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in 8°, br. ed. con sovracop.. pp.135,(1). Copia molto buona (za6). (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
197830646ABOlten, Freiburg im Breisgau, Walter, 1978. 8° (20,5 x 13 cm). 178 S. Original-Kartoniert.
ill., br. Diario di viaggio costellato di aneddoti sulla religione, la storia e la cultura cinese, questo libro è la testimonianza di uno straordinario pellegrinaggio sui monti Chungnan, le 'montagne della luna', rifugio da migliaia di anni per gli eremiti cinesi. Nonostante il duro colpo inflitto dalla Rivoluzione Culturale alle tradizioni religiose della Cina, monaci e monache si rifugiano tuttora su questi monti per seguire una via di rinuncia e contemplazione lontano dalla 'polvere rossa delle pianure'. Red Pine, assieme al fotografo Steven Johnson, ne ha seguito le tracce per montagne impervie, riuscendo a intervistare e fotografare gli ultimi rappresentanti di una tradizione che si credeva estinta. Tra paesaggi senza tempo avvolti dalla nebbia, in grotte e capanne dal tetto in paglia, gli eremiti vivono in solitudine coltivando le radici dello spirito, assorti in pratiche taoiste o zen, contentandosi di vecchi abiti e del poco cibo che cresce nell'orto. Dimentichi delle vie del mondo, si allontanano dai monasteri, spesso trasformati dal governo in alberghi per turisti, e si addentrano nei monti più inospitali alla ricerca di una saggezza che, la si chiami Tao o Dharma, può solo nascere nella quiete della solitudine. Red Pine ripercorre i loro passi con rispetto, offrendoci un resoconto della situazione odierna della pratica religiosa in Cina.
200024679Duisburg, Edition Phoenix-Shanti, 2000. Durchgehend bebildert. 127 S. 32,5 x 24,5 cm, Ln., Ou. Leichte Gebrauchsspuren, sonst gut erhalten.
in-8°, 367 pages, notes, biblio, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [BL-3]
in-8, 194 pages, broché. Bel exemplaire. [HP-1]
19825449ABTübingen, Wasmuth, 1982. 27,5 cm. 224 S. Mit 264 Abb. davon 142 in Farbe, 51 in schwarzweiß u. 69 Zeichnungen. Original Leinen (Hardcover). Widmung a. Schmutztitel. Vorsatz mit 2 minimalen Löchern. Leichter Lagergeruch.
111507Paris, Editions Retz 1982, 235x155mm, 121pages, broché. Bel exemplaire.
111508Sans lieu, Editions Cesare Rancilio 1983, 225x120mm, 196pages, broché. Bords du dos légèrement insolé, autrement bel exemplaire.
118254Paris, Desclée De Brouwer 1973, 200x130mm, 186pages, broché. Bel exemplaire.
112373Köln, Museen der Stadt Köln 1979, 230x185mm, 143Seiten, broschiert. In gutem Zustand.
118849Paris, Le Voyage Intérieur 1994, 225x150mm, 223pages, broché. Bel exemplaire.
25985Paris, J. Vrin 1968, 190x140mm, 159pages, broché.
113675Paris, Editions Traditionnelles 1979, 220x135mm, 166pages, broché. Bel exemplaire.
111524Paris, Mercure de France 1979, 205x130mm, 242pages, broché. Bel exemplaire.
ill., br. Ai piedi del monte 'Porta delle nuvole' (Yunmen-shan), nella Cina meridionale, sorge un monastero fondato più di mille anni fa dal monaco chan Yunmen, che divenne famoso come 'il maestro del monte Yunmen'. Yunmen Wenyan (864-949 circa) visse durante la tarda epoca Tang, il periodo classico dello zen cinese: un'epoca in cui avvenne un importante cambiamento nel rapporto tra maestro e discepolo. Invece di limitarsi a ripetere e commentare le parole del Buddha, i maestri stessi cominciarono a parlare, dimostrando l'insegnamento con l'azione: scherzando, raccontando aneddoti e parlando in gergo, senza farsi scrupolo di utilizzare il bastone e imprecare, in quello che diverrà lo stile tipico dello zen. Si dice che Yunmen avesse una memoria straordinaria e che fin da bambino fosse capace di ricordare interi testi buddhisti avendoli letti solo una volta. Dopo aver preso i precetti studiò con Muzhou e con Xuefeng, e insegnò a sua volta per trent'anni: nel 923 diede il via alla costruzione del monastero presso il monte Yunmen. Rimangono oggi due lastre di pietra dell'originaria struttura, le cui iscrizioni sono la fonte più importante per la biografia del maestro. I detti di Yunmen sono stati e sono tuttora fonte di ispirazione per generazioni di studenti dello zen cinese, giapponese e coreano. Urs App offre qui un'ampia selezione dai suoi discorsi e dialoghi, traducendoli per la prima volta a partire dalla "Raccolta di Yunmen", redatta nel corso di diversi secoli sulla base delle note dei suoi studenti; la raccolta fa parte di una più vasta antologia intitolata "Raccolta dei detti dei saggi antichi", del 1267. Arricchisce la selezione una lunga parte introduttiva, in cui App non solo illustra la vita e l'insegnamento di Yunmen, ma fornisce al lettore un quadro estremamente chiaro e approfondito del chan, progenitore cinese dello zen.
19391094801939 A Paris, Librairie Astra - Sans date (vers 1939) - Petit In-8, broché - 252 p. - Dessins en N&B de Jean Chaboseau
17309ABMünchen, Deutsche Verlags-Anstalt, 2017. 26 cm. 143, (1) S. mit zahlr. farb. Abb. im Text und auf Tafeln sowie Zeichnungen. Illustrierter Pappband (Hardcover), Fadenheftung. 1. Auflage. Stehkanten mit einer Kerbe, daher auf dem Fußschnitt als "Mängelexemplar" gestempelt. Sonst neuwertig.
1989122552Robert Laffont, coll. « Bouquins » 1989 In-12 broché 19,7 cm sur 13,3. 752 pages. Couverture poussiéreuse. Bon état d’occasion.
1970100152037Buddhist Publication Society 1970 in12. 1970. Broché.
207grand in-8° broché 139 pages, bon état, jaunissures, en partie non découpé, Préface du Docteur Roger Godel, deuxième édition revue, corrigée et augmentée ; en frontispice, gravure de Bodhidharma; Fondateur du Zen - (les 3 tomes : 70 )
20041214182004 Editions Alternatives - 2004 - In-8, broché, couverture illustrée à rabats - 141 pages
ril. Il libro racconta l'esperienza ventennale (1963-1982) in Giappone del missionario saveriano padre Marco, alias l'autore, L. Mazzocchi. Questa lunga, profonda e ricca esperienza mette in contatto padre Marco con la cultura e la religione giapponese (il Buddismo Zen) attraverso le tante persone che il suo ruolo gli fa incontrare. Da questo incontro il missionario uscirà cambiato in profondità nel suo modo di intendere la sua missione, quella della Chiesa, e nel suo modo di credere e vivere il Vangelo. Il racconto si apre con l'incontro-scontro con lo Zen, che avviene casualmente nell'incontro con un monaco buddista, missionario dello Zen in Italia, durante un viaggio in aereo. I due missionari, costretti a una sosta forzata, fanno amicizia e si scambiano reciproche lettere di valutazione sincera sulle rispettive religioni. Il testo si conclude con due lettere finali (una al monaco buddista e una alla chiesa cattolica) in cui l'autore perviene alla sintesi della sua maturazione personale, raggiunta dopo momenti di ripensamento, di crisi, di illuminazioni, di intuizioni... Questo percorso di ricerca spirituale è "ricerca specifica e personale che, tuttavia, può interessare non poco l'uomo moderno, chiamato a esistere in un'epoca d'incontro e di scontro delle culture e delle religiosità. In queste pagine echeggiano dubbi e convinzioni, prospettive e smarrimenti, inquietudini e speranze, paure e audace: tutti quei sentimenti che oggi popolano l'animo dell'uomo comune, almeno in quegli attimi della sua esistenza in cui si ferma per domandarsi il senso di ciò che, a prima vista, sembra accadere per caso, mentre probabilmente è il filo che intesse il divenire".
br. Adyashanti ci invita ad abbandonare ogni forma di lotta con la vita e ad aprirci alla promessa del risveglio spirituale: la fine dell'illusione e la scoperta della quintessenza del nostro essere. In questo libro egli condivide quelle che a parer suo sono intuizioni essenziali, fondamentali, vere e proprie scintille in grado di "innescare una rivoluzione nel nostro modo di percepire la vita". Così come ci lasciamo andare tra le braccia della persona amata, possiamo arrenderci alla bellezza e all'autenticità di ciò che siamo veramente. "Aprirsi alla grazia" è un libro che va dritto al bersaglio; analizzando una ad una le ragioni della sofferenza ci invita "a farci afferrare da un attimo di grazia per andarci a posare su una percezione della vita non separata da noi stessi, una vita che sia davvero l'espressione di qualcosa di indefinibile, immenso e misterioso".
197474660Kevelaer, Verlag Butzon & Bercker, 1974. 115 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback