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1963122301963 broché in-octavo carré (paperback in-octavo), dos et couverture crèmes imprimés très légèrement défraîchis (white spine and cover printed lightly faded) - première de couverture ornée d'une illustration en cul-de-lampe (front cover decorated with a illustration in tailpiece), tranches non rognées (edges no smooth), sans illustration (no illustration), quelques soulignages et annotations manuscrites à l'encre in fine (some underlining and handwritten annotations with ink at rear), 216 pages, 1963 à Paris Librairie Philosophique J. Vrin,
182in-12 broché, 205 pages, état moyen, couverture un peu défraîchie - ISBN : 2711641325
4614broché, 135 x 180, bon état, dos insolé, 162 pages, Préface de MM.S. Elisséev et R. Grousset -
5534Broché, bon état, couverture légèrement défraîchie, annotations fréquentes au stylo ( passages soulignés) 130x180, 197 gr, 212 pages
c3838Paris, Librairie Vrin, 1966 ; in-8°, broché, couverture crème imprimée en noir; 212pp.,2ff.; petits traits de stylo sur la couverture sinon bon état.(GrMD)
196604646Paris : J. Vrin (Saint-Amand, impr. C. Bédu), 1966. In-16 (19 cm), 216 pages, 222 gr.
20022090502124500182Chukeishuppan 2002. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Chukeishuppan paperback
19922081002108800173New Japan Hoki Publishing 1992. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 New Japan Hoki Publishing paperback
brossura
brossura
brossura
ill., ril. Il libro del tè (1906) di Okakura Kakuzo (1862-1913) è divenuto negli anni un classico dell'incontro tra Oriente e Occidente ed è stato molte volte tradotto. Nonostante il titolo, il libro non va considerato un manuale sul tè. È piuttosto un inno alla cultura, all'estetica, allo spirito del tè quale simbolo, paradigma, vessillo dell'anima asiatica. Venne scritto da un appassionato ricercatore giapponese, lo scopo della cui esistenza fu di rinnovare e diffondere i valori dell'Oriente nel momento in cui il suo stesso paese sembrava volerli rinnegare per quelli occidentali. Questa nuova edizione contiene un ricchissimo apparato di note che spiegano i contenuti del libro che l'autore aveva omesso di illustrare, e che le varie edizioni internazionali hanno solo limitatamente trattato. Inoltre contiene una postfazione in cui viene ricostruita l'esistenza di Okakura in riferimento alla sua missione interculturale e allo sviluppo della spiritualità universale attraverso l'estetica e la pratica del tè come stile di vita. Okakura visse in Giappone in un periodo di grandi idealità e di radicali trasformazioni individuali e sociali tra lo sbigottimento per la forza dell'Occidente e l'ansia d'imitazione. Scrisse Il libro del tè al culmine degli opposti movimenti dell'occidentalizzazione del suo paese e della diffusione in Occidente dello spirito orientale, con la sua arte e i suoi valori religioso-filosofici. È chiaro che per resistere alle complessità di un compito come questo e alle forze in gioco erano richieste una genialità fuori del comune e una profonda conoscenza di entrambi gli universi culturali, ma soprattutto un amore senza condizioni per il sapere e per lo sviluppo dell'individuo e della società. Nel caso di Okakura questo amore prese la forma dell'arte e fece di lui una figura eccezionale nella storia dell'incontro-scontro tra Oriente e Occidente all'epoca delle trasformazioni moderne di entrambi. A considerarla retrospettivamente, la formazione di Okakura sembra essere stata un percorso programmato passo per passo per rispondere allo scopo che sarebbe divenuto quello della sua esistenza. Il libro del tè è anche il fil rouge che lega una vita esemplare al proprio destino interiore: una suggestione archetipica per ciascuno di noi, oggi e sempre.
br. La cerimonia del tè, nella sua sacra ed estetizzante immutabilità, è una delle tradizioni giapponesi - e in generale orientali - che più affascinano l'Occidente. In questo libro, scritto in inglese per un pubblico occidentale nel 1906, l'autore ricostruisce minuziosamente e con gusto moderno un rituale il cui valore simbolico è secondo soltanto all'importanza che riveste nel conservare una tradizione secolare. Ed è il miglior viatico per rivolgere uno sguardo d'insieme alla filosofia, alla storia, alla cultura orientale e alla sua ricezione in Occidente. Un classico moderno, in cui la storia del tè - dai miti connessi alla sua coltivazione fino alle rigide norme della sua preparazione - si tramuta in cammino spirituale alla scoperta dei preziosi tesori della saggezza orientale.
br. Nel corso del quindicesimo secolo, l'Oriente e il Giappone in particolare elevarono una bevanda, il tè, al rango di una vera e propria religione estetica: il teismo. Il teismo è un culto fondato sull'adorazione del bello. La sua cerimonia, che ne regola il culto, è il mezzo con il quale coloro che vi partecipano tentano di raggiungere il possibile in mezzo a quell'impossibile che chiamiamo vita. Nello spirito dell'esperienza Zen, questo libro, oltre alla descrizione di una delle più affascinanti tradizioni orientali, la cerimonia del tè, delinea un cammino spirituale e filosofico della persona verso quella vera saggezza che l'Occidente ha in parte perduto e che solo oggi si sforza di recuperare. Il testo contiene un'appendice sui maestri del tè e nove poesie giapponesi sulla cerimonia del tè, per la prima volta tradotte in italiano.
br. Il cielo dell'umanità moderna si è realmente frantumato nella lotta titanica per la ricchezza e il potere. Il mondo brancola nelle tenebre dell'egoismo e della volgarità. La conoscenza si compra a prezzo della cattiva coscienza, la generosità si pratica a fini utilitaristici. Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita. Abbiamo nuovamente bisogno di una Niuka [Nü Wa] che ponga rimedio alla completa devastazione; attendiamo il grande avatdra. Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell'effimero...
br. Opera di una personalità complessa (Okakura fu al contempo un grande studioso dell'Oriente, un messia autorevole e autoritario e un poeta), "The Book of Tea" (1906) fu scritto in inglese per un pubblico occidentale. Okakura volle spiegare i caratteri dell'orientalità attraverso il simbolo del tè: parla della sua storia e della sua importanza, ne descrive la cerimonia quasi religiosa, fatta di una ritualità e di norme precise, che sanciscono la sottomissione del presente agli avi e al passato. Nella riproduzione di una cerimonia esattamente come si svolgeva nell'antichità si manifesta infatti quell'obbedienza tipicamente giapponese all'autorità degli antenati che non può essere mai contestata o contraddetta. Con uno scritto di Everett Bleiler.
br. Molto più che un manuale sul tè: l'opera di Kakuz? è un inno alla cultura, all'estetica, allo spirito di questa bevanda quale simbolo dell'anima asiatica, in un periodo in cui l'Oriente si stava aprendo, spesso a scapito delle proprie tradizioni, alle influenze occidentali. Il reiterarsi sempre identico della Cerimonia del tè, infatti, racchiude tutta la riverenza del popolo giapponese verso gli antenati, oltre a essere un rimando allo stile di vita semplice che da secoli si conduce in quelle terre. Per non soccombere alla complessità di un compito come questo erano richieste genialità fuori dal comune e profonda conoscenza di entrambi gli universi culturali: l'autore è riuscito egregiamente nell'impresa, consegnandoci un testo divenuto ormai un classico in tutto il mondo.
ill., br. Già apprezzato in Cina, soprattutto negli ambienti religiosi, per i suoi effetti benefici, il tè si diffuse in Giappone assieme al buddhismo zen, conquistando a poco a poco i membri dell'aristocrazia militare e di corte e poi le altre classi sociali del Paese. Ma fu soprattutto a partire dal XV secolo che fiorì una tradizione squisitamente giapponese e si definì una cerimonia del tè, il cha no yu, che esercitò una profonda influenza anche in ambiti quali la produzione di porcellana, la pittura a inchiostro, l'arte di disporre i fiori e di creare giardini e l'architettura. Importanti figure come lo shogun Ashikaga Yoshimasa e celebrati maestri del tè quali Sen no Rikyu e Furuta Oribe si dedicarono a perfezionare questo rituale, avviando una tradizione che dura tutt'oggi. Scritto nei primi anni del secolo scorso allo scopo di preservare l'anima del Giappone in un periodo di rapide trasformazioni, questo libro di Okakura è un classico insuperato. Attraverso una prosa elegante e a tratti poetica, ci introduce al Teismo - la via del tè - in cui la semplicità e l'essenzialità dello Zen danno vita a una pratica suggestiva e di grande fascino. Leggendolo, ci familiarizzeremo con la storia antichissima di questa bevanda e comprenderemo il valore - estetico, culturale e spirituale - che essa ha assunto nel Paese del Sol Levante. Questa edizione è arricchita da una selezione di stampe e fotografie d'epoca che illustrano i diversi momenti della cerimonia del tè.
br. La nostra esistenza è come una mano. Ogni dito è indipendente, ha un'unica forma e un'unica funzione, eppure opera sempre insieme alle altre dita. È lo stesso per gli esseri umani in quanto individui: possiamo essere un dito solo in relazione ad altre dita che operano come un'unica mano. Sebbene questa sia la realtà della vita umana, ne siamo inconsapevoli e siamo convinti di essere il centro dell'universo. Dobbiamo ritornare alla realtà che precede l'egocentrismo. Shòhaku Okumura róshi esplora in questo libro la ricca tradizione zen della liturgia cantata, dimostrando quanto sia efficace sia nel sostenere la meditazione, sia nell'esprimere e al tempo stesso incoraggiare il voto di condurre una vita improntata alla ricerca della libertà e alla compassione. La salmodia di questi versi è anzi, secondo Okumura, l'espressione stessa di tale realtà di reciproca compenetrazione con tutti gli esseri. Maestro e profondo studioso di buddhismo zen, Okumura attinge alla sua esperienza per illustrare il significato, le implicazioni e l'importanza pratica dei sutra e dei canti. La sua vasta conoscenza della letteratura gli consente di mettere in luce la complessa rete di influssi culturali e storici che permeano questi testi. Vengono commentati testi fondamentali della tradizione zen: i Quattro voti del bodhisattva, la strofa del pentimento, la strofa dei Tre rifugi, la salmodia della vestizione, le salmodie del pasto, il Sùtra del cuore, il Sandòkai.
20042092902144101417Meiji shoin 2004. Soft Cover. Fine. Number of pages: 518p Size: 22cm Meiji shoin paperback
198513738Heidelberg Verlag Lambert Schneider, 1985. 156 S. 8° Oktav Tb
ill., ril. La vita è qui e ora e "chiunque voglia vivere non ha altra scelta, se non vivere questo momento: bevi il nettare del momento presente, perché non ritornerà. Il presente ti dà l'opportunità di immergerti nelle profondità delle acque della vita, o di volare alto nel cielo della vita". Ma per coltivare una presenza attenta e consapevole in grado di cogliere quella dimensione aliena a qualsiasi passato e a ogni futuro, è necessario un costante allenamento, a partire da una diversa lettura di ciò che si sta vivendo per non restare invischiati in giochi e dinamiche che portano a trascinarsi dalla culla alla tomba, senza mai vivere. Questi Tarocchi servono proprio a questo: richiamare al presente e aiutare a cogliere in ciò che accade spunto illuminante in grado di armonizzare con non-senso che è il vero significato dell'esistenza. E proprio giocando si capirà come concedersi l'opportunità di un nuovo inizio e arrivare a scoprire il proprio volto originale: il nostro vero destino, come lo Zen suggerisce. Un modo agile e diverso di fare divinazione che si affianca ai Tarocchi Zen di Osho, con approfondimenti inediti dei significati degli Arcani, che offre anche la possibilità di letture immediate, qualora non si avesse a disposizione il mazzo: nel libro sono incluse tutte le immagini a colori dei 79 Tarocchi e una tavola da gioco che permette di "estrarre" le carte.
ill., br. Lo Zen conosce solo una vita sconfinata che contiene ogni tipo di contraddizione in profonda armonia. La notte è in armonia con il giorno, la vita è in armonia con la morte, la Terra è in armonia con il ciclo. La presenza è in armonia con l'assenza. Questa immensa armonia, questa sincronicità è l'essenza del Manifesto dello Zen. Questo è l'unico stile di vita che rispetta e ama : non rinnega nulla e non condanna nulla. L'edizione cofanetto contiene: il libro di Osho con le istruzioni e i significati degli Arcani e 79 tarocchi illustrati, per la lettura e la meditazione.
ill., br. "Ci avviamo verso un insolito pellegrinaggio". Così Osho apre questa serie di discorsi su un tema praticamente senza origine: questo, infatti, è il viaggio dell'uomo, è la nostra ricerca, dietro qualsiasi idea della vita si abbia, al di là di qualsiasi proiezione motivi il nostro agire. Questa immediatezza non può rinunciare a rivestirsi di forme, se vuole proporsi come messaggio comprensibile all'uomo comune: ecco allora gli espedienti escogitati dai Maestri, che portano a comprensioni improvvise, vere e proprie implosioni di consapevolezza. I dipinti dei Dieci tori dello Zen prima, le poesie poi, e infine i commenti si saldano in questa linea di immediatezza, creando un anello di congiunzione fra la realtà del "vuoto" che è la nostra natura originale e la capacità di penetrazione del discepolo. Capacità che non va fraintesa: noi non vediamo il nostro volto originale semplicemente perché abbiamo la testa girata da un'altra parte. Con questi discorsi di Osho, ci è offerta la possibilità di entrare in quella dimensione di noi stessi che difficilmente i ritmi quotidiani stimolano. Ma, paradossalmente, è proprio da qui che ci viene la forza per esistere. Entriamo dunque ad annusarci, andiamo e veniamo tra i colori del nostro essere... e d'un tratto, trionfanti, ci si ritroverà immersi nella gioia pura e semplice che noi tutti siamo.