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Paris, Albin Michel, "Spiritualités Vivantes", 1965. Fort in-8, broché, 510 pp. Quatrième édition augmentée d'un index. Bel ex.
In-8° pp. 330 con 32 tav. f.t. Bross.e dit. ill. Come nuovo.
Broché. 233 pages. 21x23cm.
In 8, cm.14 x 22, pp. 180 + (4), legatura editoriale con sovraccoperta con lievi segni del tempo.Prima edizione inglese. Questo libro e' il primo tentativo vero di trovare un terreno comune a questi diversi metodi di ricerca assai diffusi nella societa'. Uno dei piu' importanti ed "illuminati" psicanalisti e la massima autorita' del buddismo zen si sono uniti, insieme ad un terzo scrittore, per cercare di fare comunicare le due discipline. Qualche segno a matita ai margini bianchi del testo. Testo in inglese.
br. D. T. Suzuki ha dedicato al buddhismo venticinque opere in inglese e almeno diciotto in giapponese. Come mostra chiaramente la cronologia bibliografica dei suoi scritti sullo zen in inglese, fu pioniere di questa dottrina fuori del Giappone. Infatti, prima del 1927, anno in cui uscì la prima serie dei suoi Saggi sul buddhismo zen, nulla era ancora noto dello zen come vivente esperienza se si eccettua l'opera di Kaiten Nukariya, Religion of the Samurai. Non solo Suzuki ha studiato le opere originali in sanscrito, pali, cinese, giapponese, ma è anche stato profondo conoscitore del pensiero occidentale, nelle lingue tedesca, francese e inglese che egli parlava e scriveva con grande scioltezza. Fu, tuttavia, molto più che uno studioso. Pur non appartenendo ad alcun ordine religioso o associazione buddhista, la sua conoscenza delle cose dello spirito era tanto diretta, profonda ed efficace che veniva onorato in ogni tempio del Giappone. Quando egli parla degli stadi più elevati della coscienza lo fa come un uomo che vi ha, per così dire, abitato e che ha cercato poi di utilizzare simboli intellettuali per descrivere uno stato di coscienza che è 'al di là dell'intelletto'. Per coloro che non hanno ricevuto l'insegnamento diretto del maestro, i suoi scritti sono un prezioso sostituto, e questa Introduzione è la guida più preziosa per coloro che si accostano allo zen per la prima volta.
br. "Un viaggiatore incontrò una tigre e fuggì con la tigre alle calcagna. Arrivato sull'orlo di un precipizio l'uomo vi saltò, afferrandosi a una liana e rimanendo sospeso nel vuoto, mentre la tigre annusava l'aria sopra di lui. Tutto tremante l'uomo guardò in giù e vide un'altra tigre che lo guardava. Due sorci, uno bianco e uno nero, si misero a rodere la liana alla quale era sospeso. L'uomo vide allora vicino alla sua testa una appetitosa fragola selvatica. Tenendo la liana con una mano, colse con l'altra la fragola e la mangiò. Come era delizioso il suo gusto!". Nel loro sforzo per superare il mondo dell'intelletto i buddhisti zen hanno sempre messo l'accento sull'importanza dell'istantaneità. La conoscenza razionale è razionale solo perché vi si giunge per mezzo della ragione. Le altre conoscenze, accessibili con mezzi diversi dalla ragione, non sono però irrazionali; sono extra-razionali. Saper distinguere fra le idee suscettibili di analisi razionale e quelle che non lo sono è il dono degli dèi. Per colui che agisce, è altrettanto importante saper riconoscere la giustezza di un giudizio intuitivo che la solidità di una prova scientifica.
br. In questa piccola ma densissima antologia, D. T. Suzuki ha scelto e riunito alcuni dei componimenti più celebri della letteratura zen. Nella raccolta figurano anzitutto i più importanti sutra buddhisti usati dallo zen, come il Prajnaparamita-hridayasutra, il Lankavatara Sutra o il Surangama Sutra; vengono poi alcune opere dei maestri cinesi e giapponesi, tra cui il Trattato sulla fede nella mente di Seng-t'san, il Canto della meditazione di Hakuin e un discorso di Huang-po dal Trattato sull'essenza della trasmissione della mente. La scelta è completata da una serie di gatha (brevi poesie a carattere religioso) e di dharani (inni sacri buddhisti), dalla riproduzione delle "Dieci immagini della caccia al bue" e da una descrizione delle immagini che si trovano nei monasteri zen del Giappone. Le "Dieci immagini della caccia al bue" rappresentano un tentativo di illustrare per gradi lo sviluppo della comprensione dello zen. Il bue rappresenta la mente, e le dieci immagini mostrano il progressivo 'addestramento', attraverso varie tappe: dalla ricerca e dal ritrovamento, via via verso il 'Ritorno a casa', la visione del vuoto e infine l''Entrata nella Città', il ritorno al mondo della vita quotidiana, che è forse il passo più importante di tutta la disciplina zen.
brossura Lo zen è la dottrina segreta trasmessa, al di fuori delle scritture, dallo stesso Buddha al suo discepolo Mahakaçyapa, introdotta in Cina verso il VI secolo da Bodhidharma e poi continuatasi attraverso una successione di maestri e di "patriarchi" sia in Cina che in Giappone, ove la sua influenza perdura e lo zen ha ancora oggi i suoi rappresentanti e le sue sale di meditazione (Zendo). Chi del buddhismo avesse le errate idee popolari a base di annichilamento e di nirvana estatico, troverà invece il buddhismo, presentato come una dottrina dell'illuminazione e della libertà spirituale.
brossura E' il più importante lavoro dell'autore sul Buddismo Zen. Il libro costituisce una nuova introduzione all'argomento e lo stesso autore lo considerava un tentativo di spiegare all'Occidente in modo nuovo questo approccio all'illuminazione unico nel suo genere.
Albin Michel, "Spiritualités vivantes", 1972, 471 p., poche, légères traces d'usage, état correct
Albin Michel, "Spiritualités vivantes", 1972, 471 p., poche, légères traces d'usage, bon état.
In-8 (cm. 20.90), brossura, sovracoperta editoriale, pp. 134. In buono stato di conservazione (good copy).
Mm 100x135 Strenna del Pesce d'Oro per il 1963. Brossura editoriale di pagine 90 con 27 tavole in bianco e nero, sovraccoperta figurata. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 8°, br. edit. con sovracop.. pp.105,(7), copia molto buona.(ZA6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (ZA6) (T)
in 8°, br. ed. con sovracop.. pp.135,(1). Copia molto buona (za6). (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
In-8 (cm. 21), brossura, sovracoperta editoriale (tracce d’uso), pp. 116, (4), alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo e fuori testo. In buono stato di conservazione (good copy).
grand in-8°, 171 pages, broche, couverture illustree Bel exemplaire. [PH-3]
Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente" - Brossura editoriale con sovraccoperta, 135 pagine. Copia come nuova, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
<p>21 cm, brossura e sovracoperta editoriali con titolo al piatto, p. 134. Prefazione di C.G. Jung. Cartolina editoriale. </p>
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. The glue in this perfect bound book is over 50 years old and is likely fragile. 294 pages, contents include: Techniques of Zen, Zen and the unconscious, Zen and philosophy, Zen and Japanese culture, Meaning of, Historical Background, Heart of, etc.
Book is in excellent condition with light scuffing/shelf wear only to creaseless covers and spine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. The glue in this perfect bound book is over 50 years old and is likely fragile. 161 pages, b&w full page drawings throughout depicting every day life, contents include: Life of humility, of labor, of service, of meditation, etc.
in-16°, 180 pages, broché, couverture illustree Bel exemplaire. [LP-2]
br. Tratto dai discorsi che Suzuki-Roshi teneva ai propri studenti zen, questo libro è la testimonianza scritta di un grande uomo, il quale, con le sue doti umane di semplicità, dolcezza, calore e umorismo, ha saputo comunicare agli occidentali, in una lingua occidentale, l'intimo significato dello zen, collocandosi così, insieme a Watts, Krishnamurti e Trungpa, fra i protagonisti dell'incontro fra Oriente religioso e Occidente contemporaneo.