Binet, Watson, Koffka, Wertheimer, Mead, Horney, Kinsey, Gestalt, Behavorismo, Inconscio, Psicanalisi, Strutturalismo, Riflessologia, Gruppi, Sociometria, Moreno, Psicologia filosofica, Esistenzialismo, Bergson, Sartre, Husserl, Merleau-Ponty, Psicologia sociale, Filosofia, métapsychologie, Politzer, spiritualisme, psychologie classique psychologie concrète psychologie d'hier psychologie du travail psychologie générale psychologie idéaliste psychologie industrielle, psychologie introspective, matérialiste, nouvelle psychologie, positive, scientifique, psychotechnique, Pscychology, Deutsch
MONDADORI IDOC 1971 249 PP. CONTRIBUTI DI ANDRé GODIN THOMAS C. ODEN MAURICE BELLET MICHEL MACCOBY LEO THOMAS PHILIPPE JULIEN ALBERT CHAPELLE. SEGNI DEL TEMPO, UN SEGNO DI LETTURA AL DORSO MA NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
Mm 150x210 "Cambiare se stessi". Brossura editoriale di pp. 188, con qualche disegno in nero. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
petit in-4° 176 pages entièrement illustrees en couleurs, rel. cartonnage ed., jaquette illustree plastif. Tres bel exemplaire. [PLC-7]
ill., ril. lusso Per Carl Gustav Jung l'arte fu l'amorosa compagna segreta di tutta la vita. Disegnò, dipinse, scolpì, intagliò il legno, progettò architetture con la maestria e la versatilità di un artista rinascimentale. Pochissimi, tuttavia, ne conoscevano il talento fuori del comune, perché egli decise di non rendere pubbliche le sue opere. Il mondo rimase quindi stupefatto quando nel 2009, a quasi cinquant'anni dalla morte, venne dato alle stampe il Libro rosso, l'inedito forse più strabiliante dell'intero Novecento, dove Jung calligrafò la sua potente visione dell'inconscio, illustrandola con tavole degne della migliore tradizione miniaturistica del Medioevo. Da allora, l'artista che non volle mai chiamarsi tale occupa il posto che gli spetta anche nella storia dell'arte, oltre che nel pensiero contemporaneo. Ma molto rimaneva da scoprire. Al desiderio di ammirare finalmente i tesori mai usciti dagli archivi risponde questo libro, curato dall'istituzione che custodisce il lascito junghiano. La sontuosa iconografia, in larga parte inedita, e i saggi che ne commentano ogni aspetto - dalle raffinate tecniche pittoriche all'uso dei colori, dalle figurazioni simboliche alle valenze meditative, fino alle scelte collezionistiche, che fecero della biblioteca di Jung una «stanza delle meraviglie» - integrano in modo sostanziale quanto si sapeva della psicologia analitica, della sua genealogia e dei suoi sviluppi. Spesso prologhi visivi degli scritti, gli abbozzi, gli acquerelli, i guazzi e le sculture esprimono quel pensare per immagini che rende riconoscibili i processi psichici: un esercizio in vivo, con esiti artistici alti, del metodo dell'immaginazione attiva. E di fronte al cromatismo che accende qualsiasi soggetto Jung raffiguri, paesaggio, demone o mandala, non sarà eccessivo parlare di capolavoro.
brossura Dopo "I tipi psicologici: istruzioni per l'uso" esce un nuovo libro per approfondire la teoria dei tipi psicologici di Carl Gustav Jung. A differenza del saggio che l'ha preceduto, focalizzato sulla rielaborazione della teoria di Jung da parte delle Briggs-Myers, questo libro si focalizza sulla teoria originale di Jung con l'intento di rispondere alle seguenti domande: come arrivò Jung a formulare la sua teoria? Quali motivazioni lo spinsero a farlo? Qual è stata l'influenza di Jung su altre teorie tipologiche che sono seguite dopo di lui e in particolare che differenza c'è tra la rielaborazione proposta dalle Briggs-Myers e la teoria originale di Jung? La teoria delle Briggs-Myers può considerarsi valida o rappresenta una distorsione della teoria originale di Jung? E soprattutto, la teoria delle tipologie junghiane è ritenuta valida ancora oggi? È ancora utile? Quali sono i suoi ambiti di applicazione? Può servire nel lavoro pratico dello psicologo, del counselor e dello psicoterapeuta?
brossura Dopo "I tipi psicologici: istruzioni per l'uso" esce un nuovo libro per approfondire la teoria dei tipi psicologici di Carl Gustav Jung. A differenza del saggio che l'ha preceduto, focalizzato sulla rielaborazione della teoria di Jung da parte delle Briggs-Myers, questo libro si focalizza sulla teoria originale di Jung con l'intento di rispondere alle seguenti domande: come arrivò Jung a formulare la sua teoria? Quali motivazioni lo spinsero a farlo? Qual è stata l'influenza di Jung su altre teorie tipologiche che sono seguite dopo di lui e in particolare che differenza c'è tra la rielaborazione proposta dalle Briggs-Myers e la teoria originale di Jung? La teoria delle Briggs-Myers può considerarsi valida o rappresenta una distorsione della teoria originale di Jung? E soprattutto, la teoria delle tipologie junghiane è ritenuta valida ancora oggi? È ancora utile? Quali sono i suoi ambiti di applicazione? Può servire nel lavoro pratico dello psicologo, del counselor e dello psicoterapeuta?
ALFREDO GUIDA EDITORE 2005 349 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Il libro è il risultato di un'interpretazione dei "dialoghi sull'asinità" scritti da Giordano Bruno, che vanno sotto il titolo: "La cabala del cavallo pegaseo". Esso è esposto - in tre parti - sotto forma di dialoghi tra l'autore ed il "reverendissimo signor don Sapatino" (al quale Bruno dedicò "La cabala"), prima nelle vesti di prete, poi di abate di San Quintino e, infine, di vescovo di Casamarciano. Il sottotitolo - "Dialoghi sull'asinità "di"Giordano Bruno" - sta, pertanto, anche ad indicare che nel libro si dialoga sull'asinità trattata dal Nolano. Intanto, nell'appendice alla Cabala - "L'Asino cillenico del Nolano" - Bruno descrive la vicenda di un asino (allegoria dello stesso Nolano) che possiede un "alto, raro e pelegrino" dono, ossia "quell'estraordinario rimbombo,che la largicità [di Giove], in questo confusissimo secolo, nell'interno [suo] spirito (perché si producesse fuora) ha seminato". Da qui un terzo significato del sottotitolo, cioè "dialoghi sulla condizione asinina di Bruno". Parole e frasi comuni abbiamo abstratto afferma alchimisti alcuni all'Asino anticristiano appunto asini negativi asini positivi asinina bruniana C.G. JUNG Cabala del cavallo cabalistico Candelaio Canseliet Casamarciano caso cavallo pegaseo certo chiaro cielo CilibertoCimitile Cimmeri Concilio Vaticano considerato contemplazione contenuto Coribante corpo corpus costituisce cristiana cristianesimo Cristo dell'asinità dell'ignoranza dialoghi dice divina don Sapatino Ebbene Eridano ermetica Eroici furori espressioneEugène Canseliet evidenzia fede Fides et ratio filosofo Gesù Giordano Bruno ignoranza infatti interpretazione kabala l'alchimia l'altro l'Asino cillenico l'ignoranza l'intelletto leggere magia mente Mercurio Momo mondo natura nolana NolanoOpere magiche parla passo PERNETY Pietra filosofale portinaio e porta posizione possa precisa presente proprio punto raggione razionale realtà relazione religione ricordo riferito ruota delle metamorfosi sapienza satira Saulino scienza scrive Sebasto sembra senso significatosimbolo Spaccio teologi termini testo tratta trova vale a dire vedere verità nozionale verso la conoscenza visto Yates
br. È necessario che «la ruota del tempo compia ancora un certo numero di giri perché la massa cominci a comprendere quello che Jung intendeva dire». Il pronostico di questo saggio risalente al 1972 si è avverato alla lettera, e la sua lungimiranza va estesa anche alla posteriore accoglienza da parte della psicologia accademica, che allora sospettava in Jung solo il mistico «confuso». In effetti l'asincronia tra Jung e la propria contemporaneità percorre come un illuminante Leitmotiv le pagine della sua allieva Marie-Louise von Franz. Non era facile per nessuno - lo riconosce - mettersi al passo della novità incarnata dal pensiero junghiano. Inquietava e suscitava scandalo quel prendere così sul serio l'inconscio, con effetti tellurici sull'intera architettura delle conoscenze umane. Ma chi, come lei, fin dalla giovinezza ha dato ascolto alle potenze psichiche si trova in una prossimità ideale con il maestro, frequentato dal 1933, e ce lo mostra attraverso inquadrature che ancora oggi restano uniche. Lasciandosi «guidare, per così dire, dalla melodia che fa da sfondo al mito interiore» di Jung, von Franz riesce in un'impresa per nulla scontata: avvicinare i lettori, senza la gabbia di un ordine cronologico o di una trattazione sistematica, alle esperienze numinose da cui era posseduto e allo smisurato sapere a cui attingevano. Quell'avventura interiore ineguagliata, quel «mito» che assorbì il medico della psiche per tutta la vita, avrebbero sparso i loro fermenti nella nostra cultura e l'avrebbero segnata nel profondo.
IN-8°, PP. 193 (5), BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, FIRMA ALL'OCCHIETTO, OTTIMO STATO (F), (SAGGI). M 407
G. MARTINELLI EDITORE 285 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, SEGNO E TALLONCINO DI CATALOGAZIONE SUL RETRO COPERTINA E ALL'ANTIPORTA, PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.
CONTIENE: ISTRUZIONI SESSUALI DEI BAMBINI TEORIE SESSUALI DEI BAMBINI CASO CLINICO DEL PICCOLO HANS CASO CLINICO DELL'UOMO DEI LUPI GLOSSARIETTO. BORINGHIERI 1972 LEGGERA PIEGA AL DORSO, SEGNI DEL TEMPO, TRE TIMBRI IN ANTIPORTA. PER IL RESTO OTTIMO. I pazienti che Freud ebbe in cura erano tutti individui adulti. Tuttavia, fin dagli albori del metodo psicoanalitico, Freud si accorse che gli elementi che emergevano conducevano sistematicamente a episodi, impressioni e idee localizzabili nell’infanzia, anzi la prima infanzia, del paziente. Pur non avendo mai avuto personalmente in trattamento dei bambini, Freud non solo ha posto le basi sulle quali la psiconalisi infantile si è svilippata, ma ne ha fornito i primi e più istruttivi esempi. Sono raccolti in questo volume due dei casi clinici più noti, il caso di fobia del piccolo Hans e il caso di nevrosi dell’uomo dei lupi, e i primi scritti freudiani sulla investigazione sessuale dei bambini.
Book has creaseless back cover and spine, a small crease on front. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. A couple of foxing marks and remainder mark at top page ends, sticker residue on front. 79 pages, Sigmund glowers on the cover.
br. Umberto Galimberti prende le mosse dai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come "abiti del male" da Aristotele, come "opposizione della volontà dell'uomo alla volontà divina" nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. "E così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito." Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti "ambienta" i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi fra la funzionalità (anche del male) propria dell'età della tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue un'ampia ricognizione su quelle tendenze o modalità comportamentali per le quali suona efficace (e impropria) la definizione di "nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto, la voluttà dello shopping, la dipendenza dalla merce, la meccanicità del sesso hanno a che fare con il dissolvimento della personalità. Sono di fatto la negazione del modello "vizioso". Inquadrarli come vizi fa sì che si possa parlarne, onde "esserne almeno consapevoli e non scambiare per 'valori della modernità' quelli che invece sono solo i suoi disastrosi inconvenienti".
br. Quando dico "ti amo" che cosa sto dicendo di preciso? E soprattutto, chi parla? Il mio desiderio, la mia idealizzazione, la mia dipendenza, il mio eccesso, la mia follia? Non c'è parola più equivoca di "amore" e più intrecciata a tutte quelle altre parole che, per la logica, sono la sua negazione. Tutti, chi più chi meno, abbiamo fatto esperienza che l'amore si nutre di novità, mistero e pericolo e ha come suoi nemici il tempo, la quotidianità e la familiarità. Nasce dall'idealizzazione della persona amata di cui ci innamoriamo per un incantesimo della fantasia, ma poi il tempo, che gioca a favore della realtà, produce il disincanto e tramuta l'amore in un affetto privo di passione o nell'amarezza della disillusione. Qui Freud ci pone una domanda: "Quanta felicità barattiamo in cambio della sicurezza?". Umberto Galimberti ci consegna un volume in cui l'acutezza del pensiero penetra i meandri del sentimento e del desiderio, registrando i mutamenti intervenuti nelle dinamiche dell'attrazione, nel patto con l'amato/a, nei percorsi del piacere (dall'onanismo alla perversione). Sullo sfondo si muove, come un fantasma, continuamente evocato e rimosso, quello che propriamente o impropriamente gli uomini non smettono di chiamare amore.
br. Organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare: nel corpo, nella repressione della sua naturale ambivalenza, è leggibile la storia culturale dell'Occidente. Un libro fondamentale, la proposta di una psicologia che, togliendo la scissione anima/corpo sui cui si fonda, cominci a pensarsi contro se stessa.
br. "Questo libro parla della terra e del suo male, del segno e del simbolo del linguaggio e del suo limite. Questo libro parla di Jung, perché, come Nietzsche, Jung raggiunge l'essenza violenta del discorso psicologico e quindi l'origine del discorso, che neppure la filosofia conosce perché, come 'scienza umana', non dice che il limite... Dopo Jung non si può fare psicologia se non accedendo alla nascita della psicologia che non si trova nei testi scientifici, dove le tautologie assicurano i generi e le tecniche, ognuno al suo posto, ma in quel pre-testo che è la religione, dove il dramma divino narra la vicenda umana che l'uomo non può raccontare, perché il suo racconto, il suo testo è venuto dopo. Per questo in Jung non parla il sapere, ma Dio e gli dèi. Con Jung torna l'enigma, torna l'Oscurità. La sua psicologia assume il modo del discorso per trasferirlo al limite del discorso. È questo limite che vogliamo indagare." (Dalla prefazione)
br. Una raccolta degli interventi attraverso cui l'autore ha registrato eventi culturali, mutamenti di mentalità e di costume, partendo dalla pubblicazione di un'opera o dall'uscita di un libro le cui tematiche si prestavano a mettere a fuoco un problema. Nel rapporto con il mondo della cultura che guarda le vicende degli uomini e l'andamento delle cose, possiamo apprendere come gli uomini si sono congedati dal mito senza per questo potersi sottrarre al lavoro del simbolo che continua a operare; come sono state tracciate le vie del pensiero, minacciate dalle incursioni di una follia che mai gli uomini possono congedare; come la psiche abbia giocato le movenze del corpo portandole a quell'espressività di cui la sessualità è traccia ed equivoco.
Mm 125x215 Collana "Il Calamo & la Ferula 11" a cura di Mario Bernardi Guardi. Brossura editoriale di pagine 311, con etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Volume in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Quel giorno, al risveglio, mi sono ricordata di un sogno. Avevo ricevuto un messaggio sulla segreteria del mio telefono cellulare: «Dite loro che ho molto sofferto», firmato Emma. Avevo appena iniziato ad interessarmi alla sua storia. Carl G. Jung è il celebre psicologo svizzero di cui conosco e ammiro l'opera. La storia di Emma va oltre l'opera di suo marito, e ha suscitato in me un interesse sempre crescente. Carl le ha imposto, per trent'anni, la presenza in casa di un'altra donna. Un ménage à trois come molti altri? Molto di più. È il vissuto straordinario di una donna confrontata suo malgrado con uno scenario impossibile. Emma Jung mi ha offerto la sua amicizia, affidandomi il compito di decifrare quest'esperienza insieme banale ed eccezionale. Morta da più di cinquant'anni, è ora uscita dall'ombra. Ho dovuto lavorare sui pochi indizi disponibili per cercare di ricostruire la sua vita interiore. Emma mi ha confermato che le dimensioni di questa realtà avrebbero mandato in frantumi la nostra razionalità. Un sottile legame si è stabilito tra di noi. Ora la sento vicina come se fosse un membro della mia famiglia.