6 422 résultats
195826245Famous Music Corporation 1958
192426828Remick Music 1924
1923109515Berlin Irving 1923
188933154Partitions sur la Santé et médecine,Partitions sur la Mort Ménestrel 1889 approx.
190084268Partitions sur la Mort Orgeret 1900 approx.
189699227Partitions sur la Mort Ondet 1896 approx.
90055Partitions sur les Fantômes,Partitions sur la Mort Costes Ch. Toulouse
190892890Partitions sur le Couple,Partitions sur le Suicide,Partitions sur la Mort Eschig Max 1908 approx.
187017867Partitions sur les Instruments de musique Jaquot Alexandre 1870 approx.
193022014Sam Fox 1930
1935101988Partitions sur la Mort Durand et Cie 1935
193426254Remick Music 1934
In 8, p. 36. Br. ed. Raro documento testimonianza della congiura ordita dal famigerato conte Girolamo Riccini, ai danni di Giuseppe Ricci, guardia nobile del Duca, accusato di attentato alla vita di Francesco IV. Montanari e Tosi, accusati di furto, dichiararono di essere stati convocati dal Ricci in una sua villa presso Bastiglia con la promessa di 200 napoleoni d'oro nel caso avessero ucciso il Duca in occasione di una sua visita alla Chiesa dei Benedettini. Col Ricci venivano accusati di essere presenti al convegno altri quattro cospiratori: Piva, Guicciardi, Gasparini e Borghi. Il processo, ampiamente falsato, si concluse con la morte del Ricci e dei suoi presunti complici. Solo piu' tardi, nel 1865, venne riabilitato da una corte dell'Italia unita e ascritto nell'empireo dei martiri risorgimentali. L'ennesima beffa per il povero Cavaliere Ricci, duchista e anti liberale convinto.
In 4, pp. 90 + (4). P. post. e dorso rifatti con carta d'epoca. P. ant. orig. con tracce di polverosita'. Pubblicazione contenente tavole sinottiche relative ai dati dei condannati a morte in Italia nel decennio 1867-1876.
In 8, pp. (2b) + 46 + (2). Stemma xilogr. al fr. Ex libris al verso della sguardia. Legatura coeva in p. pg. Statuti della Confraternita delle anime del Purgatorio di Roma il cui scopo principale - come dichiarato nel primo capitolo - e' 'l'esercizio di opere di Pieta', e di devozione con profitto spirituale de' Fratelli'. Tra gli uffici della Confraternita c'e' anche quello di assistere i condannati a morte: quando e' dichiarata la condanna a morte di un prigioniero, si stabiliscono un numero di messe 'ad postulandam gratiam bene moriendi'. Il giorno antecedente l'esecuzione si recitano continue orazioni 'da applicarsi in sollievo dei delinquenti, e nel giorno della morte dopo l'ore 20, per suffragio de' medemi, invigilera' che da Fratelli si reciti nella nostra Chiesa l'Officio intero di requie'. Il giorno successivo alla morte viene fatta celebrare una messa cantata con l'assistenza di 33 'povere vedove preventivamente invitate' alle quali viene distribuito in segno di ricompensa un giulio ciascuna 'per suffragio di quell'anima'. Il denaro raccolto dalle cassette delle elemosine dovra' essere impiegato per la celebrazione di altre messe. A tal fine sara' redatto un libro nel quale compare da un lato il nome del giustiziato e dall'altro il denaro raccolto durante le messe celebrate per lui. Si allega un foglio sciolto (cm 20 x 27,5) con stemma della Confraternita xilogr. in testa. Si tratta del foglietto che veniva distribuito alle 'carissime sorelle' per invitarle a presenziare alle oblazioni delle messe.
In 16, pp. (8b) + 39 + (9b). Fr. nero e rosso. Bella vignetta inc. all'acq. al fr. raff. San Giovanni Decollato. Testo stampato in nero e rosso. Capilettera figg. Tarletto alle prime 5 cc. Antica cart. rustica. Rarissima raccolta di salmi, litanie e preghiere in lingua latina utilizzati dai membri della confraternita romana della Misericordia per accompagnare i condannati a morte nel momento estremo. Questa confraternita nacque a Firenze alla fine del 1400 con il nome di 'Confraternita di San Giovanni Decollato dei Fiorentini' con lo scopo di confortare i condannati a morte durante gli ultimi istanti di vita, e, una volta giustiziati, di dar loro dignitosa sepoltura. Nel 1490, Papa Innocenzo VIII canonizzo' la loro opera umanitaria con una Bolla Pontificia. La Confraternita divento' quindi 'Privilegia Venerabilis Arciconfraternitas Sancti Joannis Decollati', detta della 'Misericordia della Nazione Fiorentina in Roma'. Il Papa concesse alla confraternita come sede l'antichissima chiesa di S. Maria de Fovea. Alla vigilia di un'esecuzione, i Confratelli uscivano da una porticina della casa dell'Arciconfraternita nei loro sai e mantelli neri, dirigendosi verso le carceri di Tor di Nona o di Corte Savella, al lume di candela, e accompagnati dal suono di una campanella, per annunciare al popolo l'esecuzione dell'indomani. Dopo la lunga veglia notturna, scortavano il condannato, confortandolo fino alla fine. Quindi lo seppellivano nel chiostro della Confraternita, attraverso sette botole i cui coperchi di marmo portano ancora la scritta 'Domine, cum veneris judicare, noli me condemnare'.
In 16, pp. 28. Br. coeva. Libello antigesuitico pubblicato subito dopo il regicidio Henry IV Le Grand, avvenuto per mano di Ravaillac. Questi, fanatico cattolico, perseguitato da visioni, si convinse che il Re volesse far guerra al Papa. Decise di ucciderlo, cosa che fece il 14 maggio 1610 in Rue de la Ferroviere, pugnalandolo sulla sua carrozza. Durante il processo, nonostante le torture cui fu sottoposto, non rivelo' di avere altri complici. Mori' il 27 maggio, squartato da 4 cavalli, tra atroci torture. Subito dopo si scateno' una feroce diatriba tra coloro che indicavano i gesuiti come i mandanti del regicidio, e i gesuiti che, con alcuni scrittori come il Mariana, Coton e il Bellarmino, arrivavano addirittura a sostenere la legittimita' del tirannicidio quando il sovrano fosse eretico o senza una forte convinzione religiosa. Quando il 6 giugno il parlamento emano' un 'arret' che condannava il tirannicidio, inizio' la lunga querelle portata avanti a forza di libelli, perlopiu' anonimi quelli antigesuitici, con autore dichiarato invece quelli redatti dalla Compagnia. Il primo a comparire e' proprio questa 'Remostrance' con la quale si afferma che la mano di Ravaillac fu armata dai buoni padri. Tornando pero' al regicidio di Ravaillac, occorre considerare che se in ogni infrazione c?e' un crimen majestatis e nel piu' infimo dei criminali un regicida in potenza, il regicida a sua volta e' il criminale assoluto. Invece di fare la lotta al potere, attaccando la volonta' del potere sovrano, egli ne attacca il principio nella persona fisica del Principe. La punizione ideale per il regicida dovrebbe formare la somma di tutti i supplizi possibili: la vendetta infinita. Non esistendo una pena specifica per questo reato, per Ravaillac era stato necessario inventarla, combinando tra loro le piu' crudeli. Lo stesso accadra' nel 1757 a Damiens, fallito regicida di Luigi XV. Si puo' persino considerare che queste due atroci esecuzioni rappresentarono una moderazione dell?efferatezza della vendetta del potere, paragonata all?esecuzione dell?omicida di Guglielmo d?Orange nel 1582, durata addirittura 18 giorni. Cfr. Foucault, Sorvegliare e punire, p. 58. Duchini, Faire voir, faire croire, pp. 90-91.
189243449Chicago: Bloch 1892. paperback. 1st edition original printed green paper wrappers 8vo. 49 pages. Singerman 4345. <br> <br> Rabbi Emil G. Hirsch 1851-1923 "who headed Chicago's Sinai Congregation for forty-two years and led Reform Judaism into the Progressive movement and down social justice pathways was born in Luxemburg.<br> One of several Jews involved in founding the NAACP Hirsch was married to the daughter of abolitionist rabbi David Einhorn and served in his father-in-law's former pulpit in Baltimore before moving to Louisville Kentucky and then Chicago. He was professor of rabbinical literature and philosophy at the University of Chicago in 1892 active in the Republican Party and editor of several influential Jewish publications" Lawrence Bush in Jewish Currents<br> "Hirsch and his congregants struggled to come to terms with the large number of Jewish immigrants who moved to Chicago after 1880 boosting the Jewish community from about 10000 in 1880 to over 300000 in 1920.For the established Jews represented by Sinai the Jewish 'Ghetto' - the immigrant neighborhood on the city's West Side - appeared to represent a world apart and a sharp contrast to Sinai's radical and inclusive reform agenda: a highly visible expression of Jewish ethnicity and traditional Judaism which Reform Jews associated with isolation discrimination and exclusion." <br> Nevertheless during the 1890s "Hirsch spoke up against the deplorable condition of Jews in the Russian Empire and reached out to West Side residents. His support for workers' rights also won him much support among Jewish immigrants who overwhelmingly belonged to the working class.<br> "Hirsch worked closely with Jane Addams and other members of the Hull House circle. In 1908 Hirsch and Addams were among the co-founders of the NAACP. Hirsch inspired several members of Sinai congregation: Sears and Roebuck president and philanthropist Julius Rosenwald was one of Hirsch's closest associates so was legal scholar Julian Mack who presided over a widely noted juvenile court in Chicago in the first decade of the 20th century. <br> Hannah Solomon was one of the founders of the organized Jewish women's movement in the United States. Joseph Schaffner and Harry Hart were the leading partner of the clothing manufacturer Hart Schaffner & Marx one of Chicago's largest employers. Influenced by Hirsch's social theology Schaffner and Hart settled with their workers during the 1910-1911 clothing strike recognizing their right to form a union" Tobias Brinkmann.<br> <br> SUBJECT S : Jesus Christ -- Jewish interpretation. Jewish Christ -- Crucifixion.OCLC: 13532781. Light wear excellent condition a beautiful copy Very Good Condition B AMR-2-2-XLF#. Chicago: Bloch unknown
0282242643.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
19672111902156001677Ethnological Society of Japan 1967. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Ethnological Society of Japan paperback