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196466081964 broché (paperback) grand in-octavo, dos orange (orange spine), couverture illustrée (cover illustrated), gouttière en partie coupée (fore-edge partly cut), illustrations in et hors-texte (in text and full page engraving), 110 pages, 1964 à Lyon Paul Derain,
1961165291961 1 volume, broché in-octavo ( 12cm X 16cm ), dos imprimé bleu, première de couverture rempliée bleue imprimée en rouge et "or" ornée de calligraphie, quatrième de couverture rempliée bleue, tranches non coupées, légères rousseurs sur la tranche de gouttière, 191 pages, 1961, éditions G-P Maisonneuve à paris
874882Paul Derain, Collection "Bouddhisme Et Jaïnisme" Paris 1957 In-8 ( 220 X 145 mm ) de 105 pages, broché sous couverture imprimée. Figures dans et hors-texte. EDITION ORIGINALE. Exemplaire enrichi de figures dessinées sur pelure fin.
1987147952Couverture souple. Broché. 110 pages.
198014862Paris Dervy-Livres 1980 Un volume in-12 broché, couverture orange, 106 pages. Bon état, non coupé.
41579Dervy-Livres.1978.In-12 br,couv.illustrée.106 p. TBE.Appartenance en haut de la page de garde.
19701171841970 Dervy-Livres, collection "Mystiques et religions", Série B - 1970 - In-12, broché couverture à rabats - 106 pages
196030600AB(Lyon), Paul Derain, 1960. Kl. 8° (16,5 x 13 cm). 47 S., mit 10 Illustrationen. Original-Broschur.
Dervy, 2018. In-12 broché de 125 pages. Très bon état
pp. 106, cm 16x12, brossura.
br. Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare "vuoto" per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri Zen dicono: "Un colpo, una vita". In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
In-16° (17,7 x 10,5 cm), pp. 99, (1), copertina editoriale. Normali tracce d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, dorso leggermente scolorito. Alcuni piccoli segni d'umido al taglio di testa, per il resto, ben conservato. Titolo originale: Zen in der Kunst des Bogenschiessens. Traduzione di Gabriella Bemporad. Volume 25 nella collana «Piccola Biblioteca Adelphi». Prima edizione Adelphi. Quarta di copertina. Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee – e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto: dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro – quello di cui gli arcieri Zen dicono: «Un colpo - una vita». In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
Broché. 102 pages.
London, Routledge and Kegan Paul, 1953, 8vo tutta tela editoriale con titoli in oro al dorso, pp. 107 con una prefazione di D.T. Suzuki. Manca la sovraccoperta. Prima edizione britannica. Molto buono.
In 8°, brossura edit. con sovracc. ill., pp. 111,(1); copia molto buona. (ZD6) (ZD6)
Mm 105x195 Volume di 110 pp. nella sua brossura editoriale e con illustrazioni nel testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
195813382Barth, München 1958. 132 Seiten mit 1 Porträt. Kl.-8°. Leinen mit Zellophanumschlag. Geringe Gebrsp. Schnitt u. Vorsätze etwas stockfleckig.
102 pp.; 18,5 cm. Cart. edit., sovrac. con piccoli strappi e dorso scolorito e sporco
199223844CBFrankfurt, M., Barth, 1992. 8°, 95 S., original Pappband mit illustr. original Schutzumschlag (Hardcover), 33. Auflage angeränderter Schutzumschlag an den Ecken beschabt und mit einem ca. 5cm und einem ca. 2cm Randanriss (sauber mit säurefreiem Filmoplast hinterlegt), sonst gutes, sauberes Exemplar
21481CBMünchen, O. W. Barth, ohne Jahr. 8°, 114 S. mit s/w-Abbildungen, illustr. original Leineneinband (Hardcover) mit Klarsichtumschlag, 5. Auflage schönes, sauberes und wohl auch ungelesenes Exemplar
Bross. edit. in-8, tit. in rosso e scritta (titolo?) in nero in giapponese in copert., pp. 105-(7), ill.ni in nero n.t. anche a p. pag., prefaz. del Prof. D. T. Suzuki. Ottimo.
br. La tecnica di meditazione sviluppata dall'antica tradizione giapponese dello Zen non rappresenta solo una via all'illuminazione mistica, ma è anche una forma semplice e rigorosa di addestramento del corpo e della niente che mette l'uomo in sana relazione con la realtà concreta della sua vita, qui e ora. Applicabile anche dagli occidentali, senza per questo dover aderire ad alcuna filosofia lontana, può entrare a far parte dell'esperienza quotidiana di chiunque sia interessato a ottenere benessere mentale e fisico. Questo libro mostra come la meditazione Zen possa contribuire allo sviluppo di una personalità equilibrata, di una mente lucida e concentrata e quindi capace di fronteggiare con successo gli inevitabili stress della vita moderna.
1992009828Shaftesbury etc., Element, 1992. 181 S. Orig.-Broschur. Mit kleinem chinesischem Stempel und das letzte Blatt mit Besitzvermerk in Kugelschreiber, sonst schönes, gut erhaltenes Exemplar mit nur leichten Gebrauchsspuren.
199221324ABDüsseldorf, Universitätsbibl. d. Heinrich-Heine-Universität (Hrsg.), 1992. 24 cm. 55 (3) S. mit 5 Abb. Illustrierter Originalkarton (Softcover), Klebebindung. Nachdruck f. d. Ausst. 1992 in Suhl u. Würzburg. Neuwertiges Exemplar. Schriften der Universitätsbibliothek Düsseldorf ; 13.
br. Il grande maestro zen giapponese D?gen dichiarò che "non ci fu un J?sh? prima di J?sh? e non ci fu un J?sh? dopo J?sh?". Quale fu il suo messaggio? Il suo messaggio era che non c'è alcun messaggio, che il mondo, con tutto ciò che contiene, non è né buono né cattivo, né santo né dannato; che non è nulla al di là di se stesso. J?sh? rifiutava i concetti astratti come 'Via', 'Verità', o 'il Buddha'; quando gli viene chiesto: "Chi è J?sh??", lui risponde: "un rustico"; ed è proprio ciò che è: un contadino cinese. J?sh? afferma ripetutamente di non avere nulla da insegnare; interrogato sulla persona 'purificata' risponde: "Da me non c'è posto per questo stupido". E quando gli viene chiesto quale sia il 'Buddha più alto di tutti', indica con la mano il campo e dice: "L'uomo che guida i suoi buoi, è lui". Quali che siano gli influssi culturali che hanno modellato le sue idee, il suo insegnamento non può e non deve essere visto come un sistema filosofico o magari anti-filosofico. Ognuno dei 458 episodi riportati in questo libro è un'espressione diretta della sua via. Se qualcuno può sembrare bizzarro, è perché la sua via è così estremamente semplice e così assolutamente chiara che troviamo difficile capirla. Dobbiamo sempre ricordare che J?sh? dice quel che dice senza un 'motivo' particolare. Non c'è un bisogno particolare di 'capire'.