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Mm 130x205 Biblioteca di Cultura Moderna Laterza. Brossura di complessive pp. 366, priva di piatto anteriore. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
Mm 110x180 Serie: Storia della Filosofia. Collana "Universale Laterza". Brossura originale, 306 pagine. Opera in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
xxxi + 341pp., 23cm., belle reliure moderne en toile rouge (titre doré au dos, br.orig.conservée), bel état, F78252
in-8°,, 313 pp., broche, couv. Bel exemplaire, complet de sa bande pub. [MI-3] Analyse de l"oeuvre de romanciers et de philosophes tels que Dostoïevski, Kafka, Graham Greene, Malraux, Koestler, Malebranche, Kant, Hegel, Jaspers, etc.
405pp., 25cm., dans la collection "Bibliothèque d'histoire de la philosophie", br., bon état, F70910
In 8° (17,5x11 cm); 3 tomi in un volume: (12), 280 pp., (8), 248, (2 b. ) pp., (2), 202, (2 b.) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso in oro al dorso. Antico timbretto di appartenenza privata al frontespizio. Tagli spruzzati. Qualche macchiolina di foxing in poche pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata per la stampa. Prima edizione italiana, completa, stampata a Napoli dallo stampatore partenopeo Giovanni di Simone, di questo scritto del noto filosofo e frate gesuita, Rodolphe du Tertre. L'opera, qui in prima edizione italiana si presenta nella traduzione nella traduzione di un "Duca napoletano". L'opera è una delle più celebri dissertazioni contro gli illuministi e le loro teorie ateiste. Composta sotto forma di dialogo nella prima parte si tratta di Dio e dell'anima degli uomini contro gli atei, nella seconda parte della divinità del cristianesimo contro i deisti, pagani, giudei, maomettani e tutte le false religioni. La storia di Du Tertre e delle sue opere è del tutto particolare. Appartenete all'ordine dei gesuiti, fu nella sua giovinezza un appassionato "Malebranchista" ed "occasionalista" (le cause naturali non sono altro che mere "occasioni" in cui si manifesta la volontà divina). Du Tertre, alla condanna della filosofia di Malebranche da parte dell'Ordine dei Gesuiti, cambiò completamente direzione nei suoi scritti, arrivando a condannare la "nuova filosofia" del Malebranche che tanta parte aveva avuto nello sviluppo di parte delle teorie dell'Illuminismo. Attraverso una condanna della filosofia dell'ex maestro, Du Tertre attacca in verità l'Illuminismo stesso ma anche le altri grandi religioni monoteiste come quella ebraica e quella mussulmana, citandole e richiamandole più volte nell'opera come esempi negativi. Fra i capitoli, particolarmente interessanti sono quelli che rielaborano e confutano il concetto di miracolo e profezia di Malebranche, portando questi due avvenimenti ad esser base stessa della dimostrazione della correttezza e verità della religione cattolica: Della natura del miracolo e delle regole per difendere il vero dal falso; Dimostrazioni regolari della Divinità del Cristianesimo per mezzo de' Miracoli; Delle altre Testimonianze che Dio ha rese alla Divinità del Cristianesimo per mezzo delle Profezie. Opera assai rara ed in prima edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BA1E\000917.
xxiii + 189pp., 24cm., hardback (cloth), VG, ISBN 0-8093-1603-X, F70917
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
Mm 135x195 Collana "Il pensiero moderno"; introduzione e note di Augusto Guzzo ed appendice di due Lettere Filosofiche inedite. Brossura editoriale di pagine xii +312. Volume in discrete condizioni, con firma in fondo all'indice; copertina sfilacciata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
EDIZIONE CRITICA A CURA DI FABRIZIO LOMONACO PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE ANASTATICA DELL'EDIZIONE F. MOSCA NAPOLI 1713 LIGUORI 2005 RISPETTIVAMENTE LXIV-506 E 507-937 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI IMPERFEZIONI AI MARGINI DELLE SOVRACCOPERTE (SU ENTRAMBI I VOLUMI), PER IL RESTO PERFETTI E INTONSI. Presentata da Fulvio Tessitore, la ristampa anastatica delle Origines Juris Civilis del filosofo e giurista calabrese Gianvincenzo Gravina è curata da Fabrizio Lomonaco, professore di Storia della Storiografia filosofica nell'Università degli di Napoli Federico II. L'esemplare riproposto è tratto dalla prima e completa edizione napoletana del 1713, successiva all'edizione lipsiense del 1708; nella due "Appendici" sono riprodotti la recensione-"compendio" (in italiano) delle Origines e l'elogio dell'Autore nel "Giornale de' Letterati d'Italia" del 1711 e del 1718. L'iniziativa prosegue il lavoro della "Fondazione Pietro Piovani per gli studi vichiani" svolto a sussidio della nuova edizione delle opere di Vico. Non a caso, infatti, l'Introduzione (a cura di F. Lomonaco) indica le connessioni con la cultura "previchiana" da un lato, e con Vico stesso dall'altro. Tuttavia, non si propone un pensatore "previchiano" per opposizione o per attardato giusnaturalismo, e neppure un filosofo preparatore delle Scienze Nuove. Gravina è studiato in quanto portatore di una risposta diversa da quella di Vico a problemi non diversi: dalla polemica contro il dualismo cartesiano e la prevalenza della mens alla critica del razionalilsmo giusnaturalistico, dall'esigenza di fondare logicamente e sistemare storicamente l'ordine della humanitas, scosso dalla prepotenza hobbesiana, alla fondazione di una scientia humanitatis che, per Gravina, deve garantire l'animi tranquillitas, ripensando il nesso ciceroniano di honestas e utilitas. Ed è qui che la via di Vico diverge, incalzato dalla consapevole necessità di fondare la historia come scienza della vita, animata, fino ad essere inquieta, dagli incommoda e anfractuosa vitae, dalle affectiones, in cui si esprime tutta la forza degli uomini. Perciò, anche il comune platonismo neoplatonico, egualmente letto dalla prospettiva dell'intimismo della coscienza agostiniana, conduce Gravina e Vico a conclusioni diverse che sono, per il primo, il "sistema" della recta ratio iuris su cui si regge la "ragione universale della tranquillità pubblica" e, per il secondo, la definizione, tutta moderna, della storicità del diritto come sistema delle utilità in vista della "teologia civile ragionata", in cui l'umanità consegue la congiunzione di pietas e sapientia in nesso indissolubile e, però, mai certo o assolutizzato.
GUIDA 1993, 423 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni astratta base Cassirer complesso comprensione comune concetto concettuale concezione connessione conoscenza storica conoscitivo coscienza costituzione critica della ragione cultura definire dell'esperienza dell'individualità dell'uomo determinazionediltheyana dimensione Droysen empirica ermeneutica essenziale esso etica fenomenologia filosofia della storia fondamentale fondamento fondazione delle scienze forme simboliche Geisteswissenschaften generale gnoseologica H.G. GADAMER Hegel Historismus Humboldt humboldtiana Husserl individua individualità innanzitutto interpretazione Kant kantismo livello logica Meinecke metafisica metodo metodologica molteplicità momento mondo storico nesso nuovaoggettivazioni Ortega osserva particolare pensiero politica possibile problema problematica processo proprio psichica psicologia radicale ragione storica rapporto razionale realtà relazione ricerca Rickert ricostruzione riferimento riflessione ruolo saggio scientificascienza storica scienze dello spirito scrive Dilthey senso significa sistema sociale società soltanto spirito oggettivo spirituale storia universale storicistica storiografia struttura sviluppo tedesco teoretica teoria teorica Tessitore totalitàtrascendentale Troeltsch umana valore Verstehen vichiana Vico visione Weltanschauung Wilhelm Dilthey Wilhelm von Humboldt
440pp., dans la série "Bibliothèque d'histoire de la philosophie: Histoire philosophique du sentiment religieux en France", 25cm., peu de soulignements, 2e édition, bon état, F61351
189090569Rastatt, Greiser 1890. 19 S. 4°. Orig.-Geheftet. - Titelunterrand mit Ovalstempel (Realschule Blankenese), Titelränder mit stärkeren Einrissen und wellig, Oberkanten ein durchgehender 2 cm tiefer Einriss.
128pp., br. (couv.tâchée), qqs.estampes, texte en bon état
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
1240950403.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
3787310894.Gperfect. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. unknown
8430117210.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
9788586590498DISCURSO EDITORIAL. new. Nesta obra o leitor poder encontrar as doutrinas metaf�sicas e epistemol�gicas que marcaram as discusses filos�ficas dos sculos XVII e XVIII como a teoria da viso em Deus a dos julgamentos naturais e a do ocasionalismo. DISCURSO EDITORIAL unknown
18892709238Madrid.: Dirección y administración. 1889. Hardcover. Cubierta deslucida. contiene sello contiene pegatina en lomo . Good. 15 cm. 1 v. Encuadernación en tapa dura artesanal con lomo en piel. Colección Biblioteca económica filosófica tomo XLII . Cubierta deslucida. contiene sello contiene pegatina en lomo . Metafísica. Ontología.111 111 Dios. Deísmo. Teísmo. Ateísmo.211.2 211 Dirección y administración. hardcover