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br. Occuparci della nostra nascita per noi è impossibile, il prima ci è sconosciuto. Ma di certo, da vivi, possiamo riflettere sulla nostra morte, anche se il poi ci è ignoto. Edoardo Boncinelli racconta di avere avuto consapevolezza della morte a cinque anni, mentre a Bologna nell'immediato dopoguerra, ospite di un centro profughi allestito alla meglio in una caserma, parlava con la mamma di persone che non c'erano più. Di colpo si rese conto che anche i nonni erano destinati ad andarsene, e pianse. Da allora la morte per lui è diventata un concetto acquisito, ma non angosciante. E proprio questo gli ha facilitato l'intensa meditazione che ci regala in questo libro. Da scienziato e pensatore profondamente libero e onesto qual è, Boncinelli ne indaga tutti gli aspetti e le possibili interpretazioni con una serenità di animo e una acutezza di analisi che restituiscono a questo evento la sua naturalità, privandolo delle sovrastrutture negative. Discute con argomentazioni lucide e stringenti le consolazioni della religione, dai miti delle origini al paradiso cristiano, alle credenze più diffuse. Esamina con passione e generosità divulgativa le risorse della scienza, fino a metterci a parte delle ultime ricerche della genetica e della biologia. Infine affronta l'autentico mistero dell'universo, la coscienza, nostra assoluta unicità, sintetizzando così il suo sentimento: «Verrà la morte e non chiuderò i miei occhi».
19856081The Menard Press 1985 106 pages in8. 1985. Broché. 106 pages. Things Dying Things Newborn est un recueil de poèmes d'Yves Bonnefoy traduit en anglais par Anthony Rudolf publié par The Menard Press en 1985. L'ouvrage explore les thèmes de la mort et de la renaissance à travers une réflexion poétique sur l'existence et le sentiment d'exil
ORD-12998Entre 1844 et 1865 environ. Formats in-8 ou in-4. Pièces de théâtre: 1. La femme d'un huissier, ratures et corrections. 2. Ravenswod, drame en 5 actes et en vers, actes II et III, ratures et ajouts. 3. Pièce sans titre en 5 actes, complète, écriture appliquée sans doute texte définitif à quoi on ajoute plusieurs pages d'essai et de 1er jet. 4. Piveau peintre, deux pièces de théâtre portant le même titre mais très différentes, l'une datée de 1866. 5. Le rat de ville et le rat des champs (1853) suivi dans le même recueil de diverses pièces. 6. Des notes sur l'histoire de France et des notes diverses. 7. Un recueil de vers, fables et sentences. Ensemble assez poussiéreux, des pages cornées, mais écriture très lisible.
ORD-13000Manuscrit. (1863). Manuscrit in-8 (174 x 265mm) en feuilles sous chemise portant le titre manuscrit également, 15ff. écrites seulement au recto. Couverture très abîmée, qq. taches sinon assez bon état intérieur, écriture très lisible avec quelques ratures et corrections. Exemplaire unique.
In-16 gr., brossura, pp. 333,(3). Prima edizione. In buono stato (good copy).
br. Molte persone, anche colte e brillanti, dinanzi alla morte si comportano in maniera inspiegabilmente irrazionale, finendo per causare a sé e agli altri sofferenze inutili e ampiamente evitabili. Da un lato, è una questione di ignoranza: sulla morte scrivono molto i filosofi, i bioeticisti o i religiosi, ma raramente si sente la voce dei medici, che senza dubbio sono coloro che la conoscono meglio. Dall'altro lato, è una questione di paura, di invincibile paura, e si sa che la paura è una cattiva consigliera. Alla paura di non esistere più, si aggiunge spesso, anche più forte, la paura di soffrire, ed è questo che rende il libro che tenete tra le mani un rassicurante e necessario testo di riferimento, speciale, utile e unico. Gian Domenico Borasio è uno dei maggiori esperti europei di cure palliative e ha un messaggio importante per tutti noi: sapendola gestire, nella grande maggioranza dei casi la morte non è dolorosa, e per i casi in cui lo sarebbe, ci sono risorse mediche adeguate che possono essere usate con successo. Solo, bisogna conoscerle, ma purtroppo non è sempre così. Ci sono manuali di medicina che ancora riportano concezioni ormai tramontate sulla presunta dannosità di certe sostanze e di certe pratiche palliative, e nelle università si insegna poco su questo tema, o addirittura si insegnano cose sbagliate. Anche ai medici, dunque, è dedicato questo libro, perché apprendano una parte tanto fondamentale del loro lavoro, a beneficio di tutti.
183553086- Une feuille lithographiée 19 x 25 cm, en-tête illustré.
Ai divoti fratelli e sorelle della Compagnia Della Buona Morte eretta nella Chiesa dei PP. della Compagnia di Ges? in Torino 6 19x12,5 cm., in brossura, copertina con ricca cornice figurata, pagg. XII, 370; 370; 389; 358; 348; 274, non refilate, su carta robusta, testatina, capilettera e finalino, piatti primo volume e piatto e piatto del terzo staccati ma integri, ma buon esemplare. Etichetta e timbro di Biblioteca privata regolarmente pervenuto
19621163861962 Editions Gallimard / NRF, colection "La Croix du Sud" dirigée par Roger Caillois - 1962 - Petit in-8, broché - 132 pages
br. La novità è la proposta di un metodo di accompagnamento totale, integrale, completo della persona. Curando gli altri si cura se stessi, ci si "umanizza" così profondamente da restare tali anche oltre la morte! Questo lavoro fa conoscere la bellezza dell'accompagnare, ma soprattutto dell'accompagnare al culmine della vita, condividendo la morte con chi si ama e allora si è compagni, accompagnatori e accompagnati.
brossura La pandemia da Covid ha evidenziato nodi irrisolti della nostra civiltà: la morte in solitudine, la nostra fragilità, la nostra relazione con la natura. Siamo esseri fragili: quando tutto va bene, tendiamo a sentirci onnipotenti, ma basta un virus per vedere crollare tutte le nostre certezze e le nostre convinzioni. Abbiamo visto il volto del trauma e abbiamo visto morire in silenzio. Abbiamo visto gli occhi di chi muore da solo. In un'epoca che ha rifiutato la morte, dare dignità e calore a chi muore diviene l'estrema forma di cura, quando nulla è più possibile allo sforzo medico e alla scienza. Non si tratta di eroismo ma di semplice umanità, che appare come qualcosa di eccezionale in un mondo molto disumanizzato. Restare con la morte significa dar valore alla vita: aver profondo rispetto per il momento della morte è un modo per custodire la vita stessa.
br. Il volume affronta, dal punto di vista antropologico-culturale, quattro temi di ricerca che ruotano intorno alla morte. Il primo riguarda, da un lato, lo smarrimento di fronte all'angoscia di morte legata alla pandemia del 2020 e, dall'altro, la mappa culturale fornita dai miti fondativi, per riorientare quell'angoscia. Il secondo concerne il gioco politico-sociale intorno ai funerali, negati o concessi, di personalità ungheresi e le relative cerimonie riabilitative di risepoltura. Il terzo ruota intorno agli effetti del revival culturale della "vendetta di sangue" in Albania. Infine lo studio, più tradizionale, di un particolare sistema funerario calvinista, attivo in un'area rurale e periferica dell'Ungheria nord-orientale, legato a dei particolari simboli tombali detti fejfák "a forma di barca".
22350Paris, Laffont, 1973. 15 x 24, 311 pp., plusieurs illustrations en N/B, broché, bon état.
59322aafMadrid, Benito Cano, 1789, sm. in-8vo, 432 p., light and small stain to lower corner of the first 4 leaves, vellum binding, duststained, hw. title on spine.
1832002646Paris, Publication de Charles Lemesle, Ve Charles Béchet, Bossange père, Delaunay, Treuttel et Wurtz, Rousseau, 1832
16141Paris, Jules Bonnassies, 1877. In-8, 226 pp., demi-maroquibn lavallière signé Franz, dos à nerfs, titre, auteur et date dorés au dos, couverture conservée (couverture brunie, quelques rousseurs).
18181235651818 A Paris, Chez les Libraires Associés - 1818 - In-12, reliure pleine basane; dos lisse avec titre, fleurons et décors en dorés, signet rose - 256 pages
62490, Oxford University Press, 1968 Hardcover with dusjacket, Pp. xiv+258, bibl., ill., maps. rare!.
19981055831998 Editions Citadelles & Mazenod, Collection Les Phares - 1998 - In-Folio, cartonnage toilé noir sous jaquette illustrée en couleurs, dans coffret toilé illustré en couleurs - 343 p. - Belles reproductions photographiques en couleurs et N&B
1983RO80154163CERF. Nov - Déc 1983. In-12. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Revue paginée de 577 à 720.. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
18749PARIS,CHAUX, 1897 - Orné de 30 gravures d'après les originaux de la Bibliothèque Nationale - Reliure percaline rouge, à décor or sur dos lisse et plats, toutes tranches dorées - Dorures un peu passées, rousseurs éparses 324 Pages, 25 cm, reliure cartonnée fente charniere,2e plat defraichi,état moyen
fort volume in-8°, 467 pp., broché. Tres bel exemplaire. [DV-22]
011103Bougnol aîné (mort en 1830), artiste au Théâtre des Variétés à Paris mais aussi au Mans. Couplets A.S., sd [1822], 2p in-4. 42 vers qu'une note indique chantés lors de la Saint Jean en 1822. Au dos, de la même main, une autre note indique la mort de Bougnol en 1830. On ne trouve pas grand-chose sur cette artiste. Il semble avoir écrit plusieurs poèmes. [190-2] 20
in-8°, 207 pp., frontispice, figures, broche, couv. Bon etat. [BL-10]
1928qa499Imprimerie G. Vatar Broché 1928 In-8, (25x16 cm), brochure non agrafée, 31 pages, article ; plats insolés, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.