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1992127664Couverture souple. Broché. 128 pages.
1991RO90142963Presses Universitaires de France Edition originale Première édition Avril 1991. 1991. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 128 pages illustrées de quelques dessins en noir et blanc. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
ill. Il tema della morte è fra i più difficili. Questo albo illustrato, destinato ai bambini dell'età 3-7 anni, percorre le emozioni della perdita fino a placare il dolore nella possibilità di sentirsi ancora vicini a chi si è perso. Il libro risulta utile a scuola e a casa per aprire con i bambini, in caso di lutto, un dialogo sulla morte.
br. Parlare - ascoltare -confortare. I bambini fanno fatica ad accettare quello che non si può spiegare e a farlo entrare nel proprio mondo. in questo libro due autrici di grande esperienza aiuteranno bambini, genitori ed educatori, con delicatezza e partecipazione emotiva, a comprendere e ad accettare che la morte e il morire sono parte integrante della vita. Genitori ed educatori potranno capire come accompagnare, confortare e incoraggiare i bambini nelle loro esperienze di dolore e di lutto. Il libro può essere utilizzato nelle scuole e nei centri di consulenza, e contiene una parte interattiva dedicata ai bambini.
14601Lyon, Imprimerie typographique Et Lithographique de Louis Perrin, Rue d'Amboise, 6, quartier des Célestins - 1839 - In-8 en feuillets de 29 pages cousues sur plats en papier bleu titré en noir ( encadrement des deux plats ), 2f puis, précédant la notice nécrologique ( 4p ) une lettre de la mère ici reproduite en cursives, puis le Discours ( 15-29 ( 1f )), bandeaux et culs-de-lampe .Les deux premières pages sont frangées, les plats sont propres, les reste de la pagination est belle.
115552aafParis, J.-B. Baillière, 1874, in-8vo, 174 p. + 1 f.; 2ff. + tampon ‘E. Girod avocat Fribourg Suisse’,avocat Fribourg’, reliure en d.-cuir, qqs taches, pièce de titre au dos, pièce de bibliothèque en bas du dos,
104636aafParis, J.-B. Baillière, 1870, in-8vo, XX + 1236 p., avec 54 fig. et 2 planches, ex. non coupé, cachet ‘F. de Gottrau avocat Fribourg’, brochure originale. dos fendu.
115551aafParis, J.-B. Baillière, 1872, in-8vo, XII + 610 p., avec 15 fac-simile d’écriture d’aliénés, tampon ‘E. Girod avocat Fribourg Suisse’,avocat Fribourg’, reliure en d.-cuir, qqs taches, pièce de titre au dos, pièce de bibliothèque en bas du dos,
104635aafParis, J.-B. Baillière, 1880, in-8vo, XVIII + 686 p., ex. non coupé, cachet ‘F. de Gottrau avocat Fribourg’, brochure originale. Couverture de la brochure avec déchirures et dos dénudé.
104633aafParis, J.-B. Baillière, 1879, in-8vo, XII + 352 p., illustré de 13 planches de fig. pleine page + 1 planche en couleurs h.-t., ex. non coupé, cachet ‘F. de Gottrau avocat Fribourg’, brochure originale.
Volume broch?. Complet. 776 pages. Rousseurs.
Roma, Tipografia delle Mantellate, 1897, in-8, br. edit., pp. 25, [3]. Invio manoscritto dell'autore.
Foglietto volante (cm 17 x 22,5), stampato al recto e al verso, contenente il lamento in rima di un detenuto al quale sta per essere inflitta la condanna a morte: 'Alla morte io ci vado / Perche' fui troppo insolente / Non diranno omai la gente / Che sia barbera crudelta'...'.
1990120831990 Paris: Paris-Musées, Réunion des Musées Nationaux, 1990 in-4, 351 pages, illustrations. Bibliographie. Broché,
281 p. SOFTCOVER. Paperback Very good condition
249 p. SOFTCOVER. Paperback Very good condition
brossura Il tema della Danza Macabra è da intendersi come rappresentazione di uno o più scheletri nell'atto di descrivere passi di danza accompagnandosi a viventi. Si tratta di bambini, donne, vecchi, uomini, caratterizzati da abiti, attrezzi da lavoro o simboli che ne chiariscono l'appartenenza ad un ceto sociale. Nelle immagini di Danza Macabra la morte sembra riprendersi il ruolo che le spetta, quello di referente definitivo, ultima meta del vivente. La morte delle danze macabre s'impone come realtà vera di ogni vivente. Non propone regole da rispettare, non prevede alcun futuro paradisiaco, ma solo la cruda realtà del cadavere, dello scheletro e della sparizione. È l'amore, la passione per la vita, che ci distanziano dalla morte. Cerchiamo, nella riflessione, una modalità che possa ricondurla ad un nostro reale mondo, dimenticando che il sottrarsi alla sua venuta non può che sortire ulteriore strazio e tormento. È lei che ha il potere supremo e assoluto su tutti i viventi, e non prevede consolazione. Ha valenze plurime ed è inaccessibile e indifferente, e questo ci porta ulteriore insofferenza. "Ma come, io devo morire? Proprio io?"
brossura Il testo chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo" alle immagini dell'incontro dei tre scheletri e i tre cavalieri, dal "Trionfo della morte regina" alla "danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale nel colloquio con la morte, la religione e la società civile. Versione solo testo, senza immagini.
brossura Ecco un testo che chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre, sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo", alle raffigurazioni de: "Incontro dei tre scheletri e i tre cavalieri", dal "Trionfo della Morte Regina", alla "Danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale, nel colloquio con la morte, la società e la religione.
brossura Ecco un testo che chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre, sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo", alle raffigurazioni: "Incontro dei tre scheletri con i tre cavalieri", dal "Trionfo della Morte", alla "Danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale, nel colloquio con la società e la religione".
brossura L'elemento distintivo del tema conosciuto come "Trionfo della Morte" è riscontrabile nello scheletro assassino armato non solo di falce, ma anche di frecce o di altri strumenti di offesa, a volte abbinati; con tali armi, lo scheletro colpisce mortalmente al cuore, al collo, in fronte, tutti gli umani, non gli animali, che in queste raffigurazioni sono invece risparmiati dalla furia. Lo scheletro è simbolo di morte, ed è incoronato; impersona il potere assoluto, senza l'obbligo di alcun processo né giudizio da emanare. Anche per questo la morte, unica dominatrice dei viventi, lascia sgomenti. Nella sua architettura compositiva, il tema esplicita una seppur semplice ma originale identità iconica e simbolica, che lo distingue da ogni immagine macabra. Nel corso dei secoli è stato proposto con alcune variazioni, che hanno contribuito alla sua costante attualità. Nota: il presente testo è una filiazione, con revisione e aggiunte di testo, oltre che di raccolta di immagini, di un capitolo contenuto in: "Quaderno 4- Lo spettacolo della morte: il cadavere e lo scheletro. I temi: Incontro tra i tre scheletri e i tre cavalieri, il Trionfo della Morte, la Danza macabra", pubblicato da Youcanprint nel 2012.
Book is a paperback with a dust jacket and the jacket is chipped at the top spine, with light wear generally. Publisher's page is missing; otherwise binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. 176 pages with b&w drawings throughout, detailed descriptions of such plants as Foxglove, Henbane, Aminita Musceria, Poison, Poison Sumac, Mandrake, Panther Mushroom, Death Cap, Destroying Angel, Ink Cap, Mushrooms, Earth Ball, Fake Morel, etc.
br. "La liceità dell'eutanasia nella maggior parte dei casi è sostenuta da pensatori che hanno una visione dell'Uomo immanente e si riferiscono ad un'etica di stampo relativista; l'illiceità dell'eutanasia è invece propugnata da pensatori che sostengono una visione della vita umana trascendente e un'etica forte che prevede l'esistenza di principi morali assoluti. Il libro che introduco non vuole, di fronte a questo panorama, ribadire o sostenere una di queste posizioni o criticarle o rassegnarle, e la ragione è semplice: gli autori non vogliono trattare il problema della liceità o della illiceità dell'eutanasia, ma proporre e sviluppare in modo nuovo l'argomento affrontando il tema di come dovrebbe e potrebbe essere l'approccio specifico della Medicina rispetto alla richiesta eutanasica: il trattamento medico della richiesta eutanasica. È significativo che le conclusioni siano in realtà un "call for work": le opinioni presentate sono intese come una proposta per sviluppare interventi di prevenzione della richiesta eutanasica per la quale è necessario un lavoro interdisciplinare molto aperto e molto caratteristico dello spirito universitario." (dalla Introduzione di Joaquin Navarro-Valls)
2011500247549Fastbook 2011 224 pages 15x2 8x21 6cm. 2011. Broché. 224 pages.