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Gallimard, Bibliothèque des sciences humaines, 1976, 347 pp., broché, couverture un peu défraîchie, état correct.
br. Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell'economia poiché viene dissolto l'oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riderimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.
In-16°, legatura in brossura editoriale, pp. 136.
in-8°, 347 pp., broche, couv.- Bel exemplaire. [PH-5]
80pp., br., 14cm., non coupé, qqs.rousseurs
br. Bauman esplora in questo saggio come la cultura contemporanea si atteggi davanti al tabù della morte, come la consapevolezza del morire porti a elaborare determinate strategie di vita. Una prima strategia individuata dall'autore consiste nella "decostruzione della morte", ossia nello spostare l'attenzione dalla morte alle sue cause (malattie, incidenti), che sono sempre contingenti, evitabili, razionalmente aggredibili. In un certo senso, nella società contemporanea non si muore, si è uccisi da qualcosa. Una seconda strategia consiste viceversa nella "decostruzione dell'immortalità", ossia nell'annullamento dell'idea di eternità in un presente fatto di momenti, dove transitorio e duraturo si confondono, dove prima e dopo, storia ed eterno non contano più.
2934Paris 1945. In-8 broché, E.O. exemplaire n°598 sur 750, signature de l'auteur. Dédicace de l'auteur. Ouvrage en feuilles. 24 p. Bon état, quelques rousseurs. Courte pièce de théâtre mettant en scène la mort de Rimbaud.
ORD-16563Paris. Laurens. Etiquette de la Librairie de l'Architecture collée sur la couverture. 1902. 12 fascicules in-f°(295 x 370 mm) couverture imprimée et ornée en vert d'un décor végétal stylisé très art nouveau, contenant normalement chacun 8 planches. Notre exemplaire n'en contient que 60, les 12 couvertures sont présentes. Petits défauts mais plutôt bon exemplaire. Peu courant.
ORD-19018Paris. Laurens. Etiquette de la Librairie de l'Architecture collée sur la couverture. 1903. 11 /12 fascicules in-f°(295 x 370 mm) couverture imprimée et ornée en vert d'un décor végétal stylisé très art nouveau, contenant normalement chacun 8 planches. Notre exemplaire n'en contient que 41, 11 Couvertures, la 1re manque. Petits défauts, marques de poussière, mais plutôt bon exemplaire complet de la table des matières.
111071Librairie Des Sciences Physiques Paris 1922 In-8 ( 185 x 120 mn ), de 177 pages, broché sous couverture imprimée. EDITION ORIGINALE. Dos passé, bon exemplaire, non coupé.
2002117280Champ Vallon Collection Milieux 2002 Champ Vallon, Coll. Milieux, 2002, 375 p., broché, bon état.
A clean, unmarked book with a tight binding. Wear to cover. 174 pages; many b&w illustrations and two color plates. 8 1/8"w x 11"h.
IN BUONO STATO
180 pages including colour illustrations. From their ice-shrouded graves, three 19th-century seamen reveal the chilling fate of a doomed Arctic expedition. "This is a superb account... the haunting pictures of free British spirits who believed in themselves even unto death are worth all the words." - Machester Evening News. Moderate lean to spine. Very light wear overall. Unmarked. Excellent copy. Book
1956011155London Calder and Boyars 1956 plaquette in-12 Reliure de l'éditeur
1997100144873EOS Verlag 1997 1536 pages 16 69x23 19x2 82cm. 1997. Relié. 1536 pages. Cet ouvrage collectif édité par Hansjakob Becker et Hermann Ühlein présente et commente des textes liturgiques juifs et des Églises orientales (Ostkirchen) en rapport avec la mort. Il s'agit d'un volume érudit de la série 'Pietas Liturgica' publié par EOS Verlag en 1997
1942R200036138EDITIONS DE LA TOISON D'OR. 1942. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Papier jauni. 289 pages.. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
In-16°, pp. 98 + 8 di sterminato catalogo della benemerita editrice (tra cui la pubblicità illustrtata del Pinocchio). Bross, edit. in bianco e rosso con il mitico marchio del canguro. Ben 10 pagine di introduzione di Luciano VENTURA.
In Lausanna [i.e. Livorno] / In Siena, [tipografia Coltellini] / per Francesco Rossi stamp. del pubblico, 1765 / [1786], due titoli legati in un volume, in-8 piccolo, legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, tagli screziati. Beccaria: pp. [2], 141, [3], 135-229, [3], l'ultima carta bianca. Con antiporta incisa in rame, vignetta calcografica (bilancia in equilibrio su spada spezzata) sul frontespizio, e fregio xilografico al recto di carta A2, con i simboli delle arti. L'irregolarità della paginazione fu causata dalla volontà del tipografo di reintegrare, rispetto ad una prima composizione a stampa, le numerose pagine omesse nel Giudizio del De Soria. Terza edizione assoluta di questa "pietra miliare" del pensiero giuridico e prima in assoluto a recare l'antiporta allegorica incisa in rame immaginata dal Beccaria. Edizione pubblicata dalla tipografia Coltellini: cfr. L. Firpo, Le edizioni del "Dei delitti e delle pene", p. 544-547, n. 4 in Edizione nazionale delle opere di Cesare Beccaria, v. 1, Milano 1984. Var. C: vignetta calcografica sul front. (bilancia in equilibrio su spada spezzata) e fregio a p. 3. Atti del Convegno Internazionale su Cesare Beccaria, Torino, 4-6 ottobre 1964, pp. 399-403. Riforma della legislazione criminale toscana: pp. 80. Con stemma xilografico di Pietro Leopoldo granduca di Toscana sul frontespizio. Il 30 novembre del 1786 il Gran Ducato di Toscana sotto Pietro Leopoldo promulgò il nuovo codice criminale; per la prima volta nella storia degli stati moderni, con questo documento, furono abolite la pena di morte e la tortura. Timbretto di possesso privato sul frontespizio dell'opera del Beccaria. Volume unico che riunisce il testo teorico fondativo dell'abolizione della pena capitale e la sua prima applicazione pratica nella storia. Ottime condizioni di conservazione.
Milano, per Francesco Sanvito, 1858, 2 opere in 1 volume, in-8, legatura di fine ottocento in mezza tela, dorso muto, pp. 554, [2]. Con un ritratto degli autori in litografia alle antiporte. Volume facente parteparte della più ampia "Biblioteca scelta del Foro Criminale Italiano diretta dall'avv. Giuseppe Toccagni". Solo alcune carte un poco fiorite, nel complesso un esemplare molto buono.
Firenze, Tipografia Luigi Pezzati, 1821, secondo volume (su cinque), in-8, br. editoriale, pp. 363, [1]. Solo secondo volume d'una edizione in cinque volumi che comprendeva, oltre all'opera del Beccaria, l'esame di Aldobrando Paolini e altri testi. Questo che proponiamo in vendita contiene la seconda e terza parte dell'”Esame critico” del Paolini. Piccole mancanze alla brossura editoriale. Interno buono.
Lisboa, Fundação Calouste Gulbenkian, 1998, in-8, tela editoriale con sovraccoperta, pp. 166. Con una dedica autografa di Giorgio Marinucci al giurista e politico Giuliano Vassalli. Perfette condizioni.
Paris, Editions Cujas, 1966, in-8, brossura editoriale, pp. XVII, 148. Ottime condizioni.
Firenze, Sansoni, 1958, volumi 2, in-8 piccolo, tela editoriale con sovraccoperte, pp. CIX, 649 - 962. Piccoli strappetti marginali alle sovraccoperte; per il resto in condizioni molto buone.
in-8, pp.336, antiporta allegorico fig. inc.(il rame ricalca con fedeltà quello originale del 1765), alle p. 190 e 196 fregi silografici con colomba con scettro e palma. Legatura coeva in perg. rigida, titolo su tassello al dorso. Edizione rara, probabilmente successiva alla ''sesta'' di Parigi 1766. Seguono il testo di Beccaria altre opere tra cui il ''de tormentis'', anonimo ma da attribuire a Salv. Venturini; il ''meditazioni sulla felicità'' è di Pietro Verri e appare qui per la prima volta. Nel testo della ''Risposta'' contro i Facchinei (pp. 191-275) i rimandi alle pagine del Dei delitti sono aggiornati, così non fu necessario allegare in fine un ''Avvertimento''. Esempl. assai bello.. Firpo n.10, pp.473-476. Firpo, Beccaria, n. 13..