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200514063Du Rocher éditions 2005 255 pages 13 4x2 6x19 2cm. 2005. Broché. 255 pages.
1999200257Kösel, 1999. 288 Seiten mit zahlreichen Illustrationen Broschiert
brossura Un libro che non vuol essere un manuale e che spiega in modo chiaro e semplice cosa significa trovare nel cane la chiave per vivere bene. Per l'autore, il cane, nella sua semplicità, rispecchia i precetti zen che da 2500 anni vengono tramandati in tutto il mondo come stile di vita. Un professionista cinofilo non troverà tecniche rivoluzionarie per il proprio lavoro, ma spunti per avere una visone più aperta da trasmettere ai propri clienti umani, così come, chi pratica lo zen, in maniera costante, troverà un felice riscontro nella bellezza della vita del cane. Il lettore avrà la piacevole percezione di poter acquisire la consapevolezza che nel quotidiano possa vivere bene e che, avendo un cane, tutto sarà più semplice.
2002029220Aitrang., Windpferd Verlagsgesellschaft., 2002. 211S. Mit Abbildungen. Guter Zustand. 8°. S OKarton.
br. L'arte dello zazen inizia con il sedersi su un cuscino, con le gambe incrociate e il busto eretto. Le indicazioni della postura- come incrociare le gambe, come mettere le mani, dove posare lo sguardo ecc. - sono precise e nel corso dell'opera Crépon vi fa riferimento più volte, anche se il metodo migliore per imparare come sedersi nel modo corretto è apprenderlo direttamente da una persona competente. Lo zazen di cui parla l'Autore si colloca nel cuore della trasmissione dell'insegnamento del Buddha Shakyamuni ed è molto più di un semplice esercizio di meditazione. Lo zazen non ha un oggetto. Ciò significa che non si deve concentrare la mente su qualcosa di particolare, come una divinità, un mantra o una rappresentazione simbolica, e nemmeno riflettere su questioni particolari, private o dottrinali che siano. Non si cerca nemmeno di vedere i propri pensieri, né di fermarli, né di raggiungere la purezza o uno specifico stato della coscienza. Si sta soltanto seduti, con il corpo che fa del suo meglio per mantenere una posizione corretta. In questo, lo zazen è molto semplice ma è anche molto profondo e ci fa avvicinare a una dimensione più vasta della nostra vita: questo è ciò che il libro di Crépon si propone di esplorare.
br. Un antico proverbio orientale dice che quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito. Ma luna e dito appartengono a due dimensioni diverse, a due mondi differenti: è questo il cuore dell'insegnamento del buddhismo zen del maestro Ejo Takata che nei tardi anni Cinquanta ha fondato in Messico una scuola frequentata, tra gli altri, dal grande psicoanalista Erich Fromm. Nel 1961 anche Alejandro Jodorowsky ha seguito le lezioni di Takata e ha annotato nei suoi taccuini gli aneddoti e le storielle che questi raccontava. In queste pagine Jodorowsky raccoglie sessanta di quei racconti, li commenta e svela il significato nascosto in ciascuno di essi, apparentemente insensati e così lontani dalla nostra tradizione filosofica basata sulla logica e il ragionamento. Si tratta di haiku e koan della più classica tradizione zen che sorprendono e invitano il lettore a guardare oltre il dito per ammirare la bellezza della luna.
1992L1729Carthame éditions, 1992, 152 p.
1993L1730Carthame éditions, 1993, 126 p.
in-16 (poche), 186 pp., illustrations h.t. en noir, broché Bel exemplaire. [MB]
200097011München, Mosaik Verlag, 2000. 160 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Halbleinen
br. Definito variamente come espressione religiosa o filosofia, lo Zen presenta ancor oggi agli occhi del pubblico non specialista un carattere controverso e falsato da interpretazioni spesso mistificanti. Questa introduzione, rintracciandone le origini, delineandone lo sviluppo storico, definendone gli ambiti dottrinari, descrivendone le pratiche peculiari (in primis la meditazione), si propone come una guida chiara ma rigorosa a questa dottrina religiosa di straordinaria ricchezza spirituale. Una guida agile, utile per approfondire la conoscenza di una corrente del Buddhismo cinese e giapponese che ha fortemente influenzato l'esperienza del sacro estremo-orientale così come l'estetica e le arti, e che ha lasciato una traccia profonda e persistente nella cultura giapponese.
br. Vogliamo tutti essere innamorati: l'amore enfatizza la nostra vita quotidiana, cura il corpo e la mente e rende ogni momento prezioso. Allora perché non siamo sempre innamorati? Una psicologa esperta in rapporti di coppia ci rivela come recuperare il nostro romanticismo combinando la comprensione psicologica dei rapporti personali con la saggezza pratica dello Zen. Insegnamenti quali Togliersi le Scarpe (rendersi disponibili), Sedersi sul Cuscino (incontrare se stessi), Pulire la Casa (svuotare se stessi) o Ricevere il Bastone (affrontare i momenti difficili) ci aiutano ad superare i comuni problemi di coppia quali: fraintendimenti, bugie, gelosia, insicurezza, separazione, disappunto.
198949728München : Diederichs 1989. 253 S. ; 19 cm kart., Taschenbuch, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
198112946ABTokyo, Toppan [Druck], 1981. 26 cm. 67, (3) S. Mit zahlr. teils farb. Abb. Illustrierte Originalbroschur (Softcover). Tadelloses frisches Exemplar.
brossura Di fronte alla domanda: "Chi sono?", la risposta: "Io sono io" potrebbe apparire logica quanto corretta, ma dal punto di vista dello zen, del ch'an o del taoismo tale espressione è duplice, implica un io che osserva se stesso. Diventare davvero uomini, per queste filosofie dell'ineffabile significa integrare tale divisione per approdare a un: "Io, non essendo io, sono io". Nel dodicesimo secolo in Cina vi fu un maestro ch'an il cui nome era Kuo-an Shin-yuan, noto come Kakuan. Narrando il viaggio di un pastore alla ricerca del proprio toro smarrito, il monaco-artista, seppe di svelare l'intero evolversi spirituale di un individuo, protocollando un sistema, che attraverso continui capovolgimenti di coscienza, offre, ancora oggi, la via del ricongiungimento con la propria vera natura. Dieci icone del bue, corredate da versi criptici e da un commentario, si mostrano immuni dalla pretesa di possedere la verità, né di non possederla, tuttavia capaci di delineare la modalità per sperimentarla.
br. Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare "vuoto" per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri Zen dicono: "Un colpo, una vita". In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente". Brossura editoriale, sovraccoperta originale, 216 pagine con indice analitico in chiusura. Libro in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
199437148Interlaken, Ansata-Verlag 1994. 215 Seiten, mit Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt Gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
19811499ABNiedernhausen/Ts., Falken-Verlag, 1981. 27 cm. 160 S. Mit zahlr. farb. Abb. und Zeichnungen. Original Pappband (Hardcover). Tadelloses Exemplar. Seiten minimal randgedunkelt, Schutzumschlag leicht berieben.
ill., br. Stanchezza e stress possono portare tristezza e infelicità nella nostra vita, fino ad aprire le porte al dolore. In questo libro, il quinto della serie dedicata alla consapevolezza nei vari momenti della quotidianità,Thich Nhat Hanh condivide alcuni pensieri e tecniche per rallentare il ritmo di giornate sempre più frenetiche e ritrovare, così, l'equilibrio e il benessere. Queste brevi meditazioni sul riposo, sulla guarigione e sulla solitudine sono strumenti utili per rilassarsi in qualsiasi luogo ci troviamo, e per ricercare la nostra personale strada verso un rilassamento più profondo e consapevole.
br. Nel corso del quindicesimo secolo, l'Oriente e il Giappone in particolare elevarono una bevanda, il tè, al rango di una vera e propria religione estetica: il teismo. Il teismo è un culto fondato sull'adorazione del bello. La sua cerimonia, che ne regola il culto, è il mezzo con il quale coloro che vi partecipano tentano di raggiungere il possibile in mezzo a quell'impossibile che chiamiamo vita. Nello spirito dell'esperienza Zen, questo libro, oltre alla descrizione di una delle più affascinanti tradizioni orientali, la cerimonia del tè, delinea un cammino spirituale e filosofico della persona verso quella vera saggezza che l'Occidente ha in parte perduto e che solo oggi si sforza di recuperare. Il testo contiene un'appendice sui maestri del tè e nove poesie giapponesi sulla cerimonia del tè, per la prima volta tradotte in italiano.
br. "Questa è la mia sensazione riguardo ognuno di voi. Vivi qui da tempo immemorabile, da un'eternità; è impossibile che tu non abbia mai incontrato quel vuoto, è impossibile che tu non sia mai arrivato dove il mondo finisce. Sei fuggito via; ti faceva troppa paura, era spaventoso, terrificante. Ancora un passo e ti saresti illuminato; ancora un solo passo, uno soltanto. Lo Zen insegna come fare quel passo, come saltare in quel nulla. Quel nulla è il nirvana, quel nulla è il divino. Quel caos non è soltanto caos; il caos è solo un lato del cartello. Sull'altro lato, quel caos si trasforma in un'immensa creatività. È soltanto dal caos che nascono le stelle, è soltanto dal caos che nasce il creato; il caos è un altro aspetto della stessa energia. Il caos è potenziale creativo. Il nulla è l'altro lato del Tutto. Lo Zen consta di un solo passo, è un viaggio che accade in un solo passo. [...] L'intero insegnamento dello Zen consiste in questo soltanto: come compiere il salto nel nulla, come arrivare fino ai confini della tua mente, vale a dire là dove il mondo finisce, come stare in piedi su quel dirupo, fronteggiare l'abisso e non soccombere alla paura, come trovare abbastanza coraggio per fare quell'ultimo salto." (Osho)
br. Bodhidharma, il "barbaro venuto dall'Occidente"', è una delle figure più famose dello zen, che riconosce in lui il primo patriarca cinese e il ventottesimo patriarca indiano, in un lignaggio ininterrotto che risale al Buddha. Giunto in Cina nel quinto secolo, vi diffuse un insegnamento scarno ed essenziale che, negando ogni utilità alle pratiche ascetiche e devozionali, sottolineava l'importanza della contemplazione della mente. Questo volume raccoglie i suoi quattro discorsi principali che illuminano di una luce nuova la pratica buddhista.
19908526CBFrankfurt a. M., Fischer Verlag (= Fischer Taschenbuch - Sachbuch - Band 6586), 1990. 8°, 99 S., illustr. original Kartonage (Paperback), (7. - 9. Tsd.) Schnitt minimal fleckspurig, sonst schönes, sauberes Exemplar (Li7)