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grand in-8, 349 page, broche, couv. ill. plast.- 9782732817897 Bel exemplaire [CA32-1] Avec de nombreuses recettes faciles et savoureuses.
2963Librairie Philosophique de J. Vrin Paris 1972
Collana: Zaitechi 1, marzo 2001. Brossura con bandelle. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
198014862Paris Dervy-Livres 1980 Un volume in-12 broché, couverture orange, 106 pages. Bon état, non coupé.
Boston, Mifflin, 1967, in-8, tela edit. con sovracc., pp. 121.
1994197660Le grand livre du mois 1994 870 pages in8. 1994. Relié. 870 pages.
1966167201966 un volume, broché in-douze (paperback in-12)(17,6 x 12,8 cm), couverture marron-clair (veinée façon bois) imprimée en noir (cover printed), toutes tranches non rognées (all edges no smooth), orné d'une gravure in-texte en noir, 240 pages, 1966 Brains-sur-Allonnes Ohsawa-Europe Editeur,
19742946Robert LAFFONT 1974 324 pages in8. 1974. Cartonnage editeur. 324 pages.
42266Editions Arista, 1994. 14 x 21, 215 pp., broché, très bon état.
br. «Kai ci mostra come la pratica di fermarsi e di guardare in profondità possa diventare strumento potente per superare la sofferenza causata dal modo in cui oggi pensiamo e agiamo in ambito economico», afferma Thich Nhat Hanh nella prefazione a questo libro. Troppo spesso, pensiamo all'economia come a qualcosa al di fuori di noi, al di là della portata delle nostre scelte individuali. Siamo scontenti di come vanno le cose, della crescita sconsiderata, della concentrazione della ricchezza in poche mani, della distruzione dell'ambiente, ma non sappiamo cosa fare. Kai Romhardt offre un'alternativa: sostiene infatti che attraverso il pensiero e la pratica buddhista gli individui possano determinare un cambiamento anche in un settore, come quello economico, che sembra muoversi secondo logiche ferree e inaccessibili ai più. Testimonianze, esempi personali e insegnamenti mostrano che fermarci, respirare ed entrare in contatto con le nostre vere intenzioni genera quella consapevolezza in grado di riconfigurare le relazioni economiche fondamentali con il lavoro, il consumo e il denaro.
5435Paris, Stock, 1968 17 x 25, 219 pp., broché, bon état
198020251CBWürzburg, Georg Popp, 1980. kl.2°, 327 S. mit zahlreichen s/w- und Farbabbildungen, original Leineneinband (Hardcover) mit original Schutzumschlag, 2. Auflage Schutzumschlag am Buchrücken an unterer Kante mit ca. 1cm Anriss (sauber mit säurefreiem Filmoplast hinterlegt), sonst schönes, sauberes Exemplar
Broché. 169 pages.
br. Cuore zen è un libro cristallino. La lettura è leggera e scorrevole, tanto che a volte sembra difficile cogliere la profondità delle esperienze che descrive. Per amore di chiarezza l'autore divide il percorso meditativo in tre fasi, e riesce così a tracciare un quadro esaustivo, semplice, ma non semplicistico, del sentiero della pratica. Secondo Bayda, l'io in quanto 'me', in quanto personalità, sé individuale, ha necessità di essere esplorato al fine di compiere un percorso spirituale completo, e ciò avviene nella 'fase del me'. Ma la conoscenza di sé, dei propri meccanismi di difesa, dei propri schemi emotivi, non esaurisce la comprensione cui da accesso la meditazione. 'Essere consapevolezza' ed 'essere gentilezza' non sono solo possibilità effettive dell'uomo, sono la sua vera natura. L'autore illustra gli ostacoli, diversi per ognuno, ma riconducibili ad alcuni meccanismi ripetitivi, così come i pilastri della pratica e le qualità necessarie al risveglio. Egli non insiste sul primato di una via sull'altra, pur definendosi insegnante di zen, e si concentra piuttosto su una disamina attenta ed esauriente di un cammino di realizzazione, esprimendo in tutta la sua complessità le vicissitudini umane di qualcuno che ha cercato risveglio e compassione. Il volume si completa con alcuni interessanti suggerimenti pratici ed esercizi per accogliere tutti gli eventi della vita, invece di fuggire, arrabbiarsi o tentare invano di controllarli.
br. È difficile dire se "Lo zen e l'arte della ribellione a bordo di un sidecar nella fantastica storia di Arianna" sia più un'esposizione dell'arte della ribellione o il racconto della storia di Arianna. In questo libro coesistono armoniosamente formazione interiore, stupore e divertimento. Il testo - costruito con mattoni di narrativa, psicologia e filosofia - racconta un'avventura di ribellione agli arconti, i quali rappresentano le norme, le leggi, le regole che abbiamo introiettato e che ci rendono misurabili, prevedibili, governabili. Tutti passiamo attraverso una potente programmazione inconscia - che i più chiamano educazione - la quale, però, non riesce mai a domarci fino in fondo. Una scintilla del fuoco della libertà delle origini rimane sempre accesa in noi e, arrivati a un certo punto, possiamo coltivarla per ritrovare noi stessi e ridestarci da un sonno ipnotico. Il libro narra la storia della scoperta del fuoco interiore, la sua liberazione e infine l'affermazione della libertà dai condizionamenti. Questo processo di ribellione e liberazione è la nascita di un uomo nuovo e di un mondo nuovo. Ma la storia di Arianna è la storia del lettore, le battaglie di Arianna sono le lotte del lettore. La metafora narrativa, dunque, non è che il mezzo dell'avventura della coscienza, la quale esplora territori al di fuori della mappa conosciuta del reale: i territori degli outsider, dei maghi e dei poeti.
ill., ril. La vita è qui e ora e "chiunque voglia vivere non ha altra scelta, se non vivere questo momento: bevi il nettare del momento presente, perché non ritornerà. Il presente ti dà l'opportunità di immergerti nelle profondità delle acque della vita, o di volare alto nel cielo della vita". Ma per coltivare una presenza attenta e consapevole in grado di cogliere quella dimensione aliena a qualsiasi passato e a ogni futuro, è necessario un costante allenamento, a partire da una diversa lettura di ciò che si sta vivendo per non restare invischiati in giochi e dinamiche che portano a trascinarsi dalla culla alla tomba, senza mai vivere. Questi Tarocchi servono proprio a questo: richiamare al presente e aiutare a cogliere in ciò che accade spunto illuminante in grado di armonizzare con non-senso che è il vero significato dell'esistenza. E proprio giocando si capirà come concedersi l'opportunità di un nuovo inizio e arrivare a scoprire il proprio volto originale: il nostro vero destino, come lo Zen suggerisce. Un modo agile e diverso di fare divinazione che si affianca ai Tarocchi Zen di Osho, con approfondimenti inediti dei significati degli Arcani, che offre anche la possibilità di letture immediate, qualora non si avesse a disposizione il mazzo: nel libro sono incluse tutte le immagini a colori dei 79 Tarocchi e una tavola da gioco che permette di "estrarre" le carte.
19994743ABMünchen, Hirmer, 1999. 30 cm. 244 S. mit 76 Farbtaf., 123 Farbabb., 28 Gartenplänen und 2 Karten. Original Leinen (Hardcover), Fadenheftung. Bis auf minimale Eck-Bestoßungen tadelloses gepflegtes Exemplar.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 224 pages, contents include: Basic, Deeper truth and Zen Buddhism, Soul or no Soul, Dharma, Karma, rebirth, meditation, Beyond God, Buddhist way, Rootless thought, Jijimuge, Just so, The void is full, etc.
br. Questa nuova opera del Maestro zen Taisen Deshimaru tratta dei rapporti fra lo zen e la vita quotidiana, vale a dire del comportamento umano, alla luce dei dati che solo una pratica assidua dello zazen può fornire. Questi dati sono trasmessi tradizionalmente da maestro a discepolo nel susseguirsi delle generazioni, sono confermati dall'osservazione e perfezionati nel tempo. I problemi di volta in volta affrontati nell'opera riguardano: l'atteggiamento dello spirito durante lo zazen; l'analisi degli atteggiamenti durante la vita di ogni giorno; l'analisi delle esperienze sensoriali, dei metodi di osservazione e guarigione dalle diverse forme di illusioni psichiche e di malattie fisiche; infine, lo studio dettagliato della nozione di karma introduce a una visione approfondita della cultura e della società, conducendo inoltre a profonde domande sul destino umano. Nel suo insieme l'opera costituisce un commento all'idea del Maestro Dogen secondo il quale aver assunto una forma umana costituisce per noi un'occasione unica, e dunque è importantissimo che tale opportunità non vada sprecata. La Via è davanti a noi, sotto i nostri piedi; sta a noi realizzarla! Questa saggezza millenaria ci offre un'autentica morale per i nostri tempi, e sarà il lettore stesso a intenderne l'enorme importanza e le conseguenze per la propria esistenza.
br. Questo libro è il frutto di un lungo e meticoloso lavoro di raccolta e selezione di scritti e riflessioni che raccontano l'esperienza di danzatrice classica professionista, ricercatrice e monaca zen dell'Autrice; un ricco materiale conservato su quaderni, diari, stralci di riviste e foglietti in un arco di tempo che abbraccia più di quarant'anni. Motivo centrale è la costante attenzione per la trasformazione del corpo-mente che si apre, cambia, si esprime e ritorna. Il passato, accennato qua e là negli aneddoti di vita e nelle parti biografiche, si fonde nel presente, tracciando la via di una progettualità che rivela sé stessa nelle sue interazioni con il quotidiano e l'impegno sociale. Il lettore viene accompagnato in un percorso circolare, senza inizio né fine, capace di ispirarlo e di indurlo ad arrendersi al movimento. Anche a quello della parola scritta, dell'aforisma e della poesia, in un ritmo che si compone miracolosamente da sé momento per momento. Il libro è arricchito dai contributi di James W. Heisig, filosofo e Direttore Emerito del Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya (Giappone), e del maestro Shohaku Okumura, una delle figure più autorevoli del lignaggio Zen Soto in Nord America.
br. Lo zen è la scuola buddhista più refrattaria a ogni pensiero concettuale, la più scettica nei confronti del linguaggio e della sua capacità di trasmettere quella viva verità che lo zen chiama a realizzare nel modo più diretto. La sfida di questo saggio di Byung-Chul Han consiste nel dispiegare filosoficamente il nucleo concettuale presente nel buddhismo zen in forma latente, poetica e sconcertante. Operazione non facile ma feconda, perché permette al nostro pensiero di aprire nuovi orizzonti di senso, di esperienza e di espressione. Il libro è impostato a tal fine in senso comparatistico: le grandi voci del pensiero europeo-occidentale, da Platone a Hegel e Heidegger, vengono messe a confronto con le intuizioni fondamentali del buddhismo zen. Piuttosto che cercare punti di contatto e di somiglianza, come talvolta è stato fatto, l'autore mira a far risaltare l'irriducibile originalità del buddhismo zen rispetto alle nostre familiari abitudini di pensiero. Al centro vi si staglia naturalmente l'intuizione del Vuoto. La negazione radicale che esso opera di ogni idea di sostanza e soggetto apre la realtà a un'insospettabile fluidità, e chiama l'uomo a un contegno di gentilezza amichevole nei confronti di ogni vivente.
br. Lo zen è la scuola buddhista più refrattaria a ogni pensiero concettuale, la più scettica nei confronti del linguaggio e della sua capacità di trasmettere quella viva verità che lo zen chiama a realizzare nel modo più diretto. La sfida di questo saggio di Byung-Chul Han consiste nel dispiegare filosoficamente il nucleo concettuale presente nel buddhismo zen in forma latente, poetica e sconcertante. Operazione non facile ma feconda, perché permette al nostro pensiero di aprire nuovi orizzonti di senso, di esperienza e di espressione. Il libro è impostato a tal fine in senso comparatistico: le grandi voci del pensiero europeo-occidentale, da Platone a Hegel e Heidegger, vengono messe a confronto con le intuizioni fondamentali del buddhismo zen. Piuttosto che cercare punti di contatto e di somiglianza, come talvolta è stato fatto, l'autore mira a far risaltare l'irriducibile originalità del buddhismo zen rispetto alle nostre familiari abitudini di pensiero. Al centro vi si staglia naturalmente l'intuizione del vuoto. La negazione radicale che esso opera di ogni idea di sostanza e soggetto apre la realtà a un'insospettabile fluidità, e chiama l'uomo a un contegno di gentilezza amichevole nei confronti di ogni vivente.
br. Leggendo queste pagine ci ritroviamo in un centro zen, durante un fine settimana di pratica, alle prese con i problemi e le difficoltà della meditazione, mobilitati dallo sforzo di migliorarci e di ignorare quei tremendi crampi alle caviglie; eppure siamo nella vita, ben immersi nella sua realtà: il lavoro, la carriera, i figli, l'amore. Vivere lo zen, secondo l'autrice, non è niente di speciale: solo la vita così com'è, senza più i sogni e le fantasie con i quali cerchiamo ininterrottamente di rimandare l'incontro con il qui, l'ora, il questo. Vogliamo proteggerci dalla realtà, ma la fuga dall'esperienza presente, dall'ordinarietà della vita, ci impedisce di vivere davvero e ci imprigiona in una trappola di frustrazioni. Non si può pretendere che il mondo, un libro, o qualunque altra cosa si adatti a noi perfettamente e sia come lo vogliamo. La vita è così com'è, il lavoro è così com'è, il mondo è così com'è, e forse, se sappiamo accettarlo così com'è, ci sveglieremo al suo significato. Se il primo libro di Charlotte Joko Beck, Zen quotidiano, ha portato le intuizioni dello zen nella vita ordinaria, questo volume amplia e approfondisce il suo insegnamento, che si è rivelato così efficace non solo per capire meglio lo zen in Occidente, ma anche per trasformare la propria vita.