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Aniela Jaffé Ricordi, sogni, riflessioni di C.G.Jung. , Rizzoli 1992, Libro usato in condizioni accettabili. Pagi13 strappata, pag 62 mancante parzialmente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata con bordi stanchi. Usato (Used) . <br> <br> paperback <br> 486<br> 881711569X
CARL G. JUNG Realtà dell'anima. Torino, Boringhieri 1963 italian, 262 BTT161G Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina,rare sottolineature in matita ma nel complesso esemplare molto buono, adesivo ex libris sulla prima pagina , legatura salda 262 pagine circa Copertina come da foto
732pp., cloth with gilt lettering, 21cm.
pp. xxvii, 340p. Paperback, worn. First Harper Torchbook edition. PHILOSOPHY 1
Paris, Cerf 1955, 307pp., signé avec dédicace par l'auteur, 1e éd., qqs. cachets, nom de propriétaire précédent sur la couv., texte et intérieur en bon état, P21288
In-16 (cm. 19.20), brossura editoriale illustrata (abrasione in corrispondenza del prezzo), pp. 398, (2), numerose tabelle e grafici nel testo. Prima edizione “Paperbacks Saggi”. In buono stato di conservazione (good copy).
in 8 (21x15) Brossura; pp. 148; Molto buono
BOLLATI BORINGHIERI 1992 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME QUASI PARI AL NUOVO
Carl Gustav Jung Psicologia analitica. Le conferenze alla Clinica Tavistock 1935. Vicenza, Mondadori 1975 italian, 185 BTT100 Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, lievi fioriture su copertina e prime pagine, restanti pagine in buone condizioni, legatura salda 185 pagine circaCopertina come da foto
RIZZOLI 1973 1° EDIZIONE PREFAZIONE DI JACOB LéVY MORENO 330 PP. (324 + INDICE) FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
CONTIENE: ISTRUZIONI SESSUALI DEI BAMBINI TEORIE SESSUALI DEI BAMBINI CASO CLINICO DEL PICCOLO HANS CASO CLINICO DELL'UOMO DEI LUPI GLOSSARIETTO. BORINGHIERI 1972 LEGGERA PIEGA AL DORSO, SEGNI DEL TEMPO, TRE TIMBRI IN ANTIPORTA. PER IL RESTO OTTIMO. I pazienti che Freud ebbe in cura erano tutti individui adulti. Tuttavia, fin dagli albori del metodo psicoanalitico, Freud si accorse che gli elementi che emergevano conducevano sistematicamente a episodi, impressioni e idee localizzabili nell’infanzia, anzi la prima infanzia, del paziente. Pur non avendo mai avuto personalmente in trattamento dei bambini, Freud non solo ha posto le basi sulle quali la psiconalisi infantile si è svilippata, ma ne ha fornito i primi e più istruttivi esempi. Sono raccolti in questo volume due dei casi clinici più noti, il caso di fobia del piccolo Hans e il caso di nevrosi dell’uomo dei lupi, e i primi scritti freudiani sulla investigazione sessuale dei bambini.
MONDADORI IDOC 1971 249 PP. CONTRIBUTI DI ANDRé GODIN THOMAS C. ODEN MAURICE BELLET MICHEL MACCOBY LEO THOMAS PHILIPPE JULIEN ALBERT CHAPELLE. SEGNI DEL TEMPO, UN SEGNO DI LETTURA AL DORSO MA NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
Il libro affronta i rapporti tra malattia e vita psichica e morale. I principali pensatori della psicologia e della psicanalisi. Peccatyori, nevrotici e santi. Il libro si conclude con un capitolo dal titolo "il superuomo bisognoso di guida".
Mm 130x210 Collana "Saggi" - Brossura editoriale, 221 pagine. Una firma d'appartenenza al frontespizio, peraltro ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. «Padre significava per me qualcosa di cui ci si può fidare e: impotenza. Questo è l'handicap con cui ho cominciato». Da tale ricordo di Carl Gustav Jung prende le mosse Pier Claudio Devescovi, che indaga l'immagine del padre fra verità narrativa e verità storica. Il padre debole che Jung ci ha tramandato nel suo «mito» viene messo a confronto con la figura del pastore Paul Achilles Jung quale traspare dai documenti d'epoca. Ne emerge un rapporto ambivalente, tanto quanto il rapporto di Carl Gustav con la possente figura del nonno, suo omonimo, famoso medico e rettore dell'Università di Basilea, nonché presunto discendente di Goethe. Con una pluralità di fonti e testimonianze, Devescovi mostra come nella svalutazione che lo psichiatra fa di suo padre sia stato determinante il ruolo della madre, Emilie Preiswerk. Nel figlio si ritrova infatti un «antedipo non ben temperato» (come lo intende Paul-Claude Racamier), che si esprime con ostilità nei confronti delle figure paterne. In questo modo egli va all'estenuante ricerca di un padre autorevole, che però è costretto a eliminare e a svilire nel momento stesso in cui lo riconosce. Il saggio analizza anche il rapporto di Jung con i due padri elettivi che furono tanto influenti nella sua formazione, Eugen Bleuler e Sigmund Freud, per poi indagare il suo rapporto con Dio, il Padre dei padri, che Jung ammette di conoscere non tramite la fede, ma attraverso un'esperienza gnostica diretta. Questo teatro familiare - in cui compaiono anche nuovi tasselli informativi e figure poco conosciute - getta luce sulle molteplici immagini paterne con cui Carl Gustav Jung si è confrontato e ha combattuto per tutta la vita. Devescovi racconta così il conflitto filiale, restituisce valore ai padri annientati e al contempo sottolinea quanto il non riconoscimento del padre condizioni anche la nostra epoca.
GENESI EDITRICE 2006. DEDICA DELL'AUTO IN ANTIPORTA, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. Questa monografia su Pirandello e “La coscienza captiva”, attraverso un’acuta esegesi psicoanalitica, delimita tre aree fondamentali della produzione pirandelliana. La prima area, quella che afferisce alla poesia (1882-1912), consegnata all’oblìo dalla critica ufficiale e considerata “un’esperienza ai margini”, viene esplorata, in questo studio, attento e rigoroso, con la chiave di lettura della bi-logica matteblanchiana, disvelando i segreti della coscienza nel suo incessante gioco di maschere. La seconda, la fase centrale del Teatro (1921-1922), prende in esame il viaggio à rebours dell’Enrico IV, colto dai fantasmi dell’immaginazione e dalla sua incontrollabile follia, nell’intersecarsi simultaneo del rinsavimento e della dilacerazione dell’io. La terza, quella del “Teatro dei miti” (1936), viene analizzata mediante l’ottica della simmetrizzazione di Ignacio Matte Blanco, sia come logica destabilizzante sia come “istante di felice delirio”. La triangolazione della monografia è tutta giocata sul doppio registro dell’altro da sé e sulle complesse declinazioni dell’alterità, mentre l’agnizione della follia è interrelata all’inquietante dissoluzione del personaggio e alla sua coscienza dimidiata. Tutto lo scenario dell’universo pirandelliano viene indagato, con fine acume, da Carlo Di Lieto, mediante la nuova strumentazione psicoanalitica della bi-logica, delineando originali percorsi di ricerca sul mistero del doppio e sull’imperscrutabilità dell’io diviso.
br. Dai mille sogni che Wolfgang Pauli, uno dei fisici più creativi del Novecento, portò in dote a Carl Gustav Jung, lo psicologo che, insieme a Freud, avviò l'esplorazione dell'inconscio, scaturì una straordinaria avventura intellettuale e umana. L'incontro portò alla riscoperta della nozione di sincronicità e alla reinterpretazione di quelle coincidenze, prive di connessioni causali ma dense di significato, che ricorrono di continuo nella nostra esperienza quotidiana. Fece maturare la consapevolezza che la storia dell'umanità è profondamente plasmata da archetipi, strutture fondanti alle quali il pensiero deve la propria capacità creativa, dato che costituiscono una riserva psichica pressoché inesauribile da cui trarre alimento. Ma soprattutto fu all'origine di una fruttuosa alleanza tra fisica e psicologia, tra materia e psiche. Questo libro racconta il sodalizio tra due personalità eccezionali e gli straordinari effetti che esso ebbe sulla cultura del secolo scorso, aprendo prospettive di cui solo oggi iniziamo a comprendere le potenzialità.
In-8 (cm. 21.70), brossura illustrata, pp. 601, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
br. Una raccolta degli interventi attraverso cui l'autore ha registrato eventi culturali, mutamenti di mentalità e di costume, partendo dalla pubblicazione di un'opera o dall'uscita di un libro le cui tematiche si prestavano a mettere a fuoco un problema. Nel rapporto con il mondo della cultura che guarda le vicende degli uomini e l'andamento delle cose, possiamo apprendere come gli uomini si sono congedati dal mito senza per questo potersi sottrarre al lavoro del simbolo che continua a operare; come sono state tracciate le vie del pensiero, minacciate dalle incursioni di una follia che mai gli uomini possono congedare; come la psiche abbia giocato le movenze del corpo portandole a quell'espressività di cui la sessualità è traccia ed equivoco.
br. "Questo libro parla della terra e del suo male, del segno e del simbolo del linguaggio e del suo limite. Questo libro parla di Jung, perché, come Nietzsche, Jung raggiunge l'essenza violenta del discorso psicologico e quindi l'origine del discorso, che neppure la filosofia conosce perché, come 'scienza umana', non dice che il limite... Dopo Jung non si può fare psicologia se non accedendo alla nascita della psicologia che non si trova nei testi scientifici, dove le tautologie assicurano i generi e le tecniche, ognuno al suo posto, ma in quel pre-testo che è la religione, dove il dramma divino narra la vicenda umana che l'uomo non può raccontare, perché il suo racconto, il suo testo è venuto dopo. Per questo in Jung non parla il sapere, ma Dio e gli dèi. Con Jung torna l'enigma, torna l'Oscurità. La sua psicologia assume il modo del discorso per trasferirlo al limite del discorso. È questo limite che vogliamo indagare." (Dalla prefazione)
br. Organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare: nel corpo, nella repressione della sua naturale ambivalenza, è leggibile la storia culturale dell'Occidente. Un libro fondamentale, la proposta di una psicologia che, togliendo la scissione anima/corpo sui cui si fonda, cominci a pensarsi contro se stessa.
ril. Il tomo secondo completa l'apparato di strumenti di consultazione e di approfondimento che è parte essenziale dell'edizione italiana delle 'Opere'. Il volume contiene: Riferimenti bibliografici presenti nelle 'Opere'; Indice degli autori citati; Indice dei casi clinici; Indice dei sogni; Indice dei simboli; Indice dei miti, favole e leggende; Indice delle opere d'arte e letterarie; Indice dei periodici; Indice dei nomi di persona; Indice generale degli argomenti.
brossura Con questo primo tomo (e con il secondo, che seguirà in tempi brevi) si completa l'edizione italiana delle "Opere" di Jung. Le bibliografie degli scritti, delle lezioni e seminari, delle lettere, così come gli altri apparati, seguono criteri originali espressamente concepiti per questa edizione, e costituiscono nell'insieme uno strumento indispensabile per quanti si accostano a Jung con intenti di studio e di approfondimento. Sono di particolare interesse le tavole di concordanza con le pagine delle edizioni inglese e tedesca degli scritti.